Club di Prato. Incontro di novembre.

Giorno 8 novembre 2022 noi soci serrani ci siamo ritrovati presso la Chiesa di San Fabiano (all’interno del Seminario Vescovile) per la Santa Messa che è stata celebrata dal nostro Cappellano Monsignor Daniele Scaccini e concelebrata da Monsignor Basilio Petrà. All’inizio della Messa il Tesoriere ha letto i nomi dei soci serrani defunti e quest’anno sono stati ricordati Monsignor Virginio Fogliazza(1933-2012) , che contribuì alla nascita del Serra Club a Prato nel 1981, il vescovo emerito Monsignor Gastone Simoni (1937-2012) e Monsignor Pietro Fiordelli(1916-2004) che ha guidato la diocesi per 38 anni dal 1954 fino al 1992.
La memoria dei serrani defunti ci fa capire che seppure hanno lasciato questa vita terrena sono in Comunione con Dio e sono vivi in mezzo a noi spiritualmente. Ma da vivi sono stati veri testimoni, dimostrando e custodendo il dono serrano ovvero la preghiera ed il sostegno delle vocazioni sacerdotali.
Dopo la Messa ci siano spostati nel refettorio per la cena e dopo è stata riconfermata all’unanimità la presidente in carica Alessandra Pagnini per il prossimo l’Anno Sociale 2023-2024 oltre a quello presente con l’attuale Governatrice del Distretto 71 del Serra Club Elena Baroncelli. Lavoriamo bene per un buon club con la speranza di un ricambio generazionale così il nostro Serra Club possa andare sempre avanti.
Marco Giraldi-Vicepresidente delle Rispettive Comunicazioni Sociali del Serra Club di Prato 534 che appartiene al Distretto 71 ovvero la Regione Toscana Nord/Sardegna

Club di Caltagirone. Festa di Maria Bambina presentata al Tempio Patrona del Seminario diocesano.

Domenica 20 Novembre u.s. festa di Cristo Re, nella Chiesa di San Bartolomeo annessa al Seminario, in occasione del triduo in preparazione della festa di Maria Bambina presentata al Tempio, patrona del Seminario diocesano di Caltagirone, i soci del Serra Club hanno partecipato, assieme ai familiari dei seminaristi, alle zelatrici ed ai zelatori del seminario alla celebrazione eucaristica presieduta da S. Em.za Il Cardinale Gianfranco Ghirlanda Rettore Emerito della Pontificia Università Gregoriana di Roma. Il porporato nell’omelia ha evidenziato che il vangelo ci presenta Cristo Re non assiso su un trono, bensì su una croce.
Staccarlo dalla croce, come vorrebbero fare tanti, significherebbe trasformarlo in uno dei tanti idoli di cui è popolata la nostra esistenza. La regalità di Cristo non sta nel farsi servire, ma nel servire. Gesù con il sacrificio della croce ha manifestato il suo amore per tutti, per ciascuno di noi, per le nostre storie di gioie e di sofferenze. Concludendo l’omelia il porporato ha spronato i seminaristi all’impegno costante in modo da divenire sacerdoti secondo il cuore di Cristo. Al termine della celebrazione il Rettore del Seminario Don Salvo Luca ha espresso ringraziamenti e gratitudine al Cardinale Ghirlanda per la sua presenza ed inoltre ha ringraziato il Serra Club, le zelatrici, i zelatori ed i familiari dei seminaristi per il sostegno, soprattutto con la
preghiera, ai nostri giovani che si preparano al sacerdozio ministeriale.

