Due facce della stessa medaglia per un impegno concreto
Il Consiglio Nazionale del Serra Italia, nella due giorni vissuti a L’Aquila, ha rilanciato con forza il valore dell’appartenenza, della testimonianza e dell’impegno concreto. In questo quadro, ampio spazio è stato dedicato alla Fondazione Italiana Beato Junipero Serra e al ruolo che essa può svolgere nel rendere concreta la solidarietà del mondo serrano verso le vocazioni. A presentarne l’attività e le prospettive è stato il Presidente Paolo Zoratti, che ha sottolineato la necessità che la Fondazione sia sempre più percepita non come una realtà separata dalla vita dei Club, ma come un patrimonio di tutti i serrani, uno strumento comune attraverso il quale dare attuazione alla nostra missione. Non si tratta, dunque, di una semplice raccolta fondi o di una richiesta occasionale di generosità, ma di dare concretezza all’appartenenza al Serra. La Fondazione può così rappresentare la “casa comune” della solidarietà serrana verso le vocazioni, capace di unire le disponibilità dei Club e dei singoli soci e trasformarle in un sostegno tangibile nei confronti di quei giovani che decidono di dedicare la propria vita alla diffusione del Vangelo.

“La messe è molta, ma gli operai sono pochi” (Lc 10, 2). C’è lavoro per tutti nel campo di Dio e noi, piccole gocce dei Serra clubs dobbiamo sentire la responsabilità, direi l’obbligo morale, del sostegno ai nostri Pastori. In questo condividiamo la missione con la Chiesa tutta. Massimo Compagnoni, responsabile del Servizio Promozione della CEI, ha sottolineato, nel suo intervento, la storia, il valore, l’attualità e le ricadute dell’impegno comune tra Chiesa e fedeli. Da oltre quarant’anni, l’8xmille rappresenta un ponte tra la Chiesa cattolica e la società civile, un filo che unisce comunità, territori e persone. Non solo un sistema di finanziamento, ma uno strumento concreto per promuovere il bene comune, sostenere chi è in difficoltà e valorizzare il patrimonio artistico e culturale del Paese.

8 per mille e 5 per mille sono due scelte complementari, due facce della stessa medaglia. Il 5 per mille destinato alla Fondazione non è alternativo all’8 per mille alla Chiesa cattolica, né è in concorrenza con esso le due scelte sono distinte, possono essere effettuate entrambe e, nella prospettiva serrana, sono due modi diversi ma complementari per centrare lo stesso obiettivo: il sostegno alla Chiesa Cattolica. Da qui l’invito a trasformare la condivisione ideale di questa missione in partecipazione concreta. La Presidente Mariuccia Lo Presti e i componenti del Comitato Esecutivo hanno esortato Presidenti dei Club, Governatori e singoli serrani a promuovere nei propri territori iniziative a favore della Fondazione, a sentirla come un proprio specifico patrimonio e a farne conoscere l’attività coinvolgendo i soci nel suo sostegno. A volte basta poco, un bigliettino con stampati i due loghi da far passare fra amici e conoscenti, una parola per ricordare come la bellezza delle nostre chiese, dove ammiriamo i capolavori dell’arte italiana, hanno bisogno di cura e lavori di restauro costanti. Non nascondiamo nelle pieghe del nostro “privato” il sostegno alla Chiesa, facciamo squadra anche in questo uniamo le forze e facciamo insieme ciò che sarebbe molto più difficile realizzare singolarmente.

Siamo Serra, siamo gocce capaci di trasformare le parole in azione, e la Fondazione può essere il luogo nel quale quelle gocce si raccolgono e diventano un aiuto concreto per una vocazione.
Maria Sivestrini
In foto: Paolo Zoratti, Maria Lo Presti, Mons. Antonio D’Angelo, don Michele Gianola e Massimo Monzio Compagnoni













