Corso di Antropologia Vocazionale. Quinto incontro online.

DIOCESI DI AVERSA
Scuola Pastorale di Teologia per Laici 2020-2021
Corso di Antropologia Vocazionale

Don Stefano Rega, Direttore dell’Ufficio per la Pastorale delle Vocazioni, tiene il quinto incontro del Corso di Antropologia Vocazionale, primo percorso della Scuola Pastorale di Teologia per Laici 2020-2021.
Il corso, «Che cosa è l’uomo?», si ispira all’itinerario di antropologia biblica pubblicato lo scorso anno dalla Pontificia Commissione Biblica.

9 dicembre 2020: Quinto incontro

 

VEDI GLI INCONTRI PRECEDENTI

3 dicembre 2020: Quarto incontro

26 Novembre 2020: Terzo Incontro

16 Novembre 2020 : Secondo Incontro

9 Novembre 2020 : Primo Incontro

 

Serra Club di Brindisi: Chiamati a Far Nascere Speranza

 

Catechesi sul Natale: Chiamati a far nascere Speranza

Il Club di Brindisi desidera condividere con tutti, in accordo con il governatore Filly Franchino, un’ora di riflessione vocazionale sul tema della speranza in vista del prossimo Natale.

L’incontro, a cui interverrà anche il Vescovo di Brindisi, mons. Domenico Caliandro, è programmato per venerdì 11 dicembre  alle or e19.30 sulla piattaforma meet ( google meet, facendo click su questo link: https://meet.google.com/gzj-dtoc-kco      e su YouTube https://www.youtube.com/c/giovanievocazioni/

Renato Rubino, Presidente del Serra Club di Brindisi

Online il numero della rivista Vocazioni

IN QUESTO NUMERO

Claudia Chemelli

Federico De Rosa

Michele Gianola

Riccardo Battocchio

Luca e Ileana Carando

Luca e Ileana Carando

Luca Grion

Lucia Masetti

Giovanni Rocca

News Segreteria UNPV

Massimo Pampaloni

Donato Ogliari

M. Giraldi – S. Perugini

Lodovica M. Zanet

R. Bencivenga – D. Wlderk

M.G. Vergari – R. Bencivenga – D. Wlderk

Giovanni Battista e Silvia Cattani

Silvio Grasselli

S.Grasselli – M. Mascheretti

Emanuela Vinai

G.M. Ferrara – G. De Marco

Sorelle Clarisse di Bergamo

Sorelle Clarisse di Bergamo

Benedire

di don Michele Gianola

«Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?» (Lc 10,25). La domanda posta a Gesù dal giovane ricco è entrata spesso nell’annuncio e nel discernimento vocazionale, accompagnata dal desiderio – sempre molto buono – di intuire la propria strada, l’orientamento da dare alla pro-pria vita, la propria vocazione. Come nell’episodio del Vangelo, il Signore non risponde in maniera chiara e univoca, non affida un ruolo, non indica una forma, non precisa i passi da compiere uno per uno: semplicemente invita ad amare Dio e i fratelli, a mettersi al servizio, a dare la vita.
Nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium, papa Francesco riprende la radice della vocazione cristiana insegnando – in un numero citato molto spesso – che ogni uomo di questa terra è una missione. «Illuminare, benedire, vivificare, sollevare, guarire, liberare» sono i compiti e gli atteggiamenti del cristiano capaci di rivelare la propria specifica vocazione (cf. FRANCESCO, Evangelii gaudium, 273).
Che cosa dobbiamo fare, allora? Benedire è uno delle vie per riconoscere la propria vocazione, non soltanto nel tempo del discernimento iniziale quanto in quello della vita adulta, del cammino già intrapreso. Benedire, infatti, è l’opera di Dio fin dal Principio della Creazione quando – al termine di ogni giorno – egli si volge indietro, contempla e riconosce in ciò che ha fatto, una cosa buona (Gen 1). Così, benedire è partecipare al compimento della sua opera, ma soprattutto riconoscerne il fiorire in quella sorta di creazione continua che è la storia della salvezza, edificare il Regno di Dio e il suo tempio.
Benedire è guadagnare lo sguardo di Dio sulle cose e sulle persone, at-tendere a quell’esercizio così decisivo perché legato alle radici della lotta spirituale di udire dai volti delle persone il risuonare di quella eco che ri-conduce alle origini: «Vide che era cosa molto buona» (Gen 1,31). Nell’intimo di ogni uomo e di ogni donna brilla la luce preziosa della fi-gliolanza divina, nel cuore di ciascuno abita lo Spirito che preme per ricucire quella fraternità originaria, lacerata dal peccato.
«Dov’è tuo fratello?» (Gen 4,9). La domanda che implora da parte di Dio la direzione del ritorno alla beatitudine per la quale siamo nati e verso la quale siamo diretti è il punto prospettico da cui guardare il mondo. Là, dietro il volto di ciascuno e nascosta dentro i fatti e le occasioni della vita è possibile intuire la fisionomia di Gesù, nel quale soltanto possiamo riconoscerci figli di Dio.

