A Matera il passaggio delle consegne al nuovo Presidente

E’ stata celebrata ieri,  martedì 14 giugno, nella chiesa di San Giovanni Battista , a Matera, da sua eccellenza monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo la messa in occasione  del ‘Passaggio della campana’ che ha  investito del ruolo di presidente del Serra Club di Matera Margherita Lopergolo, che abbiamo già visto ricoprire il ruolo di presidente del concorso scolastico nazionale 2021/2022. La nuova presidente ha ricevuto  i simboli del club dal past presidente Salvatore Milanese e ha affermato che il suo impegno   sarà profuso nel proporre attività e manifestazioni in grado di suscitare l’interesse di tutti, oltre che essere utili alla comunità  , per far crescere il Club nell’ambito del territorio di competenza.
Il Serra club perseguirà il suo obiettivo fondamentale che è quello del sostegno alle vocazioni e avrà come guida spirituale Don Francesco Gallipoli, cappellano del Serra Club di Matera. La serata si è conclusa con un momento conviviale che ha visto riuniti i soci serrani e numerosi ospiti.

Club di L’Aquila. Successo del Concorso Scolastico

Il  6 giugno alle ore 17 presso  la Sala “Sacra Famiglia di Nazareth” in piazza San Pio X  si è svolta la Cerimonia di Premiazione della fase provinciale del Concorso  Scolastico Nazionale  bandito dal SRA INTERNAZIONAL  ITALIA  sul tema “ Prendersi cura di se stessi e degli altri per un mondo migliore”.

Il concorso ,giunto alla XVII edizione , ha raccolto una grande partecipazione da parte delle scuole di L’Aquila e,come ha detto la Presidente del Serra Club Rita Leonardi, malgrado i problemi legati alla D.a D.,più di 250 ragazzi si sono cimentati con il tema proposto ,sollecitati dal sottotitolo dell’argomento “Perché sei un essere speciale. Ed io avrò cura di te” da “La Cura “ del compositore Franco Battiato.

Gli elaborati prodotti  sono stati di vario genere: tema, racconto breve, disegno, opere artistiche, componimento musicale e prodotti multimediali.

Per il PRIMO PREMIO sono risultati vincitori :Gli alunni della Classe III A  Scuola Primaria di Pile –Istituto Comprensivo “G. Mazzini” di L’Aquila.

L’alunno Alessandro  Miconi della Classe III B della Scuola Secondaria di 1° grado “G. Mazzini”

Gli alunni Melissa Frezzini, Carmen D’Antonio, Alessio Di Marco, Stefano Ferri della Classe IV A dell’Istituto Professionale –Agricoltura  del I.I.S. Da Vinci-Colecchi.

Per SECONDO PREMIO:La Classe V B Scuola Primaria San Francesco –Istituto Comprensivo “D. Alighieri” di L’Aquila.

L’alunna Claudia Gallucci della Classe II D  Scuola Secondaria di 1° grado “D. Alighieri”

L’Alunna Marta Desiati della Classe IIIA Liceo Classico “D. Cotugno

Sono stati insigniti di “MENZIONE SPECIALE”: L’alunna Emilj Valvona  Classe 1° B Scuola Secondaria  1° Grado di San Demetrio

L’alunna M. Grazia Valloni Classe IIIA Liceo  Classico  “D. Cotugno”

Gli alunni Irene Di Giovanni, Samuele Manetta, Andrea Petricola, Anna Maddaloni, Valentina Giampaoli Classe IIIC Informatica I.T.I.S.

L’alunno Daniele Tronca IVA Liceo Musicale Coreutico “D. Cotugno”.

La Presidente Nazionale  Serra Italia PAOLA POLI ha consegnato il Terzo Premio conferito dalla Commissione Nazionale  a due insegnanti presenti  in rappresentanza degli alunni  della Classe IIIA  della Scuola di Pile assenti alla Premiazione Nazionale  in segno di lutto  per il drammatico evento verificatosi nella Scuola dell’Infanzia “1° Maggio” facente parte dello stesso Istituto Comprensivo “G.Mazzini”

L’esibizione della “MUSIC TOGETHER  BAND” composta da 19 alunni  del Liceo Musicale e Coreutico “D. Cotugno” diretti dal Prof. Piero Angelo Castellani ha  emozionato entusiasmato il numeroso pubblico  con brani molto conosciuti. Molto applaudito l’assolo  con il sassofono di Daniele Tronca diretto dal Prof. Giovanni Luca Ciavatta.

Tavola rotonda su Chiesa, Scuola e Società

Prendimi sul serio, motivami, appassionami, comprendimi.

