Il Club di Lucera proclama i vincitori del concorso scolastico e del contest fotografico

“Prendersi cura di se stessi e degli altri per un mondo migliore”: è questo il tema della XVII edizione del Concorso Scolastico Nazionale bandito dal Serra International Italia per l’anno scolastico 2021-2022, finalizzato a promuovere la formazione integrale dei giovani per la definizione delle scelte di vita in senso pienamente umano. Una tematica quanto mai attinente agli eventi mondiali degli ultimi tempi, che ci rendono ancor più consapevoli della necessità di prendersi cura dei deboli, dei sofferenti, degli indigenti e di tradurre concretamente l’idea universale di amore in azione, facendosi l’uno prossimo dell’altro. Della medesima pregnanza è l’argomento della seconda edizione del Contest Fotografico Nazionale, promosso dal Distretto n.73 Puglia e Basilicata, la cui Governatrice è Filly Franchino, di concerto con la Fondazione Italiana Beato Junipero Serra, che porta il titolo “La ricchezza delle parole non dette” e trae ispirazione da un’affermazione di Papa Francesco: “contemplare la bellezza del Creato è gratuito”. Quando il nostro sguardo si posa su ciò che di “bello” ci circonda, non ha bisogno delle parole per assaporarne i significati, pertanto il tema propone di cogliere con un click gli incanti, i silenzi, i sentimenti, la spiritualità e la ricchezza infinita che il Creato custodisce in sè.
Nel territorio di Lucera hanno partecipato al concorso scolastico soltanto gli alunni del Liceo classico e scientifico Bonghi-Rosmini, che hanno prodotto degli elaborati, tre dei quali sono stati selezionati e inviati alla Commissione Nazionale del Serra Italia, cui spetta il compito di stilare una graduatoria e assegnare i premi previsti. Il terzo premio nazionale per la scuola secondaria superiore, del valore di 200 euro, è stato attribuito a LA CAVA ANNAZOE, vincitrice della sezione locale e autrice del testo “La cura: un percorso di pace”. Congratulazioni ad Annazoe, studentessa della IIB indirizzo classico, che per la prima volta ha portato sul podio la nostra città. Una menzione speciale viene conferita agli altri due elaborati, segnalati dalla Commissione interna, svolti da RIGNANESE FEDERICA, allieva della IVD scienze applicate, e da SALVATORE ANGELA, alunna della IIIB scientifico, classificatesi rispettivamente al secondo e al terzo posto della graduatoria locale. Complimenti alle giovani autrici e un ringraziamento speciale alle docenti, Mazzeo Adelia, Mignogna Francesca e Niro Francesca, nonché a tutti i ragazzi che con entusiasmo e impegno hanno aderito all’iniziativa.
Per quanto concerne il concorso fotografico distinto in categoria Over 21 e Under 21, i tre premi a livello nazionale sono stati assegnati a partecipanti provenienti da Oppido e Matera, mentre a Lucera si classificano al primo posto, rispettivamente per la sezione Under e Over, MANGIONE ERMELINDA e LEMBO PATRIZIA. I membri della Commissione hanno ritenuto, inoltre, di assegnare delle menzioni speciali ai seguenti partecipanti:

SEZIONE UNDER:

• DI GIOVINEARDITO CARLOTTA
• DI MATTO SOFIA
• GRAMEGNA FRANCESCA
• PIACQUADIO EMILIA VITTORIA

SEZIONE OVER:
• AMOROSO STEFANO
• D’EMILIO CIRO
• DEL BUONO RAFFAELE
• LEONE ALISSA LUCIA

La premiazione di entrambi i concorsi si terrà nell’ultima decade di settembre, con la presenza del nostro Vescovo, Giuseppe Giuliano. Ai partecipanti verranno rilasciati attestati e riconoscimenti.