Club di Roma. Festa dell’Immacolata Concezione

La solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, che si festeggia ogni anno nella ricorrenza dell’8 dicembre, non ha visto quest’anno la partecipazione del Papa che, come da tradizione, si unisce al popolo romano con la preghiera e il deposito di un omaggio floreale alla statua della Madonna che si trova in cima alla colonna in Piazza Mignanelli, nei pressi di Piazza di Spagna.

Una scelta dolorosa, ma comunque obbligata di Papa Francesco che, come riportato in un comunicato ufficiale della Santa Sede, è dovuta “alla perdurante situazione di emergenza sanitaria e al fine di evitare ogni rischio di contagio provocato da assembramenti”.

Ma l’omaggio alla Madonna di Papa Francesco non è venuto meno anche in questa particolare e triste circostanza.  ... Continua a leggere

 

Cosimo Lasorsa

Concluso il settimo Concistoro di papa Francesco

Un Concistoro particolare quello di sabato 28 novembre, presieduto da Papa Francesco, settimo del suo Pontificato, per la celebrazione del rito della creazione dei nuovi Cardinali, a causa della pandemia e dell’emergenza sanitaria che hanno pesantemente condizionato la tradizionale partecipazione di ecclesiastici e fedeli, provenienti da tutto il mondo, elemento distintivo di questa solenne cerimonia.... Continua a leggere

Cosimo Lasorsa

Ancora sacerdoti tra le vittime del Covid. Ricordando don Alessandro Manzone …

Carissimi, tra i lutti di questi giorni, vi sono quelli che coinvolgono in particolare le comunità ecclesiali per la perdita di presbiteri, tutti carissimi. Il 20 novembre scorso è deceduto a Palermo, a causa del covid e con un breve decorso ospedaliero, d. Alessandro Manzone, parroco in ultimo a Mater Misericordiae. In precedenza a Sant’Alberto, SS. Pietro e Paolo, Santa Luisa (mia parrocchia), San Ferdinando Re a Ustica (unico presbitero che si offrì per andare a coprire il vuoto lasciato dai Cappuccini che non potevano più assicurare la loro presenza), Sacra Famiglia.
Ieri abbiamo avuto un momento di preghiera con l’arcivescovo nella cappella dell’ospedale Cervello. Oggi la celebrazione è soggetta alle restrizioni di questi tempi, e la parrocchia la trasmetterà dal suo sito.
Vi riporto di seguito il pensiero scritto da p. Domenico Spatola, cappuccino, che ha condiviso.

Ricordando padre Alessandro Manzone…

Ancora un dolore per la Chiesa di Palermo. Padre Alessandro Manzone, causa covid, ci ha lasciato. Molti hanno avuto modo di incontrarlo e di conoscerne la bontà del cuore. Parroco per lunghi periodi, anche ad Ustica, dove con coraggio si offrì candidato quando si rese vacante di parroco quella Comunità ed era difficile trovare un sostituto. Dovunque faceva valere la freschezza del suo entusiasmo. E fu un pastore buono e attento alla sensibilità della gente. Su ogni cosa voleva capacitarsi per chiarire e chiarirsi. Bravo Alessandro, buon pastore, ora al seguito del Pastore grande delle pecore, continua a guidare e sostenere il tuo gregge. Non ti dimenticheremo. Tu ricordati di noi e della nostra amata Chiesa, che ti è stata madre.