Queste in sintesi le richieste degli studenti che hanno partecipato sabato 14 maggio alla tavola rotonda organizzata dal Forum San Maurelio e dalle associazioni consorziate: Serra club Ferrara e Pomposa, Fondazione 28 marzo 1171, Grosoli e Suor Veronica.
Tutto nell’ambito della tradizionale giornata di formazione e preghiera a Mottatonda di Gherardi nella casa natale della grande educatrice e Venerabile Flora Manfrinati.

Le richieste molto articolate e motivate sono state espresse dagli studenti per rispondere al tema della giornata: “Chiesa, Scuola e Società”, cosa chiedono i giovani e come rispondono gli adulti.

La tavola rotonda, magistralmente condotta dalla Dott.ssa Rita Montanari, ha visto la partecipazione di un gruppo di studenti ed universitari e di sei docenti tra i quali alcuni dell’Istituto “Flora” di Torino.

Molte di queste cose hanno avuto origine dai contenuti della lettera della Direttrice Faoro che parlava di Flora come docente d’amore e da quanto ha esposto la Prof. Marina Gallea soprattutto in merito alla formula di Riccardo Camarda, un ragazzo di sedici anni che ha suggerito di valorizzare esponenzialmente ed al quadrato gli Atteggiamenti, il come ci si pone nei confronti che si instaurano a Scuola, nella società ed anche nel rapporto con la Chiesa. In buona sostanza un reciproco “I care” come ci ha suggerito di Don Milani.

Poi i ragazzi hanno parlato della loro esperienza scolastica, della scuola considerata un “votificio” e della normalmente poca passione dei docenti, mentre loro vorrebbero degli insegnanti che, non solo etimologicamente, ma anche in pratica “lasciassero il segno” come uno dei presenti ha riconosciuto della propria insegnante di scuola materna che pretendeva imparassero ad allacciarsi le scarpe da soli.
Pietro, ex Flora, ora a Ca’Foscari ha dovuto cambiare tre licei per trovarne uno (il Flora) dove trovarsi bene ed imparare. Altrettanto hanno sperimentato Tudor, Giulia ed Atena che principalmente nel loro Parroco Don Fernando hanno trovato un vero educatore, una guida disinteressata e, soprattutto sono stati accolti con passione ed hanno capito di essere loro al centro degli interessi.
Due insegnanti hanno quindi espresso alcuni concetti chiave su cui basare il rapporto studenti-docenti. Per primo il fatto che, sostanzialmente, hanno le stesse esigenze: dare significato e senso concreto alla vita ed ai rapporti reciproci.
In secondo luogo dare concretezza alla pedagogia ed alla didattica sullo stile di Don Bosco e dei suoi tre pilastri: ragione, religione e, soprattutto, amorevolezza.

Dopo la Santa Messa ed il pranzo comunitario, la tavola rotonda è proseguita nel pomeriggio toccando ciò che lega Chiesa, scuola e Società, riferendosi a John Dewey il Prof. Raminelli ha messo in luce i legami tra queste agenzie educative. In particolare il “sapersi ascoltare”, la rinuncia alla superbia nemica dell’ascolto, il dialogo con amore e l’apertura degli insegnanti ai sogni dei ragazzi. A questo proposito il Prof.Clot (IstitutoFlora) si è chiesto perché spesso i sogni dei ragazzi non vengono presi in considerazione mentre invece gli insegnanti, anche qui, ma non solo, dovrebbero esercitare l’ideale aristotelico della “giusta misura”. Una delle chiusure molto interessante è stata quella della Dott.ssa Indelli che ha proposto anche nei rapporti chiesa, scuola e società lo stile “Sinodale” nel quale la Chiesa e quella ferrarese in particolare si stanno esercitando con buoni risultati.

Quindi, una conclusione per gli adulti analoga alla sintesi per i ragazzi: prendiamoli sul serio, motiviamoli, dimostriamoci appassionati ed appassionanti, cerchiamo di comprendere loro ed i loro sogni, facciamo tutto questo, come la Chiesa, in stile sinodale.

Mario Cova

Club di Oppido Mamertina – Palmi. Si conclude il primo anno sociale serrano.

Si è tenuto nell’Aula Magna del Seminario Vescovile di Oppido Mamertina l’incontro del  Serra   Club Oppido Mamertina -Palmi per celebrare il suo primo anno di vita.

La dott.ssa Antonietta Bonarrigo, Presidente del Club, nella sua relazione e attraverso un video, ha ricordato le attività dell’anno sociale 2021/2022 avviate subito dopo la cerimonia di incorporazione al Serra International Italia, avvenuta il 31 luglio dello scorso 2021: un anno intenso, pieno di eventi e di attività formative rivolte sia ai soci che alle Comunità.