Il Presidente

Antonio Cataldo Miscioscia

 

 

II Contest Fotografico Nazionale: la speranza nella bellezza. I vincitori

In tempi di crisi la speranza non deve mai mancare, ma non deve essere un facile ottimismo: la bellezza e la gratuità del creato la rendono concreta. La contemplazione ci rende sensibili e senza parole. Profondamente consci che stiamo vivendo un attimo di spiritualità difronte alla realtà di ciò che è stato creato per bello o brutto che sia. Si, certo, perché il brutto non è messo per caso, ma ci fa capire che potrà cambiare, potrà diventare il bello davanti al quale i nostri semplici occhi si sono caricati di fiducia. Fiducia anche in noi stessi, nelle nostre forze interiori che ci aiutano a capire quale coraggio occorra per conservare Quello che abbiamo avuto in dono e ci circonda: la natura e i sentimenti. Infatti, la speranza nel creato è rivolgersi a Lui con gratitudine…..senza parole!

Il tema, La ricchezza delle parole non dette. Contemplare la bellezza del creato è gratuito, ha suscitato una varietà di contributi, sia tra gli Under 21 (65 foto pervenute) sia tra gli Over 21 (76 foto pervenute), le due categorie entro le quali si sono svolte le selezioni. Le foto sono state inviate da partecipanti che hanno indicato le seguenti città:

Acerra (NA), Acireale (CT), Albenga (SV), Aliano (MT), Altamura (BA), Arezzo, Aversa (CE), Bari, Bernalda (MT), Bologna, Bolzano, Campoformido (UD), Ceriale (SV), Cerignola (FG), Cilavegna (PV), Foggia, Genova, Giarre (CT), Gorizia, Grumo Nevano (NA), L’Aquila,  Lignano Sabbiadoro (UD), Livorno, Lucera (FG), Matera, Malo (VI), Montescaglioso (MT), Napoli, Oppido Mamertina (RC), Padova, Palermo, Pietramontecorvino (FG), Pisa, Policoro (MT), Pontremoli (MS), Potenza,  Prato (FI), Roma, Reggio Calabria, Sacile (PN), San Miniato (PI), San Paolo di Civitate (FG), Sanremo (IM), Sciacca (AG), Scillichenti (CT), Torreglia (PD), Torremaggiore (FG), Trieste, Viterbo, Udine, Venezia, Vigevano (PV), Zafferana Etnea (CT).

Sono inoltre pervenute fotografie dalla Residenza Universitaria Monterone di Napoli,  dai Seminari di Pozzuoli,  di Potenza e di Napoli. Dagli USA sono pervenute foto da Saint Louis, città del Missouri,  e da  Little Bay Durham situata nel New Hamshire, mentre dalla Francia sono pervenute  dalla città di  Caluire situata nella metropoli di Lione. Si tratta di amici che sono in contatto con i club italiani ed in particolare con quelli pugliesi. Dalla Francia è stata rappresentata l’immagine di una ragazza della popolazione Bishnoi, comunità che si trova ai confini con il Pakistan  e che è considerata come i pionieri dei moderni ecologisti. Dagli USA sono pervenute più foto che hanno rappresentato la grande scultura di un cervo, la neve che dipinge una baia ed il sentiero di una chiesa. Una foto proveniente dall’Italia rappresenta il Nepal.

La giuria, composta da Maria Lo Presti (Sicilia), Gabriella Mase (Liguria) e Giuseppe Miccoli (Emilia Romagna), ha scelto le immagini senza sapere a quale partecipante  appartenessero né da quale città o regione provenissero. E difatti gli organizzatori hanno fornito ai giudici solo ed esclusivamente le fotografie con le didascalie senza le schede di partecipazione. Così si è pronunciata: ”..un plauso va a tutti i concorrenti che hanno espresso grande sensibilità, ed hanno posto in difficoltà la Commissione che ha dovuto fare la selezione.

La Commissione ha lavorato in grande concordia ed alla fine ha selezionato le due foto.

Per la categoria Under 21 è stata scelta la foto inviata da Aisha Castria (23/06/2009) nata a  Castellaneta (TA) e che  ha partecipato per il Club di Matera, città nella quale vive. La foto centra perfettamente quanto proposto dal tema del concorso con uno sguardo al creato. Viene scelta una prospettiva: i fiori di mandorlo come occhi che fanno guardare alla bellezza di un tramonto. Emerge l’aspetto contemplativo.

