Al CNIS di Roma, la premiazione del primo Concorso musicale per seminaristi


Gremitissima la sala del Teatro “Casa tra Noi” di Roma che, nel pomeriggio di sabato 19 novembre scorso, ha accolto la premiazione della prima edizione del Concorso nazionale di esecuzione musicale “Seminaristi in Musica”, bandito dal Serra International Italia e rivolto a tutti i seminaristi delle diocesi d’Italia e della Svizzera italiana.

Al tavolo di rappresentanza sono convenuti: Sua Eminenza il signor cardinale Beniamino Stella, prefetto emerito della Congregazione per il clero nonché consulente episcopale del Serra International Italia; mons. Marco Frisina, compositore e presidente della giuria del Concorso; Paola Poli, presidente del Serra International Italia; Vera Pulvirenti, coordinatrice della commissione Concorso.

La presidente Poli, tramite video, ha presentato, uno ad uno, i circa ottanta seminaristi dei venti seminari coinvolti, ringraziando i rettori e i formatori che hanno permesso le singole partecipazioni all’iniziativa. “Si è trattata di un’occasione di crescita – ha sottolineato nel suo intervento il card. Stella – che mira a ciò che sta molto a cuore alla Chiesa: la formazione integrale dei giovani in discernimento ed in cammino verso il ministero ordinato”. Il Card. Stella ha altresì recato il saluto e la benedizione che Papa Francesco, tramite telegramma, ha voluto rivolgere ai seminaristi ed a tutti gli intervenuti.

Visibilmente commosso anche mons. Frisina che non ha mancato di raccontare la sua testimonianza vocazionale, di quanto la musica faccia bene alla comunione tra i seminaristi, sia funzionale alla liturgia e alla partecipazione dei fedeli.

Dopo gli interventi, si sono esibiti dunque i tre finalisti: l’organista Alessandro Aquino del Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo; il pianista Enrico Venezia, sempre del Pontificio Seminario di Posillipo; e, infine, il Coro polifonico a cappella composto da Emanuele Morasso, Emanuele Mantaldo, Jacopo Luciani, Gabriele Barbieri, Andrea Macchiavello, Davide Pone e Samuele Bragazzi (direttore) del Seminario Arcivescovile Maggiore “Benedetto XV” di Genova. Il tutto tra gli stacchi del duo Psallite Deo, composto dai benedettini dom Francesco la Rocca e dom Riccardo Tumminello, monaci dell’Abbazia di San Martino delle Scale di Palermo, e del dirompente coro Heart Gospel in Music, diretto dal M° Johanna Pezone.

Al termine di due ore ricche di emozioni e di musica, espressa nelle diverse forme di lode al Signore, il card. Stella e mons. Frisina hanno proceduto alla premiazione: il Coro polifonico di Genova come primo classificato, seguito dall’organista e dal pianista del Pontificio di Posillipo ex aequo.

A seguire, poi, l’intera classifica dei vincitori.

I primi dieci finalisti: il Pontificio Seminario Regionale “S. Pio X” di Chieti col sassofonista Giovanni Di Penta; il Seminario Vescovile di Acireale col canto solistico e accompagnamento di organo di Rosario Pittera; il Seminario Maggiore di Bressanone col Coro polifonico formato da Ditrick Makali, Cleofas Nhoswe, Reuben Mmbaga, Oscar Fredrick, Nicodemo Yustino (direttore), al bongo Kayago Yordan Philiberrt; il Pontificio Seminario Regionale Sardo “Sacro Cuore di Gesù” di Cagliari col Piccolo Coro Polifonico e accompagnamento di organo con Enrico Muscas, Alessandro Mereu, Giovanni Sanna, Antonio Rubam nella Messa composta e diretta dal seminarista Lorenzo Vacca; il Seminario Arcivescovile “S. Pio X” di Messina con tromba e organo di Carmelo Puliafito e Manuguerra Loris; il Seminario Vescovile di Vicenza col canto solistico e accompagnamento al pianoforte di Sebastiano Pellizari; il Seminario Maggiore Arcivescovile “Card. Alessio Ascalesi” di Napoli col coro polifonico composto da Mario Felicella, Andrea Sorrentino, Giuseppe Marsei, Giovanni Scola, Luigi Ascione, Salvatore Romano, Claudio Mennella (organista accompagnatore).

