Mantenere i Serra Club vivaci ed attivi durante l’isolamento e il distanziamento sociale

Il Consiglio Nazionale di Serra USA ha rilasciato questo documento che può servire di aiuto e incitamento anche per i nostri Serra Club italiani. Lo pubblichiamo in versione originale, anche se alcuni punti si riferiscono a programmi specifici per i Club americani.

 

Club Genova Nervi. Il percorso della fede: dalla conoscenza alla relazione (con Dio)

Il percorso della fede: dalla conoscenza alla relazione (con Dio)

Il biblista don Davide Bernini ha illustrato, al Serra di Nervi, il percorso della fede, che va dalle conoscenze teologiche alla relazione con Dio

 

Dopo la parentesi del lockdown, il Serra di Nervi ha concluso l’anno con una conversazione di don Davide Bernini, Direttore della locale Sezione della Facoltà di Teologia dell’Italia Settentrionale e biblista molto apprezzato, con una lunga esperienza pastorale. Interpretando i sentimenti dei presenti, don Davide si è rallegrato per questo incontro in presenza, segno di speranza e di condivisione, di ritorno a una nuova normalità.

Il relatore, dopo aver premesso che la fede non si esaurisce nelle pur necessarie conoscenze teologiche, ma si concretizza in una relazione che da’ stabilità, ha approfondito il significato delle parole fede e credere. Possiamo sintetizzare il verbo ebraico che indica la dimensione del credere con la parola amen (in italiano così sia, ma la traduzione è riduttiva, sembra indicare qualcosa di augurale). Il verbo originale, invece, indica tre aspetti, definibili come solidità, stabilità e fedeltà.... Continua a leggere

Sergio Borrelli

Serra Club di Matera in festa

Il 6 luglio, si è svolta  la chiusura dell’anno sociale 2019/2020 del Serra Club di Matera, Distretto n.73 di Puglia e Basilicata, a Montescaglioso , zona Pianelle, presso la residenza di campagna del presidente del club
professor Salvatore Milanese.
Dopo un anno difficile per tutti, la famiglia Serrana si e` riunita con grande gioia dimostrando l’importanza del ‘comunicare’, dello stare vicini, del dono della propria presenza agli altri, per vivere un’ interiorita` forte , segno della grazia divina che agisce in noi.
La Santa Messa è stata celebrata  da  Monsignor Giuseppe Caiazzo, da  don  Don Ennio Tardioli, don Valerio Latela: ancora una volta è la fede la protagonista .
Le persone credono nel potere di guarigione di Gesù, lo cercano, lo toccano, gli parlano, non hanno dubbi sanno che Gesù è attento alle loro esigenze, sanno che Gesù porta guarigione e salvezza… e Gesù non li delude.  Gesù ci dice che se avremo fede quanto un granello di senape potremo spostare le montagne. Fede semplice, scevra da ogni infrastruttura, da ogni condizionamento, da ogni calcolo umano, da ogni cosa che possa frenare la comunicazione d’amore fra Dio e l’uomo. Aver fede significa renderci conto della nostra impotenza, proclamare la nostra fiducia in Dio. Fede è il rifiuto di contare su se stessi per contare unicamente su Dio che ci parla col linguaggio dell’amore.
Dopo questo momento intenso, di forte coinvolgimento emotivo, i numerosi ospiti si sono riuniti in un’agape fraterna gioiosa alla presenza di giovani seminaristi e della governatrice del distretto , Filly Franchino, la quale ha parlato del Club di Matera come fiore all’occhiello del Serra Italia, tanto per la sua storia che per la sua forza e ha invitato il Club a continuare a sostenere e pregare per   I sacerdoti,  le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, ma anche  per tutte le altre vocazioni alla vita matrimoniale, al lavoro, allo studio.
Margherita Lopergolo

Club di Grosseto. Ordinazione diaconale di Andrea Pieri

Sabato 27 giugno alle ore 21 nella  Cattedrale di Grosseto, circondato dai preti della Diocesi e da un numero (purtroppo!) limitato di amici, il Vescovo Rodolfo Cetoloni  ha celebrato l’ordinazione presbiterale di Andrea Pieri.

Noi Serrani di Grosseto abbiamo seguito Andrea fin dagli inizi del sua scelta vocazionale  ed abbiamo sempre trovato in lui una serenità profonda ed una saggezza  a volte difficile da incontrare in un  ragazzo giovane come lui. Una saggezza pacata e mai invadente  ed una serenità coinvolgente che gli ha permesso sempre di stabilire rapporti empatici di grande intensità.