Per la categoria Over 21 è stata scelta la foto inviata da Rosa Maria Buda (17/08/1959) di Oppido Mamertina (RC) che ha partecipato per il Club di Oppido Mamertina-Palmi. La foto, in un gioco di buio e luce, riflette un momento che apre alla preghiera: una preghiera che continua dall’aula di culto all’ambiente circostante, che rimanda all’opera del creato, e al Creatore”………..Le vincitrici, oltre ad aver convinto per le foto particolarmente aderenti alla tematica proposta, sembrano, secondo i dati poi raccolti, essere meritevoli anche dal punto di vista umano. La over, particolarmente impegnata in campo associativo e parrocchiale, aperta a nuove esperienze, ha saputo trasportare un frammento di vita, attraverso il suo afflato artistico, in una foto davvero entusiasmante. La under coglie la bellezza del tramonto visto attraverso i fiori del mandorlo e ci trasmette tutta la sua emozione  pronunciando le parole:  “Osservando il creato mi sento fortunata”….

La concorrente più giovane d’Italia è nata il 3 maggio 2011 ed ha quindi 12 anni. Si chiama Sofia ed ha inviato due foto: in una ha rappresentato il suo Parroco: “il sorriso del mio parroco è una benedizione che viene da Dio”, nell’altra ha rappresentato una bimba che bacia la pancia della mamma in attesa del fratellino che dovrà nascere.  Segue Giuseppe nato il 26 luglio 2010 che ha rappresentato, con la sua foto, l’unione tra il cielo e il mare, due mondi molto lontani che abbracciandosi si fondono.  Il concorrente più over è nato il 7.10.1940. Si chiama Paolo ed ha rappresentato la natura che ci invita a guardare oltre.

In ordine cronologico, i Club partecipanti sono stati Livorno, Lucera, Prato, Oppido-Mamertina, Napoli, Venezia, Reggio Calabria, Viterbo, Pisa, Prato, Udine, Sanremo, Matera, Potenza, Genova, Aversa, Albenga, Bologna, Palermo, San Miniato, Vigevano-Lomellina,  Acireale, Genova Nervi, Cerignola, Pontremoli, Roma, Genova 184, L’Aquila, Altamura, Arezzo.

La premiazione si terrà on line  da Assisi che si collegherà con le città di Matera e di  Oppido il 4 giugno alle 12.30.

In copertina foto vincitrice settore under

 

Qui di lato foto vincitrice settore over

 

 

Serra Club di Roma – presentazione del libro: “Il Mondo Chiuso – Il Conflitto tra Islam e Modernità”

Serra Club di Roma – Conviviale del 18 maggio 2022 e presentazione del libro: “Il Mondo Chiuso – Il Conflitto tra Islam e Modernità” da parte dell’autore Elio Cadelo e dell’ex Ministro dell’Ambiente Corrado Clini

Una serata decisamente unica quella trascorsa il 18 maggio scorso dal Serra Club di Roma. Ospiti della conviviale, preceduta dalla SS Messa officiata da Mons. Vittorio Formentini cappellano del Club stesso, il Dottor Elio Cadelo, giornalista e scrittore, e il Professor Corrado Clini, già Ministro per l’Ambiente e del Territorio nel Governo Monti. Argomento dell’incontro la presentazione del libro di Elio Cadelo “Il Mondo Chiuso – il conflitto tra islam e modernità” – (Leg Edizioni) che ha sollecitato un interessantissimo dibattito introdotto e moderato dal sottoscritto.

Il prof. Clini, che ha presentato il libro, ha spiegato che è necessario prendere coscienza delle diversità culturali che separano la cultura occidentale dall’Islam, e che questa è la condizione necessaria per aprire un dialogo tra i due mondi al di fuori dei miti e dei luoghi comuni. Il saggio di Cadelo, ha detto Clini, pone al centro dell’analisi delle due culture la scienza e lo sviluppo scientifico e tecnologico, entrambe figlie della cultura occidentale e della tradizione cristiana. Però, la scienza è oggi avversata nei paesi musulmani perché apre alla libertà di pensiero e si muove al di fuori dei canoni della teologia.