Seminaristi classificati ex aequo: Pontificio Seminario Arcivescovile Regionale Flaminio “Benedetto XV” di Bologna, Pierre Fourier Akouete Agbolan: canto solistico senza accompagnamento; Seminario Vescovile di Acireale, Coro Polifonico: Antonio Agostini, Dario Impellizzeri, Sebastiano Marino, Sebastiano Mauro, Fabiano Orfila, Federico Santuari, Mattia Scuto – Accompagnamento di organo: Raffaele Stagnitta; Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo, Ivan Aiello: canto solistico con chitarra;

Seminario Arcivescovile di Monreale, Piccolo coro monodico con accompagnamento di organo: Vito Gallina, Emmanuel Saladini, Davide Giorgio Orlando, Vincenzo Elias Colletti (Direttore e compositore dei brani); Seminario Vescovile di Lucera, Alessandro De Pasquale: voce con chitarra; Seminario Arcivescovile di Bari-Bitonto, Coro con accompagnamento di organo: Francesco De Santis, Walter Russo, Giuseppe Maurodinoia, Roberto Grilletti, Pietro De Tommaso (Compositore del brano); Seminario Vescovile di Oppido Mamertina, Piccolo coro: Francesco Pedullà, Damiano Attisano, Cosimo Attisano – Accompagnamento alla tastiera: Francesco Ditto; Seminario Vescovile “S. Agostino” di Nicosia, Patient Moma Kalela: voce solista con accompagnamento al pianoforte; Seminario Vescovile Interdiocesano “S. Cromazio di Aquileia” di Udine, Coro polifonico: Davide Lucchesi, Stefano Cimbaro, Aeneid Ugonna Ozuo, Cristiano Brumat, Alessandro Perabò, Daniele Lizzi, Don Davide Larcher (Accompagnamento con organo); Seminario Vescovile di Piazza Armerina, Daniel Andrea Marino: canto solistico con chitarra; Seminario Vescovile di Piazza Armerina, Emanuele Cascino e Giacomo Profeta: canto a due voci con chitarra; Pontificio Seminario Arcivescovile Regionale Flaminio “Benedetto XV” di Bologna, Paolo Santi: chitarra solista; Seminario Maggiore Arcivescovile “Card. Alessio Ascalesi” di Napoli, Mario Spinola: canto solistico con chitarra.

Esibizione del Coro polifonico del Seminario Arcivescovile “Benedetto XV” di Genova
Vincitore del 1° premio della 1a edizione del Concorso nazionale "Seminaristi in musica" del Serra International Italia.
Coro polifonico a cappella: Emanuele Morasso, Emanuele Mantaldo, Jacopo Luciani, Gabriele Barbieri, Andrea Macchiavello, Davide Pone.
Samuele Bragazzi: Direttore.

Esibizione tenutasi presso il teatro dell'Hotel "Casa tra noi" a Roma, il 19.11.2022, in occasione della premiazione ufficiale.
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1° Concorso di Musica sacra per seminaristi. I video dei premiati

1° premio Coro polifonico del Seminario Arcivescovile di Genova: Emanuele Morasso, Emanuele Mantaldo, Jacopo Luciani, Gabriele Barbieri, Andrea Macchiavello, Davide Pone. Samuele Bragazzi: Direttore.

2° premio ex aequo Enrico Venezia, seminarista del Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo

2° premio ex aequo Alessandro Aquino, seminarista del Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo

 

 

 

 

Al CNIS , il ricordo di Peppino Savino, alla presenza della famiglia.

