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Club di Livorno. Cena degli auguri di Natale

La cena degli auguri del Santo Natale del Serra Club livornese del 12 dicembre, tenutasi presso lo Yacht Club, ha visto una numerosa partecipazione di ospiti e personalità, come da tradizione. Erano infatti presenti, oltre ai soci ed il Cappellano P. Gabriele Bezzi, Monsignor Simone Giusti Vescovo di Livorno, la Governatrice del Distretto 71 Elena Baroncelli con il marito Fausto, il Rettore del Seminario Don Simone Barbieri, numerosi sacerdoti della Diocesi, la Presidente del Soroptimist Prof.ssa Mariella Calabrese De Feo Ermini e consorte e molti familiari ed ospiti dei soci.

Subito prima della cena hanno portato i loro saluti al Serra Club Livorno il Contramm. Lorenzano Di Renzo, Comandante della Accademia di Livorno, ed il Col. Cesare Antuofermo, Comandante della Guardia di Finanza di Livorno, da poco giunti nella nostra città.

Il Presidente Gambardella ha illustrato i punti salienti del suo mandato; ha poi proseguito il tema della serata: “Una emigrante d’eccezione, la Madonna di Montenero” riprendendo dal libro della Prof.ssa Graziella Cecchi Toncelli (che purtroppo non ha potuto partecipare) le singolari storie dei pellegrini, facchini del porto, marinai e pastori in transito nella nostra città e che, riconoscenti per le grazie ricevute e per il supporto spirituale della Madonna di Montenero nei loro viaggi, le hanno costruito edicole, cappelle e nicchie nelle loro terre d’origine in Italia, nel Canton Ticino e nel mondo documentandone la peregrinazione con numerose immagini, eleggendo così la Madonna di Montenero quale loro protettrice. Alcune di queste testimonianze del passato sono state elaborate e proiettate dalla socia Prof.ssa Daniela Musumeci; particolarmente interessante è l’immagine della Madonna che, sin dal 1631, era impressa sulle “Bollette di Sanità”, ovvero quel lasciapassare necessario alle navi per uscire dal Porto di Livorno: l’immagine era atto di ringraziamento da parte della comunità livornese per la cessazione della terribile pestilenza che aveva mietuto vittime in tutta Europa.

L’Ing. Gambardella ha poi proseguito leggendo la bellissima omelia di Papa Francesco sull’amore e sulla felicità, che non significa vivere una vita perfetta ma non abbandonare mai le persone che ci stanno intorno. Ha con commozione ricordato i serrani che sono stati chiamati dal Signore nel corso dell’anno: Beppino Mancini, Ada Danieli, Pier Giacomo Doni, ai quali va il nostro affettuoso ricordo.

La Governatrice Elena Baroncelli, ha proseguito ringraziando il Serra Club livornese per l’invito ricevuto e per l’esempio dato dal Club labronico a tutto il Distretto 71.

S.E.R. Mons. Simone Giusti ha esortato i Serrani e il popolo di Dio tutto a vivere pienamente il tempo che ci è stato assegnato, evitando fughe inconcludenti verso un passato ritenuto erroneamente migliore: “Stolto è colui che reputa migliore il tempo passato”. Ha proseguito criticando il mondo scientifico e l’informazione per la scarsa attenzione nei confronti dei miracoli e dei santi con una sorta di censura. Ha poi concluso citando la stella di Natale come metafora di luce e via verso Dio, ed il Presepe come simbolo di amore, un amore così forte da sconfiggere la morte, come il Signore ci ha mostrato dalla croce.

La Prof.ssa Elisa Alamanni Tattanelli ha letto la trascrizione della riflessione sulla venuta dei Re Magi ad adorare il bambinello nella natività che il Cappellano del Serra Club P. Gabriele aveva tenuto ai soci in Avvento per la preparazione al Santo Natale. Lo stesso Padre Gabriele ha proseguito leggendo un brano sulle Sorelle Clarisse. Durante la cena, ai presenti è stato donata, come da tradizione, un piccola Sacra Famiglia con la preghiera di S. Madre Teresa di Calcutta; la serata si è conclusa con la recita della Preghiera del Serrano.

