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Concluso il settimo Concistoro di papa Francesco

Un Concistoro particolare quello di sabato 28 novembre, presieduto da Papa Francesco, settimo del suo Pontificato, per la celebrazione del rito della creazione dei nuovi Cardinali, a causa della pandemia e dell’emergenza sanitaria che hanno pesantemente condizionato la tradizionale partecipazione di ecclesiastici e fedeli, provenienti da tutto il mondo, elemento distintivo di questa solenne cerimonia.... Continua a leggere

Cosimo Lasorsa

Vocazione è Bellezza!

Proponiamo il videomessaggio di Mons. Patron Wong in occasione dell’incontro con il Gruppo di Animazione Vocazionale del Seminario Arcivescovile di Napoli, con un commento di Maria Luisa Coppola.

Grazie Ecc. Patron Wong, il suo messaggio sulla Bellezza della vocazione ci consola! Ci dà il tempo per riflettere sulla gioiosa donazione di sé dei giovani seminaristi che, sia pure in questi tempi difficili, proseguono il cammino di formazione consapevoli delle loro scelte. E’ vero che nel silenzio assordante la voce di Dio diventa prepotente, che nella nudità della Parola evangelica si coglie la semplicità dell’Amore assoluto, bene donato da donare e trasformare in gesti concreti di carità. E mentre siamo oscurati e preoccupati per un futuro incerto, si aprono squarci di luce provenienti da testimonianze di vita spirituale feconda che si fa prossima nella condivisione di un progetto a lungo termine, affidato alla volontà di Gesù Maestro. “Gratis accepistis, gratis date”!

Maria Luisa Coppola

Natura giuridica

24 novembre, ricorrenza della nascita di San Junipero Serra e giornata della Fondazione BJS

24 novembre, ricorrenza della nascita di San Junipero Serra e giornata della Fondazione BJS

Lettera del Presidente

Cari Presidenti, Governatori, Amiche ed Amici serrani tutti,

fra poche settimane, nel giorno della nascita del nostro santo ispiratore, San Junipero Serra, si celebrerà la giornata della Fondazione. Sarà un momento particolare che, specialmente oggi, assume un profondo significato di vicinanza al nostro Serra, quando la vicinanza diventa sempre più di sentimenti, spirituale, visto che quella fisica non ci è del tutto concessa a causa del male terreno che ci circonda.

Penso, e ne sono sicuro, che queste difficoltà abbiano ancor  più affinato la sensibilità che noi serrani abbiamo donato al sostegno delle vocazioni e che sempre più dovrà diventare un’operosità sostanziale per comunicare, far conoscere o riconoscere, la cristianità. Laici nel nostro mondo. Ed è questa cultura che alimenta l’attenzione e la riflessione diventando l’ossigeno che farà vivere o rivivere le nostre comunità cristiane.

E’ chiaro che il nostro impegno è e sarà quello di lavorare sempre più nel mondo delle giovani generazioni indifferenti, sapendo che questa, e solo questa, è la nostra missione che ci viene tramandata in maniera esemplare da San Junipero Serra: aprire una strada per poi rinforzarla con il conseguente sostegno alle vocazioni che si sono rivelate.

Il nostro volontariato pùo fare moltissimo, principalmente non farsi prendere da quel senso di impotenza che ci faccia rinunciare a compiere la nostra missione nella giusta direzione. Il volontariato è prezioso ed il serranesimo, che è nel nostro cuore, è ancor più prezioso e spetta a noi nel quotidiano renderlo sobrio, semplice, intelligentemente condivisibile.

Il Serra è una dimensione che ingloba la nostra cultura, la tradizione e la nostra convinzione. Non importa che quello che facciamo sia di piccolo o grande effetto, sarà sempre fatto al meglio delle nostre possibilità e rappresenterà, comunque, un passo nel cammino che San Junipero ci ha insegnato come percorrere. Ecco perché il giorno del 24 Novembre è diventato il giorno della Fondazione, proprio perché questa, per piccoli o grandi passi che faccia, per piccoli o grandi aiuti che porti, è un cammino comune  che come esempio ha la fermezza di San Junipero.

Cari Presidenti, sento che quest’anno dovremmo ricordare al meglio questa data. La semplicità e la profondità di una celebrazione eucaristica, la condivisione di una Santa Messa dedicata, anche nell’ambito della settimana, ci potranno far sentire ancor più un tutt’uno. Se non potremo abbracciarci fraternamente saranno i nostri occhi, i nostri sguardi, a trasmetterci concretamente la gioia di poterci ritrovare e saranno la Fondazione e San Junipero ad unirci. In questa occasione rendiamo protagonista il nostro Club, rendiamo concreto il nostro “gesto del cuore”, raccogliamo fra noi un’offerta da devolvere alla Fondazione, basta veramente anche un piccolo dono. Sarà carico di significati. Ci permetterà di rifarci delle spese che abbiamo sostenuto per rielaborare e pubblicare le pagine della Fondazione nel sito di Serra Italia a causa del danno irrimediabile provocato da un potente virus al vecchio sito della FIBJS: le nostre risorse sono preziose per sostenere i nostri scopi statutari, specialmente in questi momenti.

