San Miniato. Conviviale Natalizia in Seminario

Si è aperta con la Novena del Natale, al canto del Regem venturum Dominum, la conviviale Natalizia col Vescovo Andrea e i seminaristi. Melodie e canti antichi che riportano la nostra mente ad altri tempi, quando, forse, l’attesa del Natale aveva un sapore diverso, più intimo. La Novena, che si apre col canto delle Profezie, ci ricorda infatti come tutti i profeti nell’Antico Testamento hanno annunciato e atteso la venuta del Signore ed è come se tutta la storia, prima di Cristo, avesse vissuto solo in vista di questo giorno santo, in cui il Salvatore del mondo è venuto alla luce dal grembo di Maria, nella grotta di Betlemme, ridonando speranza al mondo intero.

Dopo la Novena, presieduta dal Vescovo nella cappella dell’episcopio, ci siamo trasferiti nel refettorio del Seminario vescovile per la conviviale. Erano presenti i nostri quattro seminaristi, Tommaso, Federico, Marco e Alfonso, che dopo la cena ci hanno raccontato un po’ la loro attività ed esperienza nelle parrocchie dove svolgono servizio e le prossime tappe verso il presbiterato. Il più vicino di tutti è Federico, già diacono e che dunque nel corso del 2020 sarà ordinato sacerdote. A seguire Tommaso che invece è prossimo al diaconato, già fissato per domenica 16 febbraio p.v. nella chiesa di Perignano.

Il Vescovo ci ha ringraziato per la presenza in Diocesi del Serra Club, che con la sua azione e formazione riesce a coltivare un humus culturale favorevole alle nascita di nuove vocazioni per le quali sempre ci invita a pregare, soprattutto perché – ha detto scherzando – “senza seminaristi non si potrebbero più fare conviviali belle come questa”.

Il presidente del Serra Club di San Miniato, Michele Contino, ha ringraziato tutti donando ai presenti, in ricordo della serata e come segno di augurio, una ceramica col logo del Serra. Era presente anche il Governatore del Distretto 71, Michele Guidi, che nel farci gli auguri, ci ha invitato a continuare a lavorare bene nella nostra diocesi come stiamo facendo da quasi 20 anni.

Alla conviviale ha portato il suo saluto anche il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli e il Maggiore Gennaro Riccardi della Compagnia dei Carabinieri di San Miniato.

Un grazie particolare alle Suore “Figlie di Sant’Anna” che ci supportano con dedizione per la realizzazione di questa tradizionale serata natalizia nel nostro Seminario vescovile.

Riccardo Ceccatelli

Club di Matera. Concerto di Natale alla casa di riposo Brancaccio

‘Christmas Gospel Concert’ e’ il concerto promosso questa mattina nella Casa di riposo Brancaccio di Matera dal Serra Club di Matera, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Minozzi-Festa”. Sul palco l’Orchestra della Scuola Secondaria “Nicola Festa” diretta da Raffaele Esposito con il soprano Angela Perrone e il Coro “Voci Bianche” della Scuola primaria.
All’incontro hanno partecipato l’arcivescovo di Matera-Irsina Monsignor Pino Caiazzo, il presidente del Serra Club, Salvatore Milanese, il parroco di Maria Madre della Chiesa Monsignor Filippo Lombardi, don Ennio Tardioli cappellano del Serra Club e la dirigente scolastica Maria Rosaria Santeramo che, con entusiasmo, ha incoraggiato insegnanti e ragazzi ad esprimere il meglio del loro impegno.
Questi giovani artisti, sotto l’accompagnamento premuroso dell’insegnante Maria Grazia Pisciotta e la guida artistica del maestro Raffaele Esposto, hanno canti natalizi tradizionali in un clima di festa e di comunione fraterna.
Come è noto, il Serra Club persegue l’obiettivo delle vocazioni sacerdotali e la manifestazione di domenica 15 dicembre – condividendo con i fratelli anziani momenti di gioia e di ascolto con belle musiche in attesa della venuta del Signore Gesù – rappresenta forse una strada privilegiata della promozione vocazionale perchè è pura espressione di amore fraterno in Cristo che si concretizza col dono di un sorriso ma che fa sentire veramente tutti figli di Dio.

Margherita Lopergolo

Club di Imperia. L’olio nella tradizione cristiana: simbologia biblica ed uso liturgico

Lo scorso 10 novembre, in occasione della 19° edizione di OliOliva, la più importante manifestazione nazionale sul tema, il Serra club 541 di Imperia ha organizzato la conferenza “L’olio nella tradizione cristiana. Simbologia biblica ed uso liturgico”.