Elio Cadelo, presentando il suo libro, ha aggiunto che, purtroppo, la storia delle relazioni tra Islam e cultura italiana è stata invischiata in false interpretazioni che sono portate avanti da taluni gruppi politici per ragioni puramente ideologiche. Infatti, l’Umanesimo ed il Rinascimento non germogliarono dall’incontro tra la cultura musulmana e la cultura “volgare” italiana nè la scienza fu divulgata in Europa dall’Islam. Come è noto, il padre indiscusso dell’Umanesimo fu Francesco Petrarca, che realizzò una tre la più grandi rivoluzioni del pensiero della storia ponendo “l’uomo” al centro del mondo e della storia e ricollocando le radici della lingua italiana in quella greco-romana. Petrarca, insieme a Giovanni Boccaccio, fu il padre di quella grande rivoluzione culturale che portò l’Italia ad aprirsi verso nuovi orizzonti della cultura, dell’arte e della scienza. Petrarca, e questa è stata una delle tante novità presenti nel libro di Cadelo, scrisse anche numerose opere di critica nei confronti dell’Islam e della filosofia islamica. Inoltre, ha ricordato Cadelo, è del tutto falso che furono le traduzioni dall’arabo delle opere greche a far rinascere la cultura italiana in quanto tutti i classici greci erano da sempre custoditi nelle biblioteche italiane in lingua originale. Tra i numerosi miti che “Il mondo chiuso” demolisce, c’è anche quello secondo cui, durante  la dominazione araba, la Spagna abbia conosciuto un periodo di pace e collaborazione tra musulmani, ebrei e cristiani. I documenti parlano invece di un periodo di una violenza inaudita da parte dei musulmani nei confronti sia dei cristiani sia degli ebrei.

Cadelo ha infine spiegato che il momento che stiamo attraversando è molto delicato nei rapporti tra il mondo musulmano e quello occidentale. Il terrorismo è la manifestazione della difficoltà che stanno attraversando diversi gruppi islamisti nei confronti della penetrazione della cultura occidentale nel mondo islamico veicolata in gran parte proprio dalla scienza e dalla tecnologia.

La presenza dell’ex Ministro dell’Ambiente non poteva non suggerire anche domande da parte del pubblico sull’attualità. In particolare, sull’energia e le difficoltà prossime venture che il nostro Paese si troverà ad affrontare. La situazione attuale, ha spiegato Clini, è figlia di una lunga serie di errori passati che hanno fatto sì che l’Italia fosse dipendente da un unico fornitore. Se a ciò si aggiunge la mancanza di una politica energetica lungimirante si capisce perché oggi il nostro paese è in seria difficoltà tanto che sono state riaperte tutte le centrali a carbone per far fronte alla mancanza di energia. Inoltre, ha aggiunto, è molto probabile che in autunno assisteremo a blackout programmati che causeranno non pochi problemi alla nostra economia. Tra gli errori fatti sono quelli dell’aver ridotto drasticamente l’estrazione del gas in Adriatico e non aver favorito adeguatamente lo sviluppo delle energie rinnovabili tra i quali i termovalorizzatori.

La serata si è poi conclusa con la consueta cena “conviviale” ricca di amicizia, serenità e solidarietà serrana.