 

Luca Mastrosimone

“Mondo globalizzato e Mondo sostenibile”: la prof.ssa Morra al Club di Livorno

La prima conferenza dell’anno si è tenuta il 16 settembre 2022,sempre presso il salone della parrocchia di S. Lucia a Livorno: il tema “Mondo globalizzato, mondo sostenibile” è stato affrontato dalla relatrice, la Prof.ssa Cristina Morra, già docente di geografia economica ed autrice di numerosi saggi sul tema. La conferenza era una “esterna” ovvero aperta a tutta la cittadinanza.

La relatrice ha affrontato, in termini economico-sociali, il tema della globalizzazione nei suoi aspetti positivi ma soprattutto in quelli più critici.
Gli eventi legati alla pandemia ed alla guerra in Ucraina hanno dato un’ulteriore forte scossa alle nostre certezze ed abitudini ed invitano a ridefinire i nostri comportamenti individuali e sociali nel rapporto UOMO/AMBIENTE, evidenziando i limiti del mondo globalizzato contemporaneo, i cui errori sono noti da tempo, ma che oggi appaiono ancor più in tutta la loro gravità.
La Prof.ssa Morra ha ripercorso un po’ tutti gli aspetti più negativi nell’evoluzione della globalizzazione ed, in particolare, parlando di Sviluppo ha sottolineato come l’indice che può realmente misurare il livello di sviluppo non è dato tanto dalla quantità di beni disponibili (PIL pro capite) quanto dal cosiddetto ISU: indice di sviluppo umano, dove contano anche l’istruzione e la speranza di vita, legato alle condizioni sanitarie.
Sono stati poi approfonditi gli aspetti e le azioni che, anche sulla base di indispensabili accordi internazionali, possono quindi portare ad uno Sviluppo SOSTENIBILE, cioè uno sviluppo economico e sociale che sia compatibile con la salvaguardia dell’ecologia e con la tutela dei diritti delle generazioni future a conservare risorse.
Occorre pertanto una “GOVERNANCE INTERNAZIONALE” senza la quale non potremo mai procedere ad una effettiva ristrutturazione delle regole del sistema.
Dopo aver richiamato vari illustri autori sul tema, ha infine ricordato gli interventi di Papa Paolo Giovanni II che coniò l’espressione di “GLOBALIZZAZIONE DELLA SOLIDARIETÀ”, successivamente rilanciata fortemente da Papa Francesco autore tra l’altro di un libro scritto nel 2005 dal titolo “Questa economia uccide”; in un recente convegno on line tenutosi ad Assisi si è poi parlato di “ECONOMIA DI COMUNIONE”.
C’è quindi la necessità di creare un nuovo sistema di valori ambientali e sociali, che sia capace di preparare un mondo migliore ed in cui l’economia possa e debba mettere in campo nuovi paradigmi, quelli di uno sviluppo che abbia al centro la persona e la ricerca del bene comune.
La conferenza ha suscitato molto interesse tra i numerosi presenti e molti sono stati gli interventi di riflessione sul tema.

Al termine è stato fatto dono alla relatrice di una ceramica riportante l’effige della Madonna delle Grazie di Montenero, protettrice della città e della Toscana.

Dopo la preghiera del Serrano, la serata si è conclusa con la tradizionale conviviale nello stesso salone della parrocchia, offerta dal Club a tutti i presenti.

Prof.ssa C. Morra – Ing. E. Gambardella

Il Club di Livorno inaugura il nuovo anno sociale

L’inaugurazione dell’anno sociale 2022-23 del Serra Club Livorno si è svolta il 5 settembre, presso la Parrocchia di S. Lucia. È iniziata con la S. Messa officiata dal Vice Rettore del Seminario interdiocesano Toscana-Costa, Don Simone Barbieri, concelebrata con P. Lorenzo, missionario in Congo, ed è poi proseguita nel salone parrocchiale con la presentazione del prossimo programma illustrato dal Presidente Ing. Edoardo Gambardella.

