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Stima e condivisione: il nostro 5×1000

Care Amiche ed Amici,

anche quest’anno Vi chiedo un gesto gratuito, ma carico dei sentimenti più profondi del nostro generoso animo serrano. Vi chiedo di partecipare con un Vostro gesto concreto alla parte attiva della nostra missione: il sostegno. La fiducia che poniamo nella sua efficacia è fondamentale per guardare con speranza al lungo cammino che dobbiamo ancora compiere sulle orme di Chi ci ha indicato la strada. E’ un impegno, che entrando nel Serra, ci siamo presi uniti nella fratellanza, nel bene comune, nella volontà di esprimere un cuore solo.

Care Amiche ed Amici, la nostra cultura va difesa, è un patrimonio di fede e di civiltà infinitamente grande e prezioso: siamone custodi coscienti ed attivi.

Vi giunga il mio grande e fraterno abbraccio,

Marco Crovara

Crovara

Care Amiche ed Amici Serrani,

ho voluto aprire questo mio breve pensiero in occasione della Santa Pasqua con un’immagine della nostra tradizione: il dipinto “Ultima cena” (G.C. Procaccini) che si trova nella Basilica della SS.Annunziata a Genova e che costituiva il soggetto della copertina di una confezione di biglietti augurali distribuiti dalla Fondazione a tutti i soci del Serra. Primi anni della nostra FIBJS.  Tanto entusiasmo e speranza per un impegno comune e concreto. Dobbiamo esserne attivi custodi e coscienti di aver ricevuto dai fondatori un dono meraviglioso.

  La Speranza. La Santa Pasqua di questo 2021 più che mai non può che essere nella luce della speranza ispirata dalla Verità. Lo scorso anno scrivevo che… i nostri occhi oggi guardano alla “Verità” del Cristo che si concretizza nel dramma umano che stiamo vivendo…………..gli animi sono messi a nudo al cospetto della verità che ci circonda che, necessariamente, dovrà diventare la “Verità” della fratellanza…..

  Ancora oggi è cosi. La prova è diventata ancora più dura, immensa nella sua dimensione. Ed il Suo esempio ci aiuterà a superare la rassegnazione, talvolta l’egoismo o l’indifferenza, pensando che anche questo sia per noi un Passaggio. Un Passaggio da vivere con intensa interiorità e da comunicare in maniera esemplare al mondo che ci circonda.

  Questo è il mio augurio per la Santa Pasqua: che noi tutti si possa essere testimoni di misericordia portando sempre nel cuore il Santo Crocifisso.

  Una buona Santa Pasqua,

  Marco Crovara

CONTEST FOTOGRAFICO:……..#GuardoSenzaFiltri#

Contest Fotografico

Nell’ambito del Contest Fotografico “GuardoSenzaFiltri”, organizzato dal Distretto 73 – Puglia e Basilicata e valido a livello nazionale per tutti i Serra Club italiani, con tema

“L’altro oltre la paura”,

la  Fondazione Italiana Beato Junipero Serra (FIBJS) istituisce un premio speciale, riservato a giovani e giovanissimi under 21, ispirato alle parole del Beato Carlo Acutis:

“La tristezza è lo sguardo rivolto verso se stessi”.

Dobbiamo una particolare attenzione verso i giovani, che nelle intenzioni dei fondatori della FIBJS costituivano un fattore primario dell’agire serrano. Hanno  bisogno di avere le occasioni per conoscere l’universalità della cultura cristiana. Hanno bisogno d’iniziative rilanciate in un modo fresco e nuovo proprio dell’oggi. I giovani chiedono attenzione perché, se stimolati, sono ricchi di generosità. La FIBJS è sensibile a favorire eventi che li rendano autori ed attori del proprio vissuto, mettendoli in primo piano come protagonisti. La nostra passione di serrani, anche attraverso la Fondazione, deve diventare l’inclinazione vivissima per qualcosa che sia un motore del buon fare nella logica della missione di vicinanza e prossimità verso quel pubblico.

La migliore fotografia di questa sezione giovanile

sarà premiata con la somma di eu 300,00=.

24 Novembre, ricorrenza della nascita di San Junipero Serra:

Giornata della Fondazione BJS

Crovara

Fra poche settimane, nel giorno della nascita del nostro santo ispiratore, San Junipero Serra, si celebrerà la giornata della Fondazione. Sarà un momento particolare che, specialmente oggi, assume un profondo significato di vicinanza al nostro Serra, quando la vicinanza diventa sempre più di sentimenti, spirituale, visto che quella fisica non ci è del tutto concessa a causa del male terreno che ci circonda.

Penso, e ne sono sicuro, che queste difficoltà abbiano ancor  più affinato la sensibilità che noi serrani abbiamo donato al sostegno delle vocazioni e che sempre più dovrà diventare un’operosità sostanziale per comunicare, far conoscere o riconoscere, la cristianità. Laici nel nostro mondo. Ed è questa cultura che alimenta l’attenzione e la riflessione diventando l’ossigeno che farà vivere o rivivere le nostre comunità cristiane.

E’ chiaro che il nostro impegno è e sarà quello di lavorare sempre più nel mondo delle giovani generazioni indifferenti, sapendo che questa, e solo questa, è la nostra missione che ci viene tramandata in maniera esemplare da San Junipero Serra: aprire una strada per poi rinforzarla con il conseguente sostegno alle vocazioni che si sono rivelate.