Dopo la sua strutturazione interna, per cui si è dotato  di un Consiglio Direttivo composto da quattro vicepresidenti (ai Programmi, alle Vocazioni, alle Comunicazioni, alle Estensioni), da Tesoriere e Segretario e di varie Commissioni, il Club ha proceduto alla realizzazione del programma annuale: l’iniziativa per trattare l’argomento della Famiglia nel quadro delle attività diocesane per l’anno dell’Amoris laetitia; i convegni per l’approfondimento di temi specifici: sul “Sinodo” tenuto nella Chiesa Matrice “San Girolamo” di Cittanova, su Dante Aligheri nel VII centenario della morte tenuto al Liceo Classico San Paolo di Oppido Mamertina, sulle “Beatitudini” presso il Centro Polifunzionale “Padre Pino Puglisi di Polistena; la celebrazione commemorativa della “Giornata della Fondazione Beato Junipero Serra”; l’incontro con l’omologo Club reggino; le “riffe natalizia e pasquale”; le attività di preghiera come quella per la Pace nella Via Crucis di Quaresima, la Veglia Vocazionale in Cattedrale e la 59° Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni e per il  Seminario Diocesano; le celebrazioni eucaristiche nei vari momenti e periodi dell’anno; i momenti di convivialità vissuti con i Soci e i Seminaristi, alla presenza del Vescovo Mons. Francesco Milito che il Club ha l’onore di avere come Cappellano, e del Vice Cappellano don Giancarlo Musicò, Rettore del Seminario Vescovile di Oppido Mamertina.

Il Club si è attivato anche per la concessione di borse di studio a giovani seminaristi, anche presso la Fondazione ed ha curato rapporti  collaborativi con la Presidente Nazionale Paola Poli, il  Governatore Michele Montalto, la Past Governatrice Maria Lopresti, il Presidente della Fondazione Marco Crovara, il Segretario Nazionale Luigi Ferro.

Il Club non ha mancato di seguire gli eventi della Comunità civile partecipando, con rappresentanze di soci, alle manifestazioni e ai Consigli Comunali aperti promossi dal Comune di Oppido Mamertina sul problema dell’Ospedale e per la pace in Ucraina; ha aderito alle iniziative di altre Associazioni, prendendo parte agli eventi ai quali è stato invitato.

Da ultimo ha celebrato il proprio“Serra Day” in data 20 maggio 2022, in occasione della cerimonia di premiazione del concorso nazionale scolastico che si è tenuta  presso il Centro Giovanile Oratorio “San Giovanni Bosco” della Parrocchia “San Francesco di Paola” in Gioia Tauro, e che ha visto una numerosa partecipazione di alunni, genitori, docenti, del Dirigente Scolastico ing. Giuseppe Martino per l’Istituto Scolastico Comprensivo Statale di Rizziconi la cui classe quinta sez. B ha 5 vinto, oltre al primo premio della fase diocesana, anche il secondo premio a livello nazionale, per il settore Scuola Primaria. Nella circostanza, sono stati consegnati agli alunni vincitori libri formativi ed attestati, come un attestato di partecipazione è stato consegnato anche a tutti gli alunni partecipanti.

Per quanto concerne il  Contest Fotografico nazionale, ci sono stati, nel territorio di competenza del Club, quattro partecipanti e la signora Rosa Maria Buda di Oppido Mamertina ha vinto il premio unico nazionale con una sua foto, per il settore over 21. La premiazione si è svolta on line da Assisi il 4 giugno alle ore 12.00 durante lo svolgimento dei lavori del Consiglio Nazionale.

Il Club, inoltre, ha sostenuto, con il competente apporto di Lucia Ioculano, la partecipazione dei Seminaristi al Concorso “Seminaristi in musica” rivolto a tutte le Diocesi d’Italia e della Svizzera Italiana.

Infine la dott.ssa Bonarrigo,  ha  annunciato il tema nazionale del prossimo  anno sociale  2022-2023: “Col sangue versato sulla croce pacificò il cielo e la terra (Col 1,20). Il perdono e la pace a partire dal cuore dell’uomo”.

Subito dopo ha consegnato i riconoscimenti per i risultati ottenuti nei Concorsi nazionali di Serra International Italia alla Classe V B della Scuola primaria dell’Istituto Comprensivo di Rizziconi per il 2° posto al Concorso Scolastico Nazionale e alla signora Rosa Maria Buda, vincitrice del Contest Fotografico, la quale ha presentato, non senza emozione, la sua foto densa di significati altamente spirituali.

Presenti all’incontro la Presidente del Consiglio Comunale di Oppido, Marta Corsaro e la Vice Sindaco Marta Iaria, la quale  nel suo indirizzo di saluto ha sottolineato l’importanza del Club nel territorio, in particolare per i giovani che hanno bisogno di esempi positivi.