Ha fatto seguito l’assemblea dei soci dalla quale è emerso che l’impostazione degli incontri (conferenza con successiva conviviale; incontri di preghiera e di riflessione con il Cappellano P. Gabriele nella Chiesa del Sacro Cuore, inserita nella RSA del socio Sargenti, ecc) è ancora valida; occorre però fare ogni sforzo per incorporare nuovi soci, come è avvenuto quest’anno con due nuovi serrani.
Al termine vi è stata la conviviale “in condivisione”, ovvero ogni socio ha portato qualche vivanda da, appunto, condividere (e gustare!) con gli altri.

Edoardo Gambardella

Incorporazione nuovi soci al Serra al Club di Livorno e Conviviale fine anno sociale 2021-2022

Giovedì 16 giugno presso la chiesa di S. Andrea, alla presenza dei soci serrani e del Governatore del Distretto 71 Elena Baroncelli, si è svolta, secondo le consuete modalità, la cerimonia di incorporazione dei due nuovi soci Emiliano Cipriani e Mario Gabriele. Prima dell’inizio della cerimonia, il Presidente ha voluto ricordare il nostro socio Giuseppe Mancini recentemente scomparso dopo una breve malattia. Uomo di alto profilo morale e di profonda fede religiosa, Beppino, come era chiamato da tutti , titolare del ristorante ”La Barcarola”, sede di numerose conviviali del nostro club, oltre ad essere un serrano da vecchissima data era una persona molto attiva anche nell’Arciconfraternita della Misericordia e nell’UNITALSI. Per la città di Livorno era un’istituzione. Dal suo ristorante sono passati Pontefici, Cardinali e Capi di Stato; basti ricordare l’allora cardinal Ratzinger e Carlo Azeglio Ciampi, livornese doc; inoltre più volte ha portato a Roma, a Papa Giovanni Paolo II, i suoi famosi piatti di mare. Lascia un grande vuoto nella nostra Associazione ed è una grande perdita per tutta la città.

La cerimonia di incorporazione si è quindi aperta con la riflessione del nostro cappellano Padre Gabriele e, dopo la presentazione dei nuovi soci da parte dei proponenti e delle parole di saluto e di augurio da parte del Presidente, si è proceduto alla loro dichiarazione di impegno verso la Chiesa secondo la formula di rito.
Dopo la cerimonia tutti i soci si sono trasferiti al ristorante “La Barcarola” dove, in presenza S.E.R. il Vescovo Monsignore Simone Giusti, di Autorità cittadine e di numerosi ospiti, si è svolta la conviviale di fine anno sociale, magistralmente curata da Paola, moglie di Beppino, e dal figlio
Carlo, che ha preso le redini del ristorante.

In apertura, il Presidente ha ripercorso il programma delle attività svolte nel corso dell’anno tracciandone un bilancio molto positivo nonostante un’attività più ridotta nei mesi di gennaio e febbraio per i noti problemi legati alla pandemia. In particolare si sono ricordate, oltre agli incontri di natura più spirituale, le numerose conferenze, aperte a tutta la cittadinanza, che si sono realizzate ed in particolare quelle relative al Volontariato, alla legge ZAN ,alla resistenza al nazifascismo da parte dei carabinieri, alla Giustizia riparativa oltre naturalmente alle riflessioni sul tema dell’anno delle “beatitudini”.

Un importante contributo a livello diocesano è stato poi dato dal Club sul tema del Cammino Sinodale avviato da Papa Francesco nell’ottobre scorso. Nel corso della conviviale si è poi proceduto alla presentazione a tutti i presenti dei due nuovi soci, cui, da parte del Governatore, sono stati poi appuntati i distintivi e consegnata la documentazione
ufficiale del SERRA CLUB INTERNATIONAL.

