Il Serra Club Oppido Mamertina-Palmi incontra il Vescovo per gli auguri pasquali

Una rappresentanza del Serra Club, guidata dalla presidente Antonietta Bonarrigo, si è recata la mattina di sabato santo (16 aprile 2022) all’Episcopio di Oppido Mamertina per formulare a S. E. Rev.ma Mons. Francesco Milito, a nome dell’intero club, gli auguri per la Santa Pasqua, portandogli in dono i caratteristici dolci della tradizione locale realizzati dalle stesse socie.

L’occasione è stata propizia anche per esporre all’illustre Presule le attività svolte dal Club in occasione della Quaresima, come la partecipazione in Seminario ai “giovedì vocazionali”, l’animazione della Via Crucis in Cattedrale e la consegna ai seminaristi di un omaggio pasquale beneaugurante.

Nel corso dell’incontro, il Vescovo, sollecitato dalle riflessioni e dalle considerazioni dei soci, si è volentieri soffermato a parlare della “famiglia”, tema da lui scelto per le meditazioni della Via Crucis diocesana del Venerdì Santo, che si è tenuta nella piazza antistante alla Cattedrale.

La presidente ha provveduto infine ad illustrare sinteticamente le iniziative programmate dal club per il prossimo periodo, che il Vescovo ha dimostrato di apprezzare incoraggiando ciascuno a dare il proprio contributo per la riuscita delle stesse e a proseguire con impegno nell’opera di formazione e di crescita spirituale dei soci.

Il rinnovo degli auguri per una Santa Pasqua di Resurrezione ed una foto ricordo hanno concluso in modo gioioso l’incontro.

Antonietta Bonarrigo

Età libera e servizio

Condividiamo la testimonianza di Michelino Musso, responsabile dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Asti.

Speranza e Senso di Appartenenza: gli Auguri del Governatore al Distretto 73 Puglia-Basilicata

Amiche ed Amici Serrani,

Sarebbe stata una Pasqua diversa se questa guerra che ci sconforta non fosse
mai stata iniziata, eppure è così: la tecnologia e la scienza non sono state in grado di
migliorare il comportamento umano. Il progresso ha reso tutto più facile e moderno,
eppure gli uomini continuano a combattersi come facevano un tempo, quando si
usavano la pietra e la fionda:

Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo”.

Papa Francesco ci ricorda che la pace che Gesù ci dà a Pasqua non è la pace che segue le
strategie del mondo o di chi crede di ottenerla attraverso la forza, con le conquiste e con
varie forme di imposizione. Ci chiede di tenere viva in noi la fiamma della Speranza per
compiere con paziente perseveranza scelte di dialogo e di riconciliazione.

Ed è quindi che, assieme a Papa Francesco, anche noi Serrani invochiamo il Signore perchè disarmi la
lingua e le mani, rinnovi i cuori e le menti.

Il Serrano si riconosce dalla Speranza che conserva imperterrito nel suo viaggio terreno
perché egli sa che Pasqua è Resurrezione, Pace, Amore, Speranza.

Se Cristo è risuscitato, è possibile guardare con fiducia ogni evento della nostra
esistenza, anche quelli più difficili e carichi di angoscia e di incertezza”.

A Te che sei Serrano del Distretto 73 Puglia Basilicata, che “appartieni” al Club di
Altamura, di Brindisi, di Cerignola, di Lucera, di Matera, di Potenza, di Taranto, non
mollare mai, abbi fiducia e non dimenticarti mai di riconoscerti sempre fratello di tutti i
Serrani del mondo.

Porgo a Voi e alle Vostre bellissime Famiglie, ai nostri Cappellani, Vescovi,
Sacerdoti, Religiosi e Seminaristi, un affettuoso Augurio di

Buona e Santa Pasqua

Il Governatore
Filly Franchino

Clicca per leggere la lettera del Governatore al Distretto 73 Puglia-Basilicata

Santa Pasqua 2022. Gli auguri della Presidente.