Mario Amore

Club di Grosseto. Ammissione agli Ordini di Zeno, Claudio e Andrea

Quando incontriamo per la prima volta un ragazzo che risponde affermativamente alla chiamata del Signore e vuol sperimentare e vivere l’esperienza del Seminario, noi ci sentiamo il cuore pieno di gioia e attendiamo trepidanti il passare del tempo perché lui stesso verifichi che il cammino intrapreso sia quello giusto.
L’“eccomi” che Maria, gli Apostoli e prima di loro Abramo pronunciarono in risposta alla chiamata di Dio si rinnova e rivive nei nostri giovani, nel caos di un’epoca piena di disvalori e nella quale l’amore e l’altruismo sembrano scomparsi o assopiti. Con loro, al di là dei problemi inevitabili che la vita presenta, si respira un’aria diversa, una fresca ingenuità che non è sprovvedutezza ma un modo sereno di affrontare il mondo e la vita.
Così, i nostri tre seminaristi, Andrea Bussi, Zeno Bonato e Claudio Bianchi, venuti da esperienze di studi e di vita diversi, il 19 novembre 2022 nella Cappella del Seminario davanti al Vescovo Giovanni Roncari hanno chiesto l’ammissione agli Ordini. Una cerimonia semplice e dolcemente commovente.

A loro va tutto il nostro affetto e l’augurio di realizzare il bellissimo progetto che in tutta libertà e serenità hanno scelto e che è quello di dedicare la propria vita a Dio e agli altri.
Che il Signore li accompagni e Maria, che sperimentò la grandiosità della sacra maternità, sia sempre loro vicina per sostenerli nei bui momenti e nelle gioie che la vita gli offrirà.

Maria Cristina Maccherini Senatore
Presidente Club di Grosseto

Il Distretto 73 inizia i lavori in concomitanza con l’apertura dell’anno sociale del Club di Matera

I soci del Serra Club International Italia si sono ritrovati sabato 22 ottobre, nel salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile, per il convegno distrettuale del Distretto 73 di Puglia e Basilicata sul tema “Col sangue versato sulla croce pacifico” il cielo e la terra. Il perdono e la pace a partire dall’uomo” e  per l’apertura dell’anno sociale del club di Matera.

Sono intervenuti Monsignor Pino Caiazzo, Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina, la Presidente del Serra del Club di Matera, Margherita Lopergolo e la Governatrice del distretto 73 di Puglia e Basilicata, Milena Caldara Mastroserio.

Al termine del Convegno si è svolta la celebrazione eucaristica presieduta da Monsignor Pino Caiazzo nella Cattedrale della Madonna della Bruna e Sant’Eustachio di Matera.

 

A Taranto conversazione sul pensiero trinitario quale fonte di nuove relazioni

Scegliere “Il pensiero trinitario” come argomento per una conversazione non è né semplice né scontato anche se la platea è costituita da un pubblico preparato come è quello del Serra Club. La provocazione iniziale nasce dalla presentazione del “Manifesto” del teologo Piero Coda che apre un cantiere di ricerca sull’ontologia trinitaria. La riflessione offerta dalla relazione del prof. Luigi Ricciardi, docente di filosofia e teologo, ha mostrato come un’esperienza autentica di fede ritrova nel Mistero infinito dell’Amore trinitario un impatto culturale e sociale che consente di “ripensare il pensiero”. Si tratta di ripercorrere l’esperienza di camminare insieme ascoltandosi, svuotandosi dal sé per far posto all’altro ed accoglierlo nella sua interezza.

Ricciardi ci ha coinvolto in una rilettura della tradizione di pensiero maturata nella patristica, rinnovata dal Concilio Vaticano II, che ci ha consentito di approfondire il significato decisivo e generativo della Relazione. Se dal Medioevo ai giorni nostri i mistici sono stati i testimoni dell’insondabile discernimento della Verità dell’E/essere, non possiamo sottrarci all’urgenza dettata dalla complessità del reale, che ci chiede di cogliere i legami, le interazioni reciproche, i fenomeni multidimensionali , affinchè sia una visione circolare a reggere la Storia. Sostituire al rapporto dialogico che si confronta nei termini di aut…aut, un’apertura autentica in cui le parole costruiscano una trama di relazione profonda e generativa di comprensione e reciproca disponibilità è la base su cui filosofia e teologia ritrovano una sintonia dispersa nel XX secolo e capace di una nuova chiave di lettura e prospettiva metodologica.