Non si è mai pronti ad accettare che un carissimo amico, un fratello, all’improvviso arresti il passo e debba abbandonare questa vita terrena, soprattutto quando un lungo tratto di cammino è stato percorso insieme; si avverte smarrimento e si resta sgomenti per un grande senso di vuoto, quello che il nostro amato Peppino Savino, con la sua improvvisa, prematura scomparsa, ha lasciato in tutti noi, nei suoi cari, nelle persone che lo hanno accompagnato nella vita.

Per me, per tutti noi Peppino ha rappresentato da sempre un punto di riferimento, una persona cara che aggiungeva valore e piacere nel confermare, rinnovare l’impegno a partecipare ai nostri incontri istituzionali i quali, sempre più, negli anni, hanno offerto l’occasione di poter consolidare amicizie profonde perché incardinate a una comune visione della vita.

A rafforzare quanto sopra espresso, desidero ricordare ciò che Papa benedetto XVI riporta nell’Enciclica “Spe salvi” proprio in merito a quelle persone che a diverso titolo hanno fatto parte della nostra esistenza (amici, familiari…) diventando per noi dei punti fermi: «Le vere stelle della nostra vita sono le persone che hanno saputo vivere rettamente. Esse sono luci di speranza». Luci di Speranza, proprio così, perché rappresentano modelli di rettitudine, di serietà, di spirito di abnegazione, tutti valori che Peppino ha espresso e trasmesso nel Serra International Italia, accrescendolo di un club che oggi compie 26 anni, e servendolo nel ruolo di tesoriere nazionale, con grande senso di responsabilità ed irreprensibile integrità.

Tutti noi abbiamo ammirato e amato il suo elegante garbo, e quella ‘r’ alla francese appena accennata, sfumata, che accentuava la gentilezza dell’eloquio, la ricorderemo come un tratto distintivo della sua personalità. Porteremo nel cuore anche i tanti momenti di ilarità, di simpatia che sapeva regalarci per alleggerire il ritmo spesso serrato delle nostre intense giornate di lavoro, quando ci stringevamo intorno a lui, pregandolo di raccontarci alcuni dei suoi aneddoti, come vecchi amici che si ritrovano intorno al focolare, e vorrebbero che quella magia, la bellezza dello stare insieme, non si esaurisse mai!

Ecco, anche questo è il messaggio che tu oggi ci consegni: quello di considerare l’amicizia come un dono, saperlo cogliere, in questo nostro Serra, nell’opportunità di viverci in verità e semplicità, scegliendo di sostare nella dimensione della relazione con l’altro; essere aperti all’ascolto e alla comprensione, condividere battute, aneddoti, ma anche perplessità, preoccupazioni, riflessioni, come tu hai fatto per il bene di ciò in cui hai creduto, nella franchezza, nella sincerità, nella fede.

 Grazie Peppino, e grazie ai tuoi cari che hanno scelto di condividere con noi questo momento del ricordo per riconoscerci e accoglierci a pieno titolo come famiglia, per tergere le nostre lacrime in un solo grande, caloroso abbraccio!  

 

 

L’omelia del Card. Stella ai soci serrani

Al termine del CNIS e della premiazione della prima edizione del Concorso musicale per seminaristi, sabato 19 novembre scorso, S.E. rev.ma il Sig. Card. Beniamino Stella, consulente episcopale di Serra International Italia, ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nei primi vespri della solennità di Cristo Re dell’Universo, presso il Santuario di Santa Maria della Traspontina, su via della Conciliazione a Roma.

Di seguito pubblichiamo l’omelia integrale, tenutasi alla presenza dei serrani venuti da tutti i distretti italiani.

SOLENNITA’ DI CRISTO RE DELL’UNIVERSO

19 novembre 2022

Omelia di S. Em. Cardinale Beniamino Stella

 

Carissimi fratelli e sorelle serrani,

oggi concludiamo il cammino dell’Anno Liturgico celebrando insieme, in questa Messa vespertina prefestiva, la solennità di Cristo, Re dell’Universo.

