Al CNIS di Roma, la premiazione del primo Concorso musicale per seminaristi


Gremitissima la sala del Teatro “Casa tra Noi” di Roma che, nel pomeriggio di sabato 19 novembre scorso, ha accolto la premiazione della prima edizione del Concorso nazionale di esecuzione musicale “Seminaristi in Musica”, bandito dal Serra International Italia e rivolto a tutti i seminaristi delle diocesi d’Italia e della Svizzera italiana.

Al tavolo di rappresentanza sono convenuti: Sua Eminenza il signor cardinale Beniamino Stella, prefetto emerito della Congregazione per il clero nonché consulente episcopale del Serra International Italia; mons. Marco Frisina, compositore e presidente della giuria del Concorso; Paola Poli, presidente del Serra International Italia; Vera Pulvirenti, coordinatrice della commissione Concorso.

La presidente Poli, tramite video, ha presentato, uno ad uno, i circa ottanta seminaristi dei venti seminari coinvolti, ringraziando i rettori e i formatori che hanno permesso le singole partecipazioni all’iniziativa. “Si è trattata di un’occasione di crescita – ha sottolineato nel suo intervento il card. Stella – che mira a ciò che sta molto a cuore alla Chiesa: la formazione integrale dei giovani in discernimento ed in cammino verso il ministero ordinato”. Il Card. Stella ha altresì recato il saluto e la benedizione che Papa Francesco, tramite telegramma, ha voluto rivolgere ai seminaristi ed a tutti gli intervenuti.

Visibilmente commosso anche mons. Frisina che non ha mancato di raccontare la sua testimonianza vocazionale, di quanto la musica faccia bene alla comunione tra i seminaristi, sia funzionale alla liturgia e alla partecipazione dei fedeli.

Dopo gli interventi, si sono esibiti dunque i tre finalisti: l’organista Alessandro Aquino del Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo; il pianista Enrico Venezia, sempre del Pontificio Seminario di Posillipo; e, infine, il Coro polifonico a cappella composto da Emanuele Morasso, Emanuele Mantaldo, Jacopo Luciani, Gabriele Barbieri, Andrea Macchiavello, Davide Pone e Samuele Bragazzi (direttore) del Seminario Arcivescovile Maggiore “Benedetto XV” di Genova. Il tutto tra gli stacchi del duo Psallite Deo, composto dai benedettini dom Francesco la Rocca e dom Riccardo Tumminello, monaci dell’Abbazia di San Martino delle Scale di Palermo, e del dirompente coro Heart Gospel in Music, diretto dal M° Johanna Pezone.

Al termine di due ore ricche di emozioni e di musica, espressa nelle diverse forme di lode al Signore, il card. Stella e mons. Frisina hanno proceduto alla premiazione: il Coro polifonico di Genova come primo classificato, seguito dall’organista e dal pianista del Pontificio di Posillipo ex aequo.

A seguire, poi, l’intera classifica dei vincitori.

I primi dieci finalisti: il Pontificio Seminario Regionale “S. Pio X” di Chieti col sassofonista Giovanni Di Penta; il Seminario Vescovile di Acireale col canto solistico e accompagnamento di organo di Rosario Pittera; il Seminario Maggiore di Bressanone col Coro polifonico formato da Ditrick Makali, Cleofas Nhoswe, Reuben Mmbaga, Oscar Fredrick, Nicodemo Yustino (direttore), al bongo Kayago Yordan Philiberrt; il Pontificio Seminario Regionale Sardo “Sacro Cuore di Gesù” di Cagliari col Piccolo Coro Polifonico e accompagnamento di organo con Enrico Muscas, Alessandro Mereu, Giovanni Sanna, Antonio Rubam nella Messa composta e diretta dal seminarista Lorenzo Vacca; il Seminario Arcivescovile “S. Pio X” di Messina con tromba e organo di Carmelo Puliafito e Manuguerra Loris; il Seminario Vescovile di Vicenza col canto solistico e accompagnamento al pianoforte di Sebastiano Pellizari; il Seminario Maggiore Arcivescovile “Card. Alessio Ascalesi” di Napoli col coro polifonico composto da Mario Felicella, Andrea Sorrentino, Giuseppe Marsei, Giovanni Scola, Luigi Ascione, Salvatore Romano, Claudio Mennella (organista accompagnatore).

