Articoli

Ad Assisi la terza enciclica di Papa Francesco

Fratelli tutti”. E’ questo il titolo dell’ultima enciclica di Papa Francesco, siglata il 3 ottobre scorso ad Assisi, dopo la visita e la Santa Messa celebrata nella Basilica inferiore presso la tomba del Santo, in coincidenza dell’anniversario della sua morte terrena avvenuta il 3 ottobre 1226. Una enciclica che ha come sottotitolo “Sulla fraternità e l’amicizia sociale”, che trae spunto dalle “Ammonizioni” di San Francesco: “Guardiamo fratelli tutti il buon pastore che per salvare le sue pecore sostenne la passione della croce”. Una cerimonia che si è svolta in forma strettamente privata, molto sobria e senza la partecipazione dei fedeli, a causa del perdurare dell’epidemia che ci costringe ancora all’isolamento. E’ la prima volta, nella storia della Chiesa, che una enciclica è emanata fuori dal Vaticano, nella città del Poverello d’Assisi, da cui il Papa ha assunto il nome per suo Pontificato.... Continua a leggere

 

Cosimo Lasorsa

XV edizione Premio “Penna dello Spirito”. Rinviata la scadenza al 28 febbraio 2021

Riportiamo la comunicazione della Biblioteca Nazionale Serra che conferma il rinvio già anticipato tramite la lettera di maggio del Presidente, Enrico Mori. Continua a leggere

Patron Wong: alto riconoscimento consegnato dallo Stato del Messico

L’Arcidiocesi dello Yacatan si riempie di gioia per la nomina di Monsignor Jorge Carlos Patron Wong  che è diventato il primo yucateco ad ottenere la distinzione della decorazione Ohtli.

Il Serra Italia assicura a S. Ecc. Jorge Carlos Patron Wong, consulente episcopale del nostro movimento, la preghiera costante  per l’alta  missione educativa a favore dei giovani di tutto il mondo che scelgono di diventare discepoli di Cristo.

Gli amici serrani rinnovano stima affettuosa ed amicizia sincera a S.E. che non fa mancare la sua presenza nei vari momenti della vita associativa in cui profonde intensa spiritualità.

Con San Junipero Serra, augurano “sempre avanti” con gioia”!

Don Michele Gianola nuovo sottosegretario della CEI

Tre nuovi sottosegretari della Conferenza episcopale italiana sono stati nominati durante i lavori del Consiglio episcopale permanente che si è concluso a Roma il 24 settembre. Tra loro anche don Michele Gianola già direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale delle vocazioni dal 2017. Nato il 16 luglio 1975 è stato ordinato presbitero il 16 giugno 2001.

A Don Michele gli auguri del Serra International Italia per questo nuovo servizio alla Chiesa Italiana.

Pensando a don Roberto

Papa Francesco ha rivolto il  suo ricordo e la sua preghiera a don Roberto, presbitero della diocesi di Como recentemente ucciso. Continua a leggere

Serra Club Italia sull’Osservatore Romano

Riportiamo qui di seguito l’intervista di Igor Traboni al Presidente Mori, pubblicata dall’Osservatore Romano dell’11 settembre 2020 (clicca anche qui)

La multiforme esperienza dei Serra Club Italia

Chiamati a un progetto universale

Il Serra Club deve il suo nome al frate francescano spagnolo Junípero Serra, evangelizzatore della California nel Settecento e canonizzato da Papa Francesco nel 2015. Si tratta di un’organizzazione laicale internazionale al servizio delle vocazioni della Chiesa cattolica. È diffusa in trentacinque Paesi di tutti e cinque i continenti, con oltre 20.000 soci. In Italia i Club sono cinquantasei, attivi in altrettante diocesi, compresi in nove distretti e con circa 1.200 soci. La fondazione aiuta anche materialmente seminari e seminaristi. La onlus può ricevere le donazioni del 5 x mille. Il sito internet è www.serraclubitalia.it.

