Newsletter dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale delle Vocazioni

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Cristo ci vuole vivi!

Cari fratelli e sorelle,

saluto tutti voi partecipanti a questo Convegno, che vuole favorire l’attuazione del Sinodo dei Vescovi dedicato ai giovani. Vi ringrazio per il lavoro che portate avanti nei rispettivi campi di servizio, e anche per lo sforzo di confrontarvi e condividere le esperienze. Da parte mia, vorrei indicarvi alcune linee che mi stanno particolarmente a cuore.

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Convegno Nazionale Vocazioni

Convegno Nazionale Vocazioni

«Datevi al meglio della vita» (ChV 143) 

E’ questo il tema del prossimo Convegno Nazionale Vocazioni, che si terrà come di consueto a Roma dal 3 al 5 Gennaio 2020. Quest’anno cambia la sede: Ergife Palace Hotel, Via Aurelia 916 – 00165 Roma.  

E’ possibile iscriversi online o inviando via mail la scheda in allegato.

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"Scegli la vita". Accompagnare la vocazione tra vizi e virtù

“Scegli la vita”

Accompagnare la vocazione tra vizi e virtù

Tra vizi e virtù è un semplice strumento che vuole aiutare – in particolare i giovani e gli adolescenti – a coltivare il buon grano che c’è nella loro vita, per non occuparsi della zizzania (cf. Francesco, Evangelii gaudium, 24). «Formare la coscienza è il cammino di tutta la vita in cui si impara a nutrire gli stessi sentimenti di Gesù Cristo assumendo i criteri delle sue scelte e le intenzioni del suo agire (cfr Fil 2,5)». (cf. XV Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, Documento finale, 108). Perché la vocazione è un sentiero lungo tutta la vita, che sempre si snoda tra vizi e virtù.

Disponibile su: vocazioni.store

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Discorso del papa a chiusura del Sinodo sull’Amazzonia.

Roma, 26 ottobre 2019. Papa Francesco chiude i lavori in aula del Sinodo per l’Amazzonia riassumendone i lavori in quattro dimensioni che li hanno caratterizzati: pastorale, culturale, ecologica e sociale. Invoca inoltre più “zelo apostolico” dei sacerdoti, per sostenere la pastorale nella Regione. Presto sarà riconvocata la Commissione per il diaconato femminile e spera di pubblicare “entro l’anno” l’Esortazione post sinodale.

Per saperne di più clicca qui.

Per una globalizzazione solidale e rispettosa dei popoli

Prima dell’Angelus di domenica 20 ottobre Papa Francesco ha spiegato il senso profondo del suo Pontificato e le motivazioni che hanno portato alla convocazione del Sinodo sull’Amazzonia. Ha detto il Papa: “In questo nostro tempo, segnato da una globalizzazione che dovrebbe essere solidale e rispettosa della particolarità dei popoli, e invece soffre ancora della omologazione e dei vecchi conflitti di potere che alimentano guerre e rovinano il pianeta, i credenti sono chiamati a portare ovunque, con nuovo slancio, la buona notizia che in Gesù la misericordia vince il peccato, la speranza vince la paura, la fraternità vince l’ostilità”. In occasione della celebrazione dalla “Giornata Missionaria Mondiale”, il Pontefice ha auspicato che “ogni battezzato prenda più viva coscienza della necessità di cooperare all’annuncio della Parola, all’annuncio del Regno di Dio mediante un impegno rinnovato”. Per illustrare le caratteristiche di un autentico impegno missionario, il Santo Padre ha riproposto la Lettera apostolica “Maximum Illud” di Papa Benedetto XV (30 novembre 1919). Ha ricordato il Papa: “Egli (Benedetto XV, ndr) avvertì la necessità di riqualificare evangelicamente la missione nel mondo, perché fosse purificata da qualsiasi incrostazione coloniale e libera dai condizionamenti delle politiche espansionistiche delle Nazioni europee”. Queste parole assumono un significato forte e preciso, se si tiene conto che il Sinodo sull’Amazzonia sta discutendo proprio su come liberare il mondo – ed anche la Chiesa – dalle incrostazioni (tuttora presenti) delle ideologie colonialiste e neocolonialiste. “Il messaggio di Benedetto XV – ha sottolineato il Pontefice – è ancora attuale e stimola a superare la tentazione di ogni chiusura autoreferenziale e ogni forma di pessimismo pastorale, per aprirci alla novità gioiosa del Vangelo”. “Cristo – ha affermato – è la nostra pace e in Lui ogni divisione è superata, in Lui solo c’è la salvezza di ogni uomo e di ogni popolo”.
Dopo aver invitato i fedeli a “pregare sempre, senza stancarsi mai”, il Vescovo di Roma ha spiegato che la preghiera è il primo sostegno del popolo di Dio per i missionari. Esprimiamo per essi – ha aggiunto – una “preghiera ricca di affetto e di gratitudine per il loro difficile compito di annunciare e donare la luce e la grazia del Vangelo a coloro che ancora non l’hanno ricevuta”. Il Papa ha concluso invocando Maria, Madre di tutte le genti, affinché “accompagni e protegga ogni giorno i missionari del Vangelo”.