Seminaristi classificati ex aequo: Pontificio Seminario Arcivescovile Regionale Flaminio “Benedetto XV” di Bologna, Pierre Fourier Akouete Agbolan: canto solistico senza accompagnamento; Seminario Vescovile di Acireale, Coro Polifonico: Antonio Agostini, Dario Impellizzeri, Sebastiano Marino, Sebastiano Mauro, Fabiano Orfila, Federico Santuari, Mattia Scuto – Accompagnamento di organo: Raffaele Stagnitta; Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo, Ivan Aiello: canto solistico con chitarra;

Seminario Arcivescovile di Monreale, Piccolo coro monodico con accompagnamento di organo: Vito Gallina, Emmanuel Saladini, Davide Giorgio Orlando, Vincenzo Elias Colletti (Direttore e compositore dei brani); Seminario Vescovile di Lucera, Alessandro De Pasquale: voce con chitarra; Seminario Arcivescovile di Bari-Bitonto, Coro con accompagnamento di organo: Francesco De Santis, Walter Russo, Giuseppe Maurodinoia, Roberto Grilletti, Pietro De Tommaso (Compositore del brano); Seminario Vescovile di Oppido Mamertina, Piccolo coro: Francesco Pedullà, Damiano Attisano, Cosimo Attisano – Accompagnamento alla tastiera: Francesco Ditto; Seminario Vescovile “S. Agostino” di Nicosia, Patient Moma Kalela: voce solista con accompagnamento al pianoforte; Seminario Vescovile Interdiocesano “S. Cromazio di Aquileia” di Udine, Coro polifonico: Davide Lucchesi, Stefano Cimbaro, Aeneid Ugonna Ozuo, Cristiano Brumat, Alessandro Perabò, Daniele Lizzi, Don Davide Larcher (Accompagnamento con organo); Seminario Vescovile di Piazza Armerina, Daniel Andrea Marino: canto solistico con chitarra; Seminario Vescovile di Piazza Armerina, Emanuele Cascino e Giacomo Profeta: canto a due voci con chitarra; Pontificio Seminario Arcivescovile Regionale Flaminio “Benedetto XV” di Bologna, Paolo Santi: chitarra solista; Seminario Maggiore Arcivescovile “Card. Alessio Ascalesi” di Napoli, Mario Spinola: canto solistico con chitarra.

Esibizione del Coro polifonico del Seminario Arcivescovile “Benedetto XV” di Genova
Vincitore del 1° premio della 1a edizione del Concorso nazionale "Seminaristi in musica" del Serra International Italia.
Coro polifonico a cappella: Emanuele Morasso, Emanuele Mantaldo, Jacopo Luciani, Gabriele Barbieri, Andrea Macchiavello, Davide Pone.
Samuele Bragazzi: Direttore.

Esibizione tenutasi presso il teatro dell'Hotel "Casa tra noi" a Roma, il 19.11.2022, in occasione della premiazione ufficiale.
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1° Concorso di Musica sacra per seminaristi. I video dei premiati

1° premio Coro polifonico del Seminario Arcivescovile di Genova: Emanuele Morasso, Emanuele Mantaldo, Jacopo Luciani, Gabriele Barbieri, Andrea Macchiavello, Davide Pone. Samuele Bragazzi: Direttore.

2° premio ex aequo Enrico Venezia, seminarista del Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo

2° premio ex aequo Alessandro Aquino, seminarista del Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo

 

 

 

 

L’omelia del Card. Stella ai soci serrani

Al termine del CNIS e della premiazione della prima edizione del Concorso musicale per seminaristi, sabato 19 novembre scorso, S.E. rev.ma il Sig. Card. Beniamino Stella, consulente episcopale di Serra International Italia, ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nei primi vespri della solennità di Cristo Re dell’Universo, presso il Santuario di Santa Maria della Traspontina, su via della Conciliazione a Roma.

Di seguito pubblichiamo l’omelia integrale, tenutasi alla presenza dei serrani venuti da tutti i distretti italiani.

SOLENNITA’ DI CRISTO RE DELL’UNIVERSO

19 novembre 2022

Omelia di S. Em. Cardinale Beniamino Stella

 

Carissimi fratelli e sorelle serrani,

oggi concludiamo il cammino dell’Anno Liturgico celebrando insieme, in questa Messa vespertina prefestiva, la solennità di Cristo, Re dell’Universo.