Andrea ha avuto vicini i suoi genitori, il Rettore del nostro Seminario don Gianpaolo Marchetti, i giovani e meno giovani preti con i quali ha stabilito rapporti di amicizia e collaborazione. Ha sentito l’ affetto degli amici delle varie Parrocchie della città e in particolare  di  Ribolla e Roccatederighi   , nelle quali ha prestato servizio da più di un anno.

Andrea ha stabilito ottimi rapporti con i soci Serrani che ha definito “la sua seconda famiglia all’interno del Seminario” e, proprio in  occasione della  sua prima celebrazione liturgica nella Cappella  del Seminario, ha ricevuto dalle mani del Presidente Daniela Giannini la casula regalatagli dal Dstretto 171  insieme agli Amici del SERRA Club di Grosseto.

Cosa augurare ad Andrea? Ancora tanta , tanta serenità attraverso la quale potrà realizzare quel meraviglioso progetto che Dio ha scelto per lui e che lui ha saputo ascoltare nel silenzio della sua anima e farlo suo al di là delle proposte illusorie del nostro mondo e al di sopra  delle tante voci che spesso irretiscono e confondono. Ringraziamo Maria, Madre delle vocazioni, e ringraziamo Andrea per il dono che ha fatto di se stesso a Dio e alla Comunità.

Questa è la verità su San Junipero Serra

Una lettera ed una preghiera di Mons. José H. Gomez, nella quale l’Arcivescovo di Los Angeles e Presidente della Conferenza dei Vescovi degli Stati Uniti, offre un quadro chiaro e convincente sulla figura e sull’operato di San Junipero Serra, commentando le recenti controversie sui monumenti pubblici e chiede ai fedeli dell’arcidiocesi di Los Angeles (la più grande comunità cattolica degli Stati Uniti) di invocare “l’intercessione del Santo per questa nazione che ha contribuito a fondare.” L’Arcivescovo chiede preghiere soprattutto per “la fine dei pregiudizi razziali e una nuova consapevolezza di ciò che significa che tutti gli uomini e le donne sono creati uguali come figli di Dio”.
L’arcivescovo Gomez conclude la Sua lettera offrendo un’originale meditazione spirituale che ha composto quasi interamente con parole tratte dalle prediche e dalle lettere di San Junipero.

L’ARCIVESCOVO JOSÉ H. GOMEZ è Arcivescovo di Los Angeles, che ha la più grande comunità cattolica degli Stati Uniti. E serve attualmente come Presidente della Conferenza dei Vescovi degli Stati Uniti.


Una meditazione spirituale dagli scritti di San Junipero Serra

Sulla misericordia di Dio

O Signore, tu sei misericordia infinita, amore totale,

e completa tenerezza verso tutti gli uomini e le donne,

anche verso i peccatori più ingrati.

Vuoi che tutte le persone raggiungano il fine

per il quale ci hai creato con compassione.

Tu desideri ardentemente che noi crediamo

che tu sei la Via, la Verità e la Vita,

e che avanziamo sulla via della salvezza che tu desideri per noi.

Sei dolce e gentile

e tu ci chiami con la gentilezza della tua voce divina,

con i toni dolci e morbidi di un padre

che si rivolge al suo figlio prediletto.

Tu ci offri i legami d’oro della tua benevolenza e del tuo amore,

E ci perdoni, nella tua misericordia.

Padre di misericordia e consolazione,

riversa l’abbondanza del tuo amore con misericordia.

Con la tua misericordia, conquista ogni forma di malizia.

Aiutaci ad allontanarci non solo dalle nostre colpe,

ma anche delle cattive abitudini e delle situazioni della nostra vita che

ci conducono a questi difetti,

in modo da poter amare soltanto Te.

Parla, Signore, perché il tuo servo ascolta con cuore contrito.

Aiutaci a cominciare in questo preciso momento a realizzare la verità !

in modo da essere completamente mossi dall’amore per Te.

Aiutaci a iniziare a vivere una vita santa,

con un amore e uno zelo ardente per la salvezza del nostro prossimo.

Rendici più dolci, più calmi,

più educati e più forti.

Ricordaci la tua dolce benevolenza o Signore.

Che possiamo non essere mai severi o duri di cuore.

