Club di Prato. Passaggio di consegne

21 giugno 2022. Il Serra Club si incontra presso il Santuario della Madonna del Giglio, famoso perché il 26 Agosto 1664 era seccato un giglio e miracolosamente rifiorì e poi venne traslato nell’Oratorio di San Silvestro l’8 Marzo 1680. Il nostro incontro ha avuto inizio con il consueto momento di riflessione, presieduto dal nostro Cappellano, Monsignor Daniele Scaccini, sulle Beatitudini, tema di questo anno sociale.  La beatitudine citata dal nostro cappellano è stata quella rivolta agli operatori di pace in quanto saranno chiamati Figli di Dio ed oggi è attuale visto il conflitto che c’è fra Russia e Ucraina, così come la beatitudine rivolta ai misericordiosi perché troveranno misericordia e questa vale per i volontari che appartengono ad un Arciconfraternita della Misericordia. Alla fine della predica c’è stato il passaggio della campana fra il presidente uscente Stefano Guarducci che ha ricoperto questa carica per due anni causa pandemia e la presidente Alessandra Pagnini che era già stata presidente nel 2017-2018.
Successivamente ci siamo spostati alla storica Trattoria da Lapo in Piazza Mercatale per la cena e augurarsi delle buone vacanze estive così da poter ripartire a settembre sperando che la pandemia sia meno aggressiva e più governabile.
Marco Giraldi-Vicepresidente delle Comunicazioni Sociali del Serra Club di Prato 534 appartenente al Distretto 71 della Regione Toscana Nord/Sardegna

Il Club di Pomposa festeggia i 30 anni dalla fondazione

Il Serra Club di Pomposa, in occasione del 30° anniversario della sua fondazione, ha il piacere di condividere, con tutti i serrani d’Italia e della Svizzera italiana, una breve pubblicazione con la storia del Club.


30 Anni del Serra Club di Pomposa

Reggio Calabria, il Club Serra premia gli studenti

Prendersi cura di se stessi e degli altri per un mondo migliore è il titolo che il Club Serra Internazionale Italia ha scelto per il XVII Concorso Scolastico per le Scuola Primaria e Secondaria di Primo e Secondo Grado.

A Reggio, sotto la guida e l’impegno del preside diacono prof. Santo Caserta e la collaborazione della prof.ssa Gabriella Gangemi, entrambi soci del Club Serra di Reggio Calabria, Distretto Sicilia Calabria, hanno aderito l’I.C. “Raffaele Piria” di Scilla, l’I.C. “Telesio-Montalbetti” ed il Liceo Scientifico “A. Volta di Reggio Calabria.

Dall’I.C. “R. Piria” di Scilla, dirigente scolastico, dott.ssa Daniela Panzera, hanno partecipato 24 alunni della Primaria e 10 alunni della Secondaria di Primo Grado. Dall’I.C. “Telesio-Montalbetti” di RC, Dirigente Scolastico, dott.ssa Marisa Maisano, hanno partecipato 2 alunni della Secondaria di Primo Grado, mentre, dal Liceo Scientifico “A. Volta”, Dirigente Scolastico, Dott.ssa Maria Rosa Monterosso, hanno partecipato 53 alunni.

Alla cerimonia di premiazione che si è svolta, giovedì 19 maggio, nel Salone del Seminario Arcivescovile Pio XI di Reggio Calabria alla presenza di S. E. mons. Fortunato Morrone, sono stati presenti i soci serrani reggini che dal 2003 operano accanto al Seminario per il sostegno delle vocazioni sacerdotali e della vita consacrata, don Antonino Pangallo il Rettore, i dirigenti scolastici, gli insegnanti, gli alunni e gli studenti premiati accompagnati dai genitori, parenti ed amici.

L’Arcivescovo di Reggio Bova, mons. Morrone nel suo intervento, rifacendosi al titolo del Concorso, ha esortato i ragazzi ed i giovani a prendersi cura di se stessi perché ognuno di loro sono unici e irripetibili. Solo se ci prendiamo cura di noi stessi possiamo prenderci cura degli altri.

