Festa per i 40 anni del Serra Club di Siena

Festeggiare il compleanno dei 40 anni di vita ha significato per il Serra club di Siena celebrare un lungo e ricco passato, ricordare i soci fondatori molti dei quali nelle mani della misericordia di Dio, salutare i soci attivi e le loro famiglie, fare il bilancio delle attività  svolte in questi quattro decenni e soprattutto ricaricare le pile per affrontare il futuro. Per il credente – come dice il cardinale Zuppi – la prospettiva è il futuro perché con la nostra esistenza quotidianamente gettiamo il seme, come fa il contadino, con la speranza che domani arrivino i frutti.

Poi, come in tutte le feste, ci sono le formalità, nel nostro mondo sempre abbondanti, che fanno parte di antiche tradizioni e di solidali incontri tra amici, programmati  dal nuovo Presidente del Club dr. Alberto Papi e dal suo comitato direttivo nella sala San Ansano del complesso museale del Santa Maria della Scala. Qui hanno portato i loro saluti la Presidente Nazionale dr. Paola Poli, il Vice-presidente del Serra International dr. Manuel Costa e il Presidente del Distretto 171 dr. Luciano Neri.

A seguire le relazioni di Marco Crovara, Presidente della Fondazione Junipero Serra e di don Michele Gianola, segretario dell’Ufficio Nazionale della Pastorale per le Vocazioni. Il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino e Vescovo di Montepulciano, Chiusi e Pienza ha infine celebrato la Santa messa nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, funzione alla quale hanno assistito anche numerosi giovani dell’Agesci.

Infine, come tutti i salmi che finiscono in gloria,il Club ha organizzato un ricco e ottimo pranzo consumato nei locali della Contrada della Selva e un’apprezzata visita alla mostra delle opere della banca Monte dei Paschi di Siena, esposte nel Museo del Santa Maria della Scala.

E.M.

“Mondo globalizzato e Mondo sostenibile”: la prof.ssa Morra al Club di Livorno

La prima conferenza dell’anno si è tenuta il 16 settembre 2022,sempre presso il salone della parrocchia di S. Lucia a Livorno: il tema “Mondo globalizzato, mondo sostenibile” è stato affrontato dalla relatrice, la Prof.ssa Cristina Morra, già docente di geografia economica ed autrice di numerosi saggi sul tema. La conferenza era una “esterna” ovvero aperta a tutta la cittadinanza.

La relatrice ha affrontato, in termini economico-sociali, il tema della globalizzazione nei suoi aspetti positivi ma soprattutto in quelli più critici.
Gli eventi legati alla pandemia ed alla guerra in Ucraina hanno dato un’ulteriore forte scossa alle nostre certezze ed abitudini ed invitano a ridefinire i nostri comportamenti individuali e sociali nel rapporto UOMO/AMBIENTE, evidenziando i limiti del mondo globalizzato contemporaneo, i cui errori sono noti da tempo, ma che oggi appaiono ancor più in tutta la loro gravità.
La Prof.ssa Morra ha ripercorso un po’ tutti gli aspetti più negativi nell’evoluzione della globalizzazione ed, in particolare, parlando di Sviluppo ha sottolineato come l’indice che può realmente misurare il livello di sviluppo non è dato tanto dalla quantità di beni disponibili (PIL pro capite) quanto dal cosiddetto ISU: indice di sviluppo umano, dove contano anche l’istruzione e la speranza di vita, legato alle condizioni sanitarie.
Sono stati poi approfonditi gli aspetti e le azioni che, anche sulla base di indispensabili accordi internazionali, possono quindi portare ad uno Sviluppo SOSTENIBILE, cioè uno sviluppo economico e sociale che sia compatibile con la salvaguardia dell’ecologia e con la tutela dei diritti delle generazioni future a conservare risorse.
Occorre pertanto una “GOVERNANCE INTERNAZIONALE” senza la quale non potremo mai procedere ad una effettiva ristrutturazione delle regole del sistema.
Dopo aver richiamato vari illustri autori sul tema, ha infine ricordato gli interventi di Papa Paolo Giovanni II che coniò l’espressione di “GLOBALIZZAZIONE DELLA SOLIDARIETÀ”, successivamente rilanciata fortemente da Papa Francesco autore tra l’altro di un libro scritto nel 2005 dal titolo “Questa economia uccide”; in un recente convegno on line tenutosi ad Assisi si è poi parlato di “ECONOMIA DI COMUNIONE”.
C’è quindi la necessità di creare un nuovo sistema di valori ambientali e sociali, che sia capace di preparare un mondo migliore ed in cui l’economia possa e debba mettere in campo nuovi paradigmi, quelli di uno sviluppo che abbia al centro la persona e la ricerca del bene comune.
La conferenza ha suscitato molto interesse tra i numerosi presenti e molti sono stati gli interventi di riflessione sul tema.

