Club di Grosseto. Ordinazione diaconale di Andrea Pieri

Sabato 27 giugno alle ore 21 nella  Cattedrale di Grosseto, circondato dai preti della Diocesi e da un numero (purtroppo!) limitato di amici, il Vescovo Rodolfo Cetoloni  ha celebrato l’ordinazione presbiterale di Andrea Pieri.

Noi Serrani di Grosseto abbiamo seguito Andrea fin dagli inizi del sua scelta vocazionale  ed abbiamo sempre trovato in lui una serenità profonda ed una saggezza  a volte difficile da incontrare in un  ragazzo giovane come lui. Una saggezza pacata e mai invadente  ed una serenità coinvolgente che gli ha permesso sempre di stabilire rapporti empatici di grande intensità.

Andrea ha avuto vicini i suoi genitori, il Rettore del nostro Seminario don Gianpaolo Marchetti, i giovani e meno giovani preti con i quali ha stabilito rapporti di amicizia e collaborazione. Ha sentito l’ affetto degli amici delle varie Parrocchie della città e in particolare  di  Ribolla e Roccatederighi   , nelle quali ha prestato servizio da più di un anno.

Andrea ha stabilito ottimi rapporti con i soci Serrani che ha definito “la sua seconda famiglia all’interno del Seminario” e, proprio in  occasione della  sua prima celebrazione liturgica nella Cappella  del Seminario, ha ricevuto dalle mani del Presidente Daniela Giannini la casula regalatagli dal Dstretto 171  insieme agli Amici del SERRA Club di Grosseto.

Cosa augurare ad Andrea? Ancora tanta , tanta serenità attraverso la quale potrà realizzare quel meraviglioso progetto che Dio ha scelto per lui e che lui ha saputo ascoltare nel silenzio della sua anima e farlo suo al di là delle proposte illusorie del nostro mondo e al di sopra  delle tante voci che spesso irretiscono e confondono. Ringraziamo Maria, Madre delle vocazioni, e ringraziamo Andrea per il dono che ha fatto di se stesso a Dio e alla Comunità.

Questa è la verità su San Junipero Serra

Una lettera ed una preghiera di Mons. José H. Gomez, nella quale l’Arcivescovo di Los Angeles e Presidente della Conferenza dei Vescovi degli Stati Uniti, offre un quadro chiaro e convincente sulla figura e sull’operato di San Junipero Serra, commentando le recenti controversie sui monumenti pubblici e chiede ai fedeli dell’arcidiocesi di Los Angeles (la più grande comunità cattolica degli Stati Uniti) di invocare “l’intercessione del Santo per questa nazione che ha contribuito a fondare.” L’Arcivescovo chiede preghiere soprattutto per “la fine dei pregiudizi razziali e una nuova consapevolezza di ciò che significa che tutti gli uomini e le donne sono creati uguali come figli di Dio”.
L’arcivescovo Gomez conclude la Sua lettera offrendo un’originale meditazione spirituale che ha composto quasi interamente con parole tratte dalle prediche e dalle lettere di San Junipero.

L’ARCIVESCOVO JOSÉ H. GOMEZ è Arcivescovo di Los Angeles, che ha la più grande comunità cattolica degli Stati Uniti. E serve attualmente come Presidente della Conferenza dei Vescovi degli Stati Uniti.


Una meditazione spirituale dagli scritti di San Junipero Serra

Sulla misericordia di Dio

O Signore, tu sei misericordia infinita, amore totale,

e completa tenerezza verso tutti gli uomini e le donne,

anche verso i peccatori più ingrati.

Vuoi che tutte le persone raggiungano il fine

per il quale ci hai creato con compassione.

Tu desideri ardentemente che noi crediamo

che tu sei la Via, la Verità e la Vita,

e che avanziamo sulla via della salvezza che tu desideri per noi.

Sei dolce e gentile

e tu ci chiami con la gentilezza della tua voce divina,

con i toni dolci e morbidi di un padre

che si rivolge al suo figlio prediletto.