L’Anno liturgico, dall’Avvento di Novembre dell’anno scorso, fino alla Festa di questa Domenica 20 Novembre, è una sorta di percorso di vita in miniatura. E’ il nostro camminare nella vita cristiana, che non va verso il nulla, ma verso l’incontro con il Signore Gesù, Re dell’Universo. E qui s’intuisce perché l’Anno Liturgico, per i discepoli di Gesù che siamo, è pedagogia e palestra di esistenza e di vita cristiana.

Ancor più per noi serrani impegnati nella preghiera e nel sostegno  dei seminaristi e dei sacerdoti. L’importanza e la pregnanza spirituale dell’Anno Liturgico un sacerdote , e ciascuno di noi, la possiamo trasmettere nella misura in cui ne comprendiamo fino in fondo il significato e l’incidenza nella nostra vita personale. Solo così possiamo comunicarlo con la testimonianza della nostra stessa vita e una devota e consapevole celebrazione dei sacramenti. E non è un’esperienza interiore facile  né per i nostri sacerdoti e giovani Seminaristi, né per noi.

In fondo basta pensare ai testi odierni che ci svelano il modo in cui il Signore manifesta la sua regalità: in Croce! E chi mai accetterebbe di buon grado la croce come sua gloria e suo vanto? Ecco perché è importante soprattutto pregare, per noi e per i sacerdoti, per assimilare con la grazia dello Spirito Santo il senso della Croce nella nostra vita!

Accanto alla Croce e al Crocifisso, che vi è stato inchiodato, c’è poi tutto il contesto che appesantisce e rende ancor più misteriosa la scena evangelica e, oggi la nostra vita. Gesù, dice il testo, viene provocato dai capi e dai soldati: “Ha salvato altri, salvi se stesso se è lui il Cristo di Dio, l’eletto…I soldati lo deridevano… “Se sei tu il re dei Giudei, salva te stesso”.

In queste provocazioni troviamo due dati: il primo, che i capi sono al corrente che Gesù ha salvato qualcuno: “Ha salvato altri, salvi se stesso!”. In secondo luogo, in entrambe le provocazioni, si fa coincidere la salvezza con il “salvare se stesso”, mentre Gesù è venuto a salvare noi e l’umanità, non se stesso!

Queste provocazioni del Calvario richiamano e rimandano a un’altra dura battaglia spirituale di Gesù, quella delle Tentazioni nel deserto : “Se sei figlio di Dio –  lo sfida il Maligno –  dì a queste pietre che diventino pane!” (Mt 4,8). Il diavolo, dice il Vangelo, dopo le tre tentazioni si allontanò da lui, fino al momento fissato” che sarà il Getsemani, il primo capitolo della dolorosa  Passione del Figlio di Dio (Lc 4,13).

Anche alle nozze di  Cana di Galilea Gesù risponde alla Madre: “Donna, non è giunta la mia ora” (Gv 2,4). Sul Calvario invece l’Ora è giunta, desiderata ed accolta, l’Ora nella quale Gesù è chiamato a dare la vita per la salvezza di tutti, non a riservarsi e a custodirsi la propria  vita! Che grande mistero è racchiuso nell’Ora, drammatica e misteriosa, del Figlio di Dio, Gesù!

Questa è dunque, ormai, l’Ora nella quale per la nostra salvezza Gesù si dona, si offre; è il momento fissato nel quale il diavolo, attraverso  la bocca dei suoi crocifissori, ritorna tuttavia ad aggredirlo, sperando di  sconfiggerLo!

Ma Gesù non accetta di scendere dalla Croce perché sa che l’unico motivo del suo farsi uomo non è “salvarsi”, ma “salvare”; non è “amarsi”, ma amare fino in fondo: “Chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per me, la salverà” (Lc 9,24).

Fratelli e sorelle, d’istinto noi ci commuoviamo di fronte al buon ladrone e in parte vorremmo essere come lui, per poter partecipare, entrare rapidi e sicuri anche noi nel regno di Gesù! Però non possiamo nascondere che talvolta anche noi siamo come i capi, come i soldati, come il primo ladrone. Capita nella nostra vita che anche noi ci domandiamo: dov’è il Signore e gli chiediamo perché non ci fa scendere dalla croce della sofferenza, del dolore, del male. Anche noi diciamo: “Se sei Dio, perché il male? Perché il dolore? Perché soffro?”. E Gesù non rimprovera, ascolta il lamento del credente che guarda gli occhi del Crocifisso e gli domanda il perché!

