I Club 511 di Albenga e 541 di Imperia festeggiano Don Andrea e Don Giacomo nel giorno della loro ordinazione

Il giorno 14 settembre 2022, festa dell’Esaltazione della S. Croce, la Diocesi di Albenga – Imperia festeggia l’ordinazione di due novelli sacerdoti Don Andrea Allegro e Don Giacomo Porro. I due Club della Diocesi di Albenga – Imperia il Club 511 di Albenga e il Club 541 di Imperia assieme al Governatore del Distretto 70 – Dott. Claudio Ferrari – hanno partecipato all’ordinazione dei due novelli sacerdoti che si è svolta nella cattedrale stracolma di fedeli che da cinque anni  non partecipavano più ad una ordinazione sacerdotale.

SE Mons. Guglielmo Borghetti nell’omelia ha salutato i novelli sacerdoti dicendo loro: “Carissimi, è un giorno importante per la nostra Chiesa di Albenga – Imperia: Andrea e Giacomo, diaconi, saranno ordinati presbiteri! Sono due giovani adulti; oggi potrebbero già essere buoni mariti e padri di famiglia e servire il Signore nella testimonianza lieta dell’amore coniugale e nel lavoro; ma sono qui davanti alla assemblea santa a ricevere in dono una partecipazione più profonda all’Unico sacerdozio di Cristo, partecipazione che più intensamente permetterà loro di essere e agire ‘in persona Christi capitis’, nella persona di Cristo Capo, Pastore, Sposo e Servo. La presidenza della Santissima Eucaristia, il misterioso ed affascinante compito di perdonare i peccati, l’annuncio autorevole dell’Evangelo e la guida della comunità cristiana saranno d’ora in poi semplicemente la loro vita; riempiranno i giorni della loro stagione di esistenza su questa terra! Lo Spirito del Signore vi irrobustisca e allieti la vostra giovinezza donata e ricolmi le vostre famiglie di ogni benedizione! La Chiesa di Albenga-Imperia le ringrazia di avere accompagnato voi fino a questo momento ed è certa che continueranno a farlo pur nella consapevolezza del fatto che state entrando nella nuova grande famiglia del presbiterio diocesano.

Carissimi Andrea e Giacomo nel giorno della Festa dell’Esaltazione della Santa Croce il Signore vi sequestra, vi mette a parte per diventare fedeli “collaboratori nel ministero per annunziare e attuare l’opera della salvezza” (Preghiera di ordinazione) in questa nostra terra ingauna, per “implorare la tua misericordia per il popolo loro affidato e per il mondo intero” (c.s.).

Al termine della celebrazione i novelli sacerdoti sono stati salutati da amici e parenti in un conviviale organizzato dal Serra Club 511 di Albenga.

Mons. Giuseppe Blanda: il saluto commosso tra Roma e la Sicilia

Mons. Giuseppe Blanda (Palazzo Adriano, Palermo 5.9.1936-Roma 19.7.2022) ci ha lasciati a ottantacinque anni ma solo fisicamente con la raccomandazione di stare sereni e la rassicurazione di essere “pronto”. Parole toccanti anche per chi non ha avuto il privilegio di conoscere la sua bontà, il suo cuore grande, la sua mente arguta. Fede immensa in Maria don Giuseppe ci ha accompagnato sempre con la sua grazia, il suo garbo, la sua eleganza, la sua signorilità, la sua cultura, la sua praticità ed immediatezza, la tua precisione, persino la sua ironia e simpatia, con il suo saper essere sempre cittadino del mondo affidandosi ed affidandoci al Signore. Per noi hai pregato dalla Grotta di Lourdes e la Mamma Celeste più volte ti ha graziato ma ora ti ha voluto con sé, senza se e senza ma.

Abbiamo avuto il dono di conoscerlo nella Basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma – Chiesa di Stato nel 2001 e non lo abbiamo più lasciato.

Un ricordo bellissimo ci avvolge di mons. Blanda nella sua puntualità dalla celebrazione delle Sante Messe, con le sue omelie scritte a mano, alla sua passione per il web e per la tecnologia, al suo essere riferimento in occasione dei grandi eventi con il suo sorriso e con la sua tempestività.

Memorabile la celebrazione del suo cinquantennale del sacerdozio proprio a Lourdes.