Tu ci offri i legami d’oro della tua benevolenza e del tuo amore,

E ci perdoni, nella tua misericordia.

Padre di misericordia e consolazione,

riversa l’abbondanza del tuo amore con misericordia.

Con la tua misericordia, conquista ogni forma di malizia.

Aiutaci ad allontanarci non solo dalle nostre colpe,

ma anche delle cattive abitudini e delle situazioni della nostra vita che

ci conducono a questi difetti,

in modo da poter amare soltanto Te.

Parla, Signore, perché il tuo servo ascolta con cuore contrito.

Aiutaci a cominciare in questo preciso momento a realizzare la verità !

in modo da essere completamente mossi dall’amore per Te.

Aiutaci a iniziare a vivere una vita santa,

con un amore e uno zelo ardente per la salvezza del nostro prossimo.

Rendici più dolci, più calmi,

più educati e più forti.

Ricordaci la tua dolce benevolenza o Signore.

Che possiamo non essere mai severi o duri di cuore.

Che tutti noi possiamo vedere in ognuno un figlio che Tu hai creato e

riscattato per mezzo del sangue preziosissimo di Tuo Figlio.

Insegnaci a capire che tu dai valore alla gentilezza,

che l’amore è il modo migliore per attirare le persone verso di te.

Fai che possiamo sempre aiutare gli altri ad assaporare vedere

la dolcezza e la bellezza del tuo amore.

Fai che possiamo sopportare ogni difficoltà

per amore tuo e per la salvezza delle anime.

Fai che nelle nostre prove ci rendiamo conto che siamo amati da Te come tuoi figli.

Per un cuore ben disposto, tutto è dolce,

perciò concedici amore e pazienza, e di

conformarci sempre alla Tua volontà, o Dio.

Affidiamo tutti noi a Maria, Regina sempre Immacolata,

e con l’Angelo le diciamo: “Rallegrati Maria”.

– Composizione di Mons. José H. Gomez,

Arcivescovo di Los Angeles

1 luglio 2020

 

Intervista al presidente Mori, dopo gli episodi iconoclasti

Riportiamo l’intervista di Emanuele Boffi al presidente Enrico Mori sulla figura di San Junipero Serra, pubblicata sulla rivista “Tempi” lo scorso 30 giugno.

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Fondazione Italiana Beato Junipero Serra

La Fondazione è Online

Sono online, all’interno del portale, le pagine web dedicate alla Fondazione Italiana Beato Junipero Serra ed alle tante sue attività per sostenere le vocazioni!

Clicca qui per saperne di più.

Un coraggioso Nuovo Mondo: promuovere le vocazioni in tempi di pandemia

Come il Serra promuove le vocazioni durante la pandemia: con la preghiera, la tecnologia e tanta creatività

Club di Pontremoli. Concluso l’anno serrano con la celebrazione della S. Messa nella Pieve di Sorano

L’anno sociale serrano del club di Pontremoli-Lunigiana, dopo l’inevitabile pausa per il Covid-19, si è chiuso venerdì 26 giugno con la celebrazione della S. Messa presieduta dal cappellano del club don Antonio Costantino Pietrocola nella Pieve di Sorano a Filattiera di cui don Antonio è parroco. Tra i convenuti il presidente nazionale del Serra International Italia Enrico Mori e la presidente del Serra Club Pontremoli-Lunigiana Manuela Menapace.

I soci serrani hanno partecipato con la gioia di essersi ritrovati e di poter immaginare il futuro del club con slancio ed entusiasmo confidando nell’appoggio e nel sostegno del Signore. Il celebrante all’inizio della S. Messa ha rivolto un pensiero e un ricordo al socio Rodolfo Fiorentini, deceduto nel periodo della quarantena.