È il 23 settembre 2015 quando, nel santuario nazionale dell’Immacolata Concezione a Washington, Papa Francesco presiede la messa di canonizzazione di padre Junípero Serra, vissuto nel Settecento e beatificato da san Giovanni Paolo II nel 1988. A questo frate francescano di origini spagnole si deve l’evangelizzazione di una vasta area della California, da San Francisco a Los Angeles, a San Diego. «Ha saputo vivere — disse tra l’altro Papa Francesco nell’omelia della messa di canonizzazione — quello che è “la Chiesa in uscita”, questa Chiesa che sa uscire e andare per le strade, per condividere la tenerezza riconciliatrice di Dio. […] Scelse un motto che ispirò i suoi passi e plasmò la sua vita: seppe dire, ma soprattutto seppe vivere dicendo “Sempre avanti”. Questo è stato il modo che Junípero ha trovato per vivere la gioia del Vangelo, perché non si anestetizzasse il suo cuore. È stato sempre avanti, perché il Signore aspetta; sempre avanti, perché il fratello aspetta; sempre avanti per tutto ciò che ancora gli rimaneva da vivere; è stato sempre avanti. Come lui allora, che noi oggi possiamo dire: sempre avanti».... Continua a leggere

di Igor Traboni

Le missioni di Junipero Serra

Missione di San Antonio da Padova, California. Foto: Richard Wong

Nella seconda metà del 2020 si è molto parlato e discusso di Fra Junipero Serra. Il tutto è iniziato esattamente venerdì 20 giugno quando la statua di Padre Junipero Serra nel Parco di San Francisco è stata abbattuta da mani iconoclaste, cui ha fatto seguito quella di Palma di Maiorca, l’isola delle Baleari dove nacque nel 1713, imbrattata di rosso con la scritta “racista”, che vuol dire “razzista”.

In effetti, non è la prima volta che questo frate francescano, passato alla storia come Apostolo della California, sia stato oggetto di oltraggio e di contestazioni nell’America Latina. Ad iniziare dal 23 settembre 2105, quando Papa Francesco, con la solenne cerimonia svoltasi a Washington nel Santuario Nazionale dell’Immacolata Concezione, annunciò la sua canonizzazione ricordandolo nella sua omelia come “un vero missionario che ispirò i suoi passi e plasmò la sua vita alla gioia del Vangelo e che seppe dire, ma soprattutto seppe vivere dicendo: “Sempre avanti”. Così come nel 2017 a Santa  Barbara, a nord di Los Angeles, quando la sua immagine ebbe a subire atti vandalici con la statua decapitata e imbrattata di vernice rosso sangue.... Continua a leggere

 

Cosimo Lasorsa

Una lettera del Presidente di Serra International Ruben Gallegos. Ricostruiamo la Missione di San Gabriel!

Caro Serrano,

La pace sia con te!

Il mese scorso abbiamo ricevuto la notizia scioccante e tragica dell’incendio della Missione di San Gabriel. Non solo questa missione è stata fondata dal nostro patrono, San Junipero Serra, nel 1771, ma è la missione il cui iconico campanile è presente nel nostro logo.
A seguito della notizia di questo devastante incendio, sono stato invitato ad un incontro dal Presidente della Fondazione di Serra International, Tim O’Neill. Sono rimasto molto colpito dal modo in cui opera il Consiglio di Fondazione e del loro piano strategico in fase di sviluppo e di attuazione.
Tuttavia, il motivo per cui vi scrivo è che in quella riunione il Consiglio di Fondazione ha istituito un Fondo per il restauro della Missione di San Gabriel.  Questo fondo permetterà ai Serrani di tutto il mondo di sostenere il restauro della missione: il 100% di tutti i fondi raccolti verranno devoluti direttamente alla missione.
Incoraggio tutti i Serrani a cliccare sul link qui sotto riportato e a contribuire a questa importante causa. So che i tempi sono impegnativi e i fondi sono limitati per molti, quindi non faccio questa richiesta con leggerezza. Tuttavia, questo è il momento di sostenere e aiutare a preservare l’eredità del nostro santo patrono. Presenteremo il nostro contributo alla Missione di San Gabriel nell’ottobre del 2020, quindi per favore fate le vostre donazioni prima di allora.

DONA ORA PER RESTAURARE LA MISSIONE DI SAN GABRIEL ARCANGELO

Maria, Madre delle vocazioni, prega per noi!
San Junipero Serra, prega per noi!
San Gabriele Arcangelo, ruega por nosotros!

Ruben Gallegos, Ph.D.
Presidente
Serra Internazionale

Renato Vadalà è tornato alla Casa del Padre

La famiglia Serrana, addolorata per la scomparsa del carissimo e insostituibile Renato Vadalà, con sincera riconoscenza si stringe affettuosamente intorno ai suoi familiari.
Pubblichiamo i ricordi scritti di Antonio Ciacci, Mariuccia Lo Presti e Viviana Normando, che ben rappresentano e rispecchiano i sentimenti di tutti i Serrani

Il 29 luglio è venuto a mancare all’affetto dei suoi e a tutto il Serra Renato Vadalà. Per il club di Palermo un punto di riferimento e storico tesoriere. Già governatore del Distretto 77, ha curato la nascita e la crescita di vari club. Per il Serra Italia ha dato un contributo sempre concreto ed entusiasta, in particolare curando le pubblicazioni del club e il portale fin dal suo sorgere.