Al termine è stato fatto dono alla relatrice di una ceramica riportante l’effige della Madonna delle Grazie di Montenero, protettrice della città e della Toscana.

Dopo la preghiera del Serrano, la serata si è conclusa con la tradizionale conviviale nello stesso salone della parrocchia, offerta dal Club a tutti i presenti.

Prof.ssa C. Morra – Ing. E. Gambardella

Il Club di Livorno inaugura il nuovo anno sociale

L’inaugurazione dell’anno sociale 2022-23 del Serra Club Livorno si è svolta il 5 settembre, presso la Parrocchia di S. Lucia. È iniziata con la S. Messa officiata dal Vice Rettore del Seminario interdiocesano Toscana-Costa, Don Simone Barbieri, concelebrata con P. Lorenzo, missionario in Congo, ed è poi proseguita nel salone parrocchiale con la presentazione del prossimo programma illustrato dal Presidente Ing. Edoardo Gambardella.

Ha fatto seguito l’assemblea dei soci dalla quale è emerso che l’impostazione degli incontri (conferenza con successiva conviviale; incontri di preghiera e di riflessione con il Cappellano P. Gabriele nella Chiesa del Sacro Cuore, inserita nella RSA del socio Sargenti, ecc) è ancora valida; occorre però fare ogni sforzo per incorporare nuovi soci, come è avvenuto quest’anno con due nuovi serrani.
Al termine vi è stata la conviviale “in condivisione”, ovvero ogni socio ha portato qualche vivanda da, appunto, condividere (e gustare!) con gli altri.

Edoardo Gambardella

Inizia con l’abbraccio ai seminaristi il percorso del Serra Club di Taranto

La partecipazione all’inaugurazione del Nuovo Anno Formativo degli adolescenti presenti nel Seminario Arcivescovile di Taranto, il 26 settembre, è stata la giusta occasione per dare inizio al nuovo anno del Serra Club di Taranto. Una cerimonia festosa che ha visto la presenza del nostro Arcivescovo Filippo Santoro e di numerosissimi parroci della Diocesi. La Cappella del Seminario era gremita per la Santa Messa officiata dal Presule; genitori, fratellini, docenti e amici si sono stretti intorno al piccolo gruppo e a don Francesco Maranò, direttore e cappellano prezioso del nostro Club. Come serrani ci siamo sentiti davvero coinvolti in questa  famiglia composita a cui ciascuno cerca di portare un piccolo contributo. E’ stata questa anche l’occasione di presentare all’Arcivescovo il nuovo direttivo del Club.

