Reggio Calabria. Consegna della borsa di studio della FIBJS

Nell’ambito del programma di incontri formativi, i soci del Club Serra Reggio Calabria, hanno partecipato nell’Aula Magna del Seminario Arcivescovile ad un incontro sui Beati Maria e Luigi Beltrame Quattrocchi, organizzato dalla Parrocchia Santa Maria del Buon Consiglio di Ravagnese. Relatore è stato Carlo Fusco, Avvocato Rotale e postulatore della causa della loro canonizzazione.
L’incontro è stato una provvidenziale occasione per conoscere la vita e le opere dei due primi coniugi a ricevere gli onori degli altari. E per riflettere sul valore del matrimonio come possibile via alla santità attraverso una vita ordinaria nella fede e nell’impegno civile.
E’ seguito il consueto incontro conviviale con i seminaristi nel corso del quale il presidente Prof. Antonino Gatto ha consegnato una targa ricordo al Rettore Mons. Salvatore Santoro in occasione del 25° anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Successivamente la past-President, notaio Alessandra Maltese, ha comunicato l’avvenuta assegnazione di una borsa di studio della Fondazione Serra al Seminarista Danilo Latella.

Genova Nervi. I giovani e la Chiesa al tempo dei social media

Le nuove modalità di comunicazione, tramite i social media, sono un arricchimento, per i giovani, o aumentano la loro solitudine? E’ questo l’interrogativo al quale ha cercato di rispondere don Valentino Porcile, invitato al primo incontro del 2019 dei Serrani di Genova Nervi.

Don Valentino è un prete molto amato, oltre che dai suoi parrocchiani, da quanti lo hanno conosciuto in situazioni di emergenza (terremoti, alluvioni, crollo del ponte Morandi). Nell’incontro con il Serra (un’ampia sintesi si trova nel nostro sito Internet), si è soffermato sul significato della parabola del seminatore, iniziando dal seme che, cadendo sulla strada, non può dare frutto.

Ma se, di fronte all’assenza di risultati, dobbiamo arrenderci, non possiamo assimilare i giovani, anche se problematici, alla strada, al terreno che non da’ niente di buono. Ci conforta l’esempio di Gesù, che chiede da bere alla Samaritana: anche se era una peccatrice, pure lei era recuperabile.

Il relatore ha poi accennato al seme che, cadendo tra i sassi, non mette radici perché resta in superficie. Oggi viviamo in una sostanziale superficialità di relazioni. Pensiamo, ad esempio, allo smartphone, il cui uso improprio paradossalmente ingigantisce la solitudine dei giovani.

In realtà, le relazioni vere si costruiscono dedicando il tempo necessario per conoscersi. Siamo assorbiti, invece, da tanti impegni incalzanti (sport, musica, abuso dello smartphone), che non lasciano il tempo per ritrovare se stessi e avvertire la presenza del Signore. La cultura dominante esaspera le emozioni e le sensazioni superficiali, che diventano un criterio valoriale, un assoluto.

Tre parole sintetizzano la superficialità di tanti modi di vivere odierni: tutto, subito, facilmente. Per contro, molti non conoscono la parola sacrificio che, invece, è fondamentale a fini educativi: i progetti, i traguardi che ci poniamo non possono essere conquistati senza sacrifici.

Infine, il seme che cade nel terreno buono; i giovani desiderano incontrare Dio, ma ciò si avvera se sappiamo evitare che la fede sia solo emozione: se andiamo in profondità e lavoriamo sulle loro fragilità, essi si rivelano terreno fertile, capace di dare i frutti che il Signore si attende.

Sergio Borrelli

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Club di Livorno. Il medico cattolico nel servizio ospedaliero

Il 14 gennaio 2019, nel salone della Parrocchia di S. Lucia, a Livorno, il Dott. Luca Mastrosimone, socio del Serra Club di Livorno e medico otorinolaringoiatra nell’Ospedale di Livorno ha tenuto la conferenza Il medico cattolico nel servizio ospedaliero della quale vi proponiamo qui si seguito una sintesi a cura di Cristina Brigiotti.

Il Dr. Mastrosimone ha affrontato diversi temi importanti: il rapporto medico-paziente, le criticità delle organizzazioni sanitarie di oggi, la medicina difensiva, l’atteggiamento che il medico cattolico dovrebbe avere nello svolgimento del suo servizio ai malati.