Paolo VI (Udienza dell’11 ottobre 1975)

«Vorremmo spiegare anche agli altri che cosa sono i Club Serra. Sono associazioni di persone che appartengono alla società, laici che si occupano, come possono, delle vocazioni ecclesiastiche e aiutano quelli che sono chiamati a questa grande scelta a percorrere il cammino difficile.

… Noi Vi esprimiamo figli carissimi la gratitudine per tale delicato pensiero… Voi venite a rispondere al desiderio di Cristo».

Lectio Magistralis di S.E. Patron Wong a Livorno

 

Questa la presentazione di S. E. Mons. Jorge Carlos Patron Wong a Livorno, in occasione del CNIS. Ha rivolto al movimento queste parole:

A voi del Serra Club, che mi avete rivolto questo invito, insieme alla gratitudine per il vostro generoso servizio, vorrei offrire brevemente alcuni input, riguardanti proprio le sfide che i giovani lanciano alla Chiesa di oggi e, subito dopo, qualche riflessione su come anche la Chiesa può diventare una sfida per la vita dei giovani.

Sceglie il seminario per diventare prete malgrado i genitori. Il grande coraggio di Luca

Massa, 19 ottobre 2018 – E’ un ragazzo di 25 anni ma dimostra di avere tanto coraggio. E una grande fede. Perchè ha fatto una scelta del tutto controcorrente. Ha deciso di diventare sacerdote. E l’ha fatto malgrado l’opinione non favorevole dei genitori. Parliamo di Luca Signanini, uno dei giovani che frequentano il seminario di Massa. E’ un giovane robusto, vestito in modo sobrio, con la barba folta e scura e il cellulare a portata di mano. All’inizio dell’intervista non è tranquillo e si tormenta qualche volta le mani, poi si rilassa. Ma è sempre sincero e parla con il «cuore in mano». Ora studia a Camaiore e vive in seminario a Massa ma è nato e cresciuto a Licciana dove ha fatto le scuole dell’obbligo.

Poi ha frequentato l’istituto Agrario a Fivizzano e dopo il diploma si è iscritto alla facoltà di Agraria a Pisa. «Volevo studiare la natura, gli animali e il mondo vegetale – spiega Luca – per capire come le cose funzionano, cosa ci sta dietro. La bellezza del Creato mi ha sempre affascinato. Ma dopo qualche settimana ho capito che quello non era il mio mondo». Per il giovane sono stati mesi di riflessione profonda. Si è guardato dentro, voleva capire qual’è il suo posto nel mondo. Ha parlato con Dio e ha pregato . «Prima non avevo pensato di diventare sacerdote. Sono sempre stato vicino alla chiesa –aggiunge Luca – , aiutavo in parrocchia ma niente di più. Qualcuno diceva che sarei diventato prete, ma io non lo pensavo. Poi in quei mesi ho parlato anche col mio parroco, don Stefano Lagomarsini. E’ stato lui a dirmi di andare da don Marco Baleani, il rettore del seminario di Massa». E’ la svolta. Il processo di maturazione interiore lo spinge a rivelare le sue intenzioni ai genitori.

«Mio padre è imprenditore edile e mia mamma è operaia in una ditta. Prima ho parlato con mia mamma. E’ stata lei a dirlo a papà. Quanto le ho parlato mia mamma non ha risposto. E’ rimasta attonita, stupita. Anche mio babbo non era tanto contento». Chi l’ha appoggiato fino in fondo sono stati gli amici. «Mi hanno aiutato. Hanno condiviso tutti la mia scelta. Molti per me sono come fratelli». Luca Signanini è da 5 anni che frequenta il seminario. Non può dire quando sarà ordinato sacerdote: «Come diciamo noi – commenta con un filo di auto-ironia – sai quando entri ma non sai quando esci». I primi tre anni di seminario li ha fatti a Pisa, frequentando l’Istituto studi teologici interdiocesano di Camaiore. Due anni fa, quando a Massa ha riaperto il seminario, è venuto qui. Ora è al quinto anno di studi. «Entro in seminario domenica prima delle 22 e finisco di studiare a Camaiore sabato mattina. Sabato pomeriggio e domenica sono dedicati alle attività pastorali. Ci affidano alle parrocchie. Il primo anno ero a Licciana Nardi, poi due anni a San Pio X a Massa. Il quarto anno ero nella basilica cattedrale, il quinto a San Caprasio ad Aulla».