A seguire, nella Cappella del Seminario, don Giancarlo Musicò ha celebrato la Santa Messa, soffermandosi nel corso dell’omelia sull’importanza del Club in seno alla Diocesi, in particolare per la vicinanza ai seminaristi, e invitando tutti a pregare per le vocazioni religiose.

L’evento si è concluso con una conviviale, al termine della quale i seminaristi hanno eseguito i brani di musica sacra presentati al concorso e in un video hanno raccontato l’anno trascorso in Seminario, sottolineando l’amorevole cura di Mons. Francesco Milito e la preziosa guida di don Giancarlo Musicò.

Mons. Francesco Milito, nel ringraziare la dott.ssa Bonarrigo e tutti i serrani per l’impegno profuso nel corso dell’anno, ha assicurato il suo impegno e la sua vicinanza al Club anche negli anni a venire.

Caterina Sorbara

La testimonianza di una vocazione religiosa

Condividiamo la testimonianza di Suor Maria Lusminda della Congregazione delle Suore Domenicane della Madonna del Santo Rosario in Asti.

La testimonianza di una vocazione religiosa.
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SERRA ITALIA: IL CARD. STELLA È IL NUOVO CONSULENTE EPISCOPALE

Nel corso dell’ultimo CNIS di Assisi, è stata resa nota la nomina di Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Beniamino Stella a Consulente Episcopale di Serra International Italia. Succede così a S.E. Mons. Jorge Carlos Patrón Wong, trasferito alla sede metropolitana di Jalapa in Messico.

La nomina, dopo l’accettazione del Porporato, è stata ufficializzata dalla Presidente Nazionale, Paola Poli, ed è stata accolta con viva gioia da parte di tutto il Serra là radunato, che non ha mancato di far sentire il proprio affetto con un entusiastico applauso. A nome di tutti, poi, la Presidente Poli gli ha indirizzato la sua gratitudine e la sua riconoscenza per quanto ha già fatto e si prodigherà nel futuro.

Il Card. Stella, fino all’11 giugno 2021 prefetto della Congregazione per il clero, ha da sempre creduto e sostenuto l’azione a favore delle vocazioni promossa dal Serra. Anche nel suo indirizzo di saluto ha voluto sottolineare: «Vorrei che ciascuno di noi assumesse davanti al Signore la missione spirituale di accompagnare un Sacerdote nel cammino quotidiano del ministero sacerdotale, implorandone la perseveranza, e con essa il dono della gioia che il Signore riserva ai suoi servi fedeli». «Da parte mia – ha chiosato il Porporato – assicuro a tutti i soci la mia preghiera affinché insieme possiamo assolvere la missione che il Signore della messe, attraverso la Chiesa, ci ha affidato. Essere Serrani è una vocazione di cui dobbiamo essere ogni giorno grati al Signore. Sentiamola come un dono dello Spirito Santo e un singolare suo privilegio di grazia».

San Junipero Serra lo accompagni nel suo ministero e interceda nel suo operato.

In margine al Cnis di Assisi: l’esperienza di una Serrana sulle orme di Francesco

Ho deciso di fare questo viaggio ad Assisi per partecipare al Consiglio nazionale del Serra International Italia (Cnis). Sono partita in tarda serata con un autobus che l’indomani mi avrebbe condotta nel luogo prestabilito, in cui si stavano già svolgendo i lavori, coordinati dalla presidente nazionale Paola Poli. Dopo dieci lunghe ore di viaggio, sono giunta alla stazione e , salita su un taxi , mi sono ritrovata in un attimo in un posto carico di pace, di tranquillità indicibile. La basilica di Santa Maria degli Angeli vista dall’esterno, è quanto di meno francescano ci possa essere. D’altronde, è una costruzione cinquecentesca , imponente come deve essere una Basilica Papale, tutta marmi e colonne. Ma, eccomi , finalmente,  nella  chiesetta che vi si trova al suo interno, la Porziuncola;  una chiesetta minuscola e antica, dove il Santo ebbe coscienza della sua vocazione, dove Santa Chiara scelse di consacrare la sua vita al Signore e che divenne il luogo dove si ritrovava con i fratelli per pregare e scrivere la Regola dell’Ordine. Ed è proprio alla Porziuncola che San Francesco morì il 3 ottobre 1226.

Abbagliata e rapita dalla bellezza e dalla pace provenienti dal luogo , mi sono distratta dal motivo principale del mio viaggio: i lavori del Cnis,  la tavola rotonda sul tema  previsto per l’anno sociale 2022-2023: “Col sangue versato sulla croce pacificò il cielo e la terra (Col 1,20). Il perdono e la pace a partire dal cuore dell’uomo”.