L’Anno liturgico, dall’Avvento di Novembre dell’anno scorso, fino alla Festa di questa Domenica 20 Novembre, è una sorta di percorso di vita in miniatura. E’ il nostro camminare nella vita cristiana, che non va verso il nulla, ma verso l’incontro con il Signore Gesù, Re dell’Universo. E qui s’intuisce perché l’Anno Liturgico, per i discepoli di Gesù che siamo, è pedagogia e palestra di esistenza e di vita cristiana.

Ancor più per noi serrani impegnati nella preghiera e nel sostegno  dei seminaristi e dei sacerdoti. L’importanza e la pregnanza spirituale dell’Anno Liturgico un sacerdote , e ciascuno di noi, la possiamo trasmettere nella misura in cui ne comprendiamo fino in fondo il significato e l’incidenza nella nostra vita personale. Solo così possiamo comunicarlo con la testimonianza della nostra stessa vita e una devota e consapevole celebrazione dei sacramenti. E non è un’esperienza interiore facile  né per i nostri sacerdoti e giovani Seminaristi, né per noi.

In fondo basta pensare ai testi odierni che ci svelano il modo in cui il Signore manifesta la sua regalità: in Croce! E chi mai accetterebbe di buon grado la croce come sua gloria e suo vanto? Ecco perché è importante soprattutto pregare, per noi e per i sacerdoti, per assimilare con la grazia dello Spirito Santo il senso della Croce nella nostra vita!

Accanto alla Croce e al Crocifisso, che vi è stato inchiodato, c’è poi tutto il contesto che appesantisce e rende ancor più misteriosa la scena evangelica e, oggi la nostra vita. Gesù, dice il testo, viene provocato dai capi e dai soldati: “Ha salvato altri, salvi se stesso se è lui il Cristo di Dio, l’eletto…I soldati lo deridevano… “Se sei tu il re dei Giudei, salva te stesso”.

In queste provocazioni troviamo due dati: il primo, che i capi sono al corrente che Gesù ha salvato qualcuno: “Ha salvato altri, salvi se stesso!”. In secondo luogo, in entrambe le provocazioni, si fa coincidere la salvezza con il “salvare se stesso”, mentre Gesù è venuto a salvare noi e l’umanità, non se stesso!

Queste provocazioni del Calvario richiamano e rimandano a un’altra dura battaglia spirituale di Gesù, quella delle Tentazioni nel deserto : “Se sei figlio di Dio –  lo sfida il Maligno –  dì a queste pietre che diventino pane!” (Mt 4,8). Il diavolo, dice il Vangelo, dopo le tre tentazioni si allontanò da lui, fino al momento fissato” che sarà il Getsemani, il primo capitolo della dolorosa  Passione del Figlio di Dio (Lc 4,13).

Anche alle nozze di  Cana di Galilea Gesù risponde alla Madre: “Donna, non è giunta la mia ora” (Gv 2,4). Sul Calvario invece l’Ora è giunta, desiderata ed accolta, l’Ora nella quale Gesù è chiamato a dare la vita per la salvezza di tutti, non a riservarsi e a custodirsi la propria  vita! Che grande mistero è racchiuso nell’Ora, drammatica e misteriosa, del Figlio di Dio, Gesù!

Questa è dunque, ormai, l’Ora nella quale per la nostra salvezza Gesù si dona, si offre; è il momento fissato nel quale il diavolo, attraverso  la bocca dei suoi crocifissori, ritorna tuttavia ad aggredirlo, sperando di  sconfiggerLo!

Ma Gesù non accetta di scendere dalla Croce perché sa che l’unico motivo del suo farsi uomo non è “salvarsi”, ma “salvare”; non è “amarsi”, ma amare fino in fondo: “Chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per me, la salverà” (Lc 9,24).