Oggi è un giorno importante. Il vescovo Giovanni Santucci istituirà Luca lettore. «E’ un ministero laico che riguarda l’annuncio della parola di Dio, la catechesi dei bimbi e degli adulti, la guida e il sostegno nella preparazione dei sacramenti. Con me ci sarà Jules Ganlaky, un secondo seminarista: è nato nel Benin ma vive nella comunità San Filippo Neri a Filetto». L’appuntamento è alle 21 nella chiesa Santa Maria Ausiliatrice alla Filanda di Aulla.

ANDREA LUPARIA

Fonte: La Nazione

Consegna del Premio Letterario “PENNA DELLO SPIRITO”

serra-colori2

La Biblioteca Nazionale “Junipero Serra”

 

invita

 

sabato 3 novembre 2018 alle ore 17.00

presso il salone del

Vescovado di Pontremoli

alla XIII edizione del

Premio Letterario Serrano

“PENNA DELLO SPIRITO”

assegnato a

Antonella Lumini Paolo Rodari

per il libro

La custode del silenzio

“Io, Antonella, eremita di città”

Club di Prato. Incontro del 23 ottobre 2018

Carissimi soci, dopo la particolare serata passata insieme al Canonico Don Marco Pratesi che ci ha illustrato i miracoli legati al Sacro Cingolo Mariano, il programma prosegue martedì 23 ottobre 2018, sempre presso il Seminario Vescovile di Prato, con inizio alle ore 20,00 e Relatore della serata sarà Monsignor Antonio Costantino Pietrocola che ci intratterrà con la relazione dal titolo:

“Il sinodo per i giovani”

 Nato nel 1955 e ordinato nel 1979 è attualmente sacerdote della Diocesi di Massa Carrara – Pontremoli.

Laureato in Lettere presso l’Università Statale di Pisa, Canonico Capitolare della Cattedrale di Pontremoli, Parroco di Filattiera S.Stefano, Monsignor Antonio è Preside del Liceo Classico parificato “don Marco Mori” di Pontremoli e cappellano del Serra club di Pontremoli- Lunigiana.

Sarà nostro graditissimo ospite il Presidente Nazionale del Serra Dott. Enrico Mori di Pontremoli.

Prima della conviviale sosteremo in Chiesa per la consueta preghiera e riflessione.

Vi invito ad essere Numerosi, con parenti ed amici, per vivere insieme questa serata che si preannuncia estremamente interessante.

La conferma, estremamente necessaria per motivi organizzativi, deve essere data, entro Giovedì 18 ottobre 2018, al Segretario Dott. Paolo Sanesi Tel. 0574-1666102 (studio) mail: paolog.sanesi@bbs-pro.it (occorrendo cell. 347-3355437).

Roberto Stramazzo

Presidente

Il Consiglio Nazionale a Livorno

In occasione del 40° anniversario del Club di Livorno, il CNIS si riunisce con la partecipazione di S.E. Jorge Carlos Patron Wong e del Presidente Internazionale, Mario Biscardi.

Due giorni di celebrazioni, ma anche ricchi di incontri e di contenuti, come ben descritti nell’articolo sul quotidiano Il Tirreno e nella relazione di un socio del Club di Livorno.

Di particolare importanza e rilievo la conferenza di Sua Eccellenza Jorge Carlos Patron Wong, Consulente Episcopale di Serra International Italia, che ha affrontato il tema dell’anno sociale “I giovani: una sfida per la Chiesa. La Chiesa: una sfida per i giovani”. La relazione di Sua Eccellenza e’ stata seguita da un ampio dibattito e da alcune testimonianze come riportate in un articolo di don Bruno Giordano sul settimanale della Diocesi.

In questa stessa occasione delle celebrazione del quarantesimo anniversario del Club di Livorno si sono tenuti i lavori del Consiglio Nazionale Italiano, caratterizzati dalla relazione di apertura della presidenza di Enrico Mori e dalla relazione del Presidente Internazionale Mario Biscardi.

Apre il Sinodo dedicato ai giovani

Roma, 3 ottobre 2018. Prende il via, con il discorso del Santo Padre, la XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi dedicato ai giovani ed al discernimento.

Papa Francesco ha ringraziato i giovani che partecipano ai lavori sinodali per aver voluto scommettere che vale la pena di sentirsi parte della Chiesa o di entrare in dialogo con essa ed ha sottolineato che è responsabilità del Sinodo di non smentirli, anzi, di dimostrare che hanno ragione a scommettere.

