Quando si parla della Chiesa in Bulgaria e in Macedonia, per capirne il contesto è inevitabile rievocare il passato che ha segnato la storia non molto lontana dei due Paesi balcanici, caratterizzata dai rigori di un regime che non poteva accettare la libertà di pensiero, dalla distruzione delle strutture ecclesiastiche e dal divieto di ogni forma di apostolato. “Abbiamo vissuto un duro periodo ateista” ha detto Mons. Christo Proykov, esarca apostolico di Sofia e presidente della Conferenza episcopale della Bulgaria. “Siamo partiti da zero, dovevamo ricostruire le strutture e piano piano sono arrivate le nuove vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata”. ... Continua a leggere

Cosimo Lasorsa