Appena due giorni dopo ci siamo rivisti per la Prima Assemblea, ospiti di Maria Cristina Prampolini Scapati nostra presidente. La sua introduzione ci ha riportato nel solco tracciato dalla Presidente Nazionale Paola Poli a cui si ispira il denso programma del Serra Club di Taranto. Pace e guerra, l’eterna lotta fra bene e male può essere superata solo guardando alla Croce del Redentore. Solo sul Calvario la parola Perdono ha indicato la via per tessere abbracci e deporre le armi. Creare ponti per illuminare nuovi sentieri attraverso un dialogo fatto di storia e storie. La pittura, la poesia, la musica hanno espresso nel tempo l’orrore delle guerre e la bellezza della pace ed è attraverso queste espressioni che si snoda il programma del nostro anno serrano. Sarà poi la storia dei santi che hanno vissuto la guerra come Edith Stein e Massimiliano Kolbe e di quelli che con coraggio hanno cercato la pace come San Francesco e don Tonino Bello, ad illuminarci sull’imprescindibile necessità di costruire incontri intrisi di perdono. Essere operatori di pace significa essere aperti alla reciprocità e alla relazionalità, pronti a ricostruire la pace in ogni contesto.

Nella lunga e piacevole serata, conclusosi con il convivio, si sono intrecciati il racconto della cordiale Assemblea Distrettuale vissuta a Lucera, la programmazione  di incontri anche in interclub, la possibilità di momenti aggreganti  e culturali fuori sede. Vivace ed attenta la risposta degli amici serrani che si sono ritrovati in un clima sereno e propositivo grazie alla squisita ospitalità della presidente a cui va il nostro grazie più sentito.

Maria Ernesta Silvestrini

 

Una visita davvero “benedetta”: Il club di Ferrara nel monastero di Sant’Antonio in Polesine

 Il Serra club Ferrara ha avviato l’attività dell’annata 2022-23 partecipando a una bella, utile ed emozionante iniziativa di carattere spirituale e artistico. Il folto gruppo di soci e simpatizzanti (oltre 50 persone) ha fatto visita al monastero delle monache benedettine di Sant’Antonio in Polesine, nel centro storico della città: un autentico scrigno di religiosità e di cultura creato in pieno medioevo dagli agostiniani ma ben presto passato alle benedettine della beata Beatrice II d’Este figlia del signore di Ferrara Azzo VII. Il monastero è cresciuto e si è sviluppato nei secoli. Conta affreschi di scuola giottesca straordinari; da non perdere è, in particolare, un’originale (forse unica) immagine di Cristo che sale una scala verso la croce.

Il gruppo serrano, guidato dal presidente Alberto Lazzarini, ha partecipato ai “vespri”, poi ha fatto visita all’antico monastero e ai citati affreschi, infine ha incontrato la badessa, suor Maria Ilaria che ha colloquiato con gli ospiti, ha parlato della vocazione sua e delle sorelle (sono 11), della pace e della preghiera che caratterizzano la loro quotidianità, del lavoro e della lode al Signore.

Si trattava della seconda visita effettuata a monasteri di clausura della città, dopo quello dell’anno passato al non lontano monastero del Corpus Domini dove operano le Clarisse. E sempre nella stessa antica zona della città, da quasi tre secoli è attivo anche un centro carmelitano: il monastero di Santa Teresa Transverberata che nei prossimi mesi il Serra estense naturalmente visiterà, per chiudere il prezioso cerchio

Inizia il nuovo anno sociale del Club Serra di Arezzo

Serra International Italia è un’associazione cattolica che, con la struttura del “club service”, si propone di diffondere la cultura cristiana e si impegna a promuovere nella società civile una cultura favorevole alle vocazioni fondamentali della vita, in particolare a quelle al sacerdozio e alla vita consacrata.

Con questa visione il Serra Club Arezzo promuove una serie di incontri mensili di spiritualità curati dal proprio cappellano Don Andrzej Zalewski, Rettore del Seminario Vescovile di Arezzo, sul tema individuato dal Serra Nazionale: Col sangue versato sulla croce pacificò il cielo e la terra (Col. 1, 20). Il perdono e la pace a partire dal cuore dell’uomo.

L’avvio ufficiale del nuovo anno sociale è preceduto dal tradizionale evento di beneficenza aperto a tutta la cittadinanza che si terrà il prossimo 1 ottobre alle ore 17:30 nella basilica di S.Francesco ad Arezzo.