Anche se non lo capiamo e talvolta ci ribelliamo al dolore e alla sofferenza, Lui sa, e noi con Lui, che l’unica via per essere salvati è restare su quella croce. Il Signore c’insegna che ci si salva non scappando dalla croce, ma restandovi! Gesù non scende da quella croce, perché ha voluto stare accanto a noi nelle nostre croci! Questo infonde fiducia e serenità nel portare le nostre croci: non siamo soli! Lui c’è, con noi. Gesù è il Dio con noi! L’avvenimento del Natale, che abbiamo celebrato a inizio dell’anno liturgico e che presto celebreremo di nuovo, non è allora solo poesia ed emozione, ma verità, certezza, fedeltà. Gesù è l’Emmanuele, il Dio con noi! Colui che cammina sempre con noi, accanto a noi per sostenerci nella fatica e nell’oscurità, per salvarci talvolta dalla disperazione e indicarci una luce in fondo al tunnel dell’umana sofferenza. Questa certezza si fa già oggi in noi,  speranza di “Paradiso”: oggi stesso sarai con me in Paradiso, risponde Gesù al buon ladrone, e oggi lo ripete a noi!

Crediamo, nella fede, che oggi, qui ed ora Gesù è con noi, e per noi è Paradiso! Questa certezza interiore, sostenuta dalla forza dello Spirito Santo mi permette di gestire, di “regnare” sulle mie paure, le mie difficoltà, le mie sofferenze… perché prima di tutto io mi sono lasciato condurre dal Signore, che guida i miei pensieri; i miei sentimenti; le mie azioni. E’ Gesù che presiede la mia vita – la illumina e le da senso – e mi permette di camminare! Qui ed ora!

Forse, al termine di questo anno liturgico, possiamo dare uno sguardo ai nostri giorni e, sotto  lo sguardo del Crocifisso, domandarci se abbiamo permesso al Signore di regnare su di noi e in noi.

E così domandarci se durante questo Anno abbiamo fatto del nostro meglio, tutto il possibile, nel custodire e accompagnare nella preghiera e nella fraternità i tanti sacerdoti, seminaristi e consacrati che conosciamo personalmente e con i quali siamo uniti spiritualmente. Perché anche loro, anzi vorrei dire forse più di tutti, essi sono coloro per i quali il diavolo riserva le sue maggiori attenzioni, pur di vederli inciampare nel cammino della loro vita e della fedeltà alle promesse battesimali e sacerdotali.

Come per Gesù, anche per i sacerdoti ci sarà sempre colui che proporrà loro di scendere dalla croce dell’impegno, della fedeltà, della trasparenza di vita, della responsabilità personale ed ecclesiale, pur di “salvarsi”, pur di condurre una “vita agevole”, secondo il mondo. Ma anche il sacerdote, come Gesù, non si realizza se scende dalla croce del ministero, ma restandovi e assumendolo in tutte le sue proprie, ed esigenti, attese e in quella della sua Comunità.

Il sacerdote non salva gli altri se si adegua al pensiero e all’onda del mondo, ma se, nella fedeltà, anche se sofferta e combattuta, permette al Signore di salvare gli altri attraverso la sua predicazione, l’amministrazione dei sacramenti, la bella testimonianza di vita.

Cari amici, il diavolo sa che quando un sacerdote è “santo”, santo sarà anche il popolo a lui affidato; ma se un sacerdote si lascerà vincere dalle tante tentazioni del mondo, il popolo faticherà a crescere nella vita di Dio.