Il Serra International Italia, presieduto dalla Prof.ssa Paola Poli esprime il suo cordoglio per la perdita di Mons. Giuseppe Blanda e il Presidente attuale del Serra Club di Roma Dott. Roberto Razzano unitamente al Past Presidente Prof. Giovanni Sapia, alla Prof.ssa Rosa Santi, al Dott. Doriano Froldi ricordano la condivisione con il già Primicerio della Confraternita di S. Maria di Odigitria quando insieme si è deciso di vivificare la processione quale atto devozionale a Maria ogni anno nel giorno dell’Immacolata, tradizione che il Serra di Roma, unendosi alla Confraternita di Odigitria, conserva anche con Mons. Renzo Giuliano.

La Fondazione Culturale “Paolo di Tarso” presieduta dalla Prof.ssa Luana Gallo, unitamente al Responsabile dell’Area Progetti dott. Fabio Gallo ed alla Responsabile Funzionale Dott.ssa Eleonora Cafiero che molto bene lo hanno conosciuto, condividendo tante belle e buone esperienze, esprimono le loro più sentite condoglianze per una perdita così importante.

 

Chi era Mons. Giuseppe Blanda

 

Rettore della Chiesa di Santa Maria Odigitria al Tritone, dal 2010 al 2020, Primicerio dell’Arciconfraternita di Santa Maria Odigitria dei Siciliani dal 2010 al 2020, Vicario parrocchiale della Parrocchia Santa Maria degli Angeli e dei Martiri dal 2000 al 2011 e poi Collaboratore parrocchiale della stessa Parrocchia dal 2011 al 2014, Vice Presidente dell’Opera Diocesana di Assistenza dal 1998 al 1999.

“Nel ricordo – dal messaggio di Sua Eminenza il Cardinale Vicario Angelo De Donatis, del Consiglio Episcopale e il Presbiterio della Diocesi di Roma

sul sito della Diocesi di Roma – del generoso e fecondo servizio pastorale, affidandolo all’abbraccio misericordioso di Dio e alla preghiera di suffragio dei fedeli, invocando la pace e la gioia del Signore”.

Mons. Renzo Giuliano oggi anche Primicerio di S. Maria di Odigitria dei Siciliani in Roma, suo successore in tale incarico così si è espresso, dando spazio, per poterlo ricordare e conoscere meglio, alle stesse parole di don Giuseppe:

“Carissimi dell’Odigitria – ha scritto mons. Renzo Guliano Primicerio di S. Maria di Odigitria dei Siciliani in Roma – con grande commozione e partecipazione di dolore abbiamo avuto la notizia della morte del carissimo Primicerio Emerito, Mons. Giuseppe Mario Blanda. La risonanza della partecipazione di tutti è ben evidente. Al termine dei suoi giorni, vissuti con coscienza, Don Giuseppe amava ripetere con insistenza la sua serenità per i giorni finali che lo attendevano e, con simile insistenza, chiedeva a noi di essere e rimanere altrettanto sereni. Ovviamente tale invito derivava fortemente dalla robustezza della sua Fede che specie negli ultimi giorni, fatti di acute sofferenze, lo ha reso un testimone del Cristo sofferente e redentore. Per una sintesi breve della sua vita, lasciamo che sia lui a parlarne con le parole dette in occasione del suo 80° di vita. Da queste parole riconosciamo la bellezza del suo carattere e della sua formazione: è esattamente un uomo che sa dire “grazie” per tutto ciò che la Provvidenza gli ha fatto sperimentare, quel “grazie” profondo e sincero che prelude all’Eucarestia e che ne realizza l’efficacia simbolica. Rimettiamoci in ascolto:

“Consentitemi di dire grazie – aveva detto mons. Giuseppe Blanda – Vi prometto che quando celebreremo i cento anni starò zitto. Voglio dire grazie al Signore per il dono della vita e del sacerdozio. Grazie a Mamma e a Papà. Il Papà il Signore lo ha voluto con se quando non avevo neppure 4 anni. La Mamma mi ha accompagnato fino ai primi otto anni di sacerdozio, assieme ad altri 4 miei fratelli (oggi ne rimane solo uno). Mamma è stata il primo modello di fede e di generosità, e assieme a lei, attraverso le sue parole, per la sua straordinaria, severa integrità e virtù lo fu mio Padre. Debbo a Mons. Salvatore Pizzitola la mia vocazione; ai miei padrini Anna e Gaspare Roberto Di Vita il completamento dei miei studi; all’Arcivescovo Francesco Carpino, poi Cardinale, la mia ordinazione sacerdotale il 29 maggio 1960; all’Arcivescovo Corrado Mingo la mia esperienza di parroco nella Parrocchia Maria Ss. del Carmine a Monreale dal 17 dicembre 1961. Debbo al Cardinale George Basil Hume Arcivescovo di Westminster la mia attività pastorale per la gioventù italiana e straniera a Londra (contavamo 87 nazionalità); all’Arcivescovo Cassisa e ai suoi successori, la mia appartenenza alla Diocesi di Monreale durante i miei 28 anni trascorsi in Gran Bretagna.