Il nostro volontariato pùo fare moltissimo, principalmente non farsi prendere da quel senso di impotenza che ci faccia rinunciare a compiere la nostra missione nella giusta direzione. Il volontariato è prezioso ed il serranesimo, che è nel nostro cuore, è ancor più prezioso e spetta a noi nel quotidiano renderlo sobrio, semplice, intelligentemente condivisibile.

Il Serra è una dimensione che ingloba la nostra cultura, la tradizione e la nostra convinzione. Non importa che quello che facciamo sia di piccolo o grande effetto, sarà sempre fatto al meglio delle nostre possibilità e rappresenterà, comunque, un passo nel cammino che San Junipero ci ha insegnato come percorrere. Ecco perché il giorno del 24 Novembre è diventato il giorno della Fondazione, proprio perché questa, per piccoli o grandi passi che faccia, per piccoli o grandi aiuti che porti, è un cammino comune  che come esempio ha la fermezza di San Junipero.

Cari Presidenti di Club, sento che quest’anno dovremmo ricordare al meglio questa data. La semplicità e la profondità di una celebrazione eucaristica, la condivisione di una Santa Messa dedicata, anche nell’ambito della settimana, ci potranno far sentire ancor più un tutt’uno. Se non potremo abbracciarci fraternamente saranno i nostri occhi, i nostri sguardi, a trasmetterci concretamente la gioia di poterci ritrovare e saranno la Fondazione e San Junipero ad unirci. In questa occasione rendiamo protagonista il nostro Club, rendiamo concreto il nostro “gesto del cuore”, raccogliamo fra noi un’offerta da devolvere alla Fondazione, basta veramente anche un piccolo dono. Sarà carico di significati. Ci permetterà di rifarci delle spese che abbiamo sostenuto per rielaborare e pubblicare le pagine della Fondazione nel sito di Serra Italia a causa del danno irrimediabile provocato da un potente virus al vecchio sito della FIBJS: le nostre risorse sono preziose per sostenere i nostri scopi statutari, specialmente in questi momenti.

Questo tempo sospeso non deve ridimensionare la nostra missione.

Marco Crovara

Puoi fare un bonifico intestato a:

Fondazione Italiana di Religione e Culto Beato Junipero Serra

Banca Passadore e C. – Genova

IBAN: IT70X0333201400000000945897

Unità d’intenti del buon fare serrano.

Crovara

Il Serra Club è un laboratorio di laicità. Se riflettiamo bene, un club che nasce dalla volontà di aiutare i giovani a conoscere la profondità del cristianesimo e a diventarne protagonisti, non può che nascere ed operare dove esiste la materia prima: il mondo laico. Il nostro fare se non respira l’universalità della società laica corre il rischio di perdere l’ossigeno necessario a compiere la nostra missione.

Il Serra Club si compone di vari organismi locali ed internazionali ed uno di questi è la Fondazione Italiana Beato Junipero Serra (FIBJS), che nasce nei primi anni novanta del ‘900. Nel suo statuto si contempla il sostegno alle vocazioni, l’aiuto ai sacerdoti in difficoltà, ma, forse, quello che oggi più conta è la sensibilizzazione culturale che favorisca l’accoglienza dellachiamata alla vita religiosa. In primo luogo il settore giovanile, che nelle intenzioni dei fondatori della FIBJS costituiva il fattore primario, ha  bisogno di avere le occasioni per  conoscere questa cultura cristiana che ha creato il mondo. Ha bisogno di iniziative rilanciate in un modo fresco e nuovo per l’oggi. Di conoscenza, socialità ed esperienza affinchè la fede non venga vista come una fuga, un generico spazio sacro, ma un criterio di vita vissuta. I lontani spinti dalla curiosità riconosceranno che l’originalità di come abbiamo trasmesso il messaggio sia stata la chiave che ha aperto loro profonde riflessioni. I giovani chiedono attenzione perché, se stimolati, sono ricchi di generosità. Ecco perché la FIBJS è sensibile a favorire eventi che li rendano autori ed attori del proprio vissuto, mettendoli in primo piano come protagonisti. La collaborazione con gli enti locali e le diocesi ha portato e porterà a buoni risultati. Giovani inseriti nelle più importanti manifestazioni cittadine dove la cultura cristiana viene trattata ai massimi livelli della comunicazione sociale laica (prosa, letteratura, arte figurativa, etc), pertanto, con un vasto pubblico coinvolto. La nostra passione di serrani anche attraverso la Fondazione deve diventare l’inclinazione vivissima per qualcosa che sia un motore del buon fare nella logica della missione di vicinanza e prossimità verso quel pubblico.

Quando si radunano centinaia di ministranti per incontri a livello diocesano o studenti delle superiori di qualsiasi “credo” o “non credo” (lontani dalla Chiesa, indifferenti, etc.) per prima cosa occorre creare un interesse che provenga dai luoghi in cui si vive. La FIBJS lavorerà, anche, con questo obiettivo fondativo affinchè si possano favorire percorsi e strumenti per essere giovani laici che compongano e formino la Chiesa. Per camminare verso le responsabilità della vita senza “giovanilismi”.

La speranza è quella di riprendere una normale attività sociale per poter trattare questi argomenti di progettualità e sostegno nei prossimi incontri del Consiglio Direttivo della Fondazione, sapendo che questo è il grande aiuto che possiamo dare alla Chiesa: un viaggio di maturazione per i giovani che possa ampliare i loro orizzonti.

Pertanto, ricordiamoci che noi, serrani tutti, siamo la Fondazione e un piccolo gesto di attenzione nei suoi riguardi concretizza l’unità d’intenti che ci viene richiesta dalla missione cristiana.

Marco Crovara