Che tutti noi possiamo vedere in ognuno un figlio che Tu hai creato e

riscattato per mezzo del sangue preziosissimo di Tuo Figlio.

Insegnaci a capire che tu dai valore alla gentilezza,

che l’amore è il modo migliore per attirare le persone verso di te.

Fai che possiamo sempre aiutare gli altri ad assaporare vedere

la dolcezza e la bellezza del tuo amore.

Fai che possiamo sopportare ogni difficoltà

per amore tuo e per la salvezza delle anime.

Fai che nelle nostre prove ci rendiamo conto che siamo amati da Te come tuoi figli.

Per un cuore ben disposto, tutto è dolce,

perciò concedici amore e pazienza, e di

conformarci sempre alla Tua volontà, o Dio.

Affidiamo tutti noi a Maria, Regina sempre Immacolata,

e con l’Angelo le diciamo: “Rallegrati Maria”.

– Composizione di Mons. José H. Gomez,

Arcivescovo di Los Angeles

1 luglio 2020

 

Intervista al presidente Mori, dopo gli episodi iconoclasti

Riportiamo l’intervista di Emanuele Boffi al presidente Enrico Mori sulla figura di San Junipero Serra, pubblicata sulla rivista “Tempi” lo scorso 30 giugno.

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Fondazione Italiana Beato Junipero Serra

La Fondazione è Online

Sono online, all’interno del portale, le pagine web dedicate alla Fondazione Italiana Beato Junipero Serra ed alle tante sue attività per sostenere le vocazioni!

Clicca qui per saperne di più.

Un coraggioso Nuovo Mondo: promuovere le vocazioni in tempi di pandemia

Come il Serra promuove le vocazioni durante la pandemia: con la preghiera, la tecnologia e tanta creatività

Club di Pontremoli. Concluso l’anno serrano con la celebrazione della S. Messa nella Pieve di Sorano

L’anno sociale serrano del club di Pontremoli-Lunigiana, dopo l’inevitabile pausa per il Covid-19, si è chiuso venerdì 26 giugno con la celebrazione della S. Messa presieduta dal cappellano del club don Antonio Costantino Pietrocola nella Pieve di Sorano a Filattiera di cui don Antonio è parroco. Tra i convenuti il presidente nazionale del Serra International Italia Enrico Mori e la presidente del Serra Club Pontremoli-Lunigiana Manuela Menapace.

I soci serrani hanno partecipato con la gioia di essersi ritrovati e di poter immaginare il futuro del club con slancio ed entusiasmo confidando nell’appoggio e nel sostegno del Signore. Il celebrante all’inizio della S. Messa ha rivolto un pensiero e un ricordo al socio Rodolfo Fiorentini, deceduto nel periodo della quarantena.

Durante l’omelia don Antonio, per ribadire che la speranza in Dio e nella sua Provvidenza deve essere sempre alimentata e sostenuta, ha esposto la storia della persecuzione del re caldeo Nabucodonosor contro gli ebrei e della loro liberazione voluta dal re persiano Ciro il Grande. Medi e Caldei nel 612 a.C. conquistarono l’impero degli Assiri saccheggiando la capitale Ninive e spartendosi i domini degli sconfitti inclusa la Palestina che divenne territorio dei Caldei di Babilonia. Questi presero Gerusalemme con il re Nabucodonosor, il quale nel 587 a.C. ordinò la totale distruzione del Tempio per rimuovere il simbolo dell’unità politica del popolo ebraico. Gli ebrei vennero deportati come schiavi a Babilonia nella prima deportazione di massa della loro storia conosciuta come “cattività babilonese”. Nel 539 a.C. il regno dei Caldei venne conquistato dal re persiano Ciro il Grande, il quale concesse agli ebrei di tornare in Palestina e permise loro di ricostruire il Tempio di Gerusalemme, che venne completato intorno al 515 a.C.

I canti che hanno accompagnato la liturgia sono stati eseguiti da Sara e Caterina Carnesecca sulle note del maestro Pierfrancesco Carnesecca. Al termine i soci si sono dati appuntamento al prossimo anno sperando che l’emergenza sanitaria sia conclusa e sia possibile riprendere le consuete attività e iniziative.