Fratelli e sorelle, d’istinto noi ci commuoviamo di fronte al buon ladrone e in parte vorremmo essere come lui, per poter partecipare, entrare rapidi e sicuri anche noi nel regno di Gesù! Però non possiamo nascondere che talvolta anche noi siamo come i capi, come i soldati, come il primo ladrone. Capita nella nostra vita che anche noi ci domandiamo: dov’è il Signore e gli chiediamo perché non ci fa scendere dalla croce della sofferenza, del dolore, del male. Anche noi diciamo: “Se sei Dio, perché il male? Perché il dolore? Perché soffro?”. E Gesù non rimprovera, ascolta il lamento del credente che guarda gli occhi del Crocifisso e gli domanda il perché!

Anche se non lo capiamo e talvolta ci ribelliamo al dolore e alla sofferenza, Lui sa, e noi con Lui, che l’unica via per essere salvati è restare su quella croce. Il Signore c’insegna che ci si salva non scappando dalla croce, ma restandovi! Gesù non scende da quella croce, perché ha voluto stare accanto a noi nelle nostre croci! Questo infonde fiducia e serenità nel portare le nostre croci: non siamo soli! Lui c’è, con noi. Gesù è il Dio con noi! L’avvenimento del Natale, che abbiamo celebrato a inizio dell’anno liturgico e che presto celebreremo di nuovo, non è allora solo poesia ed emozione, ma verità, certezza, fedeltà. Gesù è l’Emmanuele, il Dio con noi! Colui che cammina sempre con noi, accanto a noi per sostenerci nella fatica e nell’oscurità, per salvarci talvolta dalla disperazione e indicarci una luce in fondo al tunnel dell’umana sofferenza. Questa certezza si fa già oggi in noi,  speranza di “Paradiso”: oggi stesso sarai con me in Paradiso, risponde Gesù al buon ladrone, e oggi lo ripete a noi!

Crediamo, nella fede, che oggi, qui ed ora Gesù è con noi, e per noi è Paradiso! Questa certezza interiore, sostenuta dalla forza dello Spirito Santo mi permette di gestire, di “regnare” sulle mie paure, le mie difficoltà, le mie sofferenze… perché prima di tutto io mi sono lasciato condurre dal Signore, che guida i miei pensieri; i miei sentimenti; le mie azioni. E’ Gesù che presiede la mia vita – la illumina e le da senso – e mi permette di camminare! Qui ed ora!

Forse, al termine di questo anno liturgico, possiamo dare uno sguardo ai nostri giorni e, sotto  lo sguardo del Crocifisso, domandarci se abbiamo permesso al Signore di regnare su di noi e in noi.

E così domandarci se durante questo Anno abbiamo fatto del nostro meglio, tutto il possibile, nel custodire e accompagnare nella preghiera e nella fraternità i tanti sacerdoti, seminaristi e consacrati che conosciamo personalmente e con i quali siamo uniti spiritualmente. Perché anche loro, anzi vorrei dire forse più di tutti, essi sono coloro per i quali il diavolo riserva le sue maggiori attenzioni, pur di vederli inciampare nel cammino della loro vita e della fedeltà alle promesse battesimali e sacerdotali.

Come per Gesù, anche per i sacerdoti ci sarà sempre colui che proporrà loro di scendere dalla croce dell’impegno, della fedeltà, della trasparenza di vita, della responsabilità personale ed ecclesiale, pur di “salvarsi”, pur di condurre una “vita agevole”, secondo il mondo. Ma anche il sacerdote, come Gesù, non si realizza se scende dalla croce del ministero, ma restandovi e assumendolo in tutte le sue proprie, ed esigenti, attese e in quella della sua Comunità.

Il sacerdote non salva gli altri se si adegua al pensiero e all’onda del mondo, ma se, nella fedeltà, anche se sofferta e combattuta, permette al Signore di salvare gli altri attraverso la sua predicazione, l’amministrazione dei sacramenti, la bella testimonianza di vita.

Cari amici, il diavolo sa che quando un sacerdote è “santo”, santo sarà anche il popolo a lui affidato; ma se un sacerdote si lascerà vincere dalle tante tentazioni del mondo, il popolo faticherà a crescere nella vita di Dio.

Preghiamo oggi – e molto –  per i nostri sacerdoti perché la loro santità è garanzia per la nostra santità; il loro lasciarsi regnare dal Signore, è garanzia perché il Signore regni nei nostri cuori, nei nostri pensieri e quindi nelle nostre famiglie. Preghiamo così:

 

Signore Gesù, nostro Re,  guarda con bontà a noi Serrani

E abbi misericordia di noi

per tutte le volte

in cui ci dimentichiamo di Te

e mettiamo in oblio, o in ombra e dubbio, la Tua regalità

di  sacrificio, di donazione, di servizio e di testimonianza.