Sono entrata nella sala convegni  , dove erano riuniti i convenuti serrani e , a fare da sfondo, l’immagine della “Croce dell’Apocalisse” dell’artista aquilano Franco Angelosante. Dietro il volto di Cristo i volti sgomenti degli innocenti che Cristo porta sulle spalle ;  la sofferenza di tutta l’umanità,  le vittime della Shoah, gli innocenti costretti nel reticolato del pregiudizio, dell’indifferenza, la minaccia della  bomba atomica: scenari di sangue che hanno imbrattato la storia.

Dall’altra parte del crocifisso ho  scorto  la mano di Gesù sigillata sul vecchio testamento .  Ed ecco lo Spirito Santo, un cerchio luminoso che  si innalza su tutto . E ho sentito queste parole : ‘… la Chiesa e’ un grembo materno… ‘ , le parole di Sua eminenza cardinale Gualtiero Bassetti.

E qui mi sono  seduta  e, sprofondata  nella mia poltrona , mi sono sentita accolta da quel grembo . E correvano le parole del cardinale offrendo spunti di riflessione sulla settima beatitudine: “Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio”. La pace inaugurata dall’ebraismo e dalla Bibbia, quella che viene da Dio ,  il ‘fare la pace’: la pace va fatta, costruita, edificata, ricostruita  in ogni contesto: così come hanno fatto due grandi testimoni, Francesco di Assisi e Tonino Bello.

E noi del Serra club International Italia ci siamo ritrovati , tutti riuniti,  proprio ad Assisi, luogo del ‘Grande Perdono’, luogo del Poverello che è stato l’uomo in grado di  incarnare la pace vera nel perdono”.

Sono andata a dormire, infinitamente stanca,  con la mente che correva dalla guerra raccontata nella letteratura greca, alla pax romana, fino a giungere alla pace di Francesco. Ben presto, mi sono svegliata e mi sono catapultata al punto di incontro per una visita all’eremo di San Francesco. Ci siamo sistemati nei pulmini, un po’ alla rinfusa, da Livorno, a Matera, da Altamura a Palermo, l’Italia tutta, e sembrava di non arrivare mai. Intanto, guardavamo giù la vallata e chiacchieravamo del fatto che San  Francesco, con la sua vita santa e con la fraternità abbia creato luoghi santi attivando percorsi e flussi di pellegrini di cui ancora oggi siamo testimoni. E mi sono  tornavate in mente le parole di un frate che diceva che a ‘ciascuno Francesco ricorda che la vita è un pellegrinaggio significativo se ha per meta, e al contempo compagno di viaggio, il Signore Gesù che ci parla attraverso i Santi della sua Chiesa; che la guida sicura del Cammino – metafora di tutta l’esistenza ? è il Vangelo e la Fede  che va via via riempita di fraternita, accoglienza e condivisione e,  non ultima,  la preghiera contemplativa a contatto con la natura e con gli uomini fratelli.

Parlarvi di Assisi e della sua atmosfera mistica provoca in me un forte senso di benessere, di gioia infinita, di pace . Assisi è la città della pace, della fraterna letizia, dell’amore mistico che supera ogni ostacolo, luogo amato dove è forte la sensazione di accoglimento, di materna cura e di rinascita interiore.

E,  così,  Siamo giunti all’Eremo delle Carceri,  un antico romitorio posto ad 800 metri di altezza, sulle pendici del monte Subasio, immerso nel cuore di una verde boscaglia, a circa cinque chilometri da Assisi.

Il Santuario si è sviluppato lungo i secoli attorno alla grotta di San Francesco e alla Cappellina di Santa Maria.

In questo luogo Francesco si ritirava in contemplazione, per riservare a sé stesso alcuni periodi di più intensa preghiera insieme ai primi seguaci. Da qui frate Silvestro rispose a san Francesco che non doveva vivere per sé solamente ma darsi anche all’apostolato.

Il nome “de carceribus” gli viene dai tuguri simili a carceri dove, dapprima gli eremiti, e poi Francesco ed i suoi compagni, conducevano una vita austera, come segregati dal mondo.

Questo luogo venerabile e sacro, di infinita bellezza, ci ha  fa scoprire soprattutto quanto il Santo fosse naturalmente portato alla preghiera prolungata e alla solitudine, abitate unicamente dal mistero di Dio.

Mentre gli amici serrani seguivano attentamente le spiegazioni dei frati francescani ,che li trasportava in una atmosfera quasi surreale, io ho cercato di catturare il pensiero, le parole, le emozioni, i sorrisi, le preghiere , quella  ventata di pace che si e’ vista e sentita  pervadere il cuore  di ognuno. E io li ho fotografati, uno ad uno e tutti insieme per rapire, in uno scatto, la bellezza indicibile del momento.