Il Santo Padre, nel suo discorso, ha invitato tutti a considerare il Sinodo come momento di condivisione, nel quale tutti sono invitati a parlare con coraggio e parresia, cioè integrando libertà, verità e carità. Al coraggio del parlare deve corrispondere anche l’umiltà dell’ascoltare. Il Sinodo, quindi, dev’essere un esercizio di dialogo, anzitutto tra quanti vi partecipano. E il primo frutto di questo dialogo è che ciascuno si apra alla novità, a modificare la propria opinione grazie a quanto ha ascoltato dagli altri segno di grande maturità umana e spirituale.

Affinché possa davvero nascere un autentico ascolto e dialogo, ha ricordato il papa, è necessario liberare le menti ed i cuori da pregiudizi e stereotipi, che purtroppo da sempre caratterizzano i rapporti tra le generazioni. I giovani sono tentati di considerare gli adulti sorpassati; gli adulti sono tentati di ritenere i giovani inesperti, di sapere come sono e soprattutto come dovrebbero essere e comportarsi. Tutto questo può costituire un forte ostacolo al dialogo e all’incontro tra le generazioni.

L’ascolto e l’uscita dagli stereotipi sono un potente antidoto contro il rischio del clericalismo, una piaga in seno alla Chiesa, che nasce da una visione elitaria ed escludente della vocazione, che interpreta il ministero ricevuto come un potere da esercitare piuttosto che come un servizio gratuito e generoso da offrire; e ciò conduce a ritenere di appartenere a un gruppo che possiede tutte le risposte e non ha più bisogno di ascoltare e di imparare nulla, o fa finta di ascoltare. Il clericalismo è una perversione ed è radice di tanti mali nella Chiesa.

Se da un lato, occorre superare la piaga del clericalismo, dall’altro occorre curare il virus dell’autosufficienza e delle affrettate conclusioni di molti giovani. Il Santo Padre ha ricordato un proverbio egiziano che dice: “Se nella tua casa non c’è l’anziano, compralo, perché ti servirà”. Ripudiare e rigettare tutto ciò che è stato trasmesso nei secoli porta soltanto al pericoloso smarrimento che purtroppo sta minacciando la nostra umanità; porta allo stato di disillusione che ha invaso i cuori di intere generazioni.

Nella convinzione che l’incontro tra le generazioni può essere estremamente fecondo in ordine a generare speranza, papa Francesco ha concluso esortando tutti a far uscire dal Sinodo non solo un documento, ma soprattutto propositi pastorali concreti, in grado di realizzare il compito del Sinodo stesso, ossia quello di far germogliare sogni, suscitare profezie e visioni, far fiorire speranze, stimolare fiducia, fasciare ferite, intrecciare relazioni, risuscitare un’alba di speranza, imparare l’uno dall’altro, e creare un immaginario positivo.

A questo link il discorso di apertura di Papa Francesco:

“DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
ALL’INIZIO DEL SINODO DEDICATO AI GIOVANI”

Molfetta – “Amici speciali” in parrocchia

Per sviluppare la realtà associativa

Come superare la crisi generazionale che coinvolge i nostri club? Come raccogliere l’attenzione se non dei ‘giovani’ almeno dei meno anziani per ridare slancio e vitalità al Serra?

Questi gli interrogativi intorno ai quali si è sviluppata la relazione del Governatore del Distretto 73, Arturo Monaco, nel consueto incontro, presso il Seminario Regionale di Molfetta, che segna l’inizio dell’anno sociale.

Una relazione coinvolgente e costruttiva con un “excursus” operativo di attività e prospettive che, partendo dal primo incontro distrettuale del settembre 2017, ha “chiuso il cerchio” fino al prossimo mese di giugno 2019. “Il completamento delle iniziative assunte, in uno agli obiettivi prefissati nell’attuale programmazione, – ha detto il Governatore – consiste nella capacità di iniziare qualcosa e arrivare in ogni caso alla conclusione, facendo  tutto quanto possibile per il conseguimento del risultato,  anche quando le circostanze lo impediscono”. Fra le circostanze negative particolarmente grave è il quadro “demografico” di fragilità correlato all’indice di anzianità degli associati. Su questo punto, ormai cruciale, occorre riflettere e pregare perché la missione del Serra è una vocazione che sta nel cuore della Chiesa.

Diventa essenziale rendere tangibile, nello straordinario quotidiano, il quadro valoriale dei nostri Club, sostenendo“una testimonianza associativa coerente che si rende visibile anche al di fuori del nostro spazio”. Due sono i luoghi in cui è più facile assumere visibilità: la parrocchia ed il volontariato.