Signore Gesù, nostro Re,

sostieni le nostre anime,

affinché possiamo comprendere, con il cuore e con la vita,

che è Paradiso quando preghiamo e celebriamo Te,

e che è nostro Paradiso e nostra felicità lo stare con te,

come Maria ai piedi della Croce.

È Paradiso quando, nella famiglia, nel nostro lavoro e nelle responsabilità professionali,  offriamo i talenti che ci hai donato

a servizio dei piccoli e dei poveri, e di chi, con fiducia, bussa alla porta della nostra vita.

E’ Paradiso soprattutto ogni qual volta

ci prendiamo cura con infinito amore e sollecitudine

dei sacerdoti, dei seminaristi  e dei consacrati

che ci hai affidato, quasi come figli adottivi.

E’ Paradiso proprio oggi…

E quando verrà l’ultima nostra ora e sentiremo la tua chiamata,

sarà Paradiso per sempre. Amen.

 

Beniamino Card. Stella

Chiesa della Traspontina

19 Novembre 2022

 

Per scaricare il testo dell’omelia clicca qui.

Il card. Stella e mons. Frisina premieranno il I Concorso musicale promosso dal Serra Italia

Sabato 19 novembre, a conclusione dei lavori del CNIS, presso il Teatro “Casa tra noi”, all’interno dell’omonimo Hotel in via Monte del Gallo 113, in Roma, si terrà la cerimonia di premiazione del 1° Concorso Musicale “Seminaristi in Musica”, bandito da
Serra International Italia per tutti i Seminari d’Italia, alla presenza di Sua Eminenza Reverendissima il Sig. Cardinale Beniamino Stella, Consulente Episcopale di Serra Italia, e del Rev.mo Mons. M° Marco Frisina, in qualità di Presidente di Giuria.

Ospiti della serata saranno il Coro “Heart Gospel in Music”, diretto dal M° Johanna Pezone, e il Duo “Psallite Deo”, con Dom Francesco la Rocca OSB e Dom Riccardo Tumminello OSB, Monaci Bendettini dell’Abbazia di S. Martino delle Scale.

Il concorso ha visto la partecipazione di circa ottanta seminaristi che, con produzioni musicali di ottimo livello dal punto di vista tecnico e interpretativo, si sono cimentati in brani spesso inediti, sia come solisti che in piccole formazioni corali e/o strumentali.

La giuria, coadiuvata dalla Commissione serrana coordinata dal M° Vera Pulvirenti, ha avuto il difficile compito di dover individuare i primi tre concorrenti che avranno accesso alla finale, ma poiché tutti i Seminaristi si sono distinti per il valore qualitativo delle esibizioni proposte, si è deciso di dare il giusto risalto al loro impegno con la pubblicazione on-line nel portale del Serra Italia, dopo la premiazione, di tutte le video-registrazioni pervenuteci.

Nel ringraziare tutti i Seminaristi per l’entusiastica adesione al concorso e i Reverendissimi Rettori che li hanno sostenuti e incoraggiati, riportiamo di seguito (in ordine alfabetico) l’elenco completo di tutti i partecipanti.

I tre finalisti:
Seminario Arcivescovile Maggiore “Benedetto XV” di Genova
Coro polifonico a cappella: Emanuele Morasso, Emanuele Mantaldo, Jacopo Luciani, Gabriele Barbieri, Andrea Macchiavello, Davide Pone.
Samuele Bragazzi: Direttore.

Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo
Alessandro Aquino: organista.

Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo
Enrico Venezia: pianista.

Segue elenco dei primi dieci finalisti:
Pontificio Seminario Regionale “S. Pio X” di Chieti
Giovanni Di Penta: sassofonista.

Seminario Vescovile di Acireale
Rosario Pittera: canto solistico con accompagnamento di organo.

Seminario Maggiore di Bressanone
Coro polifonico con: Ditrick Makali, Cleofas Nhoswe, Reuben Mmbaga, Oscar Fredrick.
Direttore: Nicodemo Yustino.
Accompagnamento con bongo: Kayago Yordan Philiberrt.