Questo tempo sospeso non deve ridimensionare la nostra missione.

 

Marco Crovara

 

 

Puoi fare un bonifico intestato a:

Fondazione Italiana di Religione e Culto Beato Junipero Serra

Banca Passadore e C. – Genova

IBAN: IT70X0333201400000000945897

 

Vuoi conoscerci meglio? Vai al sito:

 

https://www.serraclubitalia.it/fondazione-b-j-s/

Camminiamo insieme verso il Convegno nazionale Vocazioni

L’Ufficio Nazionale per la Pastorale delle Vocazioni ci propone di camminare insieme, al passo di una parola al mese sulla quale fermarci, verso il Convegno nazionale di gennaio.
Ogni parola si propone di essere un aspetto diverso del tema annuale, esplorato con qualche spunto, forse un’idea nuova, speriamo un aiuto a chi legge.

Per consultare la tematica clicca il link qui sotto riportato:

‘La santificazione è un cammino comunitario da fare a due a due’

 

Direttore’

Quando la concentrazione è tutta fissa sul proprio spartito, è difficile sapere cosa sta succedendo dall’altra parte dell’orchestra. E quando si suona al proprio posto è difficile sapere cosa sta ascoltando lo spettatore seduto al centro della platea.
Servirà qualcuno a cui fare riferimento, qualcuno che conosca la partitura di ciascuno e che al contempo abbia la visione d’insieme. Qualcuno che porti alla luce il talento di ogni membro e che sappia bene qual è l’obiettivo a cui si punta, la sinfonia per cui l’intera orchestra sta lavorando. Ci sarà bisogno insomma di colui che indirizza e che guida, di colui che dirige.
È in Dio che la vocazione trova la sua direzione, ma non solo: è Dio che, come un direttore d’orchestra, fa in modo che alla meta non arrivino semplicemente tutti gli strumentisti, suonando ognuno il proprio pezzo, ma che ci arrivino insieme, come un’unica orchestra, come un solo Corpo.

God’s eye view: il punto di vista di Dio 

In inglese, il punto di vista che si ha quando la macchina da presa viene posizionata direttamente sopra la scena si chiama God’s eye view, un’espressione che tra l’ironico e il serio individua in Dio colui che guarda dall’alto e che guarda tutto.
Martin Scorsese, ad esempio, ne fa ampio uso: innalza cioè lo spettatore al di sopra della scena per permettergli di scrutare nella sua interezza lo spazio in cui l’azione si svolge, cosicché ad esempio diventa possibile “vedere il futuro” perché si è a conoscenza di cosa il personaggio troverà svoltando l’angolo, quando invece lui ancora non lo sa.
È una maniera tutta umana di provare a immaginare quale sia il punto di vista di Dio, la cui visuale è la più ampia possibile. Non alla maniera del Grande Fratello di Orwell che indaga e punisce, ma alla maniera di un amico sapiente che accompagna ovunque e in qualunque momento, che gioisce, sprona e consola lungo la strada verso il punto di arrivo che – Lui sì – già vede.

«Accrescevano l’unisono e l’armonia fra loro»

Il Silmarillion si può dire che faccia da prologo al Signore degli Anelli: non tratta solo degli avvenimenti precedenti alla storia della Compagnia dell’Anello, ma sale addirittura su, fino alla genesi del mondo di fantasia, chiamato Arda, in cui si colloca la vicenda.
Tolkien, da credente quale era, chissà quanto consapevolmente immaginò per Arda una genesi simile a quella biblica e la descrisse, in chiave metaforica, come una sinfonia. A comporla è Ilùvatar, l’Unico, che la propone prima ai suoi Ainur – che probabilmente potremmo far corrispondere agli angeli – e poi ai suoi Figli – quanto a loro, è facile capire chi simboleggiano. Tale sinfonia si rivela essere un grande disegno concepito da Ilùvatar che per il momento nessuno può comprendere per intero, ma che nell’ultimo giorno, invece…

Quando dirigere non è mettere ordine 

Dave McPartlin è un insegnante di una scuola inglese, la Flakefleet Primary School, che ha portato il coro formato dai suoi studenti al famoso talent show Britain’s Got Talent nel 2019. Uno dei commenti dei giudici lascia intuire il carattere della performance: «Era caos assoluto… e gioia assoluta».
Il maestro, prima di mettere ordine fra le voci del suo coro, ha deciso di tirar fuori la passione del canto e la felicità di farlo insieme, al punto che l’entusiasmo e l’amore che i bambini dimostrano fanno dimenticare a tutti i difetti dell’esecuzione.
Più che il senso del dovere e l’impeccabilità, alla fioritura della vocazione giova l’esperienza della bellezza che ne scaturisce. Non sarà una voce infallibile e cristallina fin da subito, forse stonerà ogni tanto fino alla fine, ma sarà un riflesso dello sguardo del Padre che la ama prima che sia perfetta, la porta alla luce, la nutre e la guida.