Dopo un intervento di S.E. il Vescovo –che ha avuto parole di elogio per il Serra Club ed ha poi ricordato l’impegno di Papa Francesco per raggiungere la pace in Ucraina e nel mondo, la serata si è conclusa col saluto del Governatore che ha voluto, tra l’altro, sottolineare il significativo evento dell’incorporazione dei due nuovi soci augurandosi che portino nuova spinta ed entusiasmo alla vita del club nostro e di Serra Italia.

Edoardo Gambardella

Conferenza del Col. Massimiliano Sole al SERRA Club di Livorno

Giovedì 21 aprile 2022, presso la sala consiliare “Carlo Azeglio Ciampi” della Provincia di Livorno, il SERRA CLUB Livorno, Presidente Ing. Edoardo Gambardella, ha organizzato la conferenza dal titolo “I Carabinieri: la prima resistenza al nazifascismo”. Relatore Col. Massimiliano Sole, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Livorno.

 

Ing. Edoardo Gambardella

Col. Massimiliano Sole

 Il relatore ha parlato in particolare del ruolo svolto dai carabinieri nella complicatissima fase dell’inizio della resistenza al nazifascismo e del loro significativo contributo dall’arresto di Benito Mussolini all’uccisione di Ettore Muti, alla battaglia per la difesa di Roma subito dopo la dichiarazione dell’armistizio dell’8 settembre 1943. Si è poi soffermato in particolare su un episodio poco conosciuto quale la deportazione di oltre duemila carabinieri, che avevano rifiutato di aderire alla Repubblica Sociale di Mussolini, nei lager dove subirono le più atroci sofferenze, sorretti esclusivamente dalla fedeltà al giuramento e, per molti di loro, dalla fede in Dio, e dove molti trovarono purtroppo la morte; tutti conoscono l’eroico sacrificio del vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, insignito della medaglia d’oro al valor militare ed oggetto di un processo di beatificazione tuttora in corso. E l’impegno contro le deportazioni organizzate dai tedeschi coinvolse molti ufficiali e sottufficiali dell’Arma, in coerenza con l’impegno assunto al momento del giuramento di fedeltà. Numerosi sono stati gli episodi di valore da parte dei Carabinieri e solo ora, come dopo un ingiusto oblio, alcuni di essi sono divenuti noti: tra questi è stato ricordato il Cap. Massimo Tosti che, mettendo a rischio, oltre alla sua, la vita dei suoi familiari, si adoperò per salvare quella di molte centinaia di Ebrei, fornendo loro, con l’aiuto di altri eroici cittadini, documenti di copertura. È da ricordare infine che dopo la guerra nel 1949 Papa Pio XII ha proclamato la Madonna “Virgo Fidelis” patrona dell’Arma.

Dott. Luca Salvetti, Sindaco di Livorno

                     

S.E. Simone Giusti, Vescovo di LivornoDato il suo rilevante contenuto la conferenza è stata aperta a tutta la cittadinanza ed ha visto la partecipazione delle più alte autorità civili e militare della città nonché di numerosi cittadini. La conferenza ha suscitato molto interesse tra i presenti e molti sono stati gli interventi e le richieste di chiarimenti, tra cui quelli del Sindaco di Livorno Luca Salvetti e del Presidente del Consiglio Comunale Pietro Caruso.

La riflessione di S.E. Mons. Simone Giusti, Vescovo di Livorno, ha concluso la conferenza. Al termine di essa è stato fatto dono al relatore di una ceramica riportante l’effige della Madonna delle Grazie di Montenero e del gagliardetto del Club.

La serata si è conclusa con la tradizionale conviviale presso il ristorante “La Barcarola” del nostro socio Beppino Mancini e la recita della Preghiera del Serrano.