Si tratta di un evento caratterizzato da un format collaudato negli anni con letture di testi alternate alle esecuzioni di musica corale sacra il quale, oltre a rappresentare un intenso momento di riflessione e serenità spirituale, costituirà anche un’occasione per fare beneficenza.

Alessandra Bedino

Il prossimo 1 ottobre si alterneranno sull’altare della Basilica l’attrice e regista Alessandra Bedino, con letture di brani che spazieranno da S.Francesco a Manzoni, da S.Giovanni Paolo II a Martin Luther King, ed i cori Voceincanto ed i Cantori di Vita diretti dal M° Gianna Ghiori , entrambi accompagnati all’organo dal M° Lorenzo Magi, alta espressione della musica corale e organistica della nostra città; saranno eseguiti brani di musica sacra di Fauré, Kodaly, Mozart ed altri ancora.

Alessandra Bedino ha lavorato con molti teatri e compagnie teatrali toscane tra cui: Occupazioni Farsesche, Pupi e Fresedde, Laboratorio Nove, Atto Due, Teatro Metastasio di Prato, Giallo Mare Minimal Teatro, Arcadia Ars In, Archetipo Teatro. Ultimamente porta in scena sempre più spesso monologhi di cui è anche autrice. Con l’Associazione INTERNO12 aps, di cui è presidente, realizza spettacoli, progetti culturali e formativi ad Arezzo.

Il coro Voceincanto

Il coro Voceincanto, pluripremiato in concorsi nazionale ed internazionali, presta soventemente la sua musica e la sua voce ad Unicef, Unesco, Rotary International, Lions International, Serra International, Nati per la Musica e tante altre importanti associazioni di volontariato. Dal 2016 con la collaborazione del Comune di Arezzo il Coro Voceincanto ha dato vita a numerosi progetti annuali di formazione musicale che hanno portato i giovani cantori in viaggio per l’Italia, impegnati in attività concertistiche come ambasciatori della città di Arezzo e della storia musicale del territorio toscano; il coro Cantori di Vita, coro polifonico di adulti, di più recente formazione ha già una nutrita attività concertistica, si è esibito anche nella prestigiosa cornice della Basilica di San Pietro.

Il coro Cantori di vita

L’ingresso è aperto a tutta la cittadinanza con osservanza delle correnti norme anticovid ed il Serra Club auspica una grande partecipazione sia per la qualità degli interpreti che per l’importanza e la bellezza dell’evento; sarà inoltre occasione per raccogliere offerte a favore del Seminario Diocesano (ogni informazione per adesione all’indirizzo: serraclubarezzo@gmail.com o telefonando al 339 5077287).

Il Serra Club 541 di Imperia festeggia San Junipero Serra nel Giorno della Memoria liturgica

Il giorno 27 agosto 2022, come ogni anno, i soci del club 541 si sono riuniti alle ore 18:00 nella Parrocchia Santuario di Imperia – Piani dedicato all’Assunzione della Beata Vergine Maria.

Già pieve battesimale per le comunità locali delle valli di Porto Maurizio, fu dal Trecento sede del santuario dei Cavalieri di San Giovanni d’Acri. La struttura fu ampliata nel XVI secolo e radicalmente trasformata in arte barocca, con la creazione di un’unica navata, nel corso del XVIII secolo. Della precedente chiesa restano tuttora visibili le tre absidi e un breve tratto di mura con archetti pensili nella zona dell’attiguo campanile. Gli affreschi interni dell’abside centrale, originali e raffiguranti scene di vita della Vergine Maria e gli apostoli, risalgono al 1488. All’interno è conservata la statua lignea della Madonna, di provenienza iberica, ubicata tra le raffigurazioni dei Misteri del Rosario e la tela di Batta Casanova del 1609. Un tradizionale racconto di Porto Maurizio asserisce che proprio in questa chiesa tenne la sua prima missione san Leonardo da Porto Maurizio, devoto a Nostra Signora dei Piani e per sua intercessione guarito da una terribile malattia.