Grande è stato l’interesse suscitato da un racconto punteggiato da episodi di storia, di poesia, di espressioni pittoriche, tutte al servizio del Mistero che si realizza nel sovrabbondante, cosmico, Amore Trinitario. Molti ed interessanti gli interventi che hanno accolto l’invito a trarre dal “Manifesto” un itinerario da vivere e condividere nella ricerca del bene comune. Un grande grazie al relatore e alla presidente Maria Cristina Scapati per l’incontro davvero speciale che ci ha coinvolti in questo mese di ottobre.

Maria Silvestrini

 

Club di Oppido Mamertina-Palmi. Presentato a Gioia Tauro il saggio di Antonio Leonardo Montuoro sulla Profezia del Santo Graal

La Profezia del Santo Graal di Antonio Leonardo Montuoro è un saggio di grande interesse ed estremamente intrigante.

L’opera è divisa in due parti.

Nella prima parte l’autore racconta la ricerca del Santo Graal, documentando il ritrovamento del Sacro Calice, reso possibile grazie all’intervento di papa Giovanni XXIII che, nel 1963, esortò l’archeologo Antonio Ambrosini a recarsi in Egitto presso un monastero copto, per farsi consegnare il Santo Graal, una opalina di vetro, insieme alla boccetta, sempre in opalina di vetro, che Giuseppe d’Arimatea usò sul Golgota per raccogliere il sangue di Cristo, morto sulla croce e trafitto dalla lancia di Longino.

Anche papa Giovanni Paolo II volle nelle sue mani il Santo Graal, inviando l’amico devoto, Don Luigi Verzè, presidente della fondazione San Raffaele, a ritirarlo presso l’Ordine dei Cavalieri Templari. Il papa volle il Calice nell’anno 2000, per celebrare una prova divina durante una Santa Eucaristia, in occasione del suo viaggio a Gerusalemme.

L’identico Calice è raffigurato nella più antica basilica cristiana di Roma, ulteriore segno che il calice è quello originale. Molti e convergenti fatti e circostanze, avvalorano l’autenticità del Calice. Ma la parte ancor sorprendente è l’aver intervistato l’ultimo dei Cavalieri crociati, attuale custode del Santo Graal. Un Cavaliere che risponde a domande pertinenti ed attuali, rivelando il mistero del Santo Graal e la storia di fede che attraversa il mistero del calice che rappresenta l’alleanza tra il cielo e la terra, tra Cristo e il suo popolo.

Si ricostruisce la custodia nei secoli del Santo Graal, analizzando cosa accade nell’ultima cena. Tra le leggende del Graal si racconta quella di Pietra Cappa, una storia intrigante e fantasmagorica.

Questa prima parte della Profezia del Santo Graal si conclude con l’intervista al Custode che annuncia, a breve, una esposizione universale del sacro Calice, affermando che, questi che stiamo vivendo, sono gli ultimi tempi annunciati nelle Sacre Scritture.

Nella seconda parte dell’opera, l’autore analizza , con la tecnica della Teo Intelligence, materia oggetto di tesi presso il Master di II livello in Intelligence all’Università della Calabria ,il percorso della Fine dei Tempi descritto nelle sacre scritture. La figura centrale dell’Anticristo viene analizzata in tutte le sue odiose sfaccettature.