 

Edoardo Gambardella

Club di Livorno. I serrani animano la S. Messa presieduta dal Vescovo

Domenica 5.12.2021 S.E.R. Simone Giusti, Vescovo di Livorno, ha invitato il Serra Club Livorno ad animare la S. Messa da lui stessa officiata al Santuario della Madonna di Montenero, Patrona della Toscana, sul cui sagrato il Serra Club Livorno fece apporre nel 2005 un grande bassorilievo in bronzo dorato raffigurante Giovanni Paolo II.

L’iniziativa promossa dal Vescovo ha l’obiettivo di far meglio conoscere alla cittadinanza la natura ed i contenuti delle aggregazioni laicali attive nella Diocesi, tra cui il SERRA Club.

La celebrazione è stata animata dai serrani attraverso la lettura dei vari passi della liturgia, ed è stata trasmessa in diretta dall’emittente locale Granducato TV con l’integrazione di un breve filmato di presentazione del Serra Club International, preparato da alcuni nostri soci. L’emittente ha un ottimo bacino di utenza (circa 30.000 telespettatori) in gran parte della Toscana e, anche questo, può quindi essere un buon mezzo per dare maggior visibilità al nostro Club. Alla Santa Messa, oltre a numerosi soci livornesi, era presente la Governatrice del Distretto 71, Elena Baroncelli, che ha partecipato attivamente alla celebrazione attraverso la lettura di un brano della liturgia.

Al termine della celebrazione, resa ancor più coinvolgente dal coro “Don Fedele”, la consueta foto di gruppo con S.E. il Vescovo ai piedi dell’altare del Santuario.

Alessandro Bassi Luciani

A Livorno si discute sul DDL Zan

 Venerdì 19 novembre, presso il teatro del Centro Culturale Diocesano di Livorno, il SERRA CLUB Livorno ha organizzato una conferenza aperta alla cittadinanza dal titolo “DDL Zan: quali prospettive?”. Relatori: Prof. Massimo Gandolfini, Presidente dell’”Associazione Family day – Difendiamo i nostri figli” e Dott. Giacomo Rocchi, magistrato di Corte di Cassazione e membro del Centro studi Giuridici Rosario Livatino.

Il DDL Zan è stato, come noto, oggetto di molte obiezioni ed osservazioni critiche, in particolare da parte del mondo cattolico e non solo.

I due relatori hanno ampiamente illustrato i contenuti del DDL soffermandosi ed evidenziando in particolare, con grande chiarezza ed efficacia, i suoi aspetti più critici che ne hanno poi portato alla sua bocciatura in sede parlamentale.

In particolare sono state affrontate e sono state oggetto di analisi, sia da un punto di vista giuridico che antropologico e sociale, le problematiche relative a quanto contenuto agli art 1, 4, 7 inerenti l’identità di genere, il rischio del reato di opinione e l’inaccettabile istituzione della Giornata Nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia etc. che, oltretutto, obbligherebbe la partecipazione obbligatoria degli studenti a “lezioni” tenute dalle associazioni LGBT in tutte le scuole, comprese quelle paritarie, escludendo l’intervento dei genitori.

La conferenza, tenuto conto della sua rilevanza, è stata aperta a tutta la cittadinanza ed ha visto una buona partecipazione. Presenti, oltre a S.E. Monsignor Simone Giusti, Vescovo di Livorno anche numerose autorità cittadine.

Molti sono state gli interventi di riflessione e di richieste di chiarimenti da parte dei presenti.

 

Al termine della conferenza, è stato fatto dono ai relatori di una ceramica riportante l’effigie della Madonna di Montenero, patrona della Toscana.

La serata si è conclusa con la tradizionale conviviale al ristorante “La Barcarola” del nostro socio Beppino Mancini.