Ha presieduto la S. Messa il Parroco don Luca Broggini che è anche cappellano del Club 541, assistito dal diacono Quaranta Salvatore. Alla liturgia, nonostante il periodo feriale, hanno partecipato diversi soci con la Presidente Angela Privitera ed il Governatore del Distretto 70 Claudio Ferrari. La liturgia è stata animata dai Soci serrani. Alla numerosa popolazione presente sono stati descritti il Club Serra e le sue finalità. Ai soci è stato dato appuntamento per il 23/9/2022 data in cui riprenderanno, a pieno regime, le attività per il nuovo anno sociale 2022/2023.

La Presidente

Angela Privitera

Club di Prato. Inaugurazione dell’anno sociale 2022-23

Scrivo in occasione dall’apertura del nuovo anno sociale 2022-2023 presso il Chiostro Medievale di San Domenico durante il quale il relatore, Monsignor Rodolfo Cetoloni (Vescovo della Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza e poi di Grosseto) ha parlato del libro “Gerusalemme il Calvario” scritto da Monsignor Alfredo Pizzuto canonico onorario del Capitolo Patriarcale del Santo Sepolcro ed anche di quello Metropolitano di Siena.
Dopo la conferenza di Monsignor Cetoloni ha parlato il canonico Don Alfredo che ha sottolineato quanto sia importante il servizio fatto dai religiosi in Terra Santa, anche se – purtroppo – non mancano i contrasti con le altre credenze religiose ma manca il giusto rispetto e la tolleranza. Infine ha preso la parola Padre Claudio Bottini che è dell’ordine dei frati minori di Gerusalemme. È Professore così come Decano della Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia.
Marco Giraldi

Club di Oppido Mamertina-Palmi. Assemblea dei soci a Zervò

Nei giorni scorsi si è svolta sul monte Zervò l’Assemblea dei Soci del Serra Club presieduta dalla dottoressa Antonietta Bonarrigo e con la partecipazione straordinaria di S. E. Rev.ma Mons. Francesco Milito, anche Cappellano del Club diocesano.

I Soci si sono radunati ai Piani dello Zillastro dove hanno deposto un mazzo di fiori ai piedi della sacra effigie del Crocifisso che maestoso domina il silenzio dei monti e dal grande valore simbolico per le comunità locali; si sono recati poi a visitare il monumento ai paracadutisti della Divisione Nembo, vittime sacrificali di un atroce episodio della seconda guerra mondiale.

Il gruppo si è quindi trasferito all’ex Sanatorio, dove è stato accolto dal responsabile della Cooperativa Sociale “Il Segno”, don Benedetto Rustico, impegnato da tempo in significative azioni di solidarietà e di accoglienza, per svolgere la prevista Assemblea all’ombra dei meravigliosi e giganteschi faggi che adornano e circondano l’ampia struttura costruita negli anni ’20 del secolo scorso come presidio medico antitubercolare.

La riunione ha avuto inizio con la preghiera del Serrano recitata dal Vice Cappellano del Club, don Giancarlo Musicò, ed è proseguita con la trattazione dei vari punti posti all’ordine del giorno.

Dopo i saluti, la Presidente Antonietta Bonarrigo ha messo ai voti il verbale della seduta precedente, che è stato approvato all’unanimità ed ha proseguito con la presentazione del programma dell’anno sociale 2022-2023, elaborato dal Consiglio Direttivo, illustrando le attività che verranno svolte per il conseguimento degli obiettivi serrani, come momenti di preghiera, di formazione e di cultura, convegni, concorsi, uscite sul territorio. L’Assemblea, dopo gli interventi di soci e di S. E. il Vescovo Mons. Milito, ha approvato concordemente il programma .