Amiche e amici Serrani carissimi,

ci apprestiamo a vivere il mistero centrale della storia della salvezza che nella morte e risurrezione di Cristo inaugura la pienezza dei tempi e il trionfo della luce sulle tenebre.

Oggi più che mai, nel momento storico che stiamo vivendo, ci sentiamo prostrati dalla pandemia e dall’incubo minaccioso di un conflitto del quale ancora non conosciamo le proporzioni.

Schiacciati dalla drammatica evidenza di morte, di dolore, di distruzione che la guerra sta infliggendo, ci apprestiamo a celebrare il memoriale della passione e morte di Cristo come umanità ferita e pellegrina sulla stessa via del dolore perché il Signore Gesù ha fatto suo il nostro percorso accidentato, le nostre cadute, i soprusi, i tradimenti, le violenze sugli innocenti!

Non possiamo fingere di non vedere coloro che cadono nella polvere accanto a noi, né distogliere lo sguardo per non riconoscervi Gesù, il suo corpo piegato sotto il peso della croce.

La sofferenza prepotentemente ci interpella e spesso ci paralizza nelle nostre paure, ci spaventa.

Scrive Alda Merini:
Gesù,
forse è per paura delle tue immonde spine
ch’io non ti credo,
per quel dorso chino sotto la croce
ch’io non voglio imitarti.
Forse, come fece San Pietro,
io ti rinnego per paura del pianto.
Però io ti percorro ad ogni ora
e sono lì in un angolo di strada
e aspetto che tu passi.
E ho un fazzoletto, amore,
che nessuno ha mai toccato,
per tergerti la faccia.
(Alda merini, da Corpo d’amore, Un incontro con Gesù).

È l’amore che ci unisce a Dio, sorgente di comunione tra gli uomini!

Auguro a tutti, alla luce gioiosa della Pasqua, di camminare nella fede e di essere rigenerati nella speranza e nella gioia.

Che la pace del Signore risorto accompagni il nostro cammino e si irradi sull’umanità intera!

Paola Poli

L’Aquila, 13 aprile 2022

Pasqua 2022. Gli auguri del Presidente della Fondazione BJS

FONDAZIONE ITALIANA BEATO JUNIPERO SERRA

Care Amiche ed Amici, 

è ancora una Santa Pasqua particolare quella che andremo a vivere. Intorno a noi il mondo è attonito di fronte a ciò che sta accadendo. Un virus ben più  grave, che si pensava relegato nella nostra storia, è tornato a compiere le sue  crudeltà. Ancora una volta i nostri occhi oggi guardano alla “Verità” del Cristo che si  concretizza nel dramma umano che stiamo vivendo. Cristo fratello di Tutti e  l’immagine che accompagna questi miei pensieri, la Resurrezione di Nostro Signore,  della scuola russa, ne è esempio eloquente.  

Lo spirito della speranza alla luce della Resurrezione diventa un dono prezioso che  ci deve sorreggere e dare la forza per continuare il nostro percorso di pace e di fede. Dobbiamo comunicarlo, condividerlo nella fermezza dei nostri cuori perché non  esistono altre alternative alla misericordia. 

Care Amiche ed Amici, auguro a Voi ed ai Vostri Cari di vivere una S.Pasqua di  intensa spiritualità e preghiera affinchè l’estremo sacrificio del Cristo possa  illuminare le menti ed i cuori di tutti nel mondo. 