Don Antonino Pangallo, il Rettore, rivolgendo a nome della Comunità del Seminario reggino il saluto di benvenuto ai convenuti, ha sottolineato che il Seminario appartiene alla città, è dentro la città. Esso è il luogo della preghiera! Il luogo dove si formano i nuovi sacerdoti della nostra Diocesi. Per tutti coloro che vogliono venire a trovarci le porte sono sempre aperte.

Il presidente del Club Serra di Reggio Calabria, Oreste Arconte, dopo aver ringraziato l’arcivescovo per la sua preziosa presenza, il Rettore del Seminario per l’ospitalità, i Dirigenti Scolastici e il corpo insegnanti per aver accolto con entusiasmo la proposta, gli alunni e tutti i presenti, ha svelato la figura di san Junipero Serra al quale si ispira il Club. Arconte ha ricordato, inoltre, che il Club nasce negli Stati Uniti all’inizio del secolo scorso e oggi è diffuso in tutti i cinque Continenti del Pianeta. Conclude spiegando le sue nobili finalità.

Per la Scuola Primaria Sara Sofi della II/A e Salvatore Carbone della IV/A dell’I.C. “R. Piria” di Scilla. Per la Secondaria di Primo Grado Domenico Massara III/D dell’ I.C. “Telesio-Montalbetti” Di Reggio Calabria e Miryam Fatima Pontillo III/A dell’I.C. “R. Piria” di Scilla. Per il Liceo Scientifico “A. Volta” Martina Camilla Felicissimo I/D e la Classe IV/C.

La Manifestazione si è conclusa con la Santa Messa, celebrata nella Cappella Maggiore del Seminario e la conviviale con i seminaristi a chiusura dell’anno sociale 2021/2022.

LA SERATA DI CHIUSURA DEL SERRA CLUB E IL PREMIO S. GUIDO ACQUI TERME

Nell’accogliente salone mons. Principe venerdì 17 giugno si è svolta la serata di chiusura dell’anno sociale 2021/2022 del Serra Club della Diocesi, con la presenza di oltre 50 serrani famigliari ed amici e del direttore della Caritas don Giovanni Falchero.

L’incontro si è aperto con il saluto del vescovo Luigi Testore che ha voluto rimarcare la sua soddisfazione per ritrovarsi in presenza e che sia anche possibile riprendere la consegna del Premio S. Guido che il Serra ha voluto anni fa istituire. Il serrano don Giambattista Giacchero ha quindi svolto la sua brillante ed  esauriente relazione su “Alla scuola di Luca per rafforzare la nostra fede di discepoli in Gesù di Nazaret, Salvatore e Messia”. Presentando il Vangelo di Luca come quello “ del discepolo” ha concluso così le sue riflessioni: “Il discepolato è un cammino di alti e bassi, non è una linea retta. Ci sono momenti in cui si vacilla, tante occasioni di sofferenza e di dubbio, istanti
numerosi di incertezza, vuoto ed in certi momenti di solitudine. La sequela di Gesù si dà nella complessità incarnata della storia che ci mette a dura prova. Dobbiamo accettare l’esistenza, anche per quanto riguarda la fede,di stagioni differenti in noi: coniugheremo primavere e inverni interiori, trasparenze e opacità, folgorazioni e spazi vuoti, tempi di consolazione e tempi di desolazione.

L’importante è restare fedeli, ben sapendo che la nostra fedeltà non è garantita da noi stessi, bensì dall’immensità dell’amore di Dio per noi. Pertanto, è necessario abbandonarci a Lui, per affrontare insieme a Lui le prove della vita e non essere tristi, così, come quelli che sono senza speranza, per dirla con San Paolo. A questo mirava il nostro breve viaggio alla scuola di Luca. L’augurio è che il suo lieto annuncio, la sua buona notizia (Gesù) raggiunga noi, le nostre famiglie, le nostre comunità. Gesù, Salvatore e Messia, è venuto a salvarci, a fugare le nostre paure, è venuto ad abitare le nostre solitudini, ad esaudire il nostro desiderio di infinito!”.