In particolare ringrazio S. E. Rev.ma Mons. Salvatore Di Cristina che oggi presiede questa liturgia nella memoria della Santa palermitana S. Rosalia. Il 4 settembre 2010, appena nominato Primicerio, fu l’Arcivescovo Di Cristina a celebrare questa stessa solennità di S. Rosalia nella nostra Arciconfraternita.

Per suo venerato incarico nel 2008 ho visitato la comunità dei Siciliani immigrati a Detroit e il Cardinale Maida Arcivescovo di Detroit, al fine di stipulare tra

le due Diocesi una convenzione per l’assistenza pastorale ai Siciliani, in massima parte provenienti dalla Provincia di Palermo. Oggi Don Pino Licciardi della Diocesi di Monreale guida la Comunità siciliana della Chiesa Holy Family in Detroit. Il mio inserimento nella Diocesi di Roma, destinato alla Presidenza dell’ODA, fu pensato dal Segretario Generale Luigi Moretti, oggi Arcivescovo di Salerno, da Antonio Maria Vegliò oggi Cardinale Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti e Itineranti; fu presentato al Cardinale Vicario Camillo Ruini, dal Cardinale George Basil Hume e dal Nunzio Apostolico Luigi Barbarito.

Colgo l’occasione per ringraziare SE Rev.ma Mons. Rino Passigato, Nunzio Apostolico in Portogallo, per l’amicizia di cui mi ha onorato fin dagli anni del suo servizio diplomatico a Londra. A Roma per qualche tempo sono stato accolto nella Parrocchia del Ss. Sacramento a Tor de Schiavi da Mons. Roberto De Odorico, oggi Segretario Generale alla Pontificia Università Lateranense, e successivamente dal duemila, nella Basilica di S. Maria degli Angeli da Mons. Renzo Giuliano; dallo scorso ottobre da Mons. Pino Ciucci nella Parrocchia dei Ss. Martiri Marcellino e Pietro al Laterano.

L’onorificenza di Cappellano di S. Santità mi fu presentata l’11 luglio 1985 dal Cardinale Hume e dal Nunzio Apostolico in Londra Bruno Heim; di Prelato d’Onore dall’Arcivescovo Cassisa l’11 febbraio 1997.

Il mio ringraziamento va ai Confratelli nel sacerdozio, non vi nomino ciascuno, mi siete tutti cari. Nomino soltanto P. Gabriele Bentoglio, scalabriniano, Sottosegretario al Pontificio Consiglio per la Pastorale Migranti e Itineranti, per l’attività pastorale condivisa per anni a Londra.

Ringrazio le mie Consorelle e Confratelli nel sodalizio soprattutto quelli che non riescono più a partecipare attivamente alla vita dell’Arciconfraternita, e ricordo con nostalgia quelli che il Signore ha chiamato a sé.

Ringrazio Il Consiglio Direttivo, come pure il Collego dei Revisori, che si sono succeduti nel corso degli anni, per il sostegno, la fiducia e la collaborazione. Senza il loro aiuto non avremmo potuto realizzare quanto è stato fatto in questa Chiesa. Ringrazio le Sorelle Francescane del Vangelo per la loro dedizione all’Arciconfraternita. Alternanza ed esigenze dell’istituto concedono alla nostra Comunità la Sorella Responsabile Cristina, la Sorella Benedetta, e due nuove sorelle Marta e Cecilia, mentre sono trasferite in Sicilia le Sorelle Pia e Daniela. A loro vanno i nostri sensi di viva gratitudine. Ringrazio le Confraternite di Roma, le associazioni di Siciliani: da Antonello da Messina ai Netini e a San Leone, la Presidente del Serra Club di Roma Rosa Santi, e la comunità neocatecumenale del SS. Sacramento. Grazie agli amici con i quali ho condiviso anni di vita associativa attraverso il salotto di Conversazione a S. Maria degli Angeli, e quelli incontrati nei pellegrinaggi e viaggi. Grazie agli amici venuti dalla Sicilia, dal Veneto, da Torino e da Carpi. Ringrazio mio fratello Nino e sua moglie Olga, i miei nipoti tutti per l’affetto e le attenzioni. Di comune accordo con i familiari abbiamo deciso di ritrovarci assieme in Sicilia in altra data.