Marco Crovara

Giovedì Santo, memoria dell’istituzione del sacerdozio e dell’eucarestia. Gli auguri ai Serrani di Don Michele Gianola, direttore dell’Ufficio Nazionale Vocazioni

Cari amici e care amiche serrani,
nel giorno in cui facciamo memoria dell’istituzione del sacerdozio e dell’eucarestia, un ricordo caro nella preghiera per ciascuno di voi. «Non si può vivere la Pasqua – insegna Papa Francesco – senza entrare nel Mistero. Non è un fatto intellettuale, non è solo conoscere e leggere […]. Entrare nel mistero significa capacità di stupore, di contemplazione; capacità di ascoltare il silenzio e sentire il sussurro di un filo di silenzio sonoro in cui Dio ci parla» (Francesco, Veglia pasquale, 2015). Grato al Signore per il vostro contributo e la vostra passione a servizio delle vocazioni e in particolare quelle sacerdotali, mi unisco alla vostra preghiera perché nella luce della Pasqua molti scelgano, come presbiteri, di servire il Signore nei loro fratelli. La gioia del Risorto inondi la vita di ciascuno di voi e possiate godere la consolazione dello Spirito.
Buona Pasqua!
don Michele

Il Serra Club Oppido Mamertina-Palmi anima in cattedrale la Via Crucis per chiedere il dono della pace

8 aprile 2022, ultimo venerdì di Quaresima: nella Cattedrale di Oppido Mamertina, dopo la celebrazione della S. Messa, è stato rivissuto il pietoso rito della Via Crucis, officiato dal Rettore del Seminario Vescovile, don Giancarlo Musicò, e animato dai soci del Serra Club Oppido Mamertina-Palmi, con la partecipazione dei Seminaristi del Minore Diocesano e di numerosi fedeli.

Il sacerdote officiante, anche vice Cappellano del Club, ha accompagnato i presenti a ripercorrere, con la preghiera e la lettura di passi delle Sacre Scritture, il cammino del supplizio di Gesù e della sua morte in croce sul Golgota lungo le quattordici “stazioni”, contrassegnate dalle invocazioni dello Stabat Mater dolorosa, antica sequenza medievale attribuita tradizionalmente a Jacopone da Todi, suonato all’organo dalla socia e tesoriera Lucia Ioculano.

Particolarmente toccanti le meditazioni, lette da serrani e fedeli, sul tema del dolore generato dall’odio e dalle guerre che continuano a devastare e a insanguinare diverse aree del mondo, in questo periodo segnatamente l’Ucraina. I testi hanno consentito ai partecipanti di riflettere fino a che punto l’uomo può arrivare allorché dimentica l’amore e il rispetto dell’altro, di contemplare nel volto di Gesù Crocifisso gli innocenti che muoiono ingiustamente, di ritrovare nel dramma del Calvario l’estrema sofferenza umana e nella deposizione al Sepolcro l’impietoso abbandono dei corpi insepolti straziati dalle bombe, ma anche la speranza della beatitudine eterna.

La preghiera finale, corale e comunitaria, è stata la supplica di Papa Francesco per la Pace, perché l’umanità impari e persegua sempre la via del dialogo e rifiuti la violenza, l’odio e la guerra.