Paola Bianchi

Serra Club Pontremoli-Lunigiana

Assisi nel Cuore

Assisi è la culla della spiritualità francescana, il luogo ove la natura rigogliosa racconta i passi dell’intrepido Francesco alla ricerca della Verità, di quel Dio creatore di ogni bellezza, al quale ogni essere umano rende grazie. La missione francescana continua nel tempo attraverso quei giovani coraggiosi e dinamici che hanno seguito il suo esempio, per essere fedeli alla sua testimonianza, anche in questi tempi difficili e tristi, portatori di gioia e di carità verso i fratelli più deboli ed indifesi, ai margini delle società opulente ed indifferenti alla vera sofferenza dello spirito e del corpo. La pandemia dovuta al covid ha aumentato il disagio e le povertà ed i frati del Sacro Convento si danno un gran daffare a raccogliere fondi, attraverso tante iniziative, come quello stupendo concerto trasmesso in tv, in cui famosi cantanti in una piazza deserta, hanno invitato il mondo intero ad aiutare la comunità francescana e la città di Assisi, messa in ginocchio dalla crisi economica dovuta alla pandemia. Un piccolo gruppo di amici Serrani del club di Aversa, superando gli umani timori del viaggio e degli spostamenti, ha deciso di andare ad Assisi per qualche giorno di preghiera silenziosa, proprio nei luoghi francescani oggi così poco visitati, accompagnati dal nostro caro cappellano, don Stefano. Le cautele sanitarie sono severe, vengono rispettate le distanze, nelle basiliche solo nei posti assegnati e muniti di mascherina. Il silenzio e la forte spiritualità sono esaltanti, inducono ad una profonda riflessione sulla nostra qualità di credenti, che ci sforziamo di assecondare l’invito del Signore a non avere paura, a fidarci del Suo infinito Amore!

Il “Te laudamus” intonato dai frati a San Damiano è un inno di gloria: ti amiamo, Signore, ti rendiamo grazie per averci protetto e salvato dalla pandemia ed ora inginocchiati davanti al Crocefisso vogliamo dirti tutto il nostro Amore e la nostra riconoscenza. Nei giorni dell’acuta sofferenza, delle numerose vittime di questo flagello, quante volte ti abbiamo supplicato ed abbiamo chiesto il tuo aiuto, chiedendoti pietà per quelle brave persone che tanto hanno sofferto, per tutti quelli che al limite delle forze hanno aiutato i malati, per quanti hanno reso possibile la nostra sopravvivenza, in tanti modi, senza lagnarsi…..ecco la nostra preghiera di ringraziamento che abbiamo voluto condividere con le amiche del club di Assisi, che sempre gentili ed affettuose hanno risposto all’invito della preghiera comunitaria….grazie famiglia serrana, in ogni luogo ci siamo coesi e coinvolti.

Un’altra perla preziosa ci aspetta ad Assisi: il luogo dov’è sepolto il giovanissimo Carlo Acutis, nella chiesa di santa Maria Maggiore. Diventerà beato il 10 ottobre, perché questo ragazzo bello ed esuberante, stroncato da una leucemia fulminante, era innamorato di Gesù e dell’Eucarestia. “Non io ma Dio” si legge sulla sua tomba, a volerci ricordare l’origine della nostra vita dono donato da donare! Un esempio vocazionale da offrire ai nostri giovani alla ricerca di senso, che sono insoddisfatti del troppo e non apprezzano il semplice, il poco che diventa tutto. Carlo Acutis, un giovane della porta accanto, ci indica una via di salvezza senza tentennamenti, una speranza di certa felicità con la sua “Autostrada verso il cielo”

Assisi, sotto i raggi roventi od al tramonto del sole, è illuminata da una luce vivida, anche all’Eremo tra il bosco e la rupe e nella pietra di Rivotorto, si coglie l’Infinito di una potente Bellezza!

Cara Assisi, che accogli dal mondo intero ogni credente, che sei città patrona d’Italia, bene immenso e patrimonio dell’umanità, siamo ben contenti di essere venuti a ringraziare di persona il grande San Francesco, il tuo discepolo San Junipero, a voi affidiamo i giovani seminaristi, i sacerdoti, le consacrate ed i consacrati che tanto Amore portano nel mondo, per i quali c’è sempre un’attenzione particolare nel cuore dei laici serrani. Siamo stati molto bene accolti dalle Suore brigidine che da pochi giorni hanno riaperto la loro casa religiosa, che abbiamo sostenuto con la nostra presenza e con la mozzarella e la polacca aversana molto, molto gradite!

Maria Luisa Coppola  –  Presidente Serra Club di Aversa