Carissime amiche ed amici Serrani,

auguro a voi tutti che la luce del Natale continui a risplendere nei propositi e nelle

 attese che riponiamo nel nuovo anno che ci accingiamo a festeggiare.

Papa Francesco, nell’omelia della Messa di Natale, ci ha invitati ad accogliere “la

grazia per la piccolezza”, perché esserne pervasi significa «credere che

Dio vuole vivere nelle piccole cose della nostra vita, vuole abitare le realtà

                quotidiane, i semplici gesti che compiamo a casa, in famiglia, a

                  scuola, al lavoro», nella certezza che, pur tra le difficoltà, non siamo soli.

         Dio è presenza viva, amore misericordioso, speranza che ci accompagna

    nel nostro cammino di vita.

 Grata per l’impegno che ciascuno di voi assicura e potrà continuare ad assicurare

al Serra, offriamo a nostro Signore tutto ciò che di buono saremo in grado di realizzare

 insieme!

Paola Poli

Gli auguri del Serra Club di Matera e di Mons. Caiazzo

Il 22 dicembre il vescovo Monsignor Giuseppe Caiazzo ha celebrato la messa  alla presenza del Serra Club di Matera. Un momento di grande riflessione tutto volto all’elogio di Maria toccata dalla grazia del Signore, che si profonde in un canto di lode di estrema bellezza. Lei, creatura piccolissima scelta per ospitare e dare alla luce il Figlio di Dio, si sente benedetta dallo sguardo del Signore. Non sa cosa sarà della sua vita, ma sa che ovunque vi sia il segno prodigioso della presenza di Dio ogni cosa volgerà al bene. Leggendo attentamente il suo canto possiamo notare come questo cominci con Maria posta al centro, sconvolta dall’annuncio del Signore. La sua emozione e la sua gioia sono offerti a chi ascolta. Ben presto, però, il soggetto cambia e Dio diventa il punto focale, l’origine delle azioni misericordiose. A partire dalla sua esperienza Maria racconta come opera il Signore nelle nostre vite e tramite il suo sguardo ci invita a vedere con questa limpidezza le sue azioni e a lodarlo con fede profonda. Maria può farlo perché ha sperimentato la salvezza e tramite lei è possibile anche per noi fare la conoscenza della grande misericordia di Dio. I serrani , poi, si sono riuniti in un’agape fraterna l’augurio che questo Natale sia luce, pace e amore per tutti, il Serra Club di Matera vi augura buone feste.


E’ uscito Il Serrano n. 153

Il nuovo numero 153 della Rivista Il Serrano, Organo dell’associazione Serra International Italia.

Sfoglia qui sotto la rivista.

 


Il Serrano n. 153 – settembre/dicembre 2021

 

Messaggio augurale natalizio del Patriarca di Venezia, S. E. Rev.ma Mons. Francesco Moraglia

Natale 2021

Carissimi,

vivremo anche questo Natale in un contesto ancora segnato dalla pandemia e carico di domande e preoccupazioni, “sospeso” tra segni di ripresa e di ritorno al passato che dicono difficoltà, sofferenza, ansie.

Ma è proprio nella concretezza e nella debolezza dell’odierna situazione dell’uomo che nasce il Bambino di Betlemme, venuto a noi – per usare il linguaggio di san Paolo – “secondo la carne” e rinnovando, oggi, per noi, il Natale del Signore.

Il primo augurio è di mettersi in ascolto della buona notizia del Natale facendovi spazio in noi. Il Signore viene incontro alla nostra umanità per salvare lo spirito, l’anima e il corpo, ossia l’interezza dell’uomo.

Non dobbiamo aver paura di nominare né l’evento del Santo Natale né la persona di Gesù, anche se qualcuno vorrebbe cancellarli dalla mente e dal cuore della gente come se non fossero mai esistiti; cancellarli con un colpo di spugna, dimenticando che hanno cambiato, per sempre, il corso della storia e dell’umanità “di generazione in generazione”. Abbiamo qui la speranza che non delude, né i discepoli, né la Chiesa, né il mondo!

Se si perde il Natale, e con esso Gesù, si è più poveri, privi d’identità e di una speranza affidabile. Se si cancella Dio e lo si esclude dal contesto pubblico, allora si cancella l’uomo ed ogni conseguenza – anche la più tragica – diventa possibile, come rileva lo scrittore e pensatore russo Fëdor M. Dostoevskij con la frase emblematica che leggiamo nel romanzo “I fratelli Karamazov”: “Se Dio non esiste, tutto è permesso, tutto è lecito”. Senza il Dio “venuto nella carne” perdiamo la nostra stessa umanità.