A San Damiano   la presenza del Santo è ancora molto forte. E’ uno di quei luoghi che non sono stati del tutto traviati dal turismo e si raggiunge con una passeggiata, costeggiando cipressi e con la vista di Assisi sullo sfondo. La Chiesa esisteva ben prima della nascita di San Francesco  e nel tempo era diventata poco più di un rudere: ed è qui che Francesco udì l’esortazione del Crocifisso “a riparare la mia Chiesa che come vedi è in rovina“. E San Damiano, con la Chiesa, il Crocifisso e il Convento è una delle soste  dove lo spirito si eleva e la forza del francescano diviene tangibile, forse perché è proprio qui che San Francesco ha composto una delle preghiere più intense del Cristianesimo, il Cantico delle Creature. E noi serrano  ci siamo sentiti così leggeri e conquistati dai luoghi di Francesco  e dai racconti dei frati , che ci siamo sentiti veramente il popolo di Dio in cammino verso Cristo. E quando questa certezza vacillerà , potrete rivedervi nei  miei scatti che hanno immortalato la bellezza dei vostri cuori in viaggio sulle orme di Francesco.

Margherita Lopergolo

 

Serra Italia: al CNIS di Assisi, il card. Bassetti e fra Gelmi intervengono su “pace e perdono”

Si è svolto presso la Domus Pacis di Assisi, dal 3 al 5 giugno scorso, l’ultimo Consiglio Nazionale del Serra International Italia. I lavori del CNIS, coordinati dalla Presidente nazionale Paola Poli, hanno condotto, tra gli altri, alla elezione del Presidente eletto, Giuliano Faralli, che entrerà in carica per un biennio dal 1 luglio 2023.

Nel corso della tregiorni non sono mancati momenti di formazione e di spiritualità. Incontro focale è stato quello che ha visto la relazione di Sua Eminenza il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve ed ultimo presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Con lui, anche fra Emanuele Gelmi ofm, vicario parrocchiale della Basilica assisana di Santa Maria degli Angeli.

Il tema scelto dalla Presidente Poli per la tavola rotonda è stato quello previsto per il prossimo anno sociale 2022-2023: “Col sangue versato sulla croce pacificò il cielo e la terra (Col 1,20). Il perdono e la pace a partire dal cuore dell’uomo”. A fare da sfondo un’immagine focale: la bellissima “Croce dell’Apocalisse”, famosa opera dell’artista aquilano Franco Angelosante.

Pace e perdono, dunque. Per giunta in un contesto del tutto significativo: l’Assisi di san Francesco.

Sul primo termine si è soffermato il card. Bassetti, offrendo spunti di riflessione sulla settima beatitudine matteana: “Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio”. “La pace inaugurata dall’ebraismo e dalla Bibbia, quella che viene da Dio – ha dichiarato Bassetti –, non è la pax romana, né quella cantata dalla letteratura. Non è neppure quella del ‘quieto vivere’ o della semplice ‘assenza di guerra’, quanto quella del ‘fare la pace’: la pace va fatta, costruita, edificata”. “Essere operatori di pace – ha chiosato il porporato – significa applicare quella beatitudine della shalom ebraica, sempre aperti alla reciprocità e alla relazionalità, pronti a ricostruire la pace in ogni contesto: così come hanno fatto due grandi testimoni, Francesco di Assisi e Tonino Bello”.

“Ad Assisi – luogo del ‘Grande Perdono’ – il Poverello è stato l’uomo che è riuscito ad incarnare la pace vera nel perdono”: così fra Gelmi, nel suo intervento. “Attraverso la sua vita, Francesco ha dato testimonianza della pace come prossimità: si tratta di qualcosa da costruire e da testimoniare attraverso il perdono ai fratelli, così come ha fatto ha fatto Cristo Signore sulla Croce”.

Col Suo sangue, infatti, ha pacificato “il cielo e la terra” (Col 1,20).

 

Piergiorgio Aquilino

Conferenza del Col. Massimiliano Sole al SERRA Club di Livorno

Giovedì 21 aprile 2022, presso la sala consiliare “Carlo Azeglio Ciampi” della Provincia di Livorno, il SERRA CLUB Livorno, Presidente Ing. Edoardo Gambardella, ha organizzato la conferenza dal titolo “I Carabinieri: la prima resistenza al nazifascismo”. Relatore Col. Massimiliano Sole, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Livorno.