La videoregistrazione integrale della conferenza è disponibile al seguente indirizzo:

https://www.youtube.com/watch?v=7rU-0fzcKuc&t=1856s

Club di Livorno. Cena di chiusura e passaggio delle consegne

Nel bel giardino-terrazza de “La Barcarola” del socio Beppino Mancini, circondati da gelsomini e bougainvillea, si è concluso, proprio nel solstizio d’estate, il biennio serrano del Presidente del Club di Livorno Ing. Luigi Casale, che ha “passato le consegne” all’Ing, Edoardo Gambardella, eletto per il biennio 2021-23. La serata, a cui erano presenti molti soci e le loro consorti, è stata arricchita da S.E. Mons. Simone Giusti, Vescovo di Livorno. E, in spirito serrano, era presente il Rettore del Seminario livornese, Don Simone Barbieri, con il seminarista Enyell Moreno Pinando.

I soci avevano invitato i loro parroci: Don Placido Bevinetto, Don Willy Bianco, Don Michael Moukouba Bamana, Don Eustache Ntambwe Makoyo, e Padre Theodorus Ike Leton; questa è stata una presenza …intercontinentale: dall’Argentina al Congo, dalla Sicilia all’Indonesia! E la presenza del Governatore del Distretto 71, Dott. Michele Guidi, ha dato un ulteriore tocco di importanza alla serata.

Subito dopo il “gong” ed il saluto del Presidente, il Cappellano P. Gabriele Bezzi ha recitato la preghiera d’inizio. Durante la cena – ottima ed originale preparata da Paola, moglie di Beppino, rigorosamente di mare secondo la tradizione, servita ai tavoli che, come da nostra consuetudine, non sono numerati ma, quest’anno, dedicati a Chiese incastonate nella roccia, “scovate” da Giovanna Casale – si sono susseguiti gli interventi.

Il Presidente ha esposto, in sintesi, quanto svolto nel biennio 2019-21 che, forzatamente, è stato meno denso degli altri anni. Il Cappellano ha più volte celebrato la Santa Messa sia all’inizio dell’anno sociale nel giorno di San Serra nella casa di campagna del socio Tattanelli che, le altre volte, nella Chiesa del Sacro Cuore del socio Sargenti; inoltre, ci ha guidato nei ritiri spirituali per il S. Natale e la S. Pasqua, non facendo mai mancare la giusta spiritualità che, a causa della pandemia, avrebbe altrimenti potuto essere appannata. Egli ha anche tenuto due conferenze su Gerusalemme e su la Terra Santa, a noi tutti tanto cara.

All’inizio del biennio Fra M. Brema ha affrontato il tema scelto dal Presidente di Serra Italia E. Mori “La fede non è un’idea ma un incontro” parlando di quello che – all’epoca rivoluzionario – vi fu tra San Francesco ed il sultano Malek al-Kamel, otto secoli fa.

Altre conferenze di rilievo sono state quelle del Col. G Cutarelli, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, e della Dott.ssa L. Casani, Direttore Gen. della Az. USL nord-ovest Toscana.

Nella primavera vi è stata la prima – ed unica – conferenza telematica, tenuta dal Contrammiraglio Flavio Biaggi, Comandante della Accademia Navale di Livorno, a cui hanno potuto partecipare anche serrani di altri Club d’Italia.

I sacerdoti di “fresca” ordinazione, Don V. Cioppa, Don M. Giavazzi, Don G. Lavorgna e Don A. Merlino, ci hanno esposto, sulla base della loro personale esperienza, su come il Serra può suscitare nuove vocazioni.

Il biennio si è concluso con la conferenza di Don Tomasz Zureck che ci ha parlato de “La Polonia Cattolica” suscitando interesse particolarmente vivo tra i presenti.  Nel biennio non sono mancate offerte a due strutture religiose femminili e, cosa nuova, la sponsorizzazione dell’opera pittorica che il labronico Massimiliano Luschi ha realizzato nella Chiesa di S. Caterina a ricordo della tragedia del Moby Prince, ambientandola nella nicchia del presepe napoletano.