A seguire, ha presentato il tema dell’anno sociale “Col sangue versato sulla croce pacificò il cielo e la terra (Col. 1, 20). Il perdono e la pace a partire dal cuore dell’uomo”, che la Presidente Nazionale Paola Poli ha proposto al Serra Italia in una lettera ricca di profonde riflessioni. Partendo dalla difficile situazione che il mondo vive in questi ultimi tempi a causa della pandemia e della guerra, la Presidente Poli ha ricordato le parole di Papa Francesco contro la violenza e l’odio, le devastazioni e le lacerazioni umane da cui necessariamente bisognerà partire per avviare nel prossimo futuro il processo di ricostruzione, attraverso una corale e collettiva azione di perdono e di PACE.

“E’ come se l’umanità fosse risucchiata dal buio di una notte senza alba, dove tutto sembra confuso…Per il cristiano è essenziale annunciare la cultura della vita, innestata al Vangelo, alla persona di Cristo, che vuol renderci partecipi della sua natura divina…E’ su questa via della cultura della vita che abbiamo il dovere, come cristiani e come serrani, di contribuire a gettare ponti e a tracciare itinerari per costruire il perdono e la pace nel cuore dell’uomo”, ha scritto la Presidente Poli. Ascoltata la relazione, i Soci hanno dimostrato vivo apprezzamento per il tema nazionale e condiviso le considerazioni esposte.

Passando ad altro punto dell’o.d.g., la Tesoriera dott.ssa Lucia Ioculano ha relazionato su “Rendiconto economico 2021/22 e Conto di previsione 2022/23” che l’Assemblea, dopo gli interventi di alcuni soci e le specifiche ed utili indicazioni del Vescovo Mons. Milito, ha approvato all’unanimità.

La dottoressa Bonarrigo ha invitato quindi la Presidente della “Commissione Nomine”, prof.ssa Maria Zerbi, a riferire sull’incontro svolto per l’indicazione del nominativo del Presidente Eletto 2022/23 dando lettura del verbale conclusivo da cui è risultato che il nominativo prescelto è quello di Lucia Ioculano, l’attuale Tesoriera. L’Assemblea ha approvato ed accolto con un caloroso applauso la designazione.

E’ seguito un articolato intervento del Vescovo che ha elogiato l’operato del Club ed ha invitato tutti a proseguire con impegno e spirito di collaborazione nello svolgimento del prossimo programma annuale, confermando la sua vicinanza e il suo sostegno al Club.

L’assemblea si è conclusa con i saluti e i ringraziamenti della Presidente, dopo oltre due ore di sereno e proficuo dibattito.

Successivamente, nella sala del camino dell’ex Sanatorio, un pranzo a base di gustose pietanze ha concluso l’evento nella gioia ed in fraterna amicizia.

Antonietta Bonarrigo

Il Serra Club di Asti incontra una comunità cittadina prima della pausa estiva …..

Sabato 9 luglio, Viatosto, Asti: ridente frazione a pochi passi dalla città, vista meravigliosa sull’arco alpino e splendida chiesa romanica dedicata alla Madonna, gioiello della città e meta di turisti tutto l’anno . I numerosi  Serrani incontrano il parroco di Viatosto-Valmanera che ricopre anche l’incarico di cappellano del vicino ospedale cittadino. Una serata amichevole, piacevole, estiva, senza troppa serietà, ma in amicizia e convivialità; ricca di spunti e contenuti. Un piacere dialogare col parroco, don Giancarlo Iraldi, interessante ascoltare i membri della comunità dei fedeli, buona la compagnia. A seguire la messa alle 21, officiata dal parroco, all’interno della parrocchiale. Il Serra ha offerto ai parrocchiani aiuto, disponibilità, ascolto e sostegno; la presidente Mariarosa Poggio, la tesoriera Giovanna Bonino, il Socio Piero Carbone alle vocazioni e i Serrani presenti hanno illustrato ai convenuti le finalità del Club e la vita del santo Junipero Serra fondatore dei tanti Gruppi sparsi nel mondo: incontro proficuo e molto gradevole, sicuramente da ripetere, nella stessa comunità. Un sentito ringraziamento al parroco, alla comunità di Viatosto e ai Serrani presenti. Buone vacanze a tutti dal Club di Asti!.

M. Poggio