Una grande forza veniva a Renato dalla sua bella e numerosa famiglia, ed in particolare dalla cara Mimma, la cui perdita improvvisa ha avuto un peso per Renato, con una situazione di salute già compromessa.

Ricordiamo Renato nel suo essere in modo semplice sempre presente e fattivo, specie per il seminario. Pronto a cogliere le esigenze dei rettori, per provvedere: e pensiamo dal biliardino per i ragazzi ad ogni forma di collaborazione. Un’immagine della sua dinamica attività: Renato in motorino pronto ad essere lì dove era necessario. Un’espressione del suo amore al Serra: la sua presenza al CNIS a Palermo nel febbraio del 2019, pur se in serie difficoltà.

A Renato il grazie da tutti noi.

Maria Lo Presti

Renato era dinamico: bastava vederlo per ricavare l’impressione di una persona attiva, concreta.

Il Suo passo veloce, la sua schiena dritta, la sua espressione seria ma non accigliata, le sue parole nette, il tono tagliente della sua voce, tutto rendeva l’idea di una persona diretta e seria, ma che non si prendeva mai troppo sul serio qualità, quest’ultima, poco diffusa e invece preziosa.

Non stava mai fermo: anche durante le riunioni non si manteneva al proprio posticino, fosse fra il pubblico o fra i relatori, si alzava, aveva sempre qualcosa da fare per consentire che tutto andasse bene, un organizzatore fantastico. Nemmeno a tavola si manteneva seduto per l’intero convivio, sgusciava tra i tavoli con passo veloce, deciso, pronto a rimediare a tutto ciò che non andava bene od anche solo a scambiare una battuta con qualcuno.

Sì, era uno che le battute le amava, ironico, sarcastico, a volte tagliente, fantastico narratore di barzellette, con quel suo accento palermitano che le rendeva ancora più accattivanti.

Parlava chiaro, non era affatto mieloso o buonista, ma la sua era una chiarezza critica mai assertiva o addirittura arrogante, ma diretta a migliorare le cose e le persone.

Esprimeva giudizi, non pregiudizi, mai sulle perone in quanto tali, ma sulle cose che si dovevano fare o non fare, indicando sempre una soluzione.

Era quello che, nel linguaggio manageriale, viene chiamato un problem solver: sapeva risolvere i problemi, quelli legati alle persone come quelli determinati da circostanze imprevedibili.

Con il suo tono fermo e la sua chiarezza di idee, la sua capacità di rapportarsi con tutti senza mai rinunziare ad essere sé stesso, riusciva a farsi ascoltare, a convincere e, parimenti, si convinceva facilmente delle ragioni altrui se le riteneva più fondate delle sue, con l’onestà intellettuale che sempre lo contraddistingueva.

E lavorava, tanto, non si limitava mai a lanciare un’idea senza preoccuparsi di attuarla, a promuovere un’iniziativa senza curare che venisse realizzata, più che indicare cosa si dovesse fare, faceva. E non si fermava mai, avvalendosi del suo solido pragmatismo non si scoraggiava né si faceva intimorire dalle difficoltà.

Per il Serra ha fatto tanto, ma tanto, più di quanto si possa immaginare.

Il settore nel quale si è maggiormente speso, la comunicazione, era per lui una positiva ossessione e non si indignava, pur lamentandosene, dell’ignavia con la quale venivano stancamente raccolti i suoi inviti a scrivere, a riferire, a collaborare; se proprio nessuno lo aiutava, lui andava avanti lo stesso, il Serra doveva essere sempre e comunque servito, con entusiasmo.

La radicata Fede cattolica, la sua meravigliosa e numerosa famiglia, l’adorata moglie Mimma, tutto questo lo rendeva tanto instancabile quanto felice di non  stancarsi e destinava spesso anche a se stesso le battute taglienti che non provocavano mai malumori, ma spesso altro non erano che piccoli colpi di frusta perché chi le riceveva si migliorasse e comprendesse che la testimonianza di vita vale più di qualsiasi altro insegnamento

Essere per fare, il modo in cui si deve vivere il Serra.