Al termine della serata il Vescovo S.E. Mons. Giusti ci ha comunicato che, essendo il seminario di Livorno confluito con quelli di Pisa, Massa-Carrara-Pontremoli, Lucca, Pescia e Volterra nel nuovo Seminario Maggiore Interdiocesano della costa toscana, gli spazi presenti nel vescovado, ormai non più utilizzabili come in precedenza, diverrano un Centro di spiritualità anche per ritiri spirituali con possibilità di pernotto; in particolare Mons. Giusti ha rivolto l’invito ai vari Club Serra ad avvalersi di tale struttura per i ritiri spirituali.

Il Governatore Guidi ci ha quindi dedicato parole di sprone per la nostra attività e, con un affettuoso saluto; ci ha donato …una mascherina col logo del Serra! Infine, la consegna del distintivo di Presidente da parte di Casale a Gambardella, il quale ha anticipato la linea guida della sua presidenza, con particolare riguardo alla collaborazione con il Distretto per la crescita dei Club Serra e, a chiudere, la recita della preghiera del Serrano.

Presidente Casale, grazie! Presidente Gambardella, auguri e …buon lavoro! Padre Gabriele, continua ad accompagnarci con la tua maratona spirituale.

 

Alessandro Bassi Luciani

Un parroco al Serra Club di Livorno

Un parroco al SERRA Club di Livorno

Incontro con Don Tomasz Zurek: “La Polonia cattolica”

Il 7 giugno 2021 è stato veramente bello, dopo un lungo digiuno …potersi incontrare e recuperare dal programma del Serra, rimasto in sospeso per più di un anno, almeno questo incontro conviale “in presenza” con Don Tomasz, sotto il pergolato fiorito del La Barcarola dell’amico e socio Beppino Mancini, con il Presidente Luigi Casale, il Presidente Eletto Edoardo Gambardella ed il Cappellano P. Gabriele Bezzi.

Il Presidente Casale ha dato inizio alla serata presentando il curriculm del relatore, cui è seguita la preghiera e riflessione del cappellano P. Gabriele.

Don Tomasz è dal 2005 amministratore parrocchiale a San Benedetto, chiesa storica nel centro della Livorno popolare di Piazza XX settembre, sempre impegnato con giovani ed anziani, dal Mercato delle Vettovaglie al “Campino” di via Oberdan che cura e guida con passione. Don Tomasz ha già 23 anni di sacerdozio; conosce il club da quando è venuto a Livorno come collaboratore di Mons. Ezio Morosi -Cappellano storico del Serra- alla Parrocchia di S. Maria del Soccorso.

         Ai soci presenti ha donato il libretto “La guida della storia della Polonia 966-2016” e, quasi a volo d’uccello, ha parlato con entusiasmo di alcune tappe dei 1050 anni della storia -cristiana e non- del suo Paese e della più recente storia del secolo scorso: le due guerre mondiali, le dominazioni nazista e comunista, e le persecuzioni contro la chiesa ed i cristiani.

Ha anche evidenziato come proprio nella storia recente la Polonia e l’Italia siano legate come testimoniato dai cimiteri di guerra polacchi di Loreto, Bologna e Montecassino, ove vi è l’inscrizione “Hanno dato l’anima a Dio, il cuore alla Polonia ed il corpo alla terra italiana”. Forse molti di noi non ricordano che anche nel nostro inno patriottico si narra di questo legame, così come recita la quinta strofa accomunando Il sangue d’Italia […] il sangue Polacco]”.

Anche se il tempo è volato, i presenti hanno potuto fare domande su più argomenti: dalle “Fosse di Katyn”, al “Tavolo di concertazione…”, il ruolo del Papa Giovanni Paolo II nella caduta del muro di Berlino e del “sistema” sovietico, gli aiuti economici-politici del Vaticano, degli stati europei e americani. Tomasz ha risposto a tutte queste domande e se non fosse stata l’ora della cena avrebbe continuato volentieri, definendosi un chiacchierone!

Al termine è stata donata a Don Tomasz una ceramica con la effige della Madonna delle Grazie di Montenero, Patrona della Toscana, ed il libro “San Junipero Serra” di Elsa Soletta.

Grazie Don!