Sono le nostre parrocchie il primo habitat in cui diffondere, con iniziative di formazione o di preghiera, il messaggio di San Junipero Serra. Con i parroci della Diocesi dobbiamo avere un rapporto diretto per ottenere il risultato ipotizzato. Sono loro che possono concretizzare i nostri obiettivi e per fare questo è necessario essere o diventare “amici speciali”, come ci ha definiti il Santo Padre Francesco. Il Sinodo dei Giovani offre lo spunto per partecipare ai momenti formativi e spirituali delle parrocchie e delle Diocesi che non può che arricchire il bellissimo e cordialissimo rapporto relazionale con i Vescovi, con il  Centro Diocesano Vocazioni e con i Seminaristi, facendo percepire in maniera viva la sinergia tra il nostro Movimento Serra e la Chiesa Locale.

Ma dobbiamo essere “amici speciali” anche per gli altri. “Sono fermamente convinto – ha sottolineato Arturo Monaco – che, partecipando ai bisogni della società, nongruppo 2 possiamo restare estranei al tema del volontariato che si riconosce particolarmente nella dimensione dell’agire per fini di solidarietà e nella gratuità del dono. Esso sposa una causa perché, con gli occhi dell’amore, vede “l’altro” in difficoltà e gli corre incontro “sporcandosi le mani”. Provare, almeno una volta nella vita, l’esperienza del volontariato, soprattutto per i giovani, è importante per la propria crescita spirituale. Ecco perché ritengo che nel carisma serrano debba essere dato risalto anche a questa fonte di amore autorevole, per rendere protagonisti i vari Club dei disagi del prossimo, con tempi e azioni – a loro scelta – ben definiti.

Il Serra non può essere un Movimento basato soltanto su uno spontaneismo di tipo emozionale, serve costanza e dedizione”.

Il dilagare dell’individualismo, gli attacchi che la nostra Chiesa deve sostenere, possono essere contrastati solo attraverso azioni concrete. Tutto il mondo dell’associazionismo è in crisi perché si è sempre più stanchi di distintivi e chiacchiere, occorrono testimonianze che dicano la nostra missione di operai nella vigna del Signore. Nel frastuono che ci circonda, anche nelle nostre parrocchie, si è perso il senso della necessità di nuovi sacerdoti santi e capaci. Come “amici speciali” facciamo sentire la nostra voce con umiltà e fermezza perché se ne parli e si preghi.

L’incontro si è concluso con l’individuazione del nuovo Governatore per il prossimo biennio, la carissima amica Filly Franchino ed un ringraziamento particolare al Rettore del Seminario Regionale di Molfetta don Giovanni Caliandro.

Maria Silvestrini

LXXII FESTA DEL TEATRO DI SAN MINIATO

Giovedì 19 Luglio 2018 a San Miniato

Il Serra Club di San Miniato diffonde l’invito alla LXXII edizione della Festa del Teatro dello Spirito di San Miniato che quest’anno, nell’ambito di un programma ricco di molti altri appuntamenti (che potete consultare a questo link), porta in scena “LA MASSERIA DELLE ALLODOLE” per la regia di Michele Sinisi.

Lo spettacolo è tratto dall’omonimo romanzo di Antonia Arslan, scrittrice italo armena, che narra le atrocità del genocidio armeno attraverso la tragedia vissuta dalla sua famiglia.

Nel link la locandina-invito con le indicazioni ed una presentazione dello spettacolo: Invito Teatro 2018

L’appuntamento è per Giovedì 19 Luglio 2018 a San Miniato e sarà preceduto, come di consueto, da una conviviale fissata per le ore 19.15 presso il refettorio del Seminario Vescovile di San Miniato (si consiglia il parcheggio nella vicina piazza Dante Alighieri).

A seguire ci porteremo nella storica piazza del Duomo per assistere allo spettacolo teatrale.

Beatrice Zingoni e Michele Contino

Siena. Il Club conclude l’anno sociale.

serra-coloriNella parrocchia di Santa Caterina da Siena, all’estrema periferia nord della città, il 4 giugno, si è conclusa l’annata formativa 2017/2018 del club senese.

Dopo la celebrazione della santa Messa, si è svolta la rituale conviviale nella quale sono stati ammessi al club tre nuovi soci (Carli, Staderini, Vannini) ed è avvenuto il cambio delle consegne fra il Presidente uscente Angelo Bartalini e il dr. Giovanni Di Maggio che condurrà il sodalizio nel prossimo biennio.

I cuochi volontari della parrocchia hanno confezionato una cena sontuosa e appetitosa, molto apprezzata dai soci che si sono reciprocamente fatti gli auguri per le prossime vacanze e si non dati appuntamento a settembre per iniziare le attività del prossimo anno sociale.

Enzo Martinelli