La premiazione del concorso scolastico a Reggio Calabria

Prendersi cura di se stessi e degli altri per un mondo migliore è il titolo che il Club Serra Internazionale Italia ha scelto per il XVII Concorso Scolastico per le Scuola Primaria e Secondaria di Primo e Secondo Grado.
A Reggio, sotto la guida e l’impegno del preside diacono prof. Santo Caserta e la collaborazione della prof.ssa Gabriella Gangemi, entrambi soci del Club Serra di Reggio Calabria, Distretto Sicilia Calabria, hanno aderito l’I.C. “Raffaele Piria” di Scilla, l’I.C. “Telesio-Montalbetti” ed il Liceo Scientifico “A. Volta di Reggio Calabria.
Dall’I.C. “R. Piria” di Scilla, dirigente scolastico, dott.ssa Daniela Panzera, hanno partecipato 24 alunni della Primaria e 10 alunni della Secondaria di Primo Grado. Dall’I.C. “Telesio-Montalbetti” di RC, Dirigente Scolastico, dott.ssa Marisa Maisano, hanno partecipato 2 alunni della Secondaria di Primo Grado, mentre, dal Liceo Scientifico “A. Volta”, Dirigente Scolastico, Dott.ssa Maria Rosa Monterosso, hanno partecipato 53 alunni.
Alla cerimonia di premiazione che si è svolta, giovedì 19 maggio, nel Salone del Seminario Arcivescovile Pio XI di Reggio Calabria alla presenza di S. E. mons. Fortunato Morrone, sono stati presenti i soci serrani reggini che dal 2003 operano accanto al Seminario per il sostegno delle vocazioni sacerdotali e della vita consacrata, don Antonino Pangallo il Rettore, i dirigenti scolastici, gli insegnanti, gli alunni e gli studenti premiati accompagnati dai genitori, parenti ed amici.
L’Arcivescovo di Reggio Bova, mons. Morrone nel suo intervento, rifacendosi al titolo del Concorso, ha esortato i ragazzi ed i giovani a prendersi cura di se stessi perché ognuno di loro sono unici e irripetibili. Solo se ci prendiamo cura di noi stessi possiamo prenderci cura degli altri.
Don Antonino Pangallo, il Rettore, rivolgendo a nome della Comunità del Seminario reggino il saluto di benvenuto ai convenuti, ha sottolineato che il Seminario appartiene alla città, è dentro la città. Esso è il luogo della preghiera! Il luogo dove si formano i nuovi sacerdoti della nostra Diocesi. Per tutti coloro che vogliono venire a trovarci le porte sono sempre aperte.
Il presidente del Club Serra di Reggio Calabria, Oreste Arconte, dopo aver ringraziato l’arcivescovo per la sua preziosa presenza, il Rettore del Seminario per l’ospitalità, i Dirigenti Scolastici e il corpo insegnanti per aver accolto con entusiasmo la proposta, gli alunni e tutti i presenti, ha svelato la figura di san Junipero Serra al quale si ispira il Club. Arconte ha ricordato, inoltre, che il Club nasce negli Stati Uniti all’inizio del secolo scorso e oggi è diffuso in tutti i cinque Continenti del Pianeta. Conclude spiegando le sue nobili finalità.
I premiati, ai quali è stato consegnato un diploma ed un premio in danaro sono:
Per la Scuola Primaria Sara Sofi della II/A e Salvatore Carbone della IV/A dell’I.C. “R. Piria” di Scilla. Per la Secondaria di Primo Grado Domenico Massara III/D dell’ I.C. “Telesio-Montalbetti” Di Reggio Calabria e Miryam Fatima Pontillo III/A dell’I.C. “R. Piria” di Scilla. Per il Liceo Scientifico “A. Volta” Martina Camilla Felicissimo I/D e la Classe IV/C.
La Manifestazione si è conclusa con la Santa Messa, celebrata nella Cappella Maggiore del Seminario e la conviviale con i seminaristi a chiusura dell’anno sociale 2021/2022.

Il Card. Zuppi è il nuovo presidente della CEI

Il cardinale Zuppi con papa Francesco in una foto d’archivio – Osservatore Romano

 

Ieri papa Francesco ha nominato il Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. A dare l’annuncio ai vescovi è stato il cardinale Gualtiero Bassetti che ha dato lettura della comunicazione del Santo Padre, avvenuta sulla base del voto espresso dai vescovi durante l’Assemblea Generale della CEI.

Per maggiori dettagli, vi invitiamo a leggere l’articolo dell’Avvenire (clicca qui).

Il cardinale Bassetti legge la nomina di Matteo Maria Zuppi a presidente della Cei
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Il cardinale Bassetti legge la nomina di Matteo Maria Zuppi a presidente della Cei

Club di Prato. Serra Day al Monastero di San Vincenzo Ferreri e Santa Caterina De Ricci.