Dalla storia della Chiesa del dopo Concilio vaticano II, si ripercorre la vita degli ultimi pontefici, attraversata da crisi e abomini, dentro e fuori le sacre mura vaticane, fino a giungere ai mea culpa degli ultimi papi. Gli scandali della chiesa nel mondo, vengono analizzati nei dettagli. Dalla denuncia del Fumo di Satana di Paolo VI alle Forze Oscure combattute dal papa Wojtyla, arrivando ad analizzare e svelare fatti e misteri ancora sconosciuti sulla morte di papa Luciani, ricostruendo, in un filo logico e documentato, le vicende che si intrecciano nella vita della Santa Sede e che si ripercuotono, inesorabilmente, nelle trame del mondo. La Mafia di San Gallo, l’olocausto dei bambini nativi canadesi, la mancata visita a Roma della regina Elisabetta II ed il ruolo di Barak Obama e Hillary Clinton sono alcune delle vicende affrontate nel libro. Tutte rientrano nelle trame vaticane, subdolamente studiate, per portare allo sfinimento fisico papa Benedetto XVI, sfociate nelle sue conseguenti dimissioni per “ingravescente Aetate”. Inoltre vengono analizzati anche, i comportamenti dei filantropi mondiali, tra questi il più discusso e discutibile, Geroge Soros, convinto sostenitore della teoria filosofica dell’Open Society Globalizzata, da lui alimentata con ingenti donazioni elargite a varie fondazioni sparse per il mondo.

Il Terrorismo, le mafie e le sette sataniche, vengono analizzate con la tecnica della Teo Intelligence per comprendere il vero e occulto disegno del Nuovo Ordine Mondiale satanico e anticristiano, conteso tra più organismi occulti, ognuno con interessi diversi, ma tutti convergenti al vertice.

La scuola magica egizia e la scuola esoterica cabalistica, sfociate nelle sette a sfondo satanico, portano sulle tracce della Piramide rovesciata del Louvre, al mistero nascosto nelle sue viscere, alimentate da un percorso monumentale, esoterico, che, da dentro Parigi si snoda fino al mastodontico complesso di Cergy-Pontoise. Un’analisi che mette in risalto i particolari ed i dettagli delle geometrie mistiche e segrete usate e mai svelate prima.

Tre sono le domande che il mondo della Teo Intelligence risponde:

“Siamo alla fine dei tempi biblicamente descritti? Non siamo alla fine? Siamo in una artificiosa e pilotata fine?”

Un Armageddon che non è Megiddo, il luogo fisico che domina la valle di Jezreel in Israele, per lo scontro biblico tra le nazioni contro Dio, ma è, verosimilmente, la situazione mondiale che vede quelle nazioni corrotte, radunate per l’ultimo attacco contro la sovranità di Dio, per raggiungere il loro potere dittatoriale nel progetto malsano di un Nuovo Ordine Mondiale Anticristico.

Ma, la battaglia finale sarà a lieto fine, e il vincitore sarà solo ed esclusivamente Gesù Cristo.

L’intrigante saggio è stato presentato sabato pomeriggio a Gioia Tauro presso la casa Del Laicato.

L’evento è stato fortemente voluto e organizzato dal Serra Club Oppido Mamertina- Palmi e si è aperto con l’intervento della presidente Antonietta Bonarrigo, la quale dopo i saluti iniziali, ha sottolineato l’importanza dell’evento per la particolarità della tematica affrontata

La dott.ssa Bonarrigo si è poi soffermata sul Serra, “Movimento laicale cattolico impegnato a promuovere la cultura cristiana e la formazione dei giovani, ma soprattutto a sostenere le vocazioni religiose, di quanti cioè hanno scelto di fare della propria vita un dono agli altri; il Serra realizza questi obiettivi attraverso un vasto programma di azioni e progetti che vengono sviluppati nel corso di ciascun anno sociale”.

Subito dopo la dott.ssa Caterina Sorbara ha tracciato il profilo dell’autore: giornalista, vaticanista, ma anche un Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e un Ministro dell’Ordine Francescano Secolare. Un esperto e conoscitore delle alte sfere vaticane, dove ha potuto attingere alle conoscenze riservate e dirette, accedendo a documenti riservati che gli hanno consentito la stesura del saggio.

A seguire il dott. Maurizio Di Profio Commendatore Ordine Equestre Santo Sepolcro di Gerusalemme, ha dialogato con l’autore, soffermandosi sulle principali tematiche del saggio.