Durante l’omelia don Antonio, per ribadire che la speranza in Dio e nella sua Provvidenza deve essere sempre alimentata e sostenuta, ha esposto la storia della persecuzione del re caldeo Nabucodonosor contro gli ebrei e della loro liberazione voluta dal re persiano Ciro il Grande. Medi e Caldei nel 612 a.C. conquistarono l’impero degli Assiri saccheggiando la capitale Ninive e spartendosi i domini degli sconfitti inclusa la Palestina che divenne territorio dei Caldei di Babilonia. Questi presero Gerusalemme con il re Nabucodonosor, il quale nel 587 a.C. ordinò la totale distruzione del Tempio per rimuovere il simbolo dell’unità politica del popolo ebraico. Gli ebrei vennero deportati come schiavi a Babilonia nella prima deportazione di massa della loro storia conosciuta come “cattività babilonese”. Nel 539 a.C. il regno dei Caldei venne conquistato dal re persiano Ciro il Grande, il quale concesse agli ebrei di tornare in Palestina e permise loro di ricostruire il Tempio di Gerusalemme, che venne completato intorno al 515 a.C.

I canti che hanno accompagnato la liturgia sono stati eseguiti da Sara e Caterina Carnesecca sulle note del maestro Pierfrancesco Carnesecca. Al termine i soci si sono dati appuntamento al prossimo anno sperando che l’emergenza sanitaria sia conclusa e sia possibile riprendere le consuete attività e iniziative.

Paola Bianchi

Serra Club Pontremoli-Lunigiana

Assisi nel Cuore

Assisi è la culla della spiritualità francescana, il luogo ove la natura rigogliosa racconta i passi dell’intrepido Francesco alla ricerca della Verità, di quel Dio creatore di ogni bellezza, al quale ogni essere umano rende grazie. La missione francescana continua nel tempo attraverso quei giovani coraggiosi e dinamici che hanno seguito il suo esempio, per essere fedeli alla sua testimonianza, anche in questi tempi difficili e tristi, portatori di gioia e di carità verso i fratelli più deboli ed indifesi, ai margini delle società opulente ed indifferenti alla vera sofferenza dello spirito e del corpo. La pandemia dovuta al covid ha aumentato il disagio e le povertà ed i frati del Sacro Convento si danno un gran daffare a raccogliere fondi, attraverso tante iniziative, come quello stupendo concerto trasmesso in tv, in cui famosi cantanti in una piazza deserta, hanno invitato il mondo intero ad aiutare la comunità francescana e la città di Assisi, messa in ginocchio dalla crisi economica dovuta alla pandemia. Un piccolo gruppo di amici Serrani del club di Aversa, superando gli umani timori del viaggio e degli spostamenti, ha deciso di andare ad Assisi per qualche giorno di preghiera silenziosa, proprio nei luoghi francescani oggi così poco visitati, accompagnati dal nostro caro cappellano, don Stefano. Le cautele sanitarie sono severe, vengono rispettate le distanze, nelle basiliche solo nei posti assegnati e muniti di mascherina. Il silenzio e la forte spiritualità sono esaltanti, inducono ad una profonda riflessione sulla nostra qualità di credenti, che ci sforziamo di assecondare l’invito del Signore a non avere paura, a fidarci del Suo infinito Amore!

Il “Te laudamus” intonato dai frati a San Damiano è un inno di gloria: ti amiamo, Signore, ti rendiamo grazie per averci protetto e salvato dalla pandemia ed ora inginocchiati davanti al Crocefisso vogliamo dirti tutto il nostro Amore e la nostra riconoscenza. Nei giorni dell’acuta sofferenza, delle numerose vittime di questo flagello, quante volte ti abbiamo supplicato ed abbiamo chiesto il tuo aiuto, chiedendoti pietà per quelle brave persone che tanto hanno sofferto, per tutti quelli che al limite delle forze hanno aiutato i malati, per quanti hanno reso possibile la nostra sopravvivenza, in tanti modi, senza lagnarsi…..ecco la nostra preghiera di ringraziamento che abbiamo voluto condividere con le amiche del club di Assisi, che sempre gentili ed affettuose hanno risposto all’invito della preghiera comunitaria….grazie famiglia serrana, in ogni luogo ci siamo coesi e coinvolti.