Lasciamo, quindi, che la “grande luce” del Natale – attraverso il segno umile e realissimo del presepe – illumini la nostra vita, sostenga i più deboli, i malati e gli afflitti della vita, i lontani e anche quelli che credono di essere lontani; nessuno, infatti, è veramente lontano dal Figlio di Dio e di Maria!

Riecheggi, nel nostro cuore, l’annuncio di questo giorno: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia» (Lc 2,10-12).

La speranza riparte da Maria, “avvento vivente”; è Lei che col suo sì ha reso possibile il nostro Natale.

L’augurio per tutti è d’incontrare il piccolo Bambino di Betlemme!

 

X Francesco Moraglia, patriarca

messaggio del PATRIARCA DI VENEZIA

FOTO DA ANSA/CLAUDIO PERI

“Conversazione di Natale” a Ferrara, curata dal Serra Club e dall’UCSI

Una riflessione sul “tempo forte dell’anno” presentata in modo originale e piacevole e utilizzando forme artistiche multiformi: grande consenso ha avuto la “Conversazione di Natale” che si è svolta domenica 12 dicembre nella nuova chiesa di San Giacomo all’Arginone. L’iniziativa era a cura di Serra club e Ucsi (Unione della stampa cattolica).

L’evento è stato preceduto da una chiara, puntuale e interessante illustrazione, ad opera del parroco don Alessio Grossi, delle tante importanti particolarità spirituali, architettoniche e artistiche che caratterizzano questo tempio, inaugurato pochi mesi fa.

La Conversazione, aperta dalla presentazione del giornalista Alberto Lazzarini (coordinatore dei testi unitamente a don Paolo Valenti), ha avuto come primo intervento proprio il rettore del seminario e cappellano del Serra don Valenti che ha approfondito gli aspetti biblici dei tre brani strettamente religiosi poi letti. Le successive letture, effettuate da Elio Pezzi e Silvia Succi Cappellari, hanno spaziato anche sulla letteratura e l’attualità, in particolare quella legata all’informazione, come del resto recitava il titolo stesso dell’iniziativa: “L’annuncio e la Notizia”. Naturalmente sulla stessa linea si è posto l’intenso ed emozionante commento iconografico di un nutrito lotto di immagini raffiguranti opere di grande qualità, svolto dalla storica dell’arte Valeria Tassinari che ha illustrato capolavori di Caravaggio e Beato Angelico, Guercino e Carracci, Giotto e Sironi.

I vari momenti dell’iniziativa sono stati scanditi e accompagnati da interventi del coro Sicut Cervus di Penzale di Cento diretto dal maestro Maurizio Dinelli; nel repertorio figuravano brani su Maria, a cominciare dal Magnificat, e naturalmente pezzi della tradizione natalizia. Il tutto, quindi, per “sollecitare la mente e il cuore dei tanti in attesa del Cristo che nasce”.

Non c’è Natale senza Presepe. Gli auguri del Governatore ai soci del Distretto 73

Natale 2021

Amiche ed Amici Serrani del Distretto 73

sono a scrivervi, in occasione di questo Santo Natale, per porvi i miei migliori auguri ma anche per ringraziarvi per l’impegno profuso da ognuno di Voi.

Abbiamo operato in un contesto difficile senza arrenderci, raccogliendo ogni sfida. 

Vi chiedo di aggiungere, al Coraggio che Vi contraddistingue, la Fiducia nel Presepe che parla ai nostri cuori e ci invita ad essere voce nella notte di Betlemme.