Antonietta Bonarrigo

Le attività del Club di Genova Pegli nel Tempo di Quaresima

Venerdì 25 Marzo, Festa dell’Annunciazione,  una rappresentanza del  Serra Club Genova Pegli 364 ha partecipato,  nella Cattedrale di S. Lorenzo,  alla preghiera per l’Atto di Consacrazione della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria. Il nostro Arcivescovo S. Ecc. Mons. Marco Tasca, accogliendo l’invito rivolto da Papa Francesco a tutti i Vescovi del mondo di unirsi nelle proprie Chiese Cattedrali a  questa preghiera, ha presieduto alle ore 17.00  nella Cattedrale, affollatissima,   la preghiera del Santo Rosario e ha letto l’Atto di Consacrazione, con forte coinvolgimento dei fedeli. Questa data  per la Città di Genova è particolarmente significativa in quanto il 25 Marzo 1637, per volontà del Senato della Repubblica, la Madonna venne incoronata in Cattedrale  dal Cardinale Spinola  “Regina della Repubblica di Genova”. Le furono donati lo scettro regale, la corona e le chiavi della città. Nel 2017, dopo 380 anni,   il Card. Angelo Bagnasco ha rinnovato l’atto di “Consacrazione alla Madonna Madre e  Regina di Genova”.  Successivamente, nel 2020, durante la pandemia di Coronavirus, il giorno 25 Marzo  ha pregato dinanzi all’immagine della “Madonna Regina” per la nostra città, per l’Italia e per l’Europa, recitando la preghiera comunicata nei giorni precedenti per la Novena. Il giorno dopo, Sabato 26 Marzo,  i Serra Club genovesi e del Tigullio si sono riuniti in Ritiro Spirituale presso l’Istituto di Cultura e Lingue Marcelline. Don Marco Rapetti Cappellano del Serra Club Genova 184 Valbisagno  ha guidato la preghiera delle Lodi Mattutine e dell’Ora Media (sesta), stimolandoci alla riflessione sui nostri comportamenti non sempre conformi alla volontà di Dio, sulle nostre fragilità e sulla Misericordia del Padre, sempre pronto al perdono per chi lo teme. Don Rapetti ha celebrato la S. Messa e la giornata è terminata con un piacevole momento conviviale. Infine la sera del 8 Aprile i Serra Club genovesi si sono nuovamente riuniti per partecipare alla Via Crucis presso il Seminario Arcivescovile insieme ai Seminaristi e al loro Rettore Don  Francesco Fully Doragrossa. Questi  sono momenti che sicuramente arricchiscono spiritualmente e confortano nelle situazioni difficili da sopportare come accade in questo periodo infausto

LIDIA PISTARINO

 

Club di Prato. Scambio di auguri pasquali con il vescovo Mons. Nerbini.

Sabato 9 aprile, il Serra Club di Prato si è ritrovato alle 11:30 per la Santa Messa presso la Badia di San Fabiano in Seminario Vescovile ed è stata celebrata dal nostro vescovo Monsignor Giovanni Nerbini insieme a Monsignor Daniele Scaccini, Monsignor Basilio Petrà e Don Alessandro Ventura, che ha ricevuto la sua ordinazione sacerdotale il 22 Gennaio insieme a Don Andrea Tarocchi. Nella sua omelia il vescovo ha parlato molto di quella che è la volontà di Dio rifacendosi al brano del Vangelo di Giovanni ovvero quando Gesù compie il segno di risuscitare il suo amico Lazzaro. Il Vangelo di Giovanni viene definito il “Vangelo dei Segni” in quanto parla di segni anziché miracoli come fanno gli altri tre evangelisti in quanto Giovanni era il prediletto perché fu uno dei primi che decise di seguire il Messia dall’inizio fino alla fine quando venne crocifisso ed era insieme a sua madre Maria e alle altre donne e il suo Vangelo lo scrisse alla fine del I secolo dopo Cristo. Il segno è un gesto che ti permette di seguire il Signore a differenza del miracolo che è la dimostrazione completa delle grandi cose che può fare il Signore per affermare delle verità assolute. Oggi siamo alla ricerca dei miracoli visto i terribili fatti scoppiati in Ucraina ma non è sufficiente se non sentiamo il Signore dentro di noi che ci guida. Alla fine della liturgia è stato compiuto il tradizionale gesto che il Serra club fa con i novelli sacerdoti ovvero gli viene donata una nuova stola. Successivamente ci siamo spostati nel refettorio per il pranzo in cui ha partecipato anche il vescovo e la lotteria pasquale il cui ricavato è andato per sostenere il seminario in attesa che ci siano nuove vocazioni. Il saluto finale è stato fatto dal nostro cappellano il quale, oltre ad augurarci di passare una buona e santa Pasqua insieme ai nostri familiari, ci ha invitato a pregare per la pace in Ucraina.

Marco Giraldi-Socio del Serra Club di Prato534 appartenente al Distretto 71 della Regione Toscana Nord/Sardegna