Ma il mio ringraziamento speciale e la mia incessante preghiera è rivolta alla Madonna Ss. che mi ha guidato tutta la vita, che mi ha protetto nella salute del corpo e dello spirito. Molti di voi conoscono bene il ruolo di Maria nella mia vita”.

 

“La Vergine Maria, Madre di Dio – conclude mon. Renzo Giuliano – lo ha sostenuto fino all’ultimo nello stare presso la Croce del Signore, a sua imitazione amorevole. Così Don Giuseppe ha realizzato la sua fedeltà fino alla fine.

Rivestito degli abiti prelatizi, Mons. Blanda sarà riconosciuto davanti alle porte del Paradiso dal Medaglione dell’Arciconfraternita dell’Odigitria che porta con sé nella tomba e Maria non indicherà più il cammino da fare, ma con il cenno della sua mano gli farà riconoscere Cristo e quella Porta Paradisi che lo inoltrerà nell’immensità dell’amore trinitario divino. “Vai servo buono e fedele” dirà Maria; la voce di Cristo farà eco e lo Spirito e la sposa dicono: Vieni!” (Apocalisse 22, 17).

Di rimando, tutti noi ci uniamo per dire ora noi a Don Giuseppe: “Grazie” per la testimonianza di una fede forte, semplice, potentemente convinta, di una fede che ha fraternamente uniti e chiamati alle cose di lassù!

Il suo corpo riposerà nella tomba di famiglia a Palazzo Adriano, accanto ai suoi genitori.

Noi in Roma lo saluteremo nelle esequie che si svolgeranno venerdì 22 alle ore 9,30 nella Basilica di S, Antonio da Padova, un Santo che Lui amava, a via Merulana, di fronte alla Parrocchia dove prestava il suo ministero e dove ha abitato.

Sabato 23, alle ore 9, la Celebrazione funebre sarà nel Duomo di Monreale.

Pragmatico come è stato, Don Giuseppe chiederà ora di non offrire in sua memoria ciò che subito perisce. Chi desidera manifestare un proprio contributo potrà fare offerte per le intenzioni di Messe da suffragare a suo nome oppure inoltre offerte che possano essere devolute al Seminario Arcivescovile di Monreale, per il quale egli ha creato una specifica ONLUS e che ha portato nel cuore.

Le offerte consegnate all’Arciconfraternita, con la specifica dell’intenzione, andranno alla indicata destinazione.

La carità di Mons. Blanda, che è stata grande ed anche evangelicamente nascosta, continuerà a produrre frutti buoni.

Dopo il periodo estivo, sicuramente avremo una Celebrazione di memoria per lui. Invio un santo saluto per tutti”.

 

Non dimentichiamo un particolare segno di riconoscenza a mons. Salvatore Cernuto ed alla sua mamma Rita per essere stati vicini negli ultimi istanti di vita a Don Giuseppe Blanda.

Mons. Salvatore Cernuto ci ha tenuto a ricordare come dal 2014, da quando mons. Giuseppe Blanda ha operato ed è stato ospite anche nella Chiesa dei SS. Marcellino e Pietro al Laterano egli sia stato confessore e padre spirituale di tante anime, con la sua messa fissa della domenica alle ore 19.00 oppure con la prima messa della mattina, alle ore 8.30 di tutti i giorni feriali. E’ stato confessore straordinario delle Oblate del Bambino Gesù in Via Urbana ed anche subito dopo gli interventi chirurgici subiti ci teneva a riprendere immediatamente la celebrazioni delle messe come è avvenuto anche con l’ultimo intervento chirurgico del 25 novembre 2021 ove ha voluto ricominciare ad officiare la messa proprio dal giorno dell’Immacolata 2021. La sua serenità nel

proferire ‘sono pronto, non ho rimorsi, né rimpianti, sono molto sereno’ ha commosso tutti in un punto di arrivo naturale e disarmante, esclamando ‘sono nella beatitudine’. Non lo dimenticheremo mai”.