 

di Daniela ed Alessandro Bassi Luciani

Club di Livorno. Un Santo nel territorio parrocchiale di S. Jacopo

Un Santo nel territorio parrocchiale di S. Jacopo

Commemorazione di San John Henry Newman, 7 marzo 2020

Il 7 marzo scorso, il Serra Club di Livorno ha celebrato la recente canonizzazione del Beato J.H. Newman. Il soci si sono riuniti presso la lapide che lo ricorda Beato, che venne installata,a cura del Club il 30 novembre del 2012 nel palazzo, allora Hotel Anglo Americano, ove fu ospitato, perché ammalato, dal 5 al 20 giugno del 1879, sito nel Viale Regina Margherita, ora viale Italia.

L’illustre presule era in viaggio verso l’Inghilterra proveniente da Roma dove Leone XIII gli aveva conferita la berretta cardinalizia e che lo chiamò “Il mio cardinale”.

Il Cappellano, Padre Gabriele Bezzi, ha benedetto la lapide, i partecipanti e pronunciato una breve commemorazione. 

Subito dopo i presenti si sono recati nella Chiesa di S. Jacopo* per la celebrazione della Santa Messa nella chiesa gremita di fedeli. L’omelia, a cura del Cappellano, è stata in riferimento alla santità del celebrato.   Ed è stimolante pensare che, seppure per un brevissimo tempo, l’allora cardinale sia stato un …parrocchiano di S. Jacopo!

J.H. Newman: grande personaggio della fede cattolica conquistata con tante sofferenze dell’anima e del corpo. Conquistò la Luce, la Verità assoluta. Ebbe certezza che “Dio mi ha creato per rendergli un determinato servizio… mi ha affidato una opera che non ha affidato ad altra persona, un mandato divino… io ho una missione da compiere”. Una missione di ricerca, cura, diffusione della Verità; la Verità che sgorga dalla coscienza, sacrario di interlocuzione tra Creatore e creato, tra Dio e l’uomo che Lui ha voluto. Disse Newman: “la coscienza elemento centrale nella ricerca della Verità”. San H. J. Newman fu ilGrande Assente” del Vaticano II che illuminò con le sue intuizioni.

Il Serra Club deve allo studio ed alla tenacia del socio Paolo Mirenda l’approfondimento della conoscenza di Newman ed in particolare del perché della sua permanenza a Livorno.

Il Club, nell’avere apposta la lapide a ricordo del suo soggiorno nella nostra città e nel celebrarlo, oggi, da Santo, spera che il passante, guardando quel segno, tragga qualche suggerimento sul valore della ricerca e della cura della Verità.

*La Parrocchia di S. Jacopo è una delle più antiche di Livorno ed è situata proprio sul mare, al confine con l’Accademia Navale. Della chiesa attuale vi è un documento notarile del 1163; essa fu costruita su una cripta, o romitorio, che venne scoperto nel 1716. La cripta è databile attorno al 320 e sarebbe stata eretta nel luogo ove stette San Giacomo il Maggiore, ovvero San Jacopo; nella cripta si trova un altare ricavato da uno scoglio; nel 2014 il Vescovo Simone Giusti l’ha riaperta al culto. 

 Nell’eremo avrebbe soggiornato S. Agostino e, nella chiesa successivamente costruita, S. Francesco; risulta che in essa siano stati anche i papi Urbano V e Gregorio XI. Sopra la chiesa del XII secolo venne eretta alla fine del 1500 un’altra chiesa e, nel 1716, a seguito di lavori di restauro, venne scoperta la Cripta. L’impostazione della chiesa attuale risale alla seconda metà del ’700 mentre la facciata è del 1891. La parrocchia attuale è una delle più popolose di Livorno; il piazzale ad essa antistante è uno dei più noti ed affollati luoghi di incontro e di ritrovo con la famosa “Baracchina Bianca”, risalente ai primi del ’900 ed allora capolinea del tram.

 

Alessandro Bassi Luciani