L’evento è stato intervallato dall’esecuzione di celebri brani musicali dei maestri Fedele e Serena Accurso e dalle letture di alcune pagine dell’opera, da parte delle socie del club Maria Di Giacco e RosaMaria Buda.

Numeroso il pubblico presente tra cui il vice sindaco di Gioia Tauro Carmen Moliterno, autorità dei Club Lions e Rotary presenti sul territorio, la Presidente della Fidapa di Palmi Anna Pizzimenti e rappresentanti del mondo dell’associazionismo.

Caterina Sorbara

IL SERRA CLUB MONTEPULCIANO 770 HA COMPIUTO 30 ANNI!!

Emozione e riconoscimento, sabato 15 ottobre 2022, si sono uniti ai ringraziamenti per la cerimonia del 30° anniversario della Charter del Serra Club Montepulciano 770.
Tutti i partecipanti, sono stati ricevuti ed accolti alle ore 17:30, presso lo splendido tempio di San Biagio, in Montepulciano, dalla Presidente del Club di Montepulciano Angela Barbetti che ha salutato e ringraziato con affetto tutti gli intervenuti.
Erano presenti a questo gioioso appuntamento, in modo amichevole e fraterno, la Presidente del Serra International Italia Paola Poli, il Presidente Nazionale Eletto Giuliano Faralli, il Past Presidente e Coordinatore della Commissione Nomine Enrico Mori, Il Trustee
e Coordinatore per la Programmazione a lungo termine Emanuel Costa, il Coordinatore Nazionale Commissione Formazione Antonio Giovanni Ciacci, il Presidente della Fondazione Italiana Beato Junipero Serra Marco Crovara, il Governatore del Distretto 171 Luciano Neri, il Governatore Eletto del Distretto 171 Giovanni Di Maggio e diversi amici Serrani.
Si sono uniti a noi il Cappellano del Serra Club di Montepulciano Don Manlio Sodi, il Parroco Don Domenico Zafarana che, con la consueta disponibilità, ci ha ospitato presso la Canonica. Padre Raffaele Mennitti, Past Rettore del Seminario di Arezzo, ha presenziato, alle ore 18.00, la Santa Messa, concelebrando con Don Domenico e Don Kishore.
Più tardi, presso la bella Canonica di San Biagio, il Governatore del Distretto 171 Luciano Neri, dopo i saluti, ha condiviso, con tutti i presenti ed ha messo in risalto, la funzione “obbligatoria” della preghiera vocazionale, che ci interpella tutti, perché le vocazioni sono
“cosa” di tutti e soprattutto nascono dalla testimonianza concreta, dal vissuto quotidiano e che poi la Provvidenza ci mette accanto quali compagni di viaggio.


Ha fatto poi seguito il saluto di un Assessore Rappresentante il Comune di Montepulciano ed una breve introduzione del Cappellano del Club Don Manlio Sodi. Ha preso poi la parola Don Alessandro Andreini, della Comunità di San Leolino, che ci ha interessato con una
stimolante conferenza su “Le vocazioni ieri ed oggi”.
Successivamente si è tenuta una bella Conviviale presso la Canonica di San Biagio con la partecipazione di tutti i presenti che hanno apprezzato la convivialità, il buon cibo, il buon vino, ma soprattutto la vera amicizia tra i soci.
La serata si è conclusa con l’augurio che tutti i Serrani proseguano con fermezza il cammino avviato, seguendo l’incoraggiamento di San Junipero Serra, “siempre adelante” sempre avanti!!

Club di Prato: Donne e Chiesa ieri, oggi e domani. Storia e attualità della Santa Maria Maddalena De Pazzi.