Pontificio Seminario Regionale Sardo “Sacro Cuore di Gesù” di Cagliari
Piccolo Coro Polifonico con accompagnamento di organo: Enrico Muscas, Alessandro Mereu, Giovanni Sanna, Antonio Rubam.
Messa composta e diretta dal seminarista Lorenzo Vacca.

Seminario Arcivescovile “S. Pio X” di Messina
Carmelo Puliafito e Manuguerra Loris: tromba con accompagnamento di organo.

Seminario Vescovile di Vicenza
Sebastiano Pellizzari: canto solistico con accompagnamento al pianoforte.

Seminario Maggiore Arcivescovile “Card. Alessio Ascalesi” di Napoli
Coro polifonico: Mario Felicella, Andrea Sorrentino, Giuseppe Marsei, Giovanni Scola, Luigi Ascione, Salvatore Romano.
Claudio Mennella: organista accompagnatore.

Seminaristi classificati ex aequo:
Pontificio Seminario Arcivescovile Regionale Flaminio “Benedetto XV” di Bologna
Pierre Fourier Akouete Agbolan: canto solistico senza accompagnamento.

Seminario Vescovile di Acireale
Coro Polifonico: Antonio Agostini, Dario Impellizzeri, Sebastiano Marino, Sebastiano Mauro, Fabiano Orfila, Federico Santuari, Mattia Scuto.
Accompagnamento di organo: Raffaele Stagnitta.

Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo
Ivan Aiello: canto solistico con chitarra.

Seminario Arcivescovile di Monreale
Piccolo coro monodico con accompagnamento di organo: Vito Gallina, Emmanuel Saladini, Davide Giorgio Orlando.
Direttore e compositore dei brani: Vincenzo Elias Colletti.

Seminario Vescovile di Lucera
Alessandro De Pasquale: voce con chitarra.

Seminario Arcivescovile di Bari-Bitonto
Coro con accompagnamento di organo: Francesco De Santis, Walter Russo, Giuseppe Maurodinoia, Roberto Grilletti.
Compositore del brano: Pietro De Tommaso.

Seminario Vescovile di Oppido Mamertina
Piccolo coro: Francesco Pedullà, Damiano Attisano, Cosimo Attisano.
Accompagnamento alla tastiera: Francesco Ditto.

Seminario Vescovile “S. Agostino” di Nicosia
Patient Moma Kalela: voce solista con accompagnamento al pianoforte.

Seminario Vescovile Interdiocesano “S. Cromazio di Aquileia” di Udine
Coro polifonico: Davide Lucchesi, Stefano Cimbaro, Aeneid Ugonna Ozuo, Cristiano Brumat, Alessandro Perabò, Daniele Lizzi.
Accompagnamento con organo: Don Davide Larcher.

Seminario Vescovile di Piazza Armerina
Daniel Andrea Marino: canto solistico con chitarra.

Seminario Vescovile di Piazza Armerina
Emanuele Cascino e Giacomo Profeta: canto a due voci con chitarra.
Brani composti dagli stessi Seminaristi.

Pontificio Seminario Arcivescovile Regionale Flaminio “Benedetto XV” di Bologna
Paolo Santi: chitarra solista.

Seminario Maggiore Arcivescovile “Card. Alessio Ascalesi” di Napoli
Mario Spinola: canto solistico con chitarra.

La Presidente
Paola Poli

 

Per il programma del CNIS e della premiazione del Concorso Musicale clicca qui.

CNIS di Assisi – Online gli interventi dei relatori

Condividiamo con tutti i soci del Serra International Italia gli interventi di alcuni tra i relatori intervenuti all’ultimo CNIS svoltosi ad Assisi lo scorso 4 giugno 2022.

CONVEGNO NAZIONALE VOCAZIONI: DATEVI AL MEGLIO DELLA VITA

 

Dal 3 al 5 gennaio si è svolto a Roma, presso l’Ergife Palace Hotel, il Convegno Nazionale Vocazioni 2020, presieduto dal Direttore UNPV-CEI, don Michele Gianola. Tema del Convegno: “Datevi al meglio della vita!” (Christus vivit, 143). Un tema che prende spunto dall’invito che Papa Francesco ha rivolto ai giovani con un incoraggiamento a cercare, scegliere, perseverare sulle mete alte dell’esistenza. Un invito del Papa rivolto ai giovani affinché ognuno di essi possa avere una vita felice. Vocazione e felicità non sono, infatti, termini in contrapposizione: ascoltare e seguire il Signore non è promessa di una vita tiepida, triste e sofferente, ma di un futuro carico di promessa, di vita piena.