 

Ricordiamo che la Camera ardente è stata allestita il 20.7.2022, dalle ore 17.00 alle 21.00 nella Parrocchia dei SS. Marcellino e Pietro al Laterano in via Labicana 1, ove sono presenti ad accogliere amici e parenti il fratello Antonino e la moglie Olga con i nipoti e la famiglia che non lo lasciano mai solo e che il 21.7.2022 dalle 7.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 21.00 si potrà pregare accanto al feretro chiuso.

Ricordiamo le esequie venerdì 22.7.2022, alle ore 9,30, nella Chiesa di S. Antonio da Padova in via Merulana a Roma e in Sicilia sabato 23 luglio alle ore 9 nel Duomo di Monreale.

Ave Maria.

 

 

Fonte: Odigitria.org; Diocesidiroma.it; IlVaticanese.it.

 

 

Viviana Normando

Tigullio. Pubblicazione del periodico del Club

A nome del Presidente del Serra Club Tigullio e del Socio Fondatore Francesco Baratta abbiamo il piacere comunicare la pubblicazione dell’ultimo numero del periodico del club Tigullio il cui direttore è il Comm. Francesco Baratta.

La rivista è disponibile sul sito del Club: http://www.serratigullio.it/index.htm

 

Club di Viterbo. Presentazione del Commento del Catechismo il prossimo 5 marzo

La nostra fede ha bisogno di essere continuamente ridetta” [cit. Cardinale Bassetti]

Il Club Serra International di Viterbo è lieto di comunicare che il giorno 5 marzo p.v.  nel Salone Alessandro IV dello storico Palazzo dei Papi, alla presenza di Sua Eminenza Francesco Monterisi Cardinale titolare della Diaconia di San Paolo alla Regola, di Sua Eccellenza il Vescovo di Viterbo Monsignor Lino Fumagalli, il Dr. Marco Italiano, Presidente di Res Magnae e Responsabile delle Relazioni Istituzionali della Fondazione Giovanni Paolo II, presenterà il libro da lui curato

Catechismo della Chiesa Cattolica” commentato da 23 Cardinali,

Dopo un saluto in video conferenza di Sua Beatitudine Monsignor Pizzaballa Patriarca di Gerusalemme dei Latini, i Relatori si soffermeranno sui vari temi proposti nel testo quali la fede, lo Spirito, la pratica dei Sacramenti, i comandamenti, le beatitudini, l’attualità dell’eccomi”, la Verità.

A questa presentazione, che vede Viterbo come seconda tappa di un iter iniziato nella Chiesa di Santa Maria in Transpontina a Roma e che si concluderà a Ottobre in Vaticano, idealmente e fattivamente saranno presenti tutti i bambini dell’Istituto “Effetà Paolo VI” di Betlemme, Scuola specializzata per la rieducazione audiofonetica dei bambini audiolesi residenti nei Territori Palestinesi, ai quali è dedicato integralmente il ricavato che si otterrà dalla vendita del libro e qualsiasi offerta devoluta durante e dopo l’incontro.

Saranno presenti le Istituzioni Religiose, Civili e Militari,  le Associazioni, gli Ordini e i Club dell’intera Diocesi di Viterbo,.

Interverranno anche i delegati di Res Magnae e della Fondazione Giovanni Paolo II, l’Azione Cattolica, L’UCID di Roma e Viterbo, i rappresentanti dei Catechisti della Diocesi, la Fondazione Carivit di Viterbo, il Touring Club di Viterbo, una rappresentanza di  Unindustria Viterbo, i Seminaristi e i Sacerdoti.

Un grande onore per il nostro Club Serra in un clima di grande inclusione e partecipazione e per questo rivolgo un ringraziamento particolare  a Sua Eccellenza il Vescovo di Viterbo, al Vicario Don luigi Fabbri, al Presidente del Club Serra Dr. Luigi Ferro, al Governatore del Distretto 72 del Serra Avv. Marcello. Bonotto ed a tutti i Soci del Club che mi hanno sostenuto  nella mia qualità di Vice Presidente alle Comunicazioni del Club Serra di Viterbo e al Dr. Italiano per l’organizzazione.