Felice Natale

Filly  Franchino

Governatrice del Distretto 73

I serrani di Oppido e di Reggio al Pio XI per gli auguri di Natale

Un giornata speciale è stata quella di martedì 21 us per il Club Serra di Reggio Calabria che, in occasione della conviviale organizzata in occasione delle festività di Natale e gli auguri di Fine Anno, ha invitato i serrani di Oppido M. – Palmi. Sezione costituita a luglio di quest’anno, sotto la guida del presidente, prof.ssa Antonietta Bonarrigo e del cappellano, il vescovo, mons. Francesco Milito.
I serrani di Oppido Palmi sono stati accompagnati dalle Suore Missionarie del Catechismo, fondate, con i padri Missionari dell’Evangelizzazione, da padre Vincenzo Idà, dal rettore del seminario minore di Oppido, don Giancarlo Musicò e da un gruppo di giovani seminaristi.
Il presidente del Club Serra International reggino, Oreste Arconte, ha ricevuto gli ospiti nel primo pomeriggio in Curia per la visita al Museo Diocesano “mons. Aurelio Sorrentini”. Visita guidata dalla direttrice Lucia Lojacono. A seguire li ha accompagnati in via Miraglia presso la chiesa gentilizia “Dei Bianchi” per ammirare il presepe meccanizzato allestito dal maestro Sapone.
In Seminario sono stati accolti dal Rettore don Nini Pangallo e dal suo vice don Emanuel Mbamba che gli hanno fatto conoscere il Seminario. Imponente struttura costruito nel 1933 dal Papa Pio XI come Seminario Pontificio. Dismesso nel 1954, fu riaperto come Seminario Arcivescovile nel 1990 da mons. Vittorio Mondello secondo le indicazioni del suo predecessore, l’arcivescovo mons. Aurelio Sorrentino.
Mentre l’architetto Ignazio Ferro e don Angelo Battaglia, il padre spirituale, hanno illustrato ai convenuti il significato dei simboli liturgici ed evangelici presenti nei mosaici della Cappella maggiore restaurata ai tempi di mons. Santo Marcianò, rettore.
Alla concelebrazione Eucaristica presieduta da don Nino Pangallo, hanno partecipato fra gli altri sacerdoti, il decano del capitolo diocesano mons. Antonino Denisi e il rettore del seminari minore di Oppido don Gianluca Musicò.
La serata si è conclusa con la cena conviviale, preparate dalle donne serrane reggine guidate dalla notaio Alessandra Maltese, lo scambio degli auguri di Buon Natale e di Buone Feste e la consegna dei doni ai seminaristi.
Il presidente Arconte e la presidente Bonarrigo si sono congedati con la promessa che questo incontro è solo l’inizio di una futura e proficua collaborazione tra i due Club svolgere con più profitto il servizio a favore delle vocazioni sacerdotali e religiose nelle rispettive diocesi.

 

Natale del Club di Grosseto con il Vescovo

Sabato 18 dicembre i Soci del Serra Club di Grosseto si sono riuniti nei locali del Seminario Vescovile per i consueti auguri per il Santo Natale.

Graditissimo ospite è stato il Vescovo di Grosseto, S.E. Mons. Giovanni Roncari, che nel suo saluto all’ assemblea ha ringraziato il Club  Serra per quanto si prodiga ed è vicino al nostro Seminario e ai giovani seminaristi. Erano presenti, oltre a gran parte dei Soci e al nostro Cappellano e Rettore del Seminario, don Gianpaolo Marchetti, i seminaristi con le famiglie, le suore del Seminario ed il Vescovo Emerito Mons. Rodolfo Cetoloni che è divenuto una costante e gradita presenza anche ai nostri incontri mensili.

Tutto si è svolto nel rispetto delle regole antiCovid.

Dopo un breve saluto e gli auguri da parte del Cappellano, il Presidente ha rivolto  l’augurio di buon Natale ai presenti e alle loro famiglie, insieme all’auspicio di sempre maggiori serenità , pace e amore che si  devono concretizzare nei nostri comportamenti quotidiani e non rimanere soltanto delle belle ma sterili parole.

L’augurio per tutti che quel meraviglioso Bambino dalla grotta di Betlemme continui a volgere il suo sguardo su di noi, instancabili ma sempre un po’ zoppicanti sulla via del bene.

Che Maria, Madre Santissima di Gesù, guidi il nostro cammino e ci protegga come suoi figli.

Il Club di Prato nella gioia della Natività di Gesù

Sabato 18 dicembre 2021, noi soci serrani ci siamo ritrovati alle 11:30 presso la Chiesa di San Fabiano in Seminario Vescovile per la Santa Messa presieduta dal nostro vescovo Monsignor Giovanni Nerbini e concelebrata dal nostro cappellano Monsignor Daniele Scaccini, da Monsignor Basilio Petrà e dal diacono Andrea Tarocchi.

Nell’omelia il vescovo, traendo spunto dal Vangelo, ha ricordato la figura di San Giuseppe: questo anno è dedicato a lui con un giubileo straordinario voluto dal Santo Padre perché nel 1870 il Beato Pio IX lo proclamò “Patrono della Chiesa Universale”. Mentre Giuseppe ha agito nel silenzio, facendosi strumento della volontà di Dio, il mondo di oggi segue l’altra direzione che è quella di volersi fare notare per apparire migliori rispetto ad altri e questa cosa porta ad allontanarsi dalle cose che veramente contano. Va bene farsi conoscere, apprezzare e notare ma nei giusti limiti e modi così da non perdere di vista il senso delle cose vere.

Dopo la Messa si è svolto il pranzo presso il refettorio del seminario a distanza di due anni di sospensione per via della pandemia ed abbiamo concluso con la lotteria di Natale il cui ricavato è andato per il seminario mentre le offerte raccolte durante la Messa erano per le attività della Caritas Diocesana. Buon Natale a tutti nella gioia della Natività di Gesù che deve entrare nelle nostre case così che la nostra vita sia completa con la sua presenza

 

Marco Giraldi