Un’altra perla preziosa ci aspetta ad Assisi: il luogo dov’è sepolto il giovanissimo Carlo Acutis, nella chiesa di santa Maria Maggiore. Diventerà beato il 10 ottobre, perché questo ragazzo bello ed esuberante, stroncato da una leucemia fulminante, era innamorato di Gesù e dell’Eucarestia. “Non io ma Dio” si legge sulla sua tomba, a volerci ricordare l’origine della nostra vita dono donato da donare! Un esempio vocazionale da offrire ai nostri giovani alla ricerca di senso, che sono insoddisfatti del troppo e non apprezzano il semplice, il poco che diventa tutto. Carlo Acutis, un giovane della porta accanto, ci indica una via di salvezza senza tentennamenti, una speranza di certa felicità con la sua “Autostrada verso il cielo”

Assisi, sotto i raggi roventi od al tramonto del sole, è illuminata da una luce vivida, anche all’Eremo tra il bosco e la rupe e nella pietra di Rivotorto, si coglie l’Infinito di una potente Bellezza!

Cara Assisi, che accogli dal mondo intero ogni credente, che sei città patrona d’Italia, bene immenso e patrimonio dell’umanità, siamo ben contenti di essere venuti a ringraziare di persona il grande San Francesco, il tuo discepolo San Junipero, a voi affidiamo i giovani seminaristi, i sacerdoti, le consacrate ed i consacrati che tanto Amore portano nel mondo, per i quali c’è sempre un’attenzione particolare nel cuore dei laici serrani. Siamo stati molto bene accolti dalle Suore brigidine che da pochi giorni hanno riaperto la loro casa religiosa, che abbiamo sostenuto con la nostra presenza e con la mozzarella e la polacca aversana molto, molto gradite!

Maria Luisa Coppola  –  Presidente Serra Club di Aversa

CLUB DI ROMA. DI NUOVO INSIEME CON L’EUCARESTIA

 

 Finalmente di nuovo insieme! Dopo l’ultima conviviale del 23 gennaio dedicata ai “Miracoli di Lourdes”, la famiglia serrana di Roma è tornata a riunirsi il 27 giugno, giorno dedicato dal calendario liturgico a San Cirillo di Alessandria, Vescovo e Dottore della Chiesa, che fu strenuo difensore, nel Concilio di Efeso, dei dogmi della unicità della persona in Cristo e della divina maternità della Vergine Maria.

L’incontro ha avuto luogo nella stupenda Basilica di Santa Maria Maggiore, prediletta da Papa Francesco, dove spesso si reca per pregare dinanzi all’icona di Maria Salus Populi Romani e che visita sempre, prima e dopo i suoi viaggi all’estero. E’ stato un incontro profondamente mistico, con l’ascolto della Santa Messa, presieduta dal nostro Cappellano, Mons. Vittorio Formenti, nella prestigiosa Cappella della Salus Populi Romani, che ci ha consentito di tornare a sentirci fisicamente di nuovo vicini, anche se con le necessarie precauzioni previste dalle disposizioni governative.

Una Liturgia molto sentita e seguita, con il bellissimo passo del Vangelo di Matteo, incentrato sul centurione che, con parole di umiltà e di fede, si rivolge a Gesù per la guarigione di un servo a lui molto caro, ottenendone la grazia. Spunto di riflessione, nell’omelia di Mons. Formenti, sulla forza della fede, base essenziale per un rinnovamento spirituale della nostra vita. Nella sua omelia Don Vittorio si è soffermato, inoltre, sul Serra, sulle sue finalità a sostegno delle Vocazioni e sulla figura missionaria di San Junipero Serra, con un commento al recente atto di vandalismo sull’abbattimento della statua a San Francisco, destando l’interesse anche degli altri fedeli non serrani presenti alla Liturgia. La Messa si è conclusa con la recita dell’Ave Maria, che non manca mai nei nostri incontri, e con la preghiera del Serrano, letta dall’altare dal nostro Presidente, Giovanni Sapia.