Martedì 18 ottobre 2022, il Serra Club di Prato si è incontrato presso il Seminario Vescovile con Valentina Brachi che ha trattato il tema: “Donne e Chiesa ieri, oggi e domani. Storia e attualità della Santa Maria Maddalena De Pazzi”.
L’incontro ha avuto il suo inizio col momento di preghiera nella recita del vespro guidato dal Cappellano, Monsignor Daniele Scaccini, durante il quale ha illustrato brevemente sulla figura di Santa Maria Maddalena De Pazzi che ha avuto una vita breve ma ha fatto grandi cose per la comunità carmelitana nel periodo successivo al Concilio di Trento.
Dopo aver pregato ci siamo spostati nel refettorio per la cena e poi la conferenza tenuta da Valentina Brachi che ha iniziato parlando della biografia di Santa Maria Maddalena che nacque il 2 Aprile 1566 quarta di tre fratelli. Veniva da una famiglia importante. Già dalla tenera età maturava la fede nel Signore a quando aveva 12 anni nel 1578 venne rapita in estasi dal Signore mentre da Firenze si recava nella Villa a Montemurlo a piedi perché gli dava noia salire in carrozza. La mamma si preoccupò e pensava che non stesse bene visto che digiunava spesso. Una volta terminato questo momento raccontò quello che gli era successo e così decise di consacrare la sua vita al Signore dopo le lotte contrarie della famiglia e dei vicini perché intraprendesse altre strade. Alla fine tutti acconsentirono affinché lei fosse felice e decise di riportarsi in clausura nel Monastero di Santa Maria degli Angeli a soli 16 anni (era il 1582). La sua vita monastica era dedicata alla preghiera contemplando il Signore e tante volte veniva rapita in estasi vivendo attimi della vita di Gesù e a volte suonava le campane in cui invitava il popolo a venire ad amare l’Amore di Gesù. Successivamente scrisse alcune lettere a Papa Sisto V, alla Venerabile Veronica Laparelli e a Santa Caterina De Ricci perché la chiesa aveva vissuto il Concilio di Trento e si preparava ad un forte rinnovamento. Morì il 25 Maggio 1607 a soli 41 anni per problemi di salute che si portava avanti da tempo. Fu beatificata nel 1626 da Papa Urbano VIII e venne canonizzata da Papa Clemente IX . In seguito le suore si spostarono dal Convento di Oltarno per andare a quello di Borgo Pinti e grande fu la gioia quando videro dal vivo la bella Firenze illuminata che non avevano rivisto per via della vita di clausura. Da lei tanto c’è da imparare soprattutto nel rinnovare l’evangelizzazione così da cercare di lasciare un segno come è stato nella figura di tanti santi e personaggio importanti e di spicco
Marco Giraldi-Vicepresidente delle Rispettive Comunicazioni Sociali del Serra Club di Prato 534 appartenente al Distretto 71 della Toscana Nord e Sardegna

Festa per i 40 anni del Serra Club di Siena

Festeggiare il compleanno dei 40 anni di vita ha significato per il Serra club di Siena celebrare un lungo e ricco passato, ricordare i soci fondatori molti dei quali nelle mani della misericordia di Dio, salutare i soci attivi e le loro famiglie, fare il bilancio delle attività  svolte in questi quattro decenni e soprattutto ricaricare le pile per affrontare il futuro. Per il credente – come dice il cardinale Zuppi – la prospettiva è il futuro perché con la nostra esistenza quotidianamente gettiamo il seme, come fa il contadino, con la speranza che domani arrivino i frutti.

Poi, come in tutte le feste, ci sono le formalità, nel nostro mondo sempre abbondanti, che fanno parte di antiche tradizioni e di solidali incontri tra amici, programmati  dal nuovo Presidente del Club dr. Alberto Papi e dal suo comitato direttivo nella sala San Ansano del complesso museale del Santa Maria della Scala. Qui hanno portato i loro saluti la Presidente Nazionale dr. Paola Poli, il Vice-presidente del Serra International dr. Manuel Costa e il Presidente del Distretto 171 dr. Luciano Neri.

