Discorso di Papa Francesco sul Natale

Durante l’udienza di mercoledì 19 dicembre 2018 papa Francesco, rivolgendo ai pellegrini presenti gli auguri di un Santo Natale, ha voluto ricordare a tutti il senso che deve avere questa festa per noi cristiani.

[…] Fare Natale, è accogliere in terra le sorprese del Cielo. Non si può vivere “terra terra”, quando il Cielo ha portato le sue novità nel mondo. Natale inaugura un’epoca nuova, dove la vita non si programma, ma si dona; dove non si vive più per sé, in base ai propri gusti, ma per Dio; e con Dio, perché da Natale Dio è il Dio-con-noi, che vive con noi, che cammina con noi. Vivere il Natale è lasciarsi scuotere dalla sua sorprendente novità”.

Fare Natale è fare come Gesù, venuto per noi bisognosi, e scendere verso chi ha bisogno di noi. È fare come Maria: fidarsi, docili a Dio, anche senza capire cosa Egli farà. Fare Natale è fare come Giuseppe: alzarsi per realizzare ciò che Dio vuole, anche se non è secondo i nostri piani […]

Il discorso integrale del papa è disponibile cliccando qui sotto.

 

Discorso del Papa ai seminaristi di Agrigento

Sabato, 24 novembre 2018 il Santo Padre Francesco ha tenuto un discorso ai Seminaristi della diocesi di Agrigento, presso la Sala del Concistoro.

Eccone un estratto

[…] Il vescovo deve conoscervi così come siete: ognuno ha la propria personalità, il proprio modo di sentire, il proprio modo di pensare, le proprie virtù, i propri difetti… Il vescovo è padre: è padre che aiuta a crescere, è padre che prepara per la missione. E quanto più il vescovo conosce il prete, tanto meno ci sarà pericolo di sbagliare nella missione che darà. Non si può essere un buon prete senza un dialogo filiale con il vescovo. Questa è una cosa non negoziabile, come piace dire a qualcuno.

“No, io sono un impiegato della Chiesa”. Hai sbagliato. Qui c’è un vescovo, non c’è un’assemblea dove si negozia il posto. C’è un padre che fa l’unità: così Gesù ha voluto le cose. Un padre che fa l’unità. E’ bello quando Paolo scrive a Tito, a Tito che ha lasciato a Creta, per “sistemare” le cose. E dice le virtù dei presbiteri, del vescovo e dei laici, anche dei diaconi. Ma lascia il vescovo per sistemare: sistemare nello Spirito, che non equivale a sistemare nell’organigramma. La Chiesa non è un organigramma. E’ vero che a volte usiamo un organigramma per essere più funzionali, ma la Chiesa va oltre l’organigramma, è un’altra cosa: è la vita, la vita “sistemata” nello Spirito Santo. […]

Convegno nazionale vocazioni

Nelle date 3-5 Gennaio 2019 a Roma si svolgerà il Convegno nazionale vocazioni dal tema: “Come se vedessero l’Invisibile” (Evangelii Gaudium , 150). Vedere l’invisibile, guardare la realtà, riconoscere la Santità, scegliere il futuro.

Il Serra International Italia ha voluto promuovere la più ampia partecipazione dei seminaristi, facendosi carico delle quote di iscrizione.

Il convegno si svolgerà presso The Church Village Hotel – Via di Torre Rossa 94.

Sinodo sui giovani: pubblicato il documento finale

A conclusione del Sinodo dei Vescovi sui giovani, la fede ed il discernimento vocazionale ne è stato reso pubblico il documento finale.

Il tema del dialogo e dell’ascolto, su cui si era incentrato il discorso del Santo Padre in apertura del Sinodo, è stato ripreso dal Papa anche nel corso della sua omelia alla S.Messa di chiusura, celebrata il 28 ottobre in Basilica Vaticana.

[…] Quant’è importante per noi ascoltare la vita! I figli del Padre celeste prestano ascolto ai fratelli: non alle chiacchiere inutili, ma ai bisogni del prossimo. Ascoltare con amore, con pazienza, come fa Dio con noi, con le nostre preghiere spesso ripetitive. Dio non si stanca mai, gioisce sempre quando lo cerchiamo.