Il Club di Prato si è riunito per il Serra Day il 7 maggio alle 09:30 presso il Monastero di San Vincenzo Ferreri e Santa Caterina De Ricci.
C’è stato il saluto del vicesindaco Luigi Biancalani che ha ringraziato di essere stato invitato a questa iniziativa e poi ha parlato brevemente la nostra socia artista Gabriella Furlani per via di un lavoro fatto nel 2002. Abbiamo visto la Madonna del Papalini che salvò le monache durante il Sacco di Prato del 29 Agosto 1512 per mano delle truppe spagnole. Abbiamo visto la camera da letto dove morì S. Caterina così come la cella dove ci fu l’abbraccio del crocifisso e lo stendardo con il quale fu proclamata santa.
Alle 12:00 c’è stata la celebrazione della Santa Messa dal nostro vescovo Monsignor Giovanni Nerbini e concelebrata da Monsignor Daniele Scaccini nostro cappellano e vicario diocesano, Monsignor Basilio Petrà, Don Enzo Pacini l’attuale cappellano del carcere La Dogaia e direttore della Caritas diocesana e presente anche Don Silvano Pagliarin in quanto arrangiatore dell’organo.
Nell’omelia il vescovo si è rifatto alla Prima Lettura tratta dal Libro degli Atti degli Apostoli in cui Pietro compie due miracoli che sono la guarigione di Enea paralitico da otto e la risurrezione di Tabità che si era ammalata morendo. Questi prodigi li ha compiuti perchè si è fidato di Gesù che aveva rinnegato tre volte durante la sua passione. La vita passa ma tutti possiamo lasciare una traccia di ricordo come ha fatto Santa Caterina e tante altre figure carismatiche fra cui il beato Carlo Acutis(1991-2006) che in soli quindici anni si è fidato del Signore lasciando il suo segno e a Prato abbiamo una reliquia custodita presso la Basilica di San Domenico. Mons. Petrà ha continuato parlando del Sinodo 2021-2023, voluto dal Santo Padre, così da formare una chiesa sempre più povera, ma evangelica che va incontro a chi è lontano da Dio ascoltando senza giudicare, sull’esempio che ci ha lasciato Gesù, che non imponeva mai niente, ma si faceva servitore chiedendo a chi incontrava per la strada cosa poter fare per la loro situazione e poi predicava il Vangelo alla folla così chiunque ascoltava la sua voce poteva convertire il suo cuore prendendo parte al suo Regno.
Dopo la Messa ci siamo spostati al Chiostro di San Domenico per il pranzo e poi chi era interessato al museo del chiostro c’era la mostra su Leonardo da Vinci a 570 anni dalla nascita(1452-2022).
Marco Giraldi

Il Distretto 171 organizza il Serra Day

Campagnatico (Grosseto) – 8 maggio 2022

ll termine delle restrizioni per la pandemia ha reso possibile realizzare l’incontro in presenza per il SERRA DAY, oggi domenica 8 maggio,  nella semplice e deliziosa cornice del piccolo paese di Campagnatico nel comune di Grosseto.

A  organizzare la giornata è stato il SERRA Club di Grosseto con il coordinamento della Presidente Maria Cristina Maccherini coadiuvata dalla preziosa collaborazione del Governatore Luciano Neri.

Dopo il convivio, tutti i presenti, rappresentanti dei Club del Distretto, si sono  trasferiti nel prospicente Santuario della Madonna delle Grazie. Qui il parroco, don Marius Balint, ha illustrato la storia e mostrato gli affreschi e le opere pittoriche presenti nella sala. In particolare è stato fatto vedere l’organo risalente alla metà del XVI secolo.

Il successivo intervento è stato affidato alle riflessioni di Don Gianpaolo Marchetti, Cappellano del Serra Club di Grosseto (da 16 anni!!!) e Rettore del Seminario Vescovile che, proprio in questo giorno, celebrava il diciottesimo anniversario del suo sacerdozio. Il suo racconto, spontaneo e ricco di ricordi ed emozioni, ha ripercorso 23 anni della sua vita, da quando ancora confuso e incerto scelse di entrare in seminario, fino a oggi con i racconti scaturiti da esperienze dirette della vita di parrocchia: dal rapporto con i bambini e i giovani, a quello con i laici più o meno anziani che hanno saputo coinvolgere in modo concreto e costruttivo tutti, anche i nuovi arrivati.