(Antonio Gaspari, www.orbisphera.org)

 

Apre il Sinodo dei Vescovi sull’Amazzonia

Città del Vaticano, 7 ottobre 2019. Si aprono i lavori dell’Assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per la Regione Panamazzonica “Nuove strade per la chiesa e per un’economia integrale”. Come di consueto, il papa, alla presenza dei partecipanti riuniti nell’Aula del Sinodo, ha dato inizio ai lavori con il suo discorso inaugurale che pubblichiamo qui di seguito.

 

Sorelle e fratelli, buongiorno!

Benvenuti a tutti e grazie per il vostro lavoro di preparazione: tutti hanno lavorato tanto, da quel momento di Puerto Maldonado fino ad oggi. Grazie tante.

Il Sinodo… parlerò in castigliano, è meglio…

Il Sinodo per l’Amazzonia, possiamo dire che ha quattro dimensioni: la dimensione pastorale, la dimensione culturale, la dimensione sociale e la dimensione ecologica. ... Continua a leggere

 

Il ministero è un dono non una funzione

Roma, 19 settembre 2019. Papa Francesco, nell’omelia della Messa del mattino a Casa Santa Marta, si rivolge ai ministri della Chiesa e sottolinea che quando ci appropriamo del dono, e lo centriamo su noi stessi, “lo trasformiamo in funzione”, perdendo il cuore del ministero, episcopale o presbiterale che sia. Dalla mancanza di contemplazione del dono nascono “tutte le deviazioni che conosciamo”.

Per scaricare e leggere tutta l’omelia clicca qui sotto.

Mons. Valles: La famiglia, luogo fondamentale per la scoperta delle Vocazioni

 

È la prima scuola di discepolato, ovvero il “terreno a cui sono affidati i semi delle vocazioni”. Il presidente della Conferenza episcopale: “La chiamata di Dio è più facile da ascoltare nel contesto di una famiglia che ha fede”.

Davao (AsiaNews/CbcpNews) – I genitori svolgono un ruolo fondamentale nella scoperta e nella promozione delle vocazioni religiose. Lo afferma mons. Romulo Geolina Valles, arcivescovo di Davao (isola di Mindanao) e presidente della Kapulungan ng mga Katólikong Obispo ng Pilipinas (Cbcp) – la Conferenza episcopale delle Filippine.

Ieri, mons. Valles ha presieduto l’ordinazione di tre diaconi presso la cattedrale di San Pietro (foto). Durante la cerimonia, l’arcivescovo ha sottolineato che la famiglia è la prima scuola di discepolato, ovvero il “terreno a cui sono affidati i semi delle vocazioni”. “La chiamata di Dio – ha ribadito durante l’omelia – è più facile da ascoltare quando avviene o è recepita nel contesto di una famiglia che ha fede”.

Incentivare le vocazioni nelle parrocchie o nelle scuole è utile, ha sostenuto mons. Valles, ma “nulla batte il ruolo delle famiglie come ‘luogo principale’ per incoraggiare alla vita consacrata”. “Anche la fede nella comunità è molto importante. Oggi è più facile per le persone apprezzare il sussurro dello Spirito Santo”, ha aggiunto.

Alla presenza di familiari e amici, il presidente della Cbcp ha dato a tre giovani il benvenuto nel clero dell’arcidiocesi. Sono Michael Ondras, Jr., Ruperto Jamili III, e Alfredo Bustamente, Jr., che di recente hanno completato la propria formazione teologica. In quanto diaconi, ha detto loro, sono chiamati ad essere servi e ad “un tipo di servizio che ci richiede di essere gli ultimi”.

“Questo è l’orientamento da seguire per essere un diacono. Tuttavia, esso è solo transitorio perché in seguito consentirà di diventare sacerdoti”, ha concluso l’arcivescovo. “Accompagneremo il viaggio del nostro popolo nel regno di Dio. Questa è l’indicazione della Chiesa, il ministero dei suoi servitori”.

(AsiaNews)

La Carità: incontro con Cristo

Carità, sviluppo integrale e comunione. Sono queste le parole-chiave che Papa Francesco ha declinato nell’udienza concessa ai 450 partecipanti della Caritas Internationalis nella sala Clementina, presso la Santa Sede, il 27 maggio 2019.