Fare non per apparire, per ottenere, ma per servire: Renato non era mai autoreferenziale, mosso dall’ambizione, intento a raccogliere consensi, operava per il bene di tutti, guardava a quello che lui poteva fare per il Serra non a quello che dal Serra poteva ricevere.

L’ultima volta che l’ho visto, a Palermo durante un Consiglio Nazionale, era su una sedia a rotelle; per lui che era sempre in movimento una sorta di paradosso doloroso, un calvario, al quale si era aggiunta la morte dell’amatissima Mimma, compagna di una vita.

Ma il cuore ed il cervello erano sempre gli stessi e non mancò di riservare a tutti quelli che lo salutavano, una parola opportuna, buona, simpatica, perché la sofferenza fisica non gli aveva tolto la voglia di sorridere, anzi di ridere, dimostrava che la vita resta sempre un meraviglioso dono.

Gli amici del Club di Palermo, un grande Club, lo vezzeggiavano con tenerezza, rendendo a Renato, nel momento della sofferenza, quello che Renato, in parole ed opere, aveva dato loro.

Imitarlo sarà impossibile, ispirarsi a lui doveroso.

Grazie Renato, ti sia lieve la terra.

Antonio Ciacci

Cari amici, non ci sono parole per descrivere il dolore per la perdita di un così caro amico, persona e serrano di spessore unico. L’ho conosciuto a Roma, abbiamo lavorato insieme per il Serra, per il Serrano on line e per il Serrano, sentendoci a tutte le ore del giorno e della notte per anni, annullando le distanze tra Roma e Palermo ma soprattutto ho avuto modo di apprezzare tutto ciò che ha fatto per il Serra Italia in particolare nella comunicazione e al di là dei ruoli, da vice presidente alle comunicazioni a redazione del serrano e persino del portale che tanto successo ha avuto, soprattutto istituzionale, superando pure quelle comprensibili diffidenze iniziali ed avvicinandosi più che mai alla tecnologia odierna. Ha realizzato un manuale per la comunicazione serrana che vi invito a recuperare e ad aggiornare, un piccolo libricino gioiello, spunto di tante riflessioni e magari a farne un articolo. Accanto a lui per far uscire i numeri de il serrano poi divenuto persino digitale, in pdf etc sempre la moglie, di cui ha sofferto la perdita e che quest’oggi ha raggiunto tra le braccia del Padre, unico nostro conforto. Il dott. Renato Vadala’ e’ stato un grandissimo professionista, innamoratissimo della sua famiglia, della moglie e dei figli ai quali siamo vicini e che ha tutelato in ogni modo, ed un serrano dire esemplare e’ dir poco, con autentica vocazione serrana perché essere serrano e’ anch’essa una vocazione. Tra le miriadi di telefonate ricordo de visu il Cnis a Palermo, a Bologna, a Napoli e a Roma dove lo vidi affaticato ma sempre tenace per l’ultima volta. Persona umile, riservata, di lui ci sono poche immagini, che invito a cercare nei nostri ricordi più belli. Io ho trovato stasera alcune del Cnis di Bologna, che intanto invio così. Lo ricordo durante le giornate serrane a controllare i menabo’ de il Serrano con riunioni ad personam con gli autori ed il puntuale incontro con i responsabili, presidenti, direttori, sempre con efficacia e grande riservatezza e rispetto per non parlare delle lettere ricevute, i serrani spediti, le email e tanto altro a voi prima di tutto ma a tutti noi. Non ho avuto l’onore di poterlo salutare, per me grande cruccio. Perche’ la vita serrana e’ anche insieme e di fronte agli impegni, agli imprevisti, alle evoluzioni, doloroso e’ perdere momenti di condivisione, di amicizia, di confronto, di risorsa tra noi, accanto ai nostri sacerdoti. Auspico l’intitolazione a Renato di una delle iniziative serrane ricorrenti inerenti la comunicazione, un gesto, un pensiero. Renato ci avrebbe detto non vi disturbate, state sereni ed e’ in questa serenità sia pure nella grave perdita serrana e di amicizia che sarà bello dimostrare la gratitudine. Un pensiero spontaneo ed affettuoso nel rispetto di tutti, con un caro saluto ed un abbraccio di vicinanza a tutti voi.

A presto Viviana

Mantenere i Serra Club vivaci ed attivi durante l’isolamento e il distanziamento sociale

Il Consiglio Nazionale di Serra USA ha rilasciato questo documento che può servire di aiuto e incitamento anche per i nostri Serra Club italiani. Lo pubblichiamo in versione originale, anche se alcuni punti si riferiscono a programmi specifici per i Club americani.