Adesso possiamo dirlo: E’ vero! Dopo mesi di quarantena, di difficoltà e di rinunce, durante i quali abbiamo pazientemente atteso e fortemente desiderato questo momento di comunione, finalmente siamo tornati insieme per raccoglierci in preghiera e beneficiare dell’immensa gioia di ricevere l’Eucarestia. E’ stato per tutti noi un grande dono ma anche un momento particolare di meditazione per invocare il Signore a sostenerci e a guidarci sulla via della cessazione dell’epidemia.

La nostra speranza, è l’auspicio del Presidente Giovanni Sapia, è che, al termine del periodo estivo, le nostre riunioni possano riprendere come prima e che si possa ritornare pienamente a una vita ordinata e serena, fatta di incontri con il Signore attraverso i Sacramenti, e con il ripristino dei rapporti relazionali che animano la vita di ciascun cristiano.

 

Cosimo Lasorsa

 

 

La dichiarazione del Vescovo di Spokane sull’abbattimento della statua di S. Junipero

Riportiamo la dichiarazione del Consigliere episcopale del Consiglio Usa di Serra International rilasciata in seguito all’abbattimento di una statua del Santo Junipero Serra a San Francisco.

DICHIARAZIONE SULLA DISTRUZIONE DELLA STATUA DI ST. JUNIPERO SERRA A SAN FRANCISCO

da Mons. Thomas Daly, vescovo di Spokane,
Consigliere episcopale del Consiglio USA di Serra.

Nel tentativo di lavorare per la giustizia e per correggere i pregiudizi storici, le storie che ci raccontiamo sul passato devono spesso essere approfondite. In questi giorni, molti chiedono la rimozione delle statue di alcuni personaggi storici, di cui si può certamente discutere. Allo stesso tempo, alcuni individui si sono assunti il compito, muovendosi in bande organizzate in modo violento, di abbattere le statue sulla base di un’interpretazione pericolosamente ristretta della storia. Come nativo della California, la distruzione di una statua di San Junipero Serra mi
preoccupa profondamente.

La Chiesa non desidera affatto che l’ingiustizia rimanga senza risposta, ma due torti non fanno una ragione. Se non possiamo riconoscere il bene di un santo come Junipero Serra, rischiamo di preferire l’ideologia alla verità. Dovremmo invece riconoscere gli sforzi di san Junipero per proteggere i nativi delle Missioni dai pericoli e i suoi sforzi per offrire loro ciò che più gli è caro nel mondo, una relazione salvifica con Gesù Cristo.
L’opera di evangelizzazione – portata avanti da esseri umani imperfetti – è vedere tutti uniti in Cristo, dove non ci sono greci o ebrei, non ci sono divisioni, e tutti sono visti e trattati come figli unici e amati  da Dio Padre.
San Junipero Serra è un grande esempio di questa eredità, imperfetta come tutti noi, ma che ha lottato con eroica virtù verso una visione di riconciliazione e di fede.
Abbattere le statue di San Junipero rappresenta una tendenza pericolosa a demonizzare le buone opere altrui in nome dell’ideologia. Tale distruzione rivela una pericolosa capacità del cuore umano di odiare l’altro. Rischia di scatenare il peggio dell’umanità. I cristiani e tutte le persone di buona volontà dovrebbero cercare il modo di costruire, nondi distruggere.
San Junipero, prega per noi affinché possiamo continuare a costruire una civiltà di pace e giustizia.

Diocesi di Spokane Sito web

Consiglio USA di Serra | www.serraus.org

23 giugno. Inizia la novena a San Junipero Serra

Il 1° luglio è il giorno nel quale la Chiesa fa memoria di S. Junipero Serra.

Con l’approssimarsi della festa del nostro patrono, è tradizione dei serrani iniziare una novena a San Junipero a partire dal 23 giugno fino al 1° luglio.

Vi invitiamo a cliccare qui per scaricare o stampare l’opuscoletto della novena realizzato dal Serra International.

N.B. Per stampare opportunamente l’opuscolo bisogna selezionare l’opzione della stampante fronte/retro.