Il presidente Oldrado Poggio ha quindi introdotto la premiazione del can. Angelo Galliano. “Come voi sapete da molti anni il Serra club assegna alternativamente ad un sacerdote e ad un laico il premio S. Guido destinato a chi si è particolarmente distinto per il suo impegno nel campo professionale, culturale, sociale e del volontariato. Per il 2022 la nostra scelta, su indicazione del nostro Vescovo e cappellano, è quella di assegnare il premio S. Guido al can. Angelo Galliano, attuale parroco di Strevi.

Il vescovo Testore ha quindi consegnato il premio S. Guido, realizzato dalla gioielleria Negrini, che consiste in tre medaglie risalenti all’epoca in cui è vissuto il patrono della nostra diocesi, al canonico Angelo Galliano. Il premiato sorridente ma emozionato ha prima ringraziato il Vescovo e dopo i Serrani per la gradita sorpresa ricordando “di aver sempre agito nel rispetto dei suoi superiori e per il bene delle comunità in cui ho operato”.
Si è soffermato in particolare sul lavoro svolto per molti anni come assistente nell’Azione Cattolica ed ha concluso “su questa strada spero ancora di poter continuare”. Il sindaco di Strevi Alessio Monti da parte sua, dopo essersi congratulato a nome di tutta la comunità parrocchiale con don Angelo per il premio ricevuto, ha ricordato: “Sono nato pochi mesi prima che don Angelo arrivasse a Strevi come parroco. Posso affermare che sia stato lui a farmi crescere con il suo insegnamento incoraggiandomi nel mio impegno nel sociale e dandomi anche tanti buoni consigli”.

Ha quindi preso la parola il prof. Vittorio Rapetti già presidente diocesano e regionale dell’Azione Cattolica che ha detto: “Volentieri porto il saluto della presidente diocesana dell’Azione Cattolica Barbara Grillo e dell’intera AC, grati per questo premio assegnato a Don Angelo Galliano.
Riprendo un punto espresso dal relatore di oggi, don Giacchero, applicandolo a don Angelo: narrare la storia di una persona alla luce della fede, di chi si è fatto discepolo alla sequela di Gesù. E’ questa la cifra di alcuni brevi ricordi. Don Angelo è stato assistente diocesano AC dal 1968 al 1979 e assistente regionale degli adulti di AC dal 1976 al 1980.

Era una fase molto difficile, finiva un mondo e si trattava di fare una nuova semina, come il Concilio aveva indicato e come l’AC cercava di fare, rinnovandosi nelle strutture e nella proposta formativa. Don Angelo, chiamato dal vescovo Dell’Omo, si è inserito in questo percorso indicato da Vittorio Bachelet e condotto avanti in diocesi da Luigi Merlo e da alcuni giovani guidati da Domenico Borgatta e Maria Bottero. Certo, il passaggio da vice parroco di Ovada al lavoro in centro diocesi non dev’essergli stato semplice: pochi onori e la fatica di ricominciare un percorso associativo (risparmiando sul riscaldamento e la luce in centro diocesano).

Una sfida anche rispetto al clero, in buona parte poco attratto dalla proposta associativa. “Non scoraggiatevi” era la sua frequente raccomandazione … preoccupato perché noi giovani appena affacciati al centro diocesano non si perdesse la fede (lavorando dentro la Chiesa il rischio è piuttosto alto), perché – come ci ha ripetuto in continuazione – la fede è la cosa più importante nella vita. Il nuovo corso associativo implicava di girare per la Diocesi nelle parrocchie e nelle zone, e donAngelo ad accompagnare e tenere i contatti con i parroci, a fare da ponte tra generazioni diverse, a partecipare alle iniziative regionali e nazionali, introducendo altri sacerdoti nel lavoro associativo (come fu per don Pavìn e don Bisio).