 

Ing. Edoardo Gambardella

Col. Massimiliano Sole

 Il relatore ha parlato in particolare del ruolo svolto dai carabinieri nella complicatissima fase dell’inizio della resistenza al nazifascismo e del loro significativo contributo dall’arresto di Benito Mussolini all’uccisione di Ettore Muti, alla battaglia per la difesa di Roma subito dopo la dichiarazione dell’armistizio dell’8 settembre 1943. Si è poi soffermato in particolare su un episodio poco conosciuto quale la deportazione di oltre duemila carabinieri, che avevano rifiutato di aderire alla Repubblica Sociale di Mussolini, nei lager dove subirono le più atroci sofferenze, sorretti esclusivamente dalla fedeltà al giuramento e, per molti di loro, dalla fede in Dio, e dove molti trovarono purtroppo la morte; tutti conoscono l’eroico sacrificio del vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, insignito della medaglia d’oro al valor militare ed oggetto di un processo di beatificazione tuttora in corso. E l’impegno contro le deportazioni organizzate dai tedeschi coinvolse molti ufficiali e sottufficiali dell’Arma, in coerenza con l’impegno assunto al momento del giuramento di fedeltà. Numerosi sono stati gli episodi di valore da parte dei Carabinieri e solo ora, come dopo un ingiusto oblio, alcuni di essi sono divenuti noti: tra questi è stato ricordato il Cap. Massimo Tosti che, mettendo a rischio, oltre alla sua, la vita dei suoi familiari, si adoperò per salvare quella di molte centinaia di Ebrei, fornendo loro, con l’aiuto di altri eroici cittadini, documenti di copertura. È da ricordare infine che dopo la guerra nel 1949 Papa Pio XII ha proclamato la Madonna “Virgo Fidelis” patrona dell’Arma.

Dott. Luca Salvetti, Sindaco di Livorno

                     

S.E. Simone Giusti, Vescovo di LivornoDato il suo rilevante contenuto la conferenza è stata aperta a tutta la cittadinanza ed ha visto la partecipazione delle più alte autorità civili e militare della città nonché di numerosi cittadini. La conferenza ha suscitato molto interesse tra i presenti e molti sono stati gli interventi e le richieste di chiarimenti, tra cui quelli del Sindaco di Livorno Luca Salvetti e del Presidente del Consiglio Comunale Pietro Caruso.

La riflessione di S.E. Mons. Simone Giusti, Vescovo di Livorno, ha concluso la conferenza. Al termine di essa è stato fatto dono al relatore di una ceramica riportante l’effige della Madonna delle Grazie di Montenero e del gagliardetto del Club.

La serata si è conclusa con la tradizionale conviviale presso il ristorante “La Barcarola” del nostro socio Beppino Mancini e la recita della Preghiera del Serrano.

 

Edoardo Gambardella

Distretto 171. Il «Serra club» per i seminaristi, e non solo

Nella splendida cornice offerta dalla diocesi poliziana, si è svolta l’ormai consueta Festa dei Seminari del Distretto 171 di Serra International. La festa, giunta ormai alla decima edizione, ha ripreso la propria consuetudine dopo due anni di pandemia.

L’intento del Serra Club, un movimento internazionale laico al servizio della Chiesa cattolica il cui scopo è quello di sostenere le vocazioni al sacerdozio ministeriale e alla vita consacrata attraverso la preghiera, ma soprattutto l’amicizia nei confronti dei sacerdoti, suore e seminaristi, è sempre stato quello di offrire la possibilità ai seminaristi di trascorrere una giornata insieme, all’insegna dell’amicizia che lega ogni autentico serrano al proprio seminario. Il Serra club, definito dal cardinal Siri un Rotary cattolico, è a tutti gli effetti un club service a struttura piramidale presente in tutto il mondo.

Una mattinata a Pienza

Giornata speciale è stata quella iniziata il 27 maggio quando un bel gruppo di seminaristi della diocesi di Assisi e Perugia, con il loro rettore don Andrea Andreozzi, si sono ritrovati con gli Amici serrani a Pienza. La mattinata non poteva che concentrarsi nell’ammirazione dei tesori della cattedrale appena restaurata e riaperta al pubblico in tutto il suo splendore.

Guidati da don Manlio Sodi, i seminaristi hanno potuto ammirare sia l’insieme della «domus vitrea» sia i dettagli delle cinque ancone fatte predisporre dallo stesso Pio II per la «sua» cattedrale. Sorpresa per tutti è stato il soffermarsi davanti all’altare di sant’Andrea – opera dello stesso architetto Rossellino – ricordando che per sei secoli vi è stata custodita la reliquia insigne dell’apostolo sant’Andrea.