L’evento potrà essere seguito in diretta streaming, sui canali YouTube e Facebook della Diocesi di Viterbo, curata da Don Emanuele Germani.

D.ssa Beatrice Valiserra Pazzaglia

Club di Venezia. Programma del prossimo incontro con la Presidente Paola Poli

 

 

SERRA INTERNATIONAL ITALIA

Distretto N° 78
VENETO-TRENTINO-FRIULI VENEZIA GIULIA
Club Venezia n° 578
fondato il 18/11/1983

Maria Santissima, Madre delle vocazioni e San Junipero Serra pregate per noi.

Circolare n° 08/2021

Venezia/Mestre, 26 novembre 2021

Al Cappellano del Serraclub di Venezia, Reverendissimo Mons. Gianni Bernardi
Alla Presidente Nazionale del Serra Club, Paola Poli
Alla Governatrice del Distretto 78 Veneto/Trentino/ Fiuli, Nella Dosso,
A tutti i Soci Serrani,

Con immensa gioia, ho il piacere di condividere con Voi i nostri appuntamenti di dicembre 2021, in particolare la cena conviviale di giorno 03 dicembre 2021 alla presenza della Presidente Nazionale del Serra Club, Paola Poli, la Governatrice Distrettuale del Triveneto, Nella Dosso, e l’incontro di preghiera che avverrà giorno 04 dicembre 2021, con Sua Eccellenza Reverendissima il Patriarca di Venezia, Mons. Francesco Moraglia, ed il Rettore del Seminario,
Don Fabrizio Favaro e tutti i Seminaristi.
Di seguito Vi comunico il programma:
Venerdi, 03 dicembre 2021:
a) alle ore 18:30 assisteremo alla celebrazione della Santa Messa che sarà officiata dal nostro Cappellano del Serra Club di Venezia, Mons. Don Gianni Bernardi, che si terra in Mestre presso il Duomo di San Lorenzo Martire;
b) alle 19:30 ci recheremo presso la Trattoria “da Terzo” sita in Mestre Via Olivi, 41 nella quale avremo una saletta riservata in tale occasione seguiremo il seguente programma:

  • saluto del Cappellano del Serra Club Mons. Don Gianni Bermardi e seguente invito alla Preghiera alla Beata Vergine Maria;
  • saluto da parte del Presidente del Serra Club, Giuseppe Cascio, alle autorità Diocesane e Serrane, e presentazione dei soci del club di Venezia;
  • saluto della Presidente del Serra Club Nazionale, Paola Poli e consegna dei distintivi serrani agli iscritti;
  • saluto della Governatrice del Triveneto, Nella Dosso;
  • conclusione dei lavori con la recita della Preghiera del Serrano.
    In tale saletta messa a disposizione ceneremo insieme*

Sabato 04 dicembre 2021:
alle ore 06:40 raduno a Piazzale Roma (Venezia) per il trasferimento** presso la Basilica di Santa Maria della Salute;
alle ore 07:30 recita del Santo Rosario presso la Basilica della Madonna della Salute in Venezia, insieme a Sua Eccellenza Reverendissima, il Patriarca di Venezia Mons. Francesco Moraglia, ed al Rettore del Seminario Patriarcale di Venezia, Don Fabrizio Favaro, e con la presenza dei seminaristi;
alle ore 08:00 assisteremo alla Santa Messa presieduta da Sua Eccellenza il Patriarca di Venezia.
Dopo la celebrazione avremo la possibilità di stare un po’ insieme a Sua Eccellenza, al Rettore del Seminario, ma soprattutto conoscere di persona i seminaristi.
Sicuro di vederVi tutti a tali eventi, Vi rivolgo un caloroso abbraccio

Il Presidente del Serra Club di Venezia

Giuseppe Cascio

Siempre adelante!! ( San Junipero Serra)

* chiunque volesse partecipare alla cena la quota per la conviviale è di € 30,00 (eventuale adesione dovrà essere comunicata allo scrivente entro il 01/12/2021);
** chiunque fosse interessato al trasferimento in taxi è possibile prenotare la corsa al prezzo di € 13,50 andata/ritorno cadauno, posti consentiti max 15, (eventuale adesione da comunicarsi allo scrivente entro il
01/12/2021)

Avv. Giuseppe Cascio – Via G. Bruno n° 13 – c.a.p. 30174- Mestre/Venezia
cell. 3494704195- mail: serraclubvenezia@gmail.com