Un Convegno Nazionale al quale don Michele Gianola, con una lettera a loro indirizzata, ha invitato i serrani a partecipare, ringraziandoli per il prezioso sostegno che il Serra Italia puntualmente non fa mancare. Anche quest’anno, infatti, il Serra Italia si è fatto carico del contributo versato per potere fare accedere i seminaristi al Convegno, senza il pagamento della quota d’iscrizione.

Un invito al quale i serrani d’Italia hanno risposto prontamente con le presenze autorevoli di Enrico Mori, Presidente Nazionale del Serra Italia, di Paola Poli Storelli, Presidente Nazionale eletta, di Gianni Fiocchi, Vice Presidente Nazionale Commissione Estensioni, di Giovanni Sapia, Coordinatore della Commissione Congressi e Convention e Presidente del Serra Club di Roma, di Maria Madiai, Presidente del Serra Club di Arezzo, di Roberto Razzano, Presidente eletto del Serra Club di Roma. Un saluto e un ringraziamento sono stati rivolti, inoltre, dal nostro Presidente Nazionale, Enrico Mori, agli organizzatori e ai convenuti, con l’aggiunta di una sintesi sulle finalità del movimento Serra.

Oltre ai seminaristi, cospicua anche la partecipazione di sacerdoti, consacrati e consacrate, animatori e animatrici vocazionali, catechisti e operatori pastorali, coppie laiche impegnate nella pastorale familiare.

Il Convegno si è aperto con un’introduzione di don Michele Gianola. “Le parole di fede in questo tempo, ha esordito don Michele, hanno bisogno di un’opera di restauro capace di coniugare uno splendore antico e nuovo. Spesso annunciamo la vocazione alla vita nuova come una vita felice. Il rischio, però, è di pensare ad essa come una esistenza altra, luminosa, senza difficoltà. La felicità del Vangelo è, invece, la presenza del Signore che attraversa il quotidiano e che è fatta di esperienze buone, faticose, che sono ciò che sostiene tutta l’armonia della vita”. Riferendosi poi alle difficoltà che incontra la Chiesa per le vocazioni, don Michele ha così continuato: “Le vocazioni sono calate negli ultimi dieci anni del 18% contro un calo della popolazione giovanile dell’8%. Però se intrecciamo vocazioni e felicità forse nel cuore di ciascuno di noi c’è una sorta di vocazione, che è la chiamata alla vita, a spenderla insieme a qualcuno, per amore di qualcuno. Ciascuno di noi, ha concluso don Michele, ha uno spazio, qualcosa di buono da fare, una vita bella da spendere. In questo senso ciascuno ha quindi una vocazione”

Hanno fatto seguito gli interventi dei relatori:

-Simona Atzori, pittrice e ballerina, su: “Cosa ti manca per essere felici”

-S. Em.za Mons. Jean Claude Hollerich, Arcivescovo di Lussemburgo, Commissione Giovani della Conferenza Episcopale, su: “Una Chiesa dinamica perché i giovani possano abitarla”

-Stefano Nava, pittore, su: “Datevi al meglio della vita”

-Robert Cheaib, scrittore e docente di Teologia, Pontificia Università Gregoriana, su: “Sorpresi e chiamati dalla gioia”

Gli interventi dei relatori sono stati intervallati da:

-Dialogo e musica su: “La strada del Sole”

-Esercizi sulla vocazione e percorsi di discernimento, a cura di Assunta Staccanella, docente di Teologia Pastorale, Facoltà Teologica del Triveneto, e di Giovanni Grandi, docente di Filosofia Morale, Università degli Studi di Padova

-Conversazioni sull’educare, a cura di Johnny Dotti, Pedagogista, Università Cattolica di Milano.

Particolarmente interessante lo spazio dedicato agli esercizi sulla vocazione con tavoli di lavoro che hanno impegnato ogni singolo partecipante a un confronto comunitario con risposte e riflessioni a domande riportate su appositi questionari per offrire il frutto del proprio ascolto interiore a una successiva discussione di approfondimento e di sintesi.