Maria Lo Presti

 

Club di Catania. Primo incontro sulla piattaforma online

Come da programma, grazie all’entusiastico attivismo della presidente, si è riuscito a realizzare il primo incontro informatico del club di Catania. Nonostante le grosse difficoltà dei mezzi informatici a disposizione e l’inesperienza di molti soci, un bel gruppo di 20-24 soci si é collegato.

Anche se il rettore del Seminario don Nino la Manna si trovava in quarantena, si é rispettato il programma della serata. Il rettore ha presentato due nuovi seminaristi: Nicolò Greco e Sebastiano Scamporrino.

I nuovi diaconi, Enrico, Pietro e Antonino, hanno rivolto un saluto ai collegati e poi don Nino ci ha intrattenuto con un’interessante dissertazione sull’avvento. La presidente ha chiuso alla fine l’incontro con l’augurio di avere un numero maggiore di presenze in futuro.

Paolo Smecca

Vocazione è Bellezza!

Proponiamo il videomessaggio di Mons. Patron Wong in occasione dell’incontro con il Gruppo di Animazione Vocazionale del Seminario Arcivescovile di Napoli, con un commento di Maria Luisa Coppola.

Grazie Ecc. Patron Wong, il suo messaggio sulla Bellezza della vocazione ci consola! Ci dà il tempo per riflettere sulla gioiosa donazione di sé dei giovani seminaristi che, sia pure in questi tempi difficili, proseguono il cammino di formazione consapevoli delle loro scelte. E’ vero che nel silenzio assordante la voce di Dio diventa prepotente, che nella nudità della Parola evangelica si coglie la semplicità dell’Amore assoluto, bene donato da donare e trasformare in gesti concreti di carità. E mentre siamo oscurati e preoccupati per un futuro incerto, si aprono squarci di luce provenienti da testimonianze di vita spirituale feconda che si fa prossima nella condivisione di un progetto a lungo termine, affidato alla volontà di Gesù Maestro. “Gratis accepistis, gratis date”!

Maria Luisa Coppola

Il passaggio della croce per la Giornata Mondiale della Gioventù

Al termine della celebrazione della Santa Messa di domenica 22 novembre sull’altare della Cattedra della Basilica di San Pietro, trasmessa in diretta televisiva, Papa Francesco ha proceduto al passaggio dei simboli della Croce e della copia dell’Icona della Madre di Dio “Salus Populi Romani” dalla rappresentanza dei giovani panamensi a quelli del Portogallo. Simboli che sono significativi per la ricorrenza della Giornata Mondiale della Gioventù, il cui fine è quello di conoscere sempre più profondamente Gesù nel mistero della redenzione e di affidare le proprie vite alla protezione della Madonna.... Continua a leggere

Cosimo Lasorsa

Club di Aversa. Al via gli incontri settimanali online del Serra

Per le restrizioni governative, che hanno dichiarato la Campania zona rossa, non potendo incontrarci in presenza il club Serra si riunisce su piattaforma Zoom, per conversare e dialogare al fine di non interrompere la coesione del gruppo. Ogni martedì, alle ore 19 si apre il “salotto virtuale”, con un relatore invitato ad approfondire il tema proposto. Sono accolti i soci del club, gli amici simpatizzanti per coltivare il seme del carisma serrano, in amicizia fraterna. Abbiamo approfondito la riforma del Messale romano che da domenica 29 novembre andrà in vigore, con la guida del nostro Cappellano; festeggeremo il dies natalis terreno di San Junipero continuando a leggere l’appassionante libro di don Arturo Alcantara, edito nel 2015, con l’intervento dell’autore. Così ricorderemo la Fondazione ed i suoi importanti services.

Successivamente, due martedì avranno per tema “Il Natale nell’arte”, con l’intervento di un artista davvero speciale, l’amico Lavinio Sceral, che ha dipinto oltre 300 tele destinate alla chiesa in Uganda. Tramite lo schermo, vedremo le opere, perché non possiamo realizzare la mostra prevista. Ahimè…

Il corso di antropologia vocazionale, già due seguiti tramite web, continuano. Sono in tutto sei e tutti molto interessanti per la nostra formazione vocazionale.

Fino a dicembre, questo il calendario degli incontri, da gennaio se ci sarà consentito, riprenderemo gli incontri in presenza.

Maria Luisa Coppola