Club Caltagirone. Festa di Maria Bambina presentata al Tempio Patrona del Seminario e festa del Bicentenario di fondazione

Nella ricorrenza del Bicentenario di fondazione del Seminario diocesano, numerosi soci del Club nei giorni 21 e 22 Novembre hanno partecipato alla festa di Maria Bambina presentata al Tempio, Patrona del Seminario. Il Vescovo, Mons. Calogero Peri in una lettera alla Diocesi ha comunicato che in questo anno pastorale la Comunità del Seminario inizierà le esperienze pastorali il fine settimana nelle parrocchie della Diocesi. Esperienza che sarà d’aiuto in modo per conoscere i nostri seminaristi e per loro sarà l’occasione favorevole per conoscere le realtà della nostra Chiesa. Il Vescovo inoltre ritiene che sia opportuno il sostegno di tutta la comunità diocesana “Carissimi prendiamoci cura del nostro Seminario con l’affetto, la cura, la preghiera insistente e la nostra solidarietà, perché possa crescere in santità e grazia davanti a Dio e agli uomini”. Domenica 21 Novembre al Seminario Estivo di San Bartolomeo alle 18,30 dopo il Santo Rosario si è svolta la celebrazione eucaristica con i familiari dei seminaristi, le zelatrici, i zelatori dell’Opera Vocazioni Ecclesiastiche ed i soci Serrani.

Lunedì 22 Novembre nella Basilica Cattedrale San Giuliano alle 17,00 sono state presentate dal Rettore del Seminario Don Salvatore Luca le linee del progetto educativo relazionando sulle indicazioni che fornisce La Ratio Fundamentalis, promulgata l’8 dicembre 2016 dalla Congregazione per il Clero. Il Rettore ha evidenziato che la Ratio propone una formazione unica, integrale, comunitaria e missionaria che cura in maniera equilibrata tutte le dimensioni della persona del seminarista, cioè spirituale, umana, intellettuale e pastorale. Ancora Don Luca ha specificato che la formazione dei seminaristi è divisa in quattro grandi tappe: “tappa propedeutica” 8 1 o 2 anni ), “tappa degli studi filosofici” ( 2 anni ), “tappa degli studi teologici” ( 3 anni ) e “tappa pastorale” o di “sintesi vocazionale” ( 1 o 2 anni ). Intervento conclusivo del Vescovo che ha ancora una volta sottolineato che per incrementare la pastorale vocazionale è necessario l’impegno di tutti, in particolare dei parroci, prendendosi cura del gruppo ministranti e cercando di orientare i giovani in discernimento a partecipare agli incontri vocazionali mensili organizzati dal Seminario. Infine i seminaristi si sono singolarmente presentati alla comunità. Alle 18,30 è iniziata la solenne celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Calogero Peri con la partecipazione del clero diocesano. Durante la celebrazione sono stati ricordati importanti anniversari di ordinazione sacerdotale, il 60° di Don Giacomo Gerbino, Parroco Emerito di Mazzarrone ed il 25° di Don Giuseppe Casanova, Don Francesco Brancato e Don Francesco Messina.

Mario Amore

Club di Palermo. Impegni di novembre.

Pubblichiamo la lettera del Presidente del Club di Palermo, Dott. Rosario Scalici, relativa ad alcune importanti comunicazioni ed avvisi riguardanti anche i prossimi incontri.

 

 

Tigullio. Pubblicazione del periodico del Club

A nome del Presidente del Serra Club Tigullio e del Socio Fondatore Francesco Baratta abbiamo il piacere comunicare la pubblicazione dell’ultimo numero del periodico del club Tigullio il cui direttore è il Comm. Francesco Baratta.

La rivista è disponibile sul sito del Club: http://www.serratigullio.it/index.htm

 

Club di Oppido Mamertina-Palmi. Il Sinodo Diocesano: Orizzonti Teologici e Pastorali

di Caterina Sorbara

Fonte: www.diocesioppidopalmi.it

Si è tenuto sabato 23 ottobre  nella Chiesa Matrice “San Girolamo” di Cittanova un interessante incontro dal tema  “Il Sinodo Diocesano: Orizzonti Teologici e Pastorali”, fortemente voluto e organizzato dal Serra club Oppido Mamertina-Palmi, presieduto dalla dott.ssa Antonietta Bonarrigo, con l’obiettivo specifico di  richiamare l’attenzione sulla fondamentale importanza che assume la formazione di una coscienza sinodale, capace d’ispirare un processo di evangelizzazione aperto alla missione e al servizio di una rinnovata progettualità pastorale.