La carità è sempre stata sempre il cuore pulsante di Papa Francesco, che l’ha più volte evocata nel corso del suo Pontificato. ... Continua a leggere

Cosimo Lasorsa

Giugno mese della Chiesa

Il mese di giugno di quest’anno è ricco di festività religiose che vale la pena di ricordare.

Domenica 2 giugno ricorre la festività dell’Ascensione, che celebra l’ascesa al cielo di Nostro Signore Gesù Cristo dopo la sua morte e resurrezione. Nel Credo degli Apostoli, l’Ascensione è menzionata con queste parole: “Gesù è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine”. Con la solennità dell’Ascensione si conclude, infatti, la vita terrena di Gesù che con il suo corpo, alla presenza degli Apostoli, si unisce al Padre nell’attesa della sua seconda venuta sulla terra per il giudizio finale e la restaurazione del regno di Dio (Parusìa).

L’Ascensione è anche il preludio alla Pentecoste, la seconda festività del mese che ricorre la domenica successiva 9 giugno, che ricorda la discesa dello Spirito Santo su Maria e sugli Apostoli riuniti nel Cenacolo e segna l’inizio della storia della Chiesa. La Chiesa vede, infatti, in questa solennità il suo vero atto di nascita di inizio missionario, e la considera, insieme alla Santa Pasqua, la festa più solenne del calendario cristiano, perché vede nello Spirito Santo la terza persona della Santissima Trinità come principio di identificazione dei fedeli, di unificazione della Chiesa, di assistenza del magistero della Chiesa stessa e di tutti i cristiani nella conoscenza della Verità.

Questo pensiero sublime si realizza e si conclude con la festa della Santissima Trinità, che segue nella terza domenica del 16 giugno. Dopo avere vissuto insieme agli Apostoli la salita al cielo di Cristo Gesù e dopo avere accolto lo Spirito Santo nella Pentecoste, la festa della Santissima Trinità ci introduce al mistero delle tre persone, Padre, Figlio e Spirito Santo, in una unica natura, nell’unità perfetta, in una reciproca relazione d’amore. “Una festa per contemplare e lodare il mistero del Dio di Gesù Cristo – ha detto Papa Francesco nella recita dell’Angelus del 27 maggio 2018 – che è Uno nella comunione di tre Persone: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Per celebrare con stupore sempre nuovo Dio-Amore, che ci offre gratuitamente la sua vita e ci chiede di diffonderla nel mondo”.

Il mese liturgico si conclude, infine, con la solennità del Corpus Domini di domenica 23 giugno, più propriamente chiamata “Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Gesù Cristo”, che ha lo scopo di celebrare la reale esistenza di Cristo nell’Eucarestia. Questa Eucarestia, alla quale il Corpus Domini si ricollega è, in sintesi, il sacramento dell’Unità della Chiesa, il sacramento che ricorda la consacrazione del pane e del vino fatta da Gesù nell’ultima cena. Simboleggia la passione di Cristo e il sacrificio sulla croce nella comunione dei fedeli.

Queste solennità che ci apprestiamo a celebrare in questo mese di giugno ci invitano, come serrani sostenitori della Chiesa e delle vocazioni sacerdotali, ad immergerci più profondamente nel mistero di cui Cristo ci ha reso partecipi. Se ci fermiamo, inoltre, a riflettere più intensamente, ci accorgiamo che in questo tempo liturgico ci viene offerta anche la possibilità di vivere la dimensione più specifica del nostro essere cristiani.

 

Cosimo Lasorsa

Nominato il nuovo Pastore della Chiesa di Siena: Mons. Augusto Paolo Lojudice

Riportiamo il primo messaggio all’Arcidiocesi di Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Augusto Paolo LOJUDICE Arcivescovo Metropolita Eletto di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino.

 

Carissimi,

il primo sentimento, un po’ scontato ma reale, che sento di comunicarvi e? lo stupore. Dio fa sempre le cose a modo suo e, anche se lo sappiamo e lo diciamo spesso, quando l’esperienza della sua originalita? e della sua liberta? ti coinvolgono da vicino, ti lasciano sempre un po’ storditi. Alla vita non e? si e? mai pronti abbastanza ed alla vita di fede ancor meno. Provo, come potete comprendere, da qualche giorno, cioe? da quando mi e? giunta la notizia, una grande emozione unita, pero?, ad una notevole serenita?. Quando ti senti dire: “Papa Francesco vuole che tu sia il nuovo Arcivescovo di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino” … anche se rimani un po’ perplesso, non puoi dire di no. ... Continua a leggere