Non sono mancati nei tre giorni del Convegno i momenti dedicati alla celebrazione eucaristica e alla meditazione.

Un Convegno nel complesso ben riuscito con al centro il ruolo dei giovani nel rapporto con la Chiesa e la morale cattolica, il senso di appartenenza nel discernimento alla chiamata divina, la risposta alla vocazione come dono della propria vita per la glorificazione di Dio.

 

Cosimo Lasorsa

 

 

 

 

 

 

 

Convocazione Assemblea Nazionale dei Delegati

Serra International

Consiglio Nazionale Italiano

 

 Il Presidente Nazionale

Oggetto: Convocazione Assemblea Nazionale dei Delegati

 

Ai Sigg. Presidenti in carica ed eletti

                                                               dei Club Serra

                                                    e p.c.  Ai Sigg. Governatori

                                                               Loro Sedi

Carissimi,

Come vi è noto lo Statuto ed il Regolamento Nazionali, entrati in vigore lo scorso mese di febbraio a seguito dell’approvazione da parte del Board Internazionale, hanno istituito l’Assemblea dei Delegati dei Club composta, come previsto dall’art. 8.1 del Regolamento da un rappresentante per ciascun Club incorporato, attivo e in regola con il pagamento delle quote associative.

All’Assemblea sono state attribuite competenze di particolare rilevanza fino ad ora espletate dal Consiglio Nazionale, e precisamente:

  1. l’elezione del Consiglio Nazionale, come previsto dall’art. 5.4 dello Statuto e disciplinato dall’art. 11 del Regolamento;
  2. l’approvazione dei rendiconti consuntivi e degli stati di previsione;
  3. l’approvazione delle modifiche allo Statuto e al Regolamento;
  4. lo scioglimento dell’Associazione.

Inoltre in questa prima riunione l’Assemblea dovrà provvedere anche all’approvazione del proprio Regolamento interno.

Quanto sopra premesso vi comunico formalmente, ai sensi dell’art. 8.3 del vigente Regolamento, che la prima riunione dell’Assemblea dei Delegati avrà luogo a Torino il giorno di sabato 12 ottobre presso l’Hotel Lingotto Congress, via Nizza 262, con inizio alle ore 09,00.

Nel contempo vi invito, come previsto dall’art. 8.1 del richiamato Regolamento, a provvedere, in apposita riunione assembleare, alla elezione o scelta di un proprio delegato (rappresentante) tra i soci del Club. Per ciascun delegato va indicato anche un supplente.

Solo ove il Club non potesse inviare un proprio  delegato potrà conferire procura a socio/a di altro Club del proprio Distretto. Ciascun delegato/procuratore non potrà essere portatore di più di una delega oltre la propria.

Le deleghe dovranno essere compilate su apposito modello che il Segretario Nazionale diramerà a tutti i Club con le istruzioni per la compilazione e sottoscrizione, nonché per l’accreditamento dei Delegati.

I Governatori sono invitati ad affiancare i Club in questa prima esperienza sollecitando l’individuazione dei delegati e soprattutto la partecipazione diretta all’Assemblea Nazionale, limitando solo a casi eccezionali l’uso della delega a socio di altro Club del Distretto.

Quanto prima la Segreteria Nazionale provvederà a comunicare  le informazioni per quanto attiene gli aspetti logistici.

In fraterna amicizia, porgo a tutti voi un caro saluto.

Enrico Mori

 

Pontremoli, 14 giugno 2019

 

CNIS a Roma e Premiazione del Concorso Scolastico

E’ scaricabile l’Ordine del Giorno della prossima riunione del CNIS. Come potrete vedere i lavori avranno inizio venerdì 31 maggio alle ore 17,30 e proseguiranno il sabato. La domenica 2 giugno avremo la S. Messa alle ore 09,00 e, a seguire, la premiazione del Concorso Scolastico.

Con l’occasione torno a sollecitare pressantemente quanti non vi avessero ancora provveduto ad inviare a stretto giro di posta la scheda di prenotazione per la riunione del CNIS del prossimo 31 maggio/02 giugno. Quanti fossero impossibilitati a partecipare all’incontro sono cortesemente invitati  a darne notizia alla Segreteria.