Newsletter dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale delle Vocazioni

---

Cristo ci vuole vivi!

Cari fratelli e sorelle,

saluto tutti voi partecipanti a questo Convegno, che vuole favorire l’attuazione del Sinodo dei Vescovi dedicato ai giovani. Vi ringrazio per il lavoro che portate avanti nei rispettivi campi di servizio, e anche per lo sforzo di confrontarvi e condividere le esperienze. Da parte mia, vorrei indicarvi alcune linee che mi stanno particolarmente a cuore.

Leggi tutto

---
Convegno Nazionale Vocazioni

Convegno Nazionale Vocazioni

«Datevi al meglio della vita» (ChV 143) 

E’ questo il tema del prossimo Convegno Nazionale Vocazioni, che si terrà come di consueto a Roma dal 3 al 5 Gennaio 2020. Quest’anno cambia la sede: Ergife Palace Hotel, Via Aurelia 916 – 00165 Roma.  

E’ possibile iscriversi online o inviando via mail la scheda in allegato.

Leggi tutto.

---
"Scegli la vita". Accompagnare la vocazione tra vizi e virtù

“Scegli la vita”

Accompagnare la vocazione tra vizi e virtù

Tra vizi e virtù è un semplice strumento che vuole aiutare – in particolare i giovani e gli adolescenti – a coltivare il buon grano che c’è nella loro vita, per non occuparsi della zizzania (cf. Francesco, Evangelii gaudium, 24). «Formare la coscienza è il cammino di tutta la vita in cui si impara a nutrire gli stessi sentimenti di Gesù Cristo assumendo i criteri delle sue scelte e le intenzioni del suo agire (cfr Fil 2,5)». (cf. XV Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, Documento finale, 108). Perché la vocazione è un sentiero lungo tutta la vita, che sempre si snoda tra vizi e virtù.

Disponibile su: vocazioni.store

Leggi tutto.

---

Cari giovani, Gesù Cristo è più che mai Vivo

Riportiamo la lettera che don Vincenzo Bracci rivolge ai giovani invitandoli a sperimentare, attraverso l’ascolto della Sua parola, l’incontro e l’amicizia con Gesù Cristo.

Don Vincenzo Bracci è Priore del Monastero San Silvestro, di Fabriano, dal 2015. La sua vita sacerdotale ha sempre avuto una speciale predilezione e vicinanza verso il mondo giovanile, essendo stato per 32 anni docente di religione presso il Liceo Scientifico di Fabriano e l’Istituto Commerciale di Matelica. Contemporaneamente è stato parroco di San Benedetto in Fabriano e di Santa Teresa in Matelica, membro del Consiglio presbiterale e del Consiglio pastorale della diocesi di Fabriano-Matelica, animatore di gruppi giovanili sia dell’Azione Cattolica che di altre associazioni ecclesiali.

 

Lettera aperta ai giovani

Carissimi,

Sono don Vincenzo, un monaco amico di voi giovani, e ho pensato fosse importante scrivervi e inviarvi questo messaggio che scaturisce dal più profondo del cuore. Credo che mai come in questo tempo voi abbiate bisogno di un messaggio forte, di valori e di ideali autentici che danno un senso e un significato profondo alla vostra vita. Da parte mia, so dove trovare questo messaggio che da 2000 anni continua a risuonare nelle strade del mondo e riempie i cuori di speranza incrollabile e di gioia inesauribile.... Continua a leggere

Il ministero è un dono non una funzione

Roma, 19 settembre 2019. Papa Francesco, nell’omelia della Messa del mattino a Casa Santa Marta, si rivolge ai ministri della Chiesa e sottolinea che quando ci appropriamo del dono, e lo centriamo su noi stessi, “lo trasformiamo in funzione”, perdendo il cuore del ministero, episcopale o presbiterale che sia. Dalla mancanza di contemplazione del dono nascono “tutte le deviazioni che conosciamo”.

Per scaricare e leggere tutta l’omelia clicca qui sotto.

Mons. Valles: La famiglia, luogo fondamentale per la scoperta delle Vocazioni

 

È la prima scuola di discepolato, ovvero il “terreno a cui sono affidati i semi delle vocazioni”. Il presidente della Conferenza episcopale: “La chiamata di Dio è più facile da ascoltare nel contesto di una famiglia che ha fede”.

Davao (AsiaNews/CbcpNews) – I genitori svolgono un ruolo fondamentale nella scoperta e nella promozione delle vocazioni religiose. Lo afferma mons. Romulo Geolina Valles, arcivescovo di Davao (isola di Mindanao) e presidente della Kapulungan ng mga Katólikong Obispo ng Pilipinas (Cbcp) – la Conferenza episcopale delle Filippine.

