Un parroco al Serra Club di Livorno

Un parroco al SERRA Club di Livorno

Incontro con Don Tomasz Zurek: “La Polonia cattolica”

Il 7 giugno 2021 è stato veramente bello, dopo un lungo digiuno …potersi incontrare e recuperare dal programma del Serra, rimasto in sospeso per più di un anno, almeno questo incontro conviale “in presenza” con Don Tomasz, sotto il pergolato fiorito del La Barcarola dell’amico e socio Beppino Mancini, con il Presidente Luigi Casale, il Presidente Eletto Edoardo Gambardella ed il Cappellano P. Gabriele Bezzi.

Il Presidente Casale ha dato inizio alla serata presentando il curriculm del relatore, cui è seguita la preghiera e riflessione del cappellano P. Gabriele.

Don Tomasz è dal 2005 amministratore parrocchiale a San Benedetto, chiesa storica nel centro della Livorno popolare di Piazza XX settembre, sempre impegnato con giovani ed anziani, dal Mercato delle Vettovaglie al “Campino” di via Oberdan che cura e guida con passione. Don Tomasz ha già 23 anni di sacerdozio; conosce il club da quando è venuto a Livorno come collaboratore di Mons. Ezio Morosi -Cappellano storico del Serra- alla Parrocchia di S. Maria del Soccorso.

         Ai soci presenti ha donato il libretto “La guida della storia della Polonia 966-2016” e, quasi a volo d’uccello, ha parlato con entusiasmo di alcune tappe dei 1050 anni della storia -cristiana e non- del suo Paese e della più recente storia del secolo scorso: le due guerre mondiali, le dominazioni nazista e comunista, e le persecuzioni contro la chiesa ed i cristiani.

Ha anche evidenziato come proprio nella storia recente la Polonia e l’Italia siano legate come testimoniato dai cimiteri di guerra polacchi di Loreto, Bologna e Montecassino, ove vi è l’inscrizione “Hanno dato l’anima a Dio, il cuore alla Polonia ed il corpo alla terra italiana”. Forse molti di noi non ricordano che anche nel nostro inno patriottico si narra di questo legame, così come recita la quinta strofa accomunando Il sangue d’Italia […] il sangue Polacco]”.

Anche se il tempo è volato, i presenti hanno potuto fare domande su più argomenti: dalle “Fosse di Katyn”, al “Tavolo di concertazione…”, il ruolo del Papa Giovanni Paolo II nella caduta del muro di Berlino e del “sistema” sovietico, gli aiuti economici-politici del Vaticano, degli stati europei e americani. Tomasz ha risposto a tutte queste domande e se non fosse stata l’ora della cena avrebbe continuato volentieri, definendosi un chiacchierone!

Al termine è stata donata a Don Tomasz una ceramica con la effige della Madonna delle Grazie di Montenero, Patrona della Toscana, ed il libro “San Junipero Serra” di Elsa Soletta.

Grazie Don!

 

di Daniela ed Alessandro Bassi Luciani

Intermeeting fra i Serra Club di Pisa e Cascina

In concomitanza con la ormai prossima ricorrenza della Pasqua, si è tenuto il consueto intermeeting fra i Serra Club della diocesi di Pisa: il Serra Club 573 di Cascina ed il Serra Club 449 di Pisa.

L’evento si è svolto Martedi 23 u.s. presso il Santuario della Madonna dell’Acqua in Cascina dove i due Club si sono ritrovati nella preghiera partecipando alla Santa Messa presieduta da S.E. Mons. Giovanni Paolo Benotto e concelebrata col Cappellano della Serra Club di Cascina Mons. Paolo Paoletti, col rettore del seminario diocesano don Francesco Bachi e col sacerdote emerito don Roberto Federighi, assistiti dal diacono Roberto Menichetti. Erano altresì presenti i seminaristi del seminario interdiocesano di Pisa.

All’incontro, oltre ai presidenti dei due Club (Dr. Alberto Beati e Dr. David Querci) e ad alcuni soci dei rispettivi Club, ha partecipato anche il Governatore del Distretto 71 Dr. Michele Guidi che, al termine della Santa Messa e prima della solenne benedizione ha presieduto una breve ed essenziale cerimonia di incorporazione di 4 nuovi soci nel Club di Cascina consegnando loro il distintivo del Serra. Trattasi dell’Architetto Malloggi Marco, della sig.ra Barsotti Antonella, della Sig.ra Marini Giovanna e del sig. Iacopucci Remo.

Di particolare significato e rilevanza, in considerazione delle finalità del Serra Club, è l’incorporazione dei coniugi Iacopucci Remo e Marini Giovanna quali testimoni diretti dell’impegno dei laici in favore delle vocazioni essendo essi stessi genitori di una figlia consacrata: suor Letizia Iacopucci della congregazione Figlie di Gesù con sede in Verona.

Il vicepresidente alla Comunicazione

Paolo Chiellini

Club di Aversa. Pubblicato il programma per il 2021

Essere comunità al tempo della pandemia

Il forzato isolamento per la triste pandemia, che si prolunga da ormai un anno, è stato vissuto con apprensione dalla nostra comunità serrana sia a livello nazionale che diocesano. Il Consiglio nazionale italiano ha fermato per un anno il rinnovo degli incarichi, ha sospeso tutte le attività formative in presenza, il concorso scolastico, il premio letterario, ha rinviato a giugno 2021 il congresso nazionale. La decisione è scaturita anche dalle serie difficoltà che si sono registrate nell’ambito dei clubs, soprattutto per il decesso di soci a causa del covid. Le norme prudenziali messe in atto hanno disorientato singolarmente ogni socio, prevalgono ancora tante paure di contagio, si fa fatica a rimettere insieme il gruppo in presenza, a programmare attività future. Questo doloroso tempo che stiamo vivendo, così lungo e preoccupante per il futuro, rende incerti e confusi. Quando ad una comunità vengono impediti per decreto governativo la socialità, lo stare insieme, la condivisione fraterna, l’agape affettuosa è come togliere il meglio, l’ossigeno alla vitalità che promuove l’amicizia, primo carisma del Movimento Serra.

Di fronte al procrastinarsi di questa situazione di emergenza sanitaria, ( l’ultimo incontro in presenza risale al 29 febbraio 2020) per quest’anno sociale abbiamo optato per incontri in multimediale, su piattaforma, sul tema

“La fede non è un’idea, ma un incontro”.

  • Il martedi l’incontro di formazione spirituale , guidato dal nostro Cappellano, mons. Stefano Rega
  • La formazione sul carisma serrano è accompagnata da padre Arturo Alcantara Arcos, autore della recente biografia di San Junipero Serra.
  • Il percorso di studio delle lettere paoline è stato affidato a don Bartolo Puca, educatore del Seminario maggiore di Posillipo.
  • L’esegesi dell’enciclica “Fratelli tutti”, guidata da don Armando Nugnes, dalla pagina FB della parrocchia di San Nicola in Giugliano.
  • Le lezioni di Antropologia vocazionale della Scuola per i laici, seguite sulla pagina FB di Chiesa di Aversa.

L’annuale Convegno dell’Ufficio nazionale di pastorale vocazionale si è svolto in modalità on line dal 3 al 5 gennaio 2021: noi soci del club di Aversa lo abbiamo seguito ed apprezzato, è stata una sfida dettata dal tempo la nuova comunicazione su piattaforma, vinta per l’importanza e la profondità delle relazioni che avremo modo di approfondire singolarmente nel nostro salotto virtuale. Certamente sono mancati i momenti di fraternità, di piacevole compagnia, di dibattito in sala a viva voce, di intimità di preghiera nella veglia vocazionale. Per questa mancata relazione con i seminaristi e con gli educatori, siamo tristi, noi abituati ad intessere rapporti amicali ed affettuosi ci dobbiamo limitare ad un’email, ad una videochiamata….non sono appaganti poiché non generano affettuosità, abbracci e cordialità! Ci auguriamo di poter riprendere incontri in presenza, certamente in sicurezza, nel nostro bel Seminario che sempre abbiamo frequentato con gioia , assiduamente in ogni attività programmata anche dal CDV, come momenti di condivisione del cammino e di approfondimento delle tematiche proposte. La bella sala Guitmondo ancora riecheggia delle voci dei tanti alunni delle scuole che hanno sempre partecipato al concorso scolastico, alle lezioni della Scuola di filosofia, ai concerti ed agli spettacolo teatrali organizzati negli anni a favore della proposta vocazionale estesa ad un ampio pubblico del territorio diocesano!

Questo silenzio fa rumore – come nella canzone di Diodato – è assordante . Il temibile virus ha spazzato ogni assembramento festoso, ogni occasione di fare festa insieme, di guardarci negli occhi ed abbracciarci. Sì, siamo fratelli tutti e vogliamo davvero così sentirci, ma fatichiamo a pensare che lo saremo a distanza, chissà per quanto tempo ancora! Distanti ma uniti sempre con la preghiera, privata e comunitaria perché il Signore non si stanchi di esaudire la nostra richiesta di nuove e sante vocazioni di cui si ha grandemente bisogno. Il Signore in questo silenzio assordante è presente come non mai per asciugare le nostra lacrime e proteggerci dal male, sentiamo la sua presenza nell’Adorazione eucaristica in cui è fratello, amico e compagno della nostra vita, così tormentata e nel contempo prodiga di tanta generosa dedizione all’altro, nelle varie necessità spirituali e materiali.
Ci auguriamo di poter recitare insieme nella Cappella del Seminario la nostra preghiera delle vocazioni.

La Presidente del Serra club Aversa

Maria Luisa Coppola

Aversa, 22 gennaio 2021

Club Siena. Festa degli auguri col nuovo cardinale

La festa degli auguri di Natale è sempre stata una tappa importante nel calendario delle attività annuali del Serra club di Siena. La ricerca di un confortevole ambiente e di una buona cucina, gli inviti ai rappresentanti degli altri numerosi sodalizi cittadini e soprattutto la volontà di dare alla cerimonia religiosa ed alla conviviale un significato  della “mission” specifica del Serra, hanno da sempre impegnato i presidenti di turno dell’associazione. ... Continua a leggere

Club di Catania. Primo incontro sulla piattaforma online

Come da programma, grazie all’entusiastico attivismo della presidente, si è riuscito a realizzare il primo incontro informatico del club di Catania. Nonostante le grosse difficoltà dei mezzi informatici a disposizione e l’inesperienza di molti soci, un bel gruppo di 20-24 soci si é collegato.

Anche se il rettore del Seminario don Nino la Manna si trovava in quarantena, si é rispettato il programma della serata. Il rettore ha presentato due nuovi seminaristi: Nicolò Greco e Sebastiano Scamporrino.

I nuovi diaconi, Enrico, Pietro e Antonino, hanno rivolto un saluto ai collegati e poi don Nino ci ha intrattenuto con un’interessante dissertazione sull’avvento. La presidente ha chiuso alla fine l’incontro con l’augurio di avere un numero maggiore di presenze in futuro.

Paolo Smecca

Club di Matera: fede, emozione, amore e servizio

Favorire le vocazioni nei giovani, sostenere concretamente i seminaristi nel loro percorso di formazione e ad essere di sostegno a sacerdoti e consacrati, con spirito di amicizia e di servizio, sono un irrinunciabile punto di partenza per coloro che decidono di dedicare parte del proprio tempo alla difesa e alla diffusione della cultura cristiana. Sono stati questi i temi con cui ha aperto il suo intervento il Presidente del Serra Club di Matera, Salvatore Milanese, nel corso dell’inaugurazione dell’anno sociale del Club , in una conviviale tenutasi presso il Ristorante Kappador a Matera, alla presenza dei soci serrani  e di alcuni ospiti.
“Fede, emozione, amore e servizio” i termini che Milanese ha indicato come le parole chiave che guideranno il suo operare,  insieme al Don Ennio Tardioli, Don Francesco Gallipoli e ai soci tutti, al fine di promuovere la diffusione della cultura cristiana  e una cultura favorevole alle vocazioni fondamentali della vita, in particolare a quelle al sacerdozio e alla vita consacrata. La vera amicizia che si sviluppa fra i soci grazie a questa comunione d’intenti si esprimerà,anche in questa difficile situazione venutasi a creare a causa della pandemia, in programmi volti ad approfondire la propria fede cristiana, a sviluppare azioni e progetti mirati a favorire le vocazioni nei giovani, a sostenere concretamente i seminaristi nel loro percorso di formazione e ad essere di sostegno a sacerdoti e consacrati, con spirito di amicizia e di servizio.
Custodire, stimare e amare la vocazione sacerdotale sarà l’obiettivo da raggiungere in questo pur difficile anno sociale e nella continua lotta di Dio contro Satana, attraverso la forza divina dello Spirito Santo. E ,come ha affermato Monsignor Giuseppe Caiazzo durante la messa celebrata nella chiesa di San Giovanni, poiché ognuno si trova in mezzo a questa lotta, bisogna pronunciarsi per o contro Gesù; la cosa peggiore che l’uomo possa fare è, dopo la conversione e il battesimo, cadere di nuovo nel peccato, tradire Gesù, respingere lo Spirito Santo e divenire preda del male.
Margherita Lopergolo

Club di Prato. Inizio del nuovo anno sociale 2020-21

Martedì 6  ottobre 2020, il Serra Club di Prato si è ritrovato alle 19:00 per dare inizio al nuovo anno sociale. Il tutto è iniziato con la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa di San Fabiano presente all’interno del Seminario Vescovile dal nostro cappellano Don Daniele Scaccini e animata dai seminaristi in cui quattro di loro sono vicini a ricevere il Ministero del Diaconato il prossimo Sabato 24.

Sempre quest’anno è il quinto anniversario in cui Don Daniele prese le redini dello storico cappellano nonché archimandrita Monsignor Renzo Francalanci parroco del Santuario della Madonna del Giglio che lasciò l’incarico per limiti di età e che ricordiamo nelle nostre preghiere per quanto ha fatto per il Serra Club. ... Continua a leggere

 

Marco Giraldi

Serra Club Siena. Apertura col botto

L’annata sociale del Serra senese ha preso il via col botto. Molte infatti le novità che hanno caratterizzato l’attività del club, storicamente, in Italia, uno dei più consistenti per numero di iscritti.

Prima novità: il prof. Antonio Acquaviva, già docente universitario, ha debuttato nella carica di nuovo Presidente del sodalizio. Infatti il Presidente uscente dott. Giovanni di Maggio, chiamato a dirigere un club Rotary nella Val d’Elsa, ha terminato il proprio mandato biennale e non ha voluto beneficiare della proroga dell’incarico previsto dalla regolamentazione serrana nazionale a seguito della pandemia Covid 19. Grazie per l’attività svolta al dinamico past president Di Maggio e auguri di buon lavoro ad Antonio Acquaviva i cui fratelli da sempre sono impegnati nei club serrani di Bari e Bologna.... Continua a leggere

Serra Club di Matera in festa

Il 6 luglio, si è svolta  la chiusura dell’anno sociale 2019/2020 del Serra Club di Matera, Distretto n.73 di Puglia e Basilicata, a Montescaglioso , zona Pianelle, presso la residenza di campagna del presidente del club
professor Salvatore Milanese.
Dopo un anno difficile per tutti, la famiglia Serrana si e` riunita con grande gioia dimostrando l’importanza del ‘comunicare’, dello stare vicini, del dono della propria presenza agli altri, per vivere un’ interiorita` forte , segno della grazia divina che agisce in noi.
La Santa Messa è stata celebrata  da  Monsignor Giuseppe Caiazzo, da  don  Don Ennio Tardioli, don Valerio Latela: ancora una volta è la fede la protagonista .
Le persone credono nel potere di guarigione di Gesù, lo cercano, lo toccano, gli parlano, non hanno dubbi sanno che Gesù è attento alle loro esigenze, sanno che Gesù porta guarigione e salvezza… e Gesù non li delude.  Gesù ci dice che se avremo fede quanto un granello di senape potremo spostare le montagne. Fede semplice, scevra da ogni infrastruttura, da ogni condizionamento, da ogni calcolo umano, da ogni cosa che possa frenare la comunicazione d’amore fra Dio e l’uomo. Aver fede significa renderci conto della nostra impotenza, proclamare la nostra fiducia in Dio. Fede è il rifiuto di contare su se stessi per contare unicamente su Dio che ci parla col linguaggio dell’amore.
Dopo questo momento intenso, di forte coinvolgimento emotivo, i numerosi ospiti si sono riuniti in un’agape fraterna gioiosa alla presenza di giovani seminaristi e della governatrice del distretto , Filly Franchino, la quale ha parlato del Club di Matera come fiore all’occhiello del Serra Italia, tanto per la sua storia che per la sua forza e ha invitato il Club a continuare a sostenere e pregare per   I sacerdoti,  le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, ma anche  per tutte le altre vocazioni alla vita matrimoniale, al lavoro, allo studio.
Margherita Lopergolo

Assisi nel Cuore

Assisi è la culla della spiritualità francescana, il luogo ove la natura rigogliosa racconta i passi dell’intrepido Francesco alla ricerca della Verità, di quel Dio creatore di ogni bellezza, al quale ogni essere umano rende grazie. La missione francescana continua nel tempo attraverso quei giovani coraggiosi e dinamici che hanno seguito il suo esempio, per essere fedeli alla sua testimonianza, anche in questi tempi difficili e tristi, portatori di gioia e di carità verso i fratelli più deboli ed indifesi, ai margini delle società opulente ed indifferenti alla vera sofferenza dello spirito e del corpo. La pandemia dovuta al covid ha aumentato il disagio e le povertà ed i frati del Sacro Convento si danno un gran daffare a raccogliere fondi, attraverso tante iniziative, come quello stupendo concerto trasmesso in tv, in cui famosi cantanti in una piazza deserta, hanno invitato il mondo intero ad aiutare la comunità francescana e la città di Assisi, messa in ginocchio dalla crisi economica dovuta alla pandemia. Un piccolo gruppo di amici Serrani del club di Aversa, superando gli umani timori del viaggio e degli spostamenti, ha deciso di andare ad Assisi per qualche giorno di preghiera silenziosa, proprio nei luoghi francescani oggi così poco visitati, accompagnati dal nostro caro cappellano, don Stefano. Le cautele sanitarie sono severe, vengono rispettate le distanze, nelle basiliche solo nei posti assegnati e muniti di mascherina. Il silenzio e la forte spiritualità sono esaltanti, inducono ad una profonda riflessione sulla nostra qualità di credenti, che ci sforziamo di assecondare l’invito del Signore a non avere paura, a fidarci del Suo infinito Amore!

Il “Te laudamus” intonato dai frati a San Damiano è un inno di gloria: ti amiamo, Signore, ti rendiamo grazie per averci protetto e salvato dalla pandemia ed ora inginocchiati davanti al Crocefisso vogliamo dirti tutto il nostro Amore e la nostra riconoscenza. Nei giorni dell’acuta sofferenza, delle numerose vittime di questo flagello, quante volte ti abbiamo supplicato ed abbiamo chiesto il tuo aiuto, chiedendoti pietà per quelle brave persone che tanto hanno sofferto, per tutti quelli che al limite delle forze hanno aiutato i malati, per quanti hanno reso possibile la nostra sopravvivenza, in tanti modi, senza lagnarsi…..ecco la nostra preghiera di ringraziamento che abbiamo voluto condividere con le amiche del club di Assisi, che sempre gentili ed affettuose hanno risposto all’invito della preghiera comunitaria….grazie famiglia serrana, in ogni luogo ci siamo coesi e coinvolti.

Un’altra perla preziosa ci aspetta ad Assisi: il luogo dov’è sepolto il giovanissimo Carlo Acutis, nella chiesa di santa Maria Maggiore. Diventerà beato il 10 ottobre, perché questo ragazzo bello ed esuberante, stroncato da una leucemia fulminante, era innamorato di Gesù e dell’Eucarestia. “Non io ma Dio” si legge sulla sua tomba, a volerci ricordare l’origine della nostra vita dono donato da donare! Un esempio vocazionale da offrire ai nostri giovani alla ricerca di senso, che sono insoddisfatti del troppo e non apprezzano il semplice, il poco che diventa tutto. Carlo Acutis, un giovane della porta accanto, ci indica una via di salvezza senza tentennamenti, una speranza di certa felicità con la sua “Autostrada verso il cielo”

Assisi, sotto i raggi roventi od al tramonto del sole, è illuminata da una luce vivida, anche all’Eremo tra il bosco e la rupe e nella pietra di Rivotorto, si coglie l’Infinito di una potente Bellezza!

Cara Assisi, che accogli dal mondo intero ogni credente, che sei città patrona d’Italia, bene immenso e patrimonio dell’umanità, siamo ben contenti di essere venuti a ringraziare di persona il grande San Francesco, il tuo discepolo San Junipero, a voi affidiamo i giovani seminaristi, i sacerdoti, le consacrate ed i consacrati che tanto Amore portano nel mondo, per i quali c’è sempre un’attenzione particolare nel cuore dei laici serrani. Siamo stati molto bene accolti dalle Suore brigidine che da pochi giorni hanno riaperto la loro casa religiosa, che abbiamo sostenuto con la nostra presenza e con la mozzarella e la polacca aversana molto, molto gradite!

Maria Luisa Coppola  –  Presidente Serra Club di Aversa