Club di Pontremoli. Incontro di formazione serrana

Il Serra Club Pontremoli-Lunigiana sabato 2 marzo nel Seminario di Pontremoli ha tenuto il corso di formazione dei soci presentato dalla presidente Paola Bianchi, la quale ha preso come base per la sua esposizione il video utilizzato durante il corso di formazione che si è svolto a Roma il 25 e 26 gennaio.

È stata spiegata la natura del socio serrano con le sue caratteristiche di persona inserita nella realtà ecclesiale, ma anche nella società e nell’ambiente professionale dove porta la sua testimonianza di fede; la vita all’interno del club e l’importanza dell’amicizia e della convivialità tra i soci; l’attività dei service che permettono di svolgere iniziative esterne a favore della comunità; la necessità di divulgare l’operato del club tramite i media locali; l’inserimento del club all’interno delle istituzioni ecclesiastiche e civili; la collaborazione con le altre associazioni presenti sul territorio. È stata illustrata anche la struttura del Serra e i compiti che le varie componenti hanno ad ogni livello.

La serata si è conclusa con la cena conviviale consumata in un clima di fraterna amicizia.

Club di Viterbo. Le reti sociali, i giovani e la comunicazione digitale

Lunedì 25 febbraio 2019 nella cornice di pregio dell’aula del Seminario Vescovile di Viterbo, oltre ai soci del Club, tante le persone che hanno partecipato con grande interesse e interagito col relatore, Professor Juan Narbona, docente presso la Pontificia Università della Santa Croce, su una tematica che è parte della realtà quotidiana e coinvolge diverse generazioni.

L’ambiente totalmente digitalizzato cambia il modo di rapportarsi con la cultura, con il sé e con l’altro, con il noi all’interno di relazioni che vivono o muoiono sulle parole criptiche dei messaggini preconfezionati e si ricordano attraverso video e fermo immagini.

Con reti sociali come Whatsapp, Instagram, Twitter, Facebook, Snapchat e Youtube, emergono generazioni sempre connesse, multitasking e portatrici di nuovi linguaggi speciali che utilizzano la velocità dell’Inglese tecnico, caratterizzato dall’assemblaggio dei termini o dalle contrazioni dell’uso scientifico della lingua, causa dei misunderstanding con gli adulti ancora poco aperti alla contaminazione dell’Information Technology.

L’ambiente digitale mai puramente virtuale né mondo meramente parallelo rappresenta una sfida per i meno giovani, per genitori, insegnanti e anche per la Chiesa che si interroga sulla portata del fenomeno dal punto di vista antropologico e etico come risulta dal documento finale del Sinodo dei Giovani.

Chi sono? Chi pensano che io sia? Che cosa sarà di me? Ci sarà un posto per me nel mondo?  Queste le domande che si pongono i giovani.

Stesse domande, stesse inquietudini ma in un contesto diverso: Teknè – Ethos sono gli ambiti gestionali delle generazioni non tecnologiche, gli strumenti per creare contesti e occasioni di conversazione, per lottare contro le paure dei giovani e proiettarli in modo solido verso il domani.

Aspettare, non giudicare, essere validi riferimenti, questo li farà sentire amati, accettati e parte di una comunità che ha bisogno di loro e della quale hanno bisogno, perché a volte connessione e solitudine, fragilità e mancanza di autostima, bullismo e culto dell’immagine finiscono con l’annientare le personalità reali filtrate dagli schermi della rete.

Millennial di viaggiatori su tablet e iphone, curiosi sperimentatori di mondi più piccoli e spesso orientati, pieni di desideri e grandi vuoti, che per costruire un’identità personale, per aprirsi e raggiungere possibilità mai sognate prima, hanno ancora bisogno d’aiuto.

In conclusione: responsabilità, amore, impegno, comunione, profondità e ascolto come rete sicura e grammatica della carità.

Beatrice Valiserra

Vice Presidente alle Comunicazioni

Club di Cascina. Assegnato il premio “Icilio Felici” 2019

Sabato 23 Febbraio 2019 si è svolta presso la gipsoteca comunale di Cascina l’annuale cerimonia di conferimento del premio Felici promosso dal serra Club di Cascina con l’obbiettivo di mantenere viva la memoria di mons. Icilio Felici, eminente sacerdote e scrittore della diocesi di Pisa già pievano di San Casciano di Cascina, Rettore della chiesa dei Cavalieri di Santo Stefano in Pisa e primo direttore del settimanale diocesano VitaNova.

L’importante riconoscimento è andato quest’anno allo storico di arte sacra mons. Timothy Verdon attuale direttore dell’Ufficio Diocesano di Arte Sacra di Firenze, nonché direttore del Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze e del Centro Ecumenico per l’arte e la spiritualità “Mount Tabor” di Barga.

Alla cerimonia di premiazione, introdotta dal presidente del Serra Club di Cascina, Dr. Alberto Beati, hanno partecipato, tra gli altri, l’onorevole Donatella Legnaioli, il Vice Sindaco del Comune di Cascina Dr. Dario Rollo, il Prof. Giovanni Braca ed il Dr. Filippo Rossi.

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Serra Club di Acqui Terme. Il dovere di “tirar fuori” pensieri personali dai giovani

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Il Club di Acqui Terme, in occasione della visita del governatore del Distretto 69, Dott. Paolo Rizzolio, ha approfondito il tema proposto per quest’anno sociale insieme alla Professoressa Laura Trinchero.

L’incontro si è svolto il 13 febbraio 2019 nella cornice della bellissima Chiesa parrocchiale di Mombaruzzo (AT), Diocesi di Acqui Terme.

Vi proponiamo qui di seguito la relazione completa.

Serra Club Pegli. Convegno sul mondo degli adolescenti

Sabato 9 Febbraio il CUP e il SERRA CLUB di Pegli hanno organizzato nel Salone degli Argonauti – Museo Navale di Pegli, un Convegno sul tema “Gli adolescenti: proviamo a ri-conoscerli – Confronto su problematiche giovanili e rapporti tra generazioni”. Sono intervenuti il Dott. Alberto Robustelli – Presidente del Serra Club Pegli; il Dott. Enrico Costa – Presidente CEIS Genova; Il Dott. Giovanni Lizzio – Responsabile Terapeutico CEIS Genova; la Dr.ssa Dalila Rizzo – Educatrice de “La Finestra sul Porto” Comunità di minori con patologia psichiatrica CEIS Genova; la Dr.ssa Mara Lai – Referente Area Terapeutica CEIS Genova.

Ciascuno dei relatori ha presentato la esperienza e l’attività che la propria associazione svolge nell’aiutare i giovani negli anni problematici dell’adolescenza. Il comune denominatore delle esperienze presentate è stato l’importante ruolo che può svolgere una comunità nell’accompagnare i ragazzi in questa delicata fase della loro crescita, nell’accettare e superare le proprie fragilità e nell’imparare a diventare autonomi.

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Reggio Calabria. Consegna della borsa di studio della FIBJS

Nell’ambito del programma di incontri formativi, i soci del Club Serra Reggio Calabria, hanno partecipato nell’Aula Magna del Seminario Arcivescovile ad un incontro sui Beati Maria e Luigi Beltrame Quattrocchi, organizzato dalla Parrocchia Santa Maria del Buon Consiglio di Ravagnese. Relatore è stato Carlo Fusco, Avvocato Rotale e postulatore della causa della loro canonizzazione.
L’incontro è stato una provvidenziale occasione per conoscere la vita e le opere dei due primi coniugi a ricevere gli onori degli altari. E per riflettere sul valore del matrimonio come possibile via alla santità attraverso una vita ordinaria nella fede e nell’impegno civile.
E’ seguito il consueto incontro conviviale con i seminaristi nel corso del quale il presidente Prof. Antonino Gatto ha consegnato una targa ricordo al Rettore Mons. Salvatore Santoro in occasione del 25° anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Successivamente la past-President, notaio Alessandra Maltese, ha comunicato l’avvenuta assegnazione di una borsa di studio della Fondazione Serra al Seminarista Danilo Latella.

Genova Nervi. I giovani e la Chiesa al tempo dei social media

Le nuove modalità di comunicazione, tramite i social media, sono un arricchimento, per i giovani, o aumentano la loro solitudine? E’ questo l’interrogativo al quale ha cercato di rispondere don Valentino Porcile, invitato al primo incontro del 2019 dei Serrani di Genova Nervi.

Don Valentino è un prete molto amato, oltre che dai suoi parrocchiani, da quanti lo hanno conosciuto in situazioni di emergenza (terremoti, alluvioni, crollo del ponte Morandi). Nell’incontro con il Serra (un’ampia sintesi si trova nel nostro sito Internet), si è soffermato sul significato della parabola del seminatore, iniziando dal seme che, cadendo sulla strada, non può dare frutto.

Ma se, di fronte all’assenza di risultati, dobbiamo arrenderci, non possiamo assimilare i giovani, anche se problematici, alla strada, al terreno che non da’ niente di buono. Ci conforta l’esempio di Gesù, che chiede da bere alla Samaritana: anche se era una peccatrice, pure lei era recuperabile.

Il relatore ha poi accennato al seme che, cadendo tra i sassi, non mette radici perché resta in superficie. Oggi viviamo in una sostanziale superficialità di relazioni. Pensiamo, ad esempio, allo smartphone, il cui uso improprio paradossalmente ingigantisce la solitudine dei giovani.

In realtà, le relazioni vere si costruiscono dedicando il tempo necessario per conoscersi. Siamo assorbiti, invece, da tanti impegni incalzanti (sport, musica, abuso dello smartphone), che non lasciano il tempo per ritrovare se stessi e avvertire la presenza del Signore. La cultura dominante esaspera le emozioni e le sensazioni superficiali, che diventano un criterio valoriale, un assoluto.

Tre parole sintetizzano la superficialità di tanti modi di vivere odierni: tutto, subito, facilmente. Per contro, molti non conoscono la parola sacrificio che, invece, è fondamentale a fini educativi: i progetti, i traguardi che ci poniamo non possono essere conquistati senza sacrifici.

Infine, il seme che cade nel terreno buono; i giovani desiderano incontrare Dio, ma ciò si avvera se sappiamo evitare che la fede sia solo emozione: se andiamo in profondità e lavoriamo sulle loro fragilità, essi si rivelano terreno fertile, capace di dare i frutti che il Signore si attende.

Sergio Borrelli

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Club di Livorno. Il medico cattolico nel servizio ospedaliero

Il 14 gennaio 2019, nel salone della Parrocchia di S. Lucia, a Livorno, il Dott. Luca Mastrosimone, socio del Serra Club di Livorno e medico otorinolaringoiatra nell’Ospedale di Livorno ha tenuto la conferenza Il medico cattolico nel servizio ospedaliero della quale vi proponiamo qui si seguito una sintesi a cura di Cristina Brigiotti.

Il Dr. Mastrosimone ha affrontato diversi temi importanti: il rapporto medico-paziente, le criticità delle organizzazioni sanitarie di oggi, la medicina difensiva, l’atteggiamento che il medico cattolico dovrebbe avere nello svolgimento del suo servizio ai malati.