Preghiamo oggi – e molto –  per i nostri sacerdoti perché la loro santità è garanzia per la nostra santità; il loro lasciarsi regnare dal Signore, è garanzia perché il Signore regni nei nostri cuori, nei nostri pensieri e quindi nelle nostre famiglie. Preghiamo così:

 

Signore Gesù, nostro Re,  guarda con bontà a noi Serrani

E abbi misericordia di noi

per tutte le volte

in cui ci dimentichiamo di Te

e mettiamo in oblio, o in ombra e dubbio, la Tua regalità

di  sacrificio, di donazione, di servizio e di testimonianza.

Signore Gesù, nostro Re,

sostieni le nostre anime,

affinché possiamo comprendere, con il cuore e con la vita,

che è Paradiso quando preghiamo e celebriamo Te,

e che è nostro Paradiso e nostra felicità lo stare con te,

come Maria ai piedi della Croce.

È Paradiso quando, nella famiglia, nel nostro lavoro e nelle responsabilità professionali,  offriamo i talenti che ci hai donato

a servizio dei piccoli e dei poveri, e di chi, con fiducia, bussa alla porta della nostra vita.

E’ Paradiso soprattutto ogni qual volta

ci prendiamo cura con infinito amore e sollecitudine

dei sacerdoti, dei seminaristi  e dei consacrati

che ci hai affidato, quasi come figli adottivi.

E’ Paradiso proprio oggi…

E quando verrà l’ultima nostra ora e sentiremo la tua chiamata,

sarà Paradiso per sempre. Amen.

 

Beniamino Card. Stella

Chiesa della Traspontina

19 Novembre 2022

 

Per scaricare il testo dell’omelia clicca qui.

A ROMA, I NUOVI LAVORI DEL CNIS

Con un minuto di silenzio in memoria del Tesoriere nazionale Peppino Savino, recentemente scomparso, si è aperto il Consiglio Nazionale del Serra International Italia.

Riunitosi presso il Teatro “Casa tra Noi” in Roma, la massima assise nazionale del 18-20 novembre vedrà, nelle prossime ore, la presenza di Sua Eminenza il card. Beniamino Stella e di mons. Marco Frisina per la premiazione della prima edizione del Concorso nazionale di esecuzione musicale “Seminaristi in musica”.

Al tavolo dei lavori, oltre alla presidente nazionale Paola Poli, i vicepresidenti e i trustees presso il Board internazionale, i governatori giunti da tutti i distretti d’italia, nonché i referenti delle commissioni ad hoc.

 

Il card. Stella e mons. Frisina premieranno il I Concorso musicale promosso dal Serra Italia

Sabato 19 novembre, a conclusione dei lavori del CNIS, presso il Teatro “Casa tra noi”, all’interno dell’omonimo Hotel in via Monte del Gallo 113, in Roma, si terrà la cerimonia di premiazione del 1° Concorso Musicale “Seminaristi in Musica”, bandito da
Serra International Italia per tutti i Seminari d’Italia, alla presenza di Sua Eminenza Reverendissima il Sig. Cardinale Beniamino Stella, Consulente Episcopale di Serra Italia, e del Rev.mo Mons. M° Marco Frisina, in qualità di Presidente di Giuria.

Ospiti della serata saranno il Coro “Heart Gospel in Music”, diretto dal M° Johanna Pezone, e il Duo “Psallite Deo”, con Dom Francesco la Rocca OSB e Dom Riccardo Tumminello OSB, Monaci Bendettini dell’Abbazia di S. Martino delle Scale.

Il concorso ha visto la partecipazione di circa ottanta seminaristi che, con produzioni musicali di ottimo livello dal punto di vista tecnico e interpretativo, si sono cimentati in brani spesso inediti, sia come solisti che in piccole formazioni corali e/o strumentali.

La giuria, coadiuvata dalla Commissione serrana coordinata dal M° Vera Pulvirenti, ha avuto il difficile compito di dover individuare i primi tre concorrenti che avranno accesso alla finale, ma poiché tutti i Seminaristi si sono distinti per il valore qualitativo delle esibizioni proposte, si è deciso di dare il giusto risalto al loro impegno con la pubblicazione on-line nel portale del Serra Italia, dopo la premiazione, di tutte le video-registrazioni pervenuteci.