Ad Assisi la terza enciclica di Papa Francesco

Fratelli tutti”. E’ questo il titolo dell’ultima enciclica di Papa Francesco, siglata il 3 ottobre scorso ad Assisi, dopo la visita e la Santa Messa celebrata nella Basilica inferiore presso la tomba del Santo, in coincidenza dell’anniversario della sua morte terrena avvenuta il 3 ottobre 1226. Una enciclica che ha come sottotitolo “Sulla fraternità e l’amicizia sociale”, che trae spunto dalle “Ammonizioni” di San Francesco: “Guardiamo fratelli tutti il buon pastore che per salvare le sue pecore sostenne la passione della croce”. Una cerimonia che si è svolta in forma strettamente privata, molto sobria e senza la partecipazione dei fedeli, a causa del perdurare dell’epidemia che ci costringe ancora all’isolamento. E’ la prima volta, nella storia della Chiesa, che una enciclica è emanata fuori dal Vaticano, nella città del Poverello d’Assisi, da cui il Papa ha assunto il nome per suo Pontificato.... Continua a leggere

 

Cosimo Lasorsa

XV edizione Premio “Penna dello Spirito”. Rinviata la scadenza al 28 febbraio 2021

Riportiamo la comunicazione della Biblioteca Nazionale Serra che conferma il rinvio già anticipato tramite la lettera di maggio del Presidente, Enrico Mori. Continua a leggere

Patron Wong: alto riconoscimento consegnato dallo Stato del Messico

L’Arcidiocesi dello Yacatan si riempie di gioia per la nomina di Monsignor Jorge Carlos Patron Wong  che è diventato il primo yucateco ad ottenere la distinzione della decorazione Ohtli.

Il Serra Italia assicura a S. Ecc. Jorge Carlos Patron Wong, consulente episcopale del nostro movimento, la preghiera costante  per l’alta  missione educativa a favore dei giovani di tutto il mondo che scelgono di diventare discepoli di Cristo.

Gli amici serrani rinnovano stima affettuosa ed amicizia sincera a S.E. che non fa mancare la sua presenza nei vari momenti della vita associativa in cui profonde intensa spiritualità.

Con San Junipero Serra, augurano “sempre avanti” con gioia”!

Don Michele Gianola nuovo sottosegretario della CEI

Tre nuovi sottosegretari della Conferenza episcopale italiana sono stati nominati durante i lavori del Consiglio episcopale permanente che si è concluso a Roma il 24 settembre. Tra loro anche don Michele Gianola già direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni dal 2017. Nato il 16 luglio 1975 è stato ordinato presbitero il 16 giugno 2001.

A Don Michele gli auguri del Serra International Italia per questo nuovo servizio alla Chiesa Italiana.

Pensando a don Roberto

Papa Francesco ha rivolto il  suo ricordo e la sua preghiera a don Roberto, presbitero della diocesi di Como recentemente ucciso. Continua a leggere

Serra Club Italia sull’Osservatore Romano

Riportiamo qui di seguito l’intervista di Igor Traboni al Presidente Mori, pubblicata dall’Osservatore Romano dell’11 settembre 2020 (clicca anche qui)

La multiforme esperienza dei Serra Club Italia

Chiamati a un progetto universale

Il Serra Club deve il suo nome al frate francescano spagnolo Junípero Serra, evangelizzatore della California nel Settecento e canonizzato da Papa Francesco nel 2015. Si tratta di un’organizzazione laicale internazionale al servizio delle vocazioni della Chiesa cattolica. È diffusa in trentacinque Paesi di tutti e cinque i continenti, con oltre 20.000 soci. In Italia i Club sono cinquantasei, attivi in altrettante diocesi, compresi in nove distretti e con circa 1.200 soci. La fondazione aiuta anche materialmente seminari e seminaristi. La onlus può ricevere le donazioni del 5 x mille. Il sito internet è www.serraclubitalia.it.

È il 23 settembre 2015 quando, nel santuario nazionale dell’Immacolata Concezione a Washington, Papa Francesco presiede la messa di canonizzazione di padre Junípero Serra, vissuto nel Settecento e beatificato da san Giovanni Paolo II nel 1988. A questo frate francescano di origini spagnole si deve l’evangelizzazione di una vasta area della California, da San Francisco a Los Angeles, a San Diego. «Ha saputo vivere — disse tra l’altro Papa Francesco nell’omelia della messa di canonizzazione — quello che è “la Chiesa in uscita”, questa Chiesa che sa uscire e andare per le strade, per condividere la tenerezza riconciliatrice di Dio. […] Scelse un motto che ispirò i suoi passi e plasmò la sua vita: seppe dire, ma soprattutto seppe vivere dicendo “Sempre avanti”. Questo è stato il modo che Junípero ha trovato per vivere la gioia del Vangelo, perché non si anestetizzasse il suo cuore. È stato sempre avanti, perché il Signore aspetta; sempre avanti, perché il fratello aspetta; sempre avanti per tutto ciò che ancora gli rimaneva da vivere; è stato sempre avanti. Come lui allora, che noi oggi possiamo dire: sempre avanti».... Continua a leggere

di Igor Traboni