Da questa riflessione di Don Gianpaolo sono scaturiti vari interventi da parte dei presenti che desidererebbero approfondire ulteriormente temi fondamentali, quali la crisi delle vocazioni e la condizione dei giovani nella nostra epoca.

E’ seguita la celebrazione eucaristica e un saluto caloroso da parte del Governatore che ha voluto concretizzare un pensiero a Don Gianpaolo per i suoi 18 anni di sacerdozio e a Don Marius per le sue preziose disponibilità e ospitalità.

Il rivedersi in presenza è stato certamente fonte di gioia e ha risvegliato lo spirito di amicizia e appartenenza al nostro Serra Club.

Il Presidente SERRA Club di Grosseto

Maria Cristina Maccherini

Banca Etica e Dottrina sociale della Chiesa al Club di Ferrara

Di finanza “diversa”, anzi “etica”, si è parlato al Serra Ferrara, il sodalizio fondato dall’indimenticato dottor Romeo Sgarbanti già presidente della Camera di Commercio ed esponente di spicco del mondo cattolico. Ospiti dell’incontro, coordinato dal presidente del club Alberto Lazzarini, erano tre esponenti di Banca Etica: il coordinatore di area Enrico Calore, la consulente finanziaria Annamaria Bernini e Alberto Mambelli già coordinatore.

La finanza ovviamente è importante, anzi indispensabile, per muovere l’economia. Ma …deve avere un’anima e cioè dev’essere finalizzata a risolvere problemi autentici, veri, non a fare speculazione. Di qui l’affermazione che “c’è finanza e finanza”. Banca Etica, come hanno ricordato i relatori, raccoglie e impiega denaro come tutte le banche ma esamina anche eticamente la sua provenienza e la destinazione, l’utilizzo. Di qui la particolare attenzione verso le esigenze di settori specifici dell’economia e della socialità come cooperazione sociale e agricoltura biologica, energia pulita, legalità e cooperazione internazionale; si tratta di settori particolarmente votati al bene comune. Va da sé la forte assonanza fra i valori di Banca Etica e la Dottrina sociale della Chiesa.

Come ha ricordato Calore, è in crescita la presenza di questa realtà bancaria nella nostra area dove opera senza sportelli ma attraverso l’attività professionale di una funzionaria (Annamaria Bernini). La raccolta (il risparmio affidato alla banca) supera i 15 milioni suddivisi in conti correnti e in fondi specifici, etici. Gli impieghi sfiorano i 3 milioni. Alberto Mambelli, a lungo coordinatore, ha narrato la nascita della banca a fronte di un’esigenza che tante persone avvertivano. Poi la forte e costante crescita; infine la creazione dei Gruppi di iniziative territoriali, fra cui quello di Ferrara, appunto guidato da Enrico Calore e composto da 11 mem

Veglia Vocazionale con la partecipazione del Club di Oppido-Mamertina

Il Club Serra International ha partecipato, con la Presidente Dott.ssa Antonietta Bonarrigo e alcuni soci, alla veglia vocazionale tenutasi giovedì 5 maggio 2022 presso la Cattedrale della Diocesi di Oppido Mamertina – Palmi.

L’interessante incontro – pensato insieme a don Giovanni Rigoli, Direttore del Centro Diocesano Vocazioni, e a don Giancarlo Musicò, Rettore del Seminario Diocesano – si è innanzitutto rivelato come un’occasione per sostenere con la preghiera, guidata dal summenzionato don Giancarlo, il lavoro della Chiesa diocesana che, nello svolgimento del Primo Sinodo, continua a portare nel proprio cuore le speranze dell’intero territorio. L’appuntamento è stato fecondo, anche perché ha incoraggiato la possibilità di riflettere nella pienezza dello stile comunionale – e attraverso un selezionato e appropriato repertorio di canti e di letture – intorno alle più complesse e più affascinanti sfide della pastorale vocazionale.