Nel ringraziare tutti i Seminaristi per l’entusiastica adesione al concorso e i Reverendissimi Rettori che li hanno sostenuti e incoraggiati, riportiamo di seguito (in ordine alfabetico) l’elenco completo di tutti i partecipanti.

I tre finalisti:
Seminario Arcivescovile Maggiore “Benedetto XV” di Genova
Coro polifonico a cappella: Emanuele Morasso, Emanuele Mantaldo, Jacopo Luciani, Gabriele Barbieri, Andrea Macchiavello, Davide Pone.
Samuele Bragazzi: Direttore.

Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo
Alessandro Aquino: organista.

Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo
Enrico Venezia: pianista.

Segue elenco dei primi dieci finalisti:
Pontificio Seminario Regionale “S. Pio X” di Chieti
Giovanni Di Penta: sassofonista.

Seminario Vescovile di Acireale
Rosario Pittera: canto solistico con accompagnamento di organo.

Seminario Maggiore di Bressanone
Coro polifonico con: Ditrick Makali, Cleofas Nhoswe, Reuben Mmbaga, Oscar Fredrick.
Direttore: Nicodemo Yustino.
Accompagnamento con bongo: Kayago Yordan Philiberrt.

Pontificio Seminario Regionale Sardo “Sacro Cuore di Gesù” di Cagliari
Piccolo Coro Polifonico con accompagnamento di organo: Enrico Muscas, Alessandro Mereu, Giovanni Sanna, Antonio Rubam.
Messa composta e diretta dal seminarista Lorenzo Vacca.

Seminario Arcivescovile “S. Pio X” di Messina
Carmelo Puliafito e Manuguerra Loris: tromba con accompagnamento di organo.

Seminario Vescovile di Vicenza
Sebastiano Pellizzari: canto solistico con accompagnamento al pianoforte.

Seminario Maggiore Arcivescovile “Card. Alessio Ascalesi” di Napoli
Coro polifonico: Mario Felicella, Andrea Sorrentino, Giuseppe Marsei, Giovanni Scola, Luigi Ascione, Salvatore Romano.
Claudio Mennella: organista accompagnatore.

Seminaristi classificati ex aequo:
Pontificio Seminario Arcivescovile Regionale Flaminio “Benedetto XV” di Bologna
Pierre Fourier Akouete Agbolan: canto solistico senza accompagnamento.

Seminario Vescovile di Acireale
Coro Polifonico: Antonio Agostini, Dario Impellizzeri, Sebastiano Marino, Sebastiano Mauro, Fabiano Orfila, Federico Santuari, Mattia Scuto.
Accompagnamento di organo: Raffaele Stagnitta.

Pontificio Seminario Interregionale Campano di Posillipo
Ivan Aiello: canto solistico con chitarra.

Seminario Arcivescovile di Monreale
Piccolo coro monodico con accompagnamento di organo: Vito Gallina, Emmanuel Saladini, Davide Giorgio Orlando.
Direttore e compositore dei brani: Vincenzo Elias Colletti.

Seminario Vescovile di Lucera
Alessandro De Pasquale: voce con chitarra.

Seminario Arcivescovile di Bari-Bitonto
Coro con accompagnamento di organo: Francesco De Santis, Walter Russo, Giuseppe Maurodinoia, Roberto Grilletti.
Compositore del brano: Pietro De Tommaso.

Seminario Vescovile di Oppido Mamertina
Piccolo coro: Francesco Pedullà, Damiano Attisano, Cosimo Attisano.
Accompagnamento alla tastiera: Francesco Ditto.

Seminario Vescovile “S. Agostino” di Nicosia
Patient Moma Kalela: voce solista con accompagnamento al pianoforte.

Seminario Vescovile Interdiocesano “S. Cromazio di Aquileia” di Udine
Coro polifonico: Davide Lucchesi, Stefano Cimbaro, Aeneid Ugonna Ozuo, Cristiano Brumat, Alessandro Perabò, Daniele Lizzi.
Accompagnamento con organo: Don Davide Larcher.