Nella mattinata la visita è continuata nelle sale del museo diocesano, ammirando le tante ricchezze, segni di fede e di cultura. Un ricordo significativo è stato il dono a ciascuno del volumetto «Pienza, il Cielo in cattedrale» – una guida artistico-spirituale delle ancone del duomo, e «San Bernardino da Siena, un predicatore per ogni tempo» editi a cura della Società Bibliografica Toscana.

Il pomeriggio a Montepulciano

Il Distretto 171 che comprende i club di Arezzo, Assisi-Perugia, Grosseto, Montepulciano e Siena, annovera circa 30 seminaristi che si sono ritrovati in cattedrale, per prendere parte ad un incontro, organizzato dal Governatore del Distretto, Dott. Luciano Neri, con la collaborazione attenta e puntuale della Responsabile della Commissione Vocazioni Dott.ssa Maria Rosaria Cacciabovi, per ascoltare don Luigi Maria Epicoco.

Il tema della relazione ha avuto per oggetto l’ultimo libro pubblicato da don Epicoco dal titolo: «La scelta di Enea». L’uomo è un essere imitativo, spiega Don Luigi Maria, apprende la vita con gli occhi. Questo è il motivo per cui in ogni tempo e in ogni luogo ha sempre fissato lo sguardo su qualcuno per capire se stesso…. La testimonianza è un tema chiave e don Epicoco ha articolato la sua testimonianza esaminando alcuni punti.

1° – Enea prende una posizione davanti all’inganno dei Greci, perché egli ne è testimone. Non scappa quando sente mancarsi la terra sotto i piedi, ma sceglie la vita: inizia un percorso che non sa dove lo porterà, ma fa una scelta. Tutto il Vangelo è un tentativo di Gesù ad esortare le persone a ritrovare la propria umanità e a non disertare la logica della croce. Da qui la sfida nell’accettare che la vita ha un lato misterioso e che si diventa adulti quando ci si accorge che ognuno di noi è fatto di luce e di buio.

2° – Il coraggio di mettersi in viaggio. Nell’epoca della globalizzazione, dove il tempo e lo spazio vengono annullati, soltanto l’amore può salvarci attraverso la pedagogia della gradualità. La Chiesa non ha paura della verità: per questo spinge tutti a mettersi in ascolto, perché ciò che è dentro di noi deve condurci alla verità. Lo Spirito è la presenza di Cristo

dentro di noi. È importante che laici, presbiteri e seminaristi capiscano questo passaggio: Gesù fa la volontà del Padre, perché l’ha fatta propria.

3° – E il conflitto generazionale? Viviamo in una società in cui le diverse generazioni coesistono, ma non dialogano tra loro. Nel nostro tempo uno vale per quanto produce; un anziano è considerato uno scarto. La testimonianza di Enea dimostra il contrario: le radici sono essenziali. Enea sceglie di portare il padre sulle spalle e il figlio per mano. Non si può vivere senza appartenenza e tradizioni: nessuno di noi può fare a meno di un’appartenenza perché tutti abbiamo bisogno di guardare qualcuno per rafforzare la nostra fragilità. Non dobbiamo avere paura delle tempeste, dobbiamo recuperare la logica della testimonianza. La società non vuole che mostriamo la soluzione di tutti i problemi, ma che indichiamo punti di riferimento. Solo le persone che riprendono in mano la propria umanità e si lasciano accompagnare, possono annunciare al mondo scintille di verità.

Una partecipazione esemplare

All’evento erano presenti il Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza mons. Stefano Manetti, il Rettore del Seminario di Assisi don Andrea Andreozzi (cappellano del Serra Club di Assisi), il Rettore del Seminario di Grosseto Don Gian Paolo Marchetti (cappellano del Serra club di Grosseto), don Manlio Sodi (Cappellano del Serra Club di Montepulciano), il Rettore del Seminario di Arezzo don Andrea (Cappellano del Serra Club di Arezzo), numerosi sacerdoti e serrani provenienti da tutto il distretto, che hanno apprezzato molto sia l’esperienza pientina del mattino che i contenuti del pomeriggio, e soprattutto la presenza di tutti i Seminaristi.

La serata si è conclusa con una conviviale che si è svolta presso la Canonica all’ombra del Tempio di San Biagio, gentilmente ospitati dal Parroco don Domenico Zafarana.

L’olio a sant’Agnese

In occasione dei festeggiamenti di sant’Agnese, la domenica 29, presso la casa natia della santa a Gracciano, il Serra Club ha donato l’olio per la lampada votiva. La numerosa partecipazione di tanti fedeli provenienti anche dal paese di Proceno, guidati dal loro infaticabile parroco, ha reso la festa particolarmente solenne.

Ernesto De Cesaris

Manlio Sodi