Lettera ai Serrani di Sua Ecc. Mons. Patron Wong, consulente Episcopale di Serra Italia

Pubblichiamo la Lettera che Sua Ecc.Mons. Jorge Carlos Patron Wong, consulente Episcopale di Serra Italia, rivolge a tutti i soci dei Serra Club d’Italia e della Svizzera Italiana nella quale ci introduce al Tema nazionale per l’anno sociale ‘La fede non è un’idea: è un incontro con Gesù”. Il testo della lettera che è anche disponibile sul Bellringers recentemente distribuito.

Cari amici serrani,

nell’ultimo Documento del Magistero, che Papa Francesco ci ha offerto a margine del Sinodo sui Giovani, viene messa a fuoco la necessità e l’importanza di non procedere all’annuncio della fede con formule e risposte pre-confezionate, bensì seguendo la logica del Vangelo, che fa leva sulla bellezza di una chiamata e di un’amicizia personale che Gesù stesso stabilisce con coloro che invita a partecipare alla missione del Regno di Dio. ... Continua a leggere

La Carità: incontro con Cristo

Carità, sviluppo integrale e comunione. Sono queste le parole-chiave che Papa Francesco ha declinato nell’udienza concessa ai 450 partecipanti della Caritas Internationalis nella sala Clementina, presso la Santa Sede, il 27 maggio 2019.

La carità è sempre stata sempre il cuore pulsante di Papa Francesco, che l’ha più volte evocata nel corso del suo Pontificato. ... Continua a leggere

Cosimo Lasorsa

Tema dell’anno sociale 2019/2020. La fede non è un’idea ma un incontro

Amici serrani, questo è il tema che vi propongo per il prossimo anno sociale.

Faccio mie le parole del Papa Emerito Benedetto XVI usate a sua volta da Papa Francesco:

«La fede non è una teoria, una filosofia, un’idea ma un incontro. Un incontro con Gesù. Se così non avviene, se non ci si imbatte nella sua misericordia, si può pure recitare il Credo a memoria, ma non avere fede».

Ma che cosa significa avere fede?

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Tema anno sociale 2018/2019. I giovani: una sfida per la Chiesa. La Chiesa: una sfida per i giovani

Questo è il tema che farà da filo conduttore per il prossimo anno sociale 2018/2019.

I giovani sono il nostro futuro per questo dobbiamo metterci in ascolto di quanto ci vogliono dire, cioè fare nostre “hic et nunc” (qui e adesso) le loro voci, i loro pensieri, le loro idee: ma come? Attraverso:

l’ascolto e la comprensione

l’approfondimento e l’applicazione

la risposta e il dialogo

lo stupore e l’adesione

la condivisione e la compartecipazione

Nel documento finale Pre-Sinodale dei giovani sono apparse chiare le loro richieste alla Chiesa, non vogliono sentirsi esclusi perché troppo piccoli e inesperti per prendere decisioni, ma vogliono partecipare attivamente ed assumersi delle responsabilità, essere ascoltati, essere testimoni credibili soprattutto verso i loro coetanei della Fede in Gesù Cristo.

Dobbiamo focalizzarci su services che siano attrattivi per “loro” e non per “noi”; mi spiego meglio con un esempio: un film in prima visione, magari vincitore dell’Oscar, e per noi un capolavoro non sempre è interessante per i giovani, vuoi perchè non c’è l’attore/attrice da loro conosciuto, vuoi per la trama della storia che racconta: dobbiamo quindi capire quale film vince l’Oscar per loro.

Dobbiamo confrontarci e proprio per questo “SFIDA” è la parola chiave del tema proposto.

“SFIDA” perché non possiamo lasciare nulla di intentato per riportare la Chiesa, quella fatta di preghiera, di ascolto, di umiltà, di misericordia, alla sua origine: affidandoci a Colui che Era, che E’, che Viene.

“SFIDA” perché i giovani non possono e non devono lasciarsi intimorire dai “saggi” ma anzi devono “gridare per farsi sentire” queste sono le parole usate da Papa Francesco nella giornata conclusiva del Pre-Sinodo.

“SFIDA” verso il vero senso del discernimento vocazionale e qui ci dobbiamo mettere in gioco noi adulti attraverso l’esempio in prima persona, non a parole ma con i fatti e con l’impegno quotidiano.

“SFIDA” perché dobbiamo coinvolgere i giovani nelle nostre decisioni, offrendo loro ruoli di leadership e non di semplici comparse, formandoli e programmando con loro uno sviluppo continuo. E’ indispendabile il rinnovo costante partendo dai nostri Club per poi proseguire nei Distretti e nel Consiglio Nazionale della classe dirigente, questo per evitare che siano sempre i soliti, di certo validissimi ma magari un po’ “stanchi” ed “appagati”, a ricoprire gli incarichi istituzionali previsti, tarpando le ali a potenziali risorse che abbiamo il dovere di ricercare tra i nostri giovani. Questo non vuole dire che si deve per forza rottamare tutti, ma che chi ha più esperienza la deve mettere a disposizione dei nuovi arrivati per integrarli e far si che la “squadra” funzioni al meglio.

“SFIDA” perché la Chiesa e tutti noi dobbiamo uniformarsi al mondo attuale dei social media, del virtuale, processo ineludibile per restare in contatto e al passo con i giovani.

“DUC IN ALTUM” (Lc 5,4) “Prendete il largo” dice Gesù, oggi a noi.

E’ l’invito ad avventurarci con entusiasmo e fiducia nell’esperienza della sequela, dell’ascolto, della preghiera, della comunione e della missione.

Gesù Cristo è lo stesso, ieri, oggi e sempre.

Enrico Mori