La giornata ha avuto inizio nella mattinata con la Santa Messa celebrata da S.E. Rev. Mons. Guglielmo Borghetti, Vescovo di Albenga Imperia, presso la Basilica di San Giovanni in Oneglia.

Nel primo pomeriggio, nella splendida cornice del Museo dell’Olivo Carlo Carli, relatrice dell’evento è stata la prof.ssa Sandra Isetta, docente di Letteratura cristiana antica e agiografia dell’Università di Genova, che ha abilmente tratteggiato l’importanza e l’uso dell’olio lungo il corso della storia cristiana.

Il pubblico ha potuto seguire attentamente grazie alla proiezione di slides con i riferimenti alle citazioni della Sacra Scrittura, abilmente associate a immagini delle più belle opere d’arte, sempre sul tema dell’olio, preparate dalla storica dell’arte dr.ssa Stella Seitun.

Per riprendere le parole della prof.ssa Isetta:

il simbolo dell’olio è fondamentale nella cultura e nel culto cristiani: il termine cristiano rimanda all’olio, o meglio all’unzione con l’olio. Cristo, infatti, è parola di origine greca che traduce letteralmente il termine ebraico messia, che significa “unto”, cioè scelto, consacrato, inviato di Dio (ebraico mash?a? = greco ???????  = Cristo cioè “unto”).

Il simbolismo dell’olio, anche nel suo uso liturgico, si comprende solo alla luce della Sacra Scrittura. Le testimonianze dell’AT su ulivo e olio, sul loro uso quotidiano e sacrificale, sono reinterpretate in senso spirituale e cristologico nel NT.

Vari sono stati gli usi di questo prodotto nella storia cristiana.... Continua a leggere

Club di Roma. Preparazione al Santo Natale

Con il tempo dell’Avvento il Serra Club di Roma si appresta a vivere il Natale del Signore, che ogni anno ci raggiunge nel mistero che si rinnova costantemente per noi e ci coinvolge nell’ascolto della Parola e della Liturgia. Il tempo dell’Avvento ha una doppia caratteristica: è il tempo di preparazione alla solennità del Natale, in cui si ricorda la venuta del “Figlio di Dio” tra gli uomini e, contemporaneamente, è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato nell’attesa della seconda venuta di Cristo alla fine dei tempi.... Continua a leggere

Significativa serata del Serra Club Sanremo in Seminario

Significativa serata del Serra Club Sanremo in Seminario

Da Avvenire di Domenica 15/12/19 – Pagina Ventimiglia-Sanremo

Nella tradizione del Serra Club Sanremo si è svolta, presso il Seminario diocesano, la “Serata degli Auguri”, con i serrani riuniti accanto ai seminaristi a formare un’unica famiglia nel simbolo del S.Natale. Per capire meglio gli scopi di questo “club service” laico-cattolico, partiamo dalle sue origini negli Stati Uniti, nel 1935, dove quattro cattolici di Seattle creano un’associazione per sostenere le vocazioni e testimoniare nel mondo laico la cultura cristiana. Venne intitolata a Padre Junipero Serra, missionario Francescano del XVIII secolo, uno dei “fondatori” della Patria americana. L’arrivo in Italia, a Genova alla fine degli anni ’50 (a Sanremo nel 1971), fu una felice intuizione del card. G. Siri che ne apprezzò lo stile all’avanguardia ed i metodi operativi con logica e pragmaticità. ... Continua a leggere

 

Club di Prato. Incontro con i seminaristi.

Il Serra Club di Prato si è incontrato sabato 14 dicembre 2019 per il tradizionale scambio di auguri con i seminaristi in prossimità del Santo Natale.

La giornata è iniziata con la celebrazione della Santa Messa alle 11:00 presso la chiesa di San Fabiano presente all’interno del Seminario Vescovile e celebrata dal nuovo vescovo Monsignor Giovanni Nerbini e concelebrata dal Rettore nonché nostro Cappellano Monsignor Daniele Scaccini e animata dai seminaristi. Prima dell’inizio della Messa ha preso la parola la Presidente Maria Alessandra Antonini per rivolgere il cordiale saluto al vescovo per la sua presenza in mezzo a noi anche se si era fatto vivo a Giugno rispondendo alla lettera che gli aveva mandato l’allora presidente Roberto Stramazzo a Maggio pochi giorni dopo la sua nomina alla guida della nostra diocesi per esprimerli le più sentite congratulazioni per questo nuovo incarico spiegandoli la storia del Serra Club e le sue finalità ricordando che a Prato c’è l’unica Chiesa che porta il nome del santo fondatore Junipero