E poi i nuovi campi per giovani e ragazzi a Castelrocchero e poi a Garbaoli. Anni difficili, ma anche di rilancio e di fiducia, grazie anche alla sintonia con quel grande vescovo che fu mons. Giuseppe Moizo, senza dimenticare l’impegno di don Angelo a costruire unione tra i preti come segretario del consigli presbiterale e a collaborare con il consiglio pastorale. Ci ha insegnato a essere discepoli più che a mirare al successo umano, come ha confermato in tanti anni di parrocchia a Strevi. Insomma tanti motivi quindi per essere  grati per la sua presenza e il suo servizio tra noi, augurandogli buona continuazione (in fondo è più giovane del Papa!)”. Avviandosi alla conclusione il presidente Poggio si è rivolto ai soci: “Questi due anni non sono stati facili per tutti noi. La pandemia ci ha infatti costretto a rivedere molte delle iniziative in programma. ma speriamo che il peggio sia ormai alle nostre spalle. Ciò nonostante alcune iniziative come il concorso scolastico sono state felicemente organizzate. e quest’anno, grazie alla disponibilità di Monica Cavino che ci ha dato una mano con gli insegnanti di religione, abbiamo avuto la partecipazione di 28 classi. Con il vostro contributo personale, unito a quello della Banca d’Asti, è stato possibile dare un riconoscimento a tutti. E’ stato inoltre istituito il premio mons. Livio Maritano, vescovo e fondatore del nostro club. Quattro altri premi speciali sono stati possibili grazie al contributo del distretto del Piemonte del Serra club, per questo ringrazio il governatore Mauro Leporati. E’ inoltre continuato il nostro sostegno al giovane seminarista ed ora presbitero Nicolò Ferrari con l’assegnazione a lui della borsa di studio della nostra Fondazione”. Infine, il passaggio del distintivo al nuovo presidente Marco Pestarino, le sue parole di ringraziamento e la conviviale nei locali della mensa mons. Giovanni Galliano hanno concluso la serata.

Passaggio del Martelletto Club Serra L’Aquila

I soci del Club Serra di L’Aquila si sono riuniti mercoledì 15 giugno presso il ristorante “Lo Scalco dell’ Aquila” per l’assemblea ordinaria e per la cerimonia del “Passaggio del martelletto”. La Presidente Rita Leonardi ha introdotto l’assemblea e ha parlato delle esperienze, piccole e grandi, vissute insieme nei sei anni di presidenza e che hanno portato il club a crescere e a diventare un gruppo coeso e brillante, soffermandosi sull’ultimo anno .Proposto e votato il Direttivo che affiancherà il Presidente
per l’anno sociale 2022/2023.

Il Presidente eletto , Dottor Walter Capezzali, ha poi delineato a grandi linee quale sarà il programma per il nuovo anno sociale. Per il nostro club la nomina a presidente del Dottor. Capezzali è molto importante in quanto è una persona di alto livello culturale :è stato già presidente del club negli anni 93/94 e 94/95,ha ricoperto la carica di direttore della rivista “Il Serrano” per ben 16 anni, di direttore della Biblioteca Provinciale dell’Aquila e della Biblioteca della Università de Sacro Cuore di Roma e di presidente della Deputazione di storia patria degli Abruzzi.

Alla conviviale hanno partecipato S.E. Cardinale Giuseppe Petrocchi, la Presidente Nazionale Paola Poli ,il nostro Cappellano Don Carmelo Le Rose e diversi Presidenti dei Club
Service cittadini. Il momento più emozionante della serata è stata la cerimonia del “Passaggio del Martelletto” che sancisce il passaggio del timone alla guida del Club . La Presidente Paola Poli ha poi espresso parole di stima e di affetto nei confronti della Presidente e l’ha ringraziata per il grande impegno e determinazione che l’ha caratterizzata nel portare a termine quanto si era prefissato.

La Dottoressa Poli ha poi informato il Cardinale sulle attività e sulle iniziative che sta promuovendo il Consiglio Nazionale . Ha anche messo in evidenza l’importanza, per noi serrani e  per L’Aquila , della venuta di S.S.Papa Francesco per l’apertura della Porta Santa e dell’Angelus che sarà trasmesso in mondovisione

Paola Giamberardini

 

 

Incorporazione nuovi soci al Serra al Club di Livorno e Conviviale fine anno sociale 2021-2022