L’evento si è aperto con i  saluti di Don Letterio Festa, Direttore Archivio Diocesano e Parroco Chiesa Matrice “San Girolamo” di Cittanova, il quale ha subito sottolineato che la Diocesi sta vivendo un momento di grazia perché il Sinodo è stato suggerito dallo spirito santo per il bene della chiesa e per l’annuncio del Vangelo nel nostro territorio.

Subito dopo la dott.ssa Bonarrigo ,  ha  presentato  all’ attento uditorio il “Serra International”, la sua storia, gli obiettivi statutari e il programma che il Club intende realizzare nel corso dell’anno sociale, all’interno di una serie di iniziative di natura religiosa e culturale.

A seguire  la dott.ssa Bonarrigo  ha  introdotto  i lavori, attraverso alcune riflessioni  sul  Sinodo Mondiale, partendo dalla frase di Papa Francesco :” Se non c’è lo Spirito Santo  non ci sarà Sinodo..

I verbi cari al Sinodo sono  incontrare, ascoltare, e discernere; evitando l’intellettualismo, il formalismo e l’immobilismo.

E’ importante iniziare a leggere la storia con gli occhi del Signore.

Profonde e accurate sono state le  considerazioni  del prof. Mimmo Petullà  sociologo e scrittore.

“Il Sinodo è un evento di grazia un percorso all’interno della chiesa”.

“In questo Sinodo molti sono i rimandi al Vaticano II  che assumono una valenza profetica”.

Petullà si è poi soffermato sulla forza trasformatrice della preghiera, dove il bene trae linfa e forza proiettandoci nella vita.

Il popolo di  Dio deve partecipare attivamente alla vita della chiesa, una pastorale operativa che non si deve mai trasformare in gruppi di potere.

Il nostro vescovo incoraggia un cammino che non sia occasionale ma strutturale.

Dobbiamo farci una domanda: “E’ possibile che questo Sinodo si incarni nelle trame della vita del nostro territorio?”

La risposta è in Gesù Cristo.

La sinodalità deve abbracciare la società civile, la vita quotidiana.

Gesù si rivolge al suo popolo con l’empatia, si rivolge a tutti, a partire dai deboli.

Bisogna uscire tutti insieme verso l’esterno facendosi carico di tutti i problemi presenti nel territorio, a partire dalla ndrangheta e la cattiva politica, non ultimo cercare il prossimo anche nelle aree più lontane.

Don Domenico Loiacono, Segretario Generale del Sinodo Diocesano e Vicario Parrocchiale San Nicola – Concattedrale Palmi, ha trattato il tema  il tema “Specificità e Configurazioni del nostro Sinodo” spiegando con dovizia di particolari l’organizzazione del Sinodo, prendendo spunto dal codice di diritto canonico.

Infine Don Letterio Festa ha omaggiato  i relatori con due  sue pregevoli pubblicazioni.

Club di L’Aquila. Una Lauda di Celestino e il pianto senza tempo di Maria.

Mercoledì 15 settembre 2021 alle ore 18,30 presso la Chiesa del Suffragio in p.za Duomo, il Serra Club di L’Aquila, ha organizzato un incontro sul tema “Una Lauda di Celestino e il pianto senza tempo di Maria“, in occasione della ricorrenza liturgica della Beata Maria Vergine Addolorata.

La Chiesa, popolarmente detta “delle Anime Sante“ è stata edificata successivamente al terremoto del 1703 a ricordo delle vittime, e rappresenta la massima espressione dell’architettura barocca aquilana del XVIII secolo.

All’interno della chiesa è stata realizzata, dopo il terremoto del 2009, la Cappella della memoria a ricordo delle 309 vittime.

Dopo il saluto della Segretaria Generale della Consulta Diocesana delle Aggregazioni laicali, Assunta Graziosi, e l’intervento di Don Alessandro Benzi, la Presidente Nazionale Paola Poli, ha introdotto il tema mettendo in evidenza l’importanza del Codice di Papa Celestino V, da cui è tratta la “Lamentatio Beate Marie de Filio“.... Continua a leggere