Ieri, mons. Valles ha presieduto l’ordinazione di tre diaconi presso la cattedrale di San Pietro (foto). Durante la cerimonia, l’arcivescovo ha sottolineato che la famiglia è la prima scuola di discepolato, ovvero il “terreno a cui sono affidati i semi delle vocazioni”. “La chiamata di Dio – ha ribadito durante l’omelia – è più facile da ascoltare quando avviene o è recepita nel contesto di una famiglia che ha fede”.

Incentivare le vocazioni nelle parrocchie o nelle scuole è utile, ha sostenuto mons. Valles, ma “nulla batte il ruolo delle famiglie come ‘luogo principale’ per incoraggiare alla vita consacrata”. “Anche la fede nella comunità è molto importante. Oggi è più facile per le persone apprezzare il sussurro dello Spirito Santo”, ha aggiunto.

Alla presenza di familiari e amici, il presidente della Cbcp ha dato a tre giovani il benvenuto nel clero dell’arcidiocesi. Sono Michael Ondras, Jr., Ruperto Jamili III, e Alfredo Bustamente, Jr., che di recente hanno completato la propria formazione teologica. In quanto diaconi, ha detto loro, sono chiamati ad essere servi e ad “un tipo di servizio che ci richiede di essere gli ultimi”.

“Questo è l’orientamento da seguire per essere un diacono. Tuttavia, esso è solo transitorio perché in seguito consentirà di diventare sacerdoti”, ha concluso l’arcivescovo. “Accompagneremo il viaggio del nostro popolo nel regno di Dio. Questa è l’indicazione della Chiesa, il ministero dei suoi servitori”.

(AsiaNews)

A Roma per il Forum dei Giovani

«Voi siete l’oggi di Dio, l’oggi della Chiesa! Non solamente il futuro, no, l’oggi. O ve la giocate oggi, o perderete la partita». Così papa Francesco si rivolgeva sabato scorso ai molti partecipanti dell’XI edizione del Forum internazionale dei giovani, tenutosi a Sassone di Ciampino, nei pressi di Roma, dal 19 al 22 giugno, sul tema «Giovani in azione in una Chiesa sinodale» e promosso dal “Dicastero per i laici, la famiglia e la vita”. 246 i ragazzi tra i 18 e i 29 anni che hanno partecipato, in rappresentanza di ben 109 Paesi e di 37 comunità e movimenti ecclesiali. L’incontro è stato voluto per riflettere sull’impatto, a nove mesi di distanza, del Sinodo nelle Chiese locali, alla presenza del cardinale Kevin Farrell, prefetto del «Dicastero per i laici, la famiglia e la vita». Il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei vescovi, invece ha richiamato l’attenzione sulla bellezza di quello che è stato il Sinodo: «Nel tempo del Sinodo abbiamo condiviso, abbiamo faticato insieme, abbiamo lavorato insieme, abbiamo gioito insieme per essere Chiesa insieme». Una giornata intera è quindi stata dedicata all’esortazione post-sinodale di papa Francesco «Christus vivit». Alla fine, sabato scorso, i giovani sono stati accolti in udienza dal Papa.
(da catt. ch)

Diventare discepolo di Gesù

Davanti a una Piazza San Pietro assolata, con temperature che da giorni sfiorano i 40 gradi, il Papa durante l’Angelus domenicale ha dedicato un pensiero a quanti soffrono più di altri le temperature roventi di questo inizio di estate. “In quest’ultimo giorno di giugno – dice papa Francesco – auguro a tutti i lavoratori di poter avere durante l’estate un periodo di riposo, che possa giovare a loro e alle loro famiglie. Prego per quanti in questi giorni hanno patito maggiormente le conseguenze del caldo: malati, anziani, persone che devono lavorare all’aperto, nei cantieri… Che nessuno sia abbandonato o sfruttato”.

La Chiesa sia sempre aperta e vicina ai bisognosi, torna ad ammonire il pontefice che ricorda come Gesù abbia “indicato a noi, suoi discepoli, che la nostra missione nel mondo non può essere statica, ma è itinerante”.

“La Chiesa per sua natura è in movimento – spiega – non se ne sta sedentaria e tranquilla nel proprio recinto. È aperta ai più vasti orizzonti, inviata a portare il Vangelo per le strade e raggiungere le periferie umane ed esistenziali”.

Il Papa torna sulla ‘missione’ del buon cristiano che, chiarisce, non può scegliere Gesù per ‘fare carriera’. Diventarne discepolo è “una scelta libera e consapevole, fatta per amore, per ricambiare la grazia in estimabile di Dio, e non un modo per promuovere sé stessi. Non per fare carriera – dice il pontefice – non per sentirsi importanti o per acquisire un posto di prestigio”.

“Gesù ci vuole appassionati di Lui e del Vangelo – prosegue -. Una passione del cuore che si traduce in gesti concreti di prossimità, di vicinanza ai fratelli più bisognosi di accoglienza e di cura. Proprio come Lui stesso ha vissuto”.

Da Avvenire.it
Angelus Papa del 30 giugno 2019

GIORNATA MONDIALE DI SANTIFICAZIONE SACERDOTALE. “Amate i sacerdoti, il loro lavoro è prezioso”. Card. Beniamino Stella

Venerdì 28 giugno, solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, si celebra l’annuale Giornata di santificazione sacerdotale. Ne parla il cardinale Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il clero, Continua a leggere

Datevi al meglio della vita

Datevi al meglio della vita (Christus vivit, 143)

E’ questa la tematica scelta per l’ anno pastorale 2019-2020. Lasciate piuttosto sbocciare i sogni e prendete decisioni. […] Vivete! Datevi al meglio della vita!» Il tema evidenzia lo stretto legame tra vocazione e felicità…

17 giugno 2019

Datevi al meglio della vita 

«Cercare il Signore, custodire la sua Parola, cercare di rispondere ad essa con la propria vita, crescere nelle virtù, questo rende forti i cuori dei giovani. Per questo occorre mantenere la ‘connessione’ con Gesù, essere ‘in linea’ con Lui, perché non crescerai nella felicità e nella santità solo con le tue forze e la tua mente […]. Non confondete la felicità con un divano […] lasciate piuttosto sbocciare i sogni e prendete decisioni. […] Vivete! Datevi al meglio della vita!» (Francesco, Christus vivit, 158.143).

Il tema proposto per l’anno pastorale 2019-2020 evidenzia lo stretto legame tra vocazione e felicità. Quando si parla di vita felice, spesso si immagina una vita tutta gioiosa, senza problemi, senza pensieri (cf. Francesco, Gaudete et exsultate, 75-76). Talvolta anche la vocazione, la vita cristiana, è stata annunciata così, come se la vita nuova promessa dal Vangelo introducesse ‘in un’altra vita’ senza dolori, contraddizioni, fatiche.

Il latino felix deriva dalla stessa radice verbale fe – ‘allattare, nutrire’ – di fecundus ‘fertile, produttivo’. La felicità ha a che fare con la fecondità, una vita felice è una vita feconda; in questa prospettiva, il tema è estremamente vocazionale (cf. Francesco, Evangelii gaudium, 278).

Fecondità, fa rima con ‘relazione’ – non si può essere fecondi da soli – e ‘vocazione’ conduce, alla sua radice, alle sorgenti della fecondità: «Per quanto tu possa vivere e fare esperienze […] non conoscerai la vera pienezza dell’essere giovane se non incontri ogni giorno il grande Amico, se non vivi in amicizia con Gesù» (Francesco, Christus vivit, 150).

Ogni chiamata sorge da una Parola del Risorto sentita come vera per sé, cresce nella relazione con Lui. «Ci sono dei momenti in cui percepiamo all’improvviso: sì, sarebbe propriamente questo – la ‘vita’ vera – così essa dovrebbe essere. A confronto, ciò che nella quotidianità chiamiamo ‘vita’, in verità non lo è. Agostino, nella sua ampia lettera sulla preghiera indirizzata a Proba, una vedova romana benestante e madre di tre consoli, scrisse una volta: in fondo vogliamo una cosa sola – ‘la vita beata’, la vita che è semplicemente vita, semplicemente ‘felicità’. Non c’è, in fin dei conti, altro che chiediamo nella preghiera. Verso nient’altro siamo incamminati – di questo solo si tratta» (Benedetto XVI, Spe salvi, 11).

«Il nostro invito chiama essenzialmente, voi lo sapete, al rinnovamento interiore e alla riconciliazione nel Cristo. Ne va la salvezza degli uomini, ne va la loro felicità completa» (Paolo VI, Gaudete in Domino, I).«In realtà, è Gesùche cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. È Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società rendendola più umana e fraterna» (Giovanni Paolo II, Veglia a Tor Vergata, 19 agosto 2000).

Datevi, allora, al Meglio della vita!

 

Club dell’Aquila. La voce di un seminarista al Convegno sul Sinodo sui giovani e la fede

Pubblichiamo qui di seguito l’intervento di Luca Capannolo, semininarista dell’Arcidiocesi dell’Aquila, presso il Seminario Regionale Pontificio S. Pio X di Chieti, in occasione del recente incontro organizzato dal Serra Club dell’Aquila su “Il Sinodo, i Giovani e la Fede”.

Il presente testo vuole proporsi come un semplice accompagnamento esplicativo delle slides presentate al convegno “Il Sinodo, i giovani e la fede”, organizzato dal Club Serra di L’Aquila il 12 aprile 2019. ... Continua a leggere

Club dell’Aquila. Fabio Zavattaro interviene al Convegno sul Sinodo per i giovani

Pubblichiamo qui di seguito l’intervento del vaticanista, Fabio Zavattaro, in occasione del recente incontro organizzato dal Serra Club dell’Aquila su “Il Sinodo, i Giovani e la Fede”.

 

... Continua a leggere