La grande prospettiva organizzativa è stata, infatti, la preparazione della cinquantanovesima giornata mondiale di preghiera delle vocazioni – eloquentemente intitolata “Fare la storia” – che Domenica 8 maggio il Club Serra ha condiviso sempre presso la Cattedrale, partecipando alla Santa Messa celebrata dallo stesso don Giancarlo. Il sacerdote, oltre a porre l’accento sulla ricchezza storica e spirituale del Seminario – quale luogo in cui i giovani, chiamati al sacerdozio, approfondiscono la propria scelta – ha messo in grande risalto la necessità di continuare a favorire percorsi pastorali capaci di lasciare emergere la novità delle domande giovanili – cogliendone, finanche, le eventuali provocazioni – in vista di un annuncio del Vangelo che raggiunga, veramente, il loro cuore.

In entrambi i contesti alcuni seminaristi hanno avuto l’opportunità di narrare la personale esperienza vocazionale, rendendo tutti partecipi della bellezza del dono e della forza del mistero.

Mimmo Petullà

 

Di Beatitudini si è parlato al Serra di Ferrara

Ospite della serata era Marcello Musacchi, una vita trascorsa con grandi soddisfazioni nella scuola al fianco dei ragazzi ma anche nelle parrocchie dove esercita il ministero di diacono. E’ responsabile dell’ufficio catechistico diocesano e regionale e insegnante di catechetica presso la scuola di teologia per laici “Laura Vincenzi”.

Presentato dal presidente del club Alberto Lazzarini, Musacchi è intervenuto sul tema specifico dell’anno serrano “Vivere le beatitudini è rendere eterno quello che passa. E’ portare il cielo in terra”.

Le Beatitudini, ha detto in apertura Musacchi, “Rappresentano una   sintetica   carta   costituzionale   del cristianesimo, una prospettiva esistenziale certamente destabilizzante ad una prima lettura. Si trovano nel vangelo secondo Matteo (5,3-12). La beatitudine riconosce uno stato, una condizione già in essere, di cui anche il beato può non essere cosciente”.

Già, ma chi sono i beati?  I poveri in spirito (“di essi è il regno dei cieli”) secondo molti padri della Chiesa sono gli umili: “Se vuoi trovare Cristo devi abbassarti, possibilmente all’altezza di un bambino”. Quanto agli afflitti, “non viene detto che verrà tolta l’afflizione, ma che la consolazione di Dio fa parte di un mistero che avvolge la nostra vita, portandoci alla felicità. Già, proprio così: la felicità non è un prodotto, ma un processo”. I miti, che ”erediteranno la terra”, sono beati perché rinunciano a farsi giustizia   da   soli   e   sperano   solo   in   Dio.

Beati gli affamati, assetati di giustizia: “La giustizia – dice Musacchi – qui non è da intendersi come giustizia divina. Si tratta invece di un’attitudine alla santità. Teresa di Calcutta traduceva questa beatitudine così: “beati quelli che si danno da fare per farsi santi”.

Beati i misericordiosi: “La misericordia e il perdono sono l’opera stessa di Dio. Colui che non si impegna   in   un   cammino   di   perdono   nei   riguardi   di   colui   che   l’ha   ferito, ferma   il movimento del perdono di Dio in lui; impedisce al perdono di Dio di prendere corpo nel suo essere”.

I costruttori (artigiani, facitori) di pace: “Il termine non lascia dubbi riguardo al contributo che si deve dare personalmente per la pace. Nel promuoverla in ogni forma di riconciliazione. Ma anche nel favorire la giustizia umana che consenta a tutti di sviluppare la propria umanità”.

Quanto ai puri di cuore, “un termine attuale per tradurre questa beatitudine è “autenticità”. Così come sincerità e ricerca della verità”. Beati i perseguitati a causa della giustizia: “Si tratta della persecuzione a causa della giustizia del regno che viene”.

“Annunciando le beatitudini Gesù rivela, ha osservato Musacchi, in primo luogo qualcosa che non riguarda noi, ma Dio e il suo Regno di giustizia donato ai poveri che ne diventano beneficiari di diritto”.  Essere cristiani, in conclusione, “E’ prima di tutto un dono incondizionato, a cui fa seguito una responsabilità. Il cristiano non è una testa fasciata e neppure un credulone”.