Chiediamo anche noi la grazia di un cuore docile all’ascolto. Vorrei dire ai giovani, a nome di tutti noi adulti: scusateci se spesso non vi abbiamo dato ascolto; se, anziché aprirvi il cuore, vi abbiamo riempito le orecchie. Come Chiesa di Gesù desideriamo metterci in vostro ascolto con amore, certi di due cose: che la vostra vita è preziosa per Dio, perché Dio è giovane e ama i giovani; e che la vostra vita è preziosa anche per noi, anzi necessaria per andare avanti. […]

Apre il Sinodo dedicato ai giovani

Roma, 3 ottobre 2018. Prende il via, con il discorso del Santo Padre, la XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi dedicato ai giovani ed al discernimento.

Papa Francesco ha ringraziato i giovani che partecipano ai lavori sinodali per aver voluto scommettere che vale la pena di sentirsi parte della Chiesa o di entrare in dialogo con essa ed ha sottolineato che è responsabilità del Sinodo di non smentirli, anzi, di dimostrare che hanno ragione a scommettere.

Il Santo Padre, nel suo discorso, ha invitato tutti a considerare il Sinodo come momento di condivisione, nel quale tutti sono invitati a parlare con coraggio e parresia, cioè integrando libertà, verità e carità. Al coraggio del parlare deve corrispondere anche l’umiltà dell’ascoltare. Il Sinodo, quindi, dev’essere un esercizio di dialogo, anzitutto tra quanti vi partecipano. E il primo frutto di questo dialogo è che ciascuno si apra alla novità, a modificare la propria opinione grazie a quanto ha ascoltato dagli altri segno di grande maturità umana e spirituale.

Affinché possa davvero nascere un autentico ascolto e dialogo, ha ricordato il papa, è necessario liberare le menti ed i cuori da pregiudizi e stereotipi, che purtroppo da sempre caratterizzano i rapporti tra le generazioni. I giovani sono tentati di considerare gli adulti sorpassati; gli adulti sono tentati di ritenere i giovani inesperti, di sapere come sono e soprattutto come dovrebbero essere e comportarsi. Tutto questo può costituire un forte ostacolo al dialogo e all’incontro tra le generazioni.

L’ascolto e l’uscita dagli stereotipi sono un potente antidoto contro il rischio del clericalismo, una piaga in seno alla Chiesa, che nasce da una visione elitaria ed escludente della vocazione, che interpreta il ministero ricevuto come un potere da esercitare piuttosto che come un servizio gratuito e generoso da offrire; e ciò conduce a ritenere di appartenere a un gruppo che possiede tutte le risposte e non ha più bisogno di ascoltare e di imparare nulla, o fa finta di ascoltare. Il clericalismo è una perversione ed è radice di tanti mali nella Chiesa.

Se da un lato, occorre superare la piaga del clericalismo, dall’altro occorre curare il virus dell’autosufficienza e delle affrettate conclusioni di molti giovani. Il Santo Padre ha ricordato un proverbio egiziano che dice: “Se nella tua casa non c’è l’anziano, compralo, perché ti servirà”. Ripudiare e rigettare tutto ciò che è stato trasmesso nei secoli porta soltanto al pericoloso smarrimento che purtroppo sta minacciando la nostra umanità; porta allo stato di disillusione che ha invaso i cuori di intere generazioni.

Nella convinzione che l’incontro tra le generazioni può essere estremamente fecondo in ordine a generare speranza, papa Francesco ha concluso esortando tutti a far uscire dal Sinodo non solo un documento, ma soprattutto propositi pastorali concreti, in grado di realizzare il compito del Sinodo stesso, ossia quello di far germogliare sogni, suscitare profezie e visioni, far fiorire speranze, stimolare fiducia, fasciare ferite, intrecciare relazioni, risuscitare un’alba di speranza, imparare l’uno dall’altro, e creare un immaginario positivo.

A questo link il discorso di apertura di Papa Francesco:

“DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
ALL’INIZIO DEL SINODO DEDICATO AI GIOVANI”