Seminario Vescovile di Piazza Armerina
Daniel Andrea Marino: canto solistico con chitarra.

Seminario Vescovile di Piazza Armerina
Emanuele Cascino e Giacomo Profeta: canto a due voci con chitarra.
Brani composti dagli stessi Seminaristi.

Pontificio Seminario Arcivescovile Regionale Flaminio “Benedetto XV” di Bologna
Paolo Santi: chitarra solista.

Seminario Maggiore Arcivescovile “Card. Alessio Ascalesi” di Napoli
Mario Spinola: canto solistico con chitarra.

La Presidente
Paola Poli

 

Per il programma del CNIS e della premiazione del Concorso Musicale clicca qui.

Tema dell’anno sociale 2022/2023

Col sangue versato sulla croce pacificò il cielo e la terra (Col. 1, 20).

Il perdono e la pace a partire dal cuore dell’uomo.

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CNIS di Assisi – Online gli interventi dei relatori

Condividiamo con tutti i soci del Serra International Italia gli interventi di alcuni tra i relatori intervenuti all’ultimo CNIS svoltosi ad Assisi lo scorso 4 giugno 2022.

Serra Italia: al CNIS di Assisi, il card. Bassetti e fra Gelmi intervengono su “pace e perdono”

Si è svolto presso la Domus Pacis di Assisi, dal 3 al 5 giugno scorso, l’ultimo Consiglio Nazionale del Serra International Italia. I lavori del CNIS, coordinati dalla Presidente nazionale Paola Poli, hanno condotto, tra gli altri, alla elezione del Presidente eletto, Giuliano Faralli, che entrerà in carica per un biennio dal 1 luglio 2023.

Nel corso della tregiorni non sono mancati momenti di formazione e di spiritualità. Incontro focale è stato quello che ha visto la relazione di Sua Eminenza il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo emerito di Perugia-Città della Pieve ed ultimo presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Con lui, anche fra Emanuele Gelmi ofm, vicario parrocchiale della Basilica assisana di Santa Maria degli Angeli.

Il tema scelto dalla Presidente Poli per la tavola rotonda è stato quello previsto per il prossimo anno sociale 2022-2023: “Col sangue versato sulla croce pacificò il cielo e la terra (Col 1,20). Il perdono e la pace a partire dal cuore dell’uomo”. A fare da sfondo un’immagine focale: la bellissima “Croce dell’Apocalisse”, famosa opera dell’artista aquilano Franco Angelosante.

Pace e perdono, dunque. Per giunta in un contesto del tutto significativo: l’Assisi di san Francesco.

Sul primo termine si è soffermato il card. Bassetti, offrendo spunti di riflessione sulla settima beatitudine matteana: “Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio”. “La pace inaugurata dall’ebraismo e dalla Bibbia, quella che viene da Dio – ha dichiarato Bassetti –, non è la pax romana, né quella cantata dalla letteratura. Non è neppure quella del ‘quieto vivere’ o della semplice ‘assenza di guerra’, quanto quella del ‘fare la pace’: la pace va fatta, costruita, edificata”. “Essere operatori di pace – ha chiosato il porporato – significa applicare quella beatitudine della shalom ebraica, sempre aperti alla reciprocità e alla relazionalità, pronti a ricostruire la pace in ogni contesto: così come hanno fatto due grandi testimoni, Francesco di Assisi e Tonino Bello”.

“Ad Assisi – luogo del ‘Grande Perdono’ – il Poverello è stato l’uomo che è riuscito ad incarnare la pace vera nel perdono”: così fra Gelmi, nel suo intervento. “Attraverso la sua vita, Francesco ha dato testimonianza della pace come prossimità: si tratta di qualcosa da costruire e da testimoniare attraverso il perdono ai fratelli, così come ha fatto ha fatto Cristo Signore sulla Croce”.

Col Suo sangue, infatti, ha pacificato “il cielo e la terra” (Col 1,20).

 

Piergiorgio Aquilino