Giovedì 16 giugno presso la chiesa di S. Andrea, alla presenza dei soci serrani e del Governatore del Distretto 71 Elena Baroncelli, si è svolta, secondo le consuete modalità, la cerimonia di incorporazione dei due nuovi soci Emiliano Cipriani e Mario Gabriele. Prima dell’inizio della cerimonia, il Presidente ha voluto ricordare il nostro socio Giuseppe Mancini recentemente scomparso dopo una breve malattia. Uomo di alto profilo morale e di profonda fede religiosa, Beppino, come era chiamato da tutti , titolare del ristorante ”La Barcarola”, sede di numerose conviviali del nostro club, oltre ad essere un serrano da vecchissima data era una persona molto attiva anche nell’Arciconfraternita della Misericordia e nell’UNITALSI. Per la città di Livorno era un’istituzione. Dal suo ristorante sono passati Pontefici, Cardinali e Capi di Stato; basti ricordare l’allora cardinal Ratzinger e Carlo Azeglio Ciampi, livornese doc; inoltre più volte ha portato a Roma, a Papa Giovanni Paolo II, i suoi famosi piatti di mare. Lascia un grande vuoto nella nostra Associazione ed è una grande perdita per tutta la città.

La cerimonia di incorporazione si è quindi aperta con la riflessione del nostro cappellano Padre Gabriele e, dopo la presentazione dei nuovi soci da parte dei proponenti e delle parole di saluto e di augurio da parte del Presidente, si è proceduto alla loro dichiarazione di impegno verso la Chiesa secondo la formula di rito.
Dopo la cerimonia tutti i soci si sono trasferiti al ristorante “La Barcarola” dove, in presenza S.E.R. il Vescovo Monsignore Simone Giusti, di Autorità cittadine e di numerosi ospiti, si è svolta la conviviale di fine anno sociale, magistralmente curata da Paola, moglie di Beppino, e dal figlio
Carlo, che ha preso le redini del ristorante.

In apertura, il Presidente ha ripercorso il programma delle attività svolte nel corso dell’anno tracciandone un bilancio molto positivo nonostante un’attività più ridotta nei mesi di gennaio e febbraio per i noti problemi legati alla pandemia. In particolare si sono ricordate, oltre agli incontri di natura più spirituale, le numerose conferenze, aperte a tutta la cittadinanza, che si sono realizzate ed in particolare quelle relative al Volontariato, alla legge ZAN ,alla resistenza al nazifascismo da parte dei carabinieri, alla Giustizia riparativa oltre naturalmente alle riflessioni sul tema dell’anno delle “beatitudini”.

Un importante contributo a livello diocesano è stato poi dato dal Club sul tema del Cammino Sinodale avviato da Papa Francesco nell’ottobre scorso. Nel corso della conviviale si è poi proceduto alla presentazione a tutti i presenti dei due nuovi soci, cui, da parte del Governatore, sono stati poi appuntati i distintivi e consegnata la documentazione
ufficiale del SERRA CLUB INTERNATIONAL.

Dopo un intervento di S.E. il Vescovo –che ha avuto parole di elogio per il Serra Club ed ha poi ricordato l’impegno di Papa Francesco per raggiungere la pace in Ucraina e nel mondo, la serata si è conclusa col saluto del Governatore che ha voluto, tra l’altro, sottolineare il significativo evento dell’incorporazione dei due nuovi soci augurandosi che portino nuova spinta ed entusiasmo alla vita del club nostro e di Serra Italia.

Edoardo Gambardella

A Taranto si ricomincia con gioia: tre donne alla guida del Club

Il Serra Club di Taranto, il 18 giugno, ha chiuso festosamente il suo percorso annuale nella chiesa-giardino della villa di Mino Gentile, diacono, socio della prima ora ed ospite generoso. E’ una consuetudine cara e consolidata ritrovarsi a fine giugno sotto una volta di palme a due passi dal mare. La bellezza della natura ricrea e risveglia l’intima gioia del ritrovarsi insieme dopo gli ultimi difficili anni di pandemia. Come ha ben sottolineato il presidente Cosimo Chiffi la vita del club è stata fortemente condizionata dalle restrizioni e dal timore dei contagi. Nel crepuscolo luminoso l’incontro dei serrani si è subito aperto con tante voci desiderose di esprimere la forte volontà di continuare il cammino intrapreso, il desiderio di proporre ad un pubblico più vasto attraverso interclub, argomenti capaci di smuovere la caligine di apatia ed indifferenza che la pandemia ha accentuato.

Ci vuole coraggio e determinazione per riprendere il cammino, ci vuole una persona propositiva e capace di creare relazioni, il plauso di tutti è andato a Maria Cristina Prampolini Scapati, al suo secondo mandato, il cui impegno costante a favore di tutte le iniziative del club non è mai mancato. Con lei una squadra collaudata: vice presidente Leonardo Liconso, segretaria Elisabetta Cananzi, tesoriera Maria Silvestrini.

Nella stessa serata l’ingresso di tre nuove socie: Marcella Maiorano, Santina Larosa ed Amalia Leone. Il club ricomincia con la gioia di ritrovarsi insieme e con l’auspicio di un  cammino sereno.

PROGRESSO SCIENTIFICO E PROMOZIONE UMANA: ESISTE UN UMANESIMO SCIENTIFICO ?        

Questo è il titolo della Conferenza, che il Serra Club di l’Aquila ha organizzato il giorno 29 aprile alle ore 18:00 presso l’aula magna “Alessandro Clementi” del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di L’Aquila, tenuta da Don GIUSEPPE TANZELLA NITTI, astronomo e professore ordinario di Teologia Fondamentale alla PONTIFICIA UNIVERSITA’ della Santa Croce di Roma. L’argomento di assoluta attualità è stato affidato ad un relatore di alto profilo, autore di innumerevoli volumi e articoli sul rapporto tra Scienza e Fede.

Don Giuseppe Tanzella Nitti dirige il Centro di Documentazione Interdisciplinare di scienze e fede e la Scuola Internazionale Superiore per la ricerca interdisciplinare. Attualmente lavora ad una Teologia della Rivelazione in contesto scientifico e filosofico. La conferenza è stata introdotta dalla presidente del Serra Club di L ‘Aquila,  RITA LEONARDI,  che ha  ringraziato il prof .Tanzella per la sua preziosa presenza e per la sua disponibilità a trattare questo tema così importante ed attuale. Sono intervenuti anche il Governatore del Distretto 72 Serra Italia MARCELLO BONOTTO e la Presidente Nazionale di Serra Italia PAOLA POLI.

Il Professor Tanzella per spiegare il rapporto tra fede e ragione, tra tecnologia e filosofia , ha articolato il suo intervento  in tre momenti : 1)Alla  ricerca della vera immagine della scienza .2) Il ruolo della scienza e del  progresso scientifico nel piano di Dio sulla creazione .3) Le condizioni che trasformano il progresso scientifico  in promozione umana .Secondo Don Tanzella la ricerca scientifica nasce da motivazioni filosofiche ,dalla ricerca della verità e dal desiderio  di conoscere il reale .Il compito di umanizzare la terra è affidato all’uomo e alla donna e con il lavoro l’essere umano coopera ad una creazione in ”status via” e la conduce verso il suo compimento .Il progresso scientifico e tecnologico possiede potenzialità che derivano dal suo ruolo nei piani di Dio.

L’evento, già pubblicizzato dalla stampa locale nei giorni precedenti, ha avuto notevole risonanza e la Conferenza è stata seguita da una platea numerosa ed attenta che ha manifestato vivo interesse e partecipazione, coinvolta dalla capacità oratoria del prof. Tanzella che ha reso fruibile a tutti un tema cosi dibattuto.

Club di Acireale. Photogallery del 20° Anniversario

Al Seminario vescovile di Acireale, il sabato 25 giugno si sono festeggiati 20 anni di fondazione del Serra Club. Presente il vescovo Mons. Salvatore Gristina, che a suo tempo istituì il Club Service ad Acireale e, naturalemente, l’attuale vescovo Mons. Nino Raspanti, che ha anche presieduto la celebrazione eucaristica.

Pubblichiamo alcune foto ed un breve video inviati dagli amici del Club di Acireale che hanno voluto condividere con i loro momenti di gioia e di festa nel celebrare 20 anni di cammino serrano.

Siempre adelante cari amici acesi!

Video realizzato da “Etna Espresso Channel” – TG REPORTER.

 

Club di Palermo. 40 anni di cammino e tanta strada ancora da fare

 

Momenti di grande gioia per il Club di Palermo che, con emozioni, ricordi e testimonianze, festeggia la sua incorporazione avvenuta con la Charter del 28 giugno 1981. La ricorrenza è troppo importante e l’afa pomeridiana di questo inizio d’estate non ferma i tanti soci che guidati dal Presidente del Club , Rosario Scalici, hanno voluto partecipare a questa ricorrenza così importante.

L’occasione speciale ci ha regalato anche l’onore di presenze speciali: la Presidente nazionale, Paola Poli, il trustee internazionale per l’Italia, Manuel Costa, il Governatore del Distretto 77, Michele Montalto, e tanti amici serrani provenienti da altri Club italiani che hanno voluto essere presenti a festeggiare insieme a noi.

I vari relatori (in primis il Presidente Rosario Scalici, ma anche Cesare Gambardella e don Piero Magro) hanno ricordato come la realtà del Serra Club a Palermo è stata fortemente voluta dal Card. Salvatore Pappalardo che, come noto, ha sempre creduto, sostenendola in diversi ambiti, nella partecipazione consapevole dei laici nella vita diocesana.

Su richiesta del Card. Pappalardo, il Club di Palermo vede la luce grazie all’entusiastica risposta da parte del primo presidente, Amedeo Ziino, ed alla collaborazione di altre figure straordinarie di laici impegnati quali Cesare Barbera, i coniugi Cappellino, Renato Vadalà, Ugo Modica.

Composto attualmente da 58 soci (gli ultimi due ammessi proprio in occasione di questo anniversario), il Serra Club di Palermo è il più numeroso d’Italia. Ma non è nel dato strettamente numerico che sta la sua peculiarità, bensì nell’aver consolidato ed ampliato la specificità vocazionale dei Serra Club, dal momento che tanti soci vivono una straordinaria comunione di preghiera, vita e relazionalità con il Seminario, che non è solo luogo di riunione del Club di Palermo, ma   vero e proprio punto di incontro e condivisione dove si creano profonde relazioni tra i soci e i seminaristi.

Questa peculiarità è stata ben evidenziata sia dal saluto di accoglienza rivolto ai presenti dal Rettore del Seminario, don Silvio Sgrò, sia dalla testimonianza del socio Cesare Gambardella (che nel Serra ha ricoperto tutte le cariche istituzionali possibili, compresa quella di Presidente Internazionale).

Le relazioni, l’affettività e la comunione spirituale creata in questo quarantennio non sono dati statisticamente misurabili, ma diventano esperienza di vita reale e si concretizzano in un’atmosfera di familiarità percepibile anche dagli ospiti esterni.

Nelle diverse testimonianze di seminaristi poi diventati presbiteri è bello vedere che il Serra Club emerge non come istituzione a sostegno del Seminario, ma come imprescindibile presenza di quegli anni di formazione e preparazione al sacerdozio. Il Serra Club, ha ricordato don Silvio Sgrò, è sempre stato un compagno di viaggio per la Comunità del Seminario; un compagno di viaggio con il quale la Comunità del Seminario sente un profondo sentimento di comunione.

A creare questo clima unico contribuiscono le capacità relazionali dei singoli individui, ma il collante è costituito dalla partecipazione comune agli incontri mensili di formazione condivisa (i temi di volta in volta trattati rispondono alle esigenze ed agli interessi che i seminaristi stessi rappresentano in seno al Consiglio direttivo del Club n.d.r.) e dagli incontri in occasione dell’adorazione eucaristica settimanale nella Cappella del Seminario a cui diversi soci partecipano con costanza.

In un clima gioioso di festeggiamenti è logico fare, oltre ai bilanci del passato, anche progetti per il futuro. Per questo il presidente in carica Rosario Scalici annunciando il tema pastorale del prossimo anno sociale riguardante il perdono e la pace  a partire dal cuore dell’uomo, si augura che possa essere incrementato il numero dei soci, non per puro proselitismo ma per camminare e lavorare nella vigna del Signore  insieme e senza stancarsi.

Fanny Conti