A seguire le relazioni di Marco Crovara, Presidente della Fondazione Junipero Serra e di don Michele Gianola, segretario dell’Ufficio Nazionale della Pastorale per le Vocazioni. Il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino e Vescovo di Montepulciano, Chiusi e Pienza ha infine celebrato la Santa messa nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, funzione alla quale hanno assistito anche numerosi giovani dell’Agesci.

Infine, come tutti i salmi che finiscono in gloria,il Club ha organizzato un ricco e ottimo pranzo consumato nei locali della Contrada della Selva e un’apprezzata visita alla mostra delle opere della banca Monte dei Paschi di Siena, esposte nel Museo del Santa Maria della Scala.

E.M.

“Mondo globalizzato e Mondo sostenibile”: la prof.ssa Morra al Club di Livorno

La prima conferenza dell’anno si è tenuta il 16 settembre 2022,sempre presso il salone della parrocchia di S. Lucia a Livorno: il tema “Mondo globalizzato, mondo sostenibile” è stato affrontato dalla relatrice, la Prof.ssa Cristina Morra, già docente di geografia economica ed autrice di numerosi saggi sul tema. La conferenza era una “esterna” ovvero aperta a tutta la cittadinanza.

La relatrice ha affrontato, in termini economico-sociali, il tema della globalizzazione nei suoi aspetti positivi ma soprattutto in quelli più critici.
Gli eventi legati alla pandemia ed alla guerra in Ucraina hanno dato un’ulteriore forte scossa alle nostre certezze ed abitudini ed invitano a ridefinire i nostri comportamenti individuali e sociali nel rapporto UOMO/AMBIENTE, evidenziando i limiti del mondo globalizzato contemporaneo, i cui errori sono noti da tempo, ma che oggi appaiono ancor più in tutta la loro gravità.
La Prof.ssa Morra ha ripercorso un po’ tutti gli aspetti più negativi nell’evoluzione della globalizzazione ed, in particolare, parlando di Sviluppo ha sottolineato come l’indice che può realmente misurare il livello di sviluppo non è dato tanto dalla quantità di beni disponibili (PIL pro capite) quanto dal cosiddetto ISU: indice di sviluppo umano, dove contano anche l’istruzione e la speranza di vita, legato alle condizioni sanitarie.
Sono stati poi approfonditi gli aspetti e le azioni che, anche sulla base di indispensabili accordi internazionali, possono quindi portare ad uno Sviluppo SOSTENIBILE, cioè uno sviluppo economico e sociale che sia compatibile con la salvaguardia dell’ecologia e con la tutela dei diritti delle generazioni future a conservare risorse.
Occorre pertanto una “GOVERNANCE INTERNAZIONALE” senza la quale non potremo mai procedere ad una effettiva ristrutturazione delle regole del sistema.
Dopo aver richiamato vari illustri autori sul tema, ha infine ricordato gli interventi di Papa Paolo Giovanni II che coniò l’espressione di “GLOBALIZZAZIONE DELLA SOLIDARIETÀ”, successivamente rilanciata fortemente da Papa Francesco autore tra l’altro di un libro scritto nel 2005 dal titolo “Questa economia uccide”; in un recente convegno on line tenutosi ad Assisi si è poi parlato di “ECONOMIA DI COMUNIONE”.
C’è quindi la necessità di creare un nuovo sistema di valori ambientali e sociali, che sia capace di preparare un mondo migliore ed in cui l’economia possa e debba mettere in campo nuovi paradigmi, quelli di uno sviluppo che abbia al centro la persona e la ricerca del bene comune.
La conferenza ha suscitato molto interesse tra i numerosi presenti e molti sono stati gli interventi di riflessione sul tema.

Al termine è stato fatto dono alla relatrice di una ceramica riportante l’effige della Madonna delle Grazie di Montenero, protettrice della città e della Toscana.

Dopo la preghiera del Serrano, la serata si è conclusa con la tradizionale conviviale nello stesso salone della parrocchia, offerta dal Club a tutti i presenti.

Prof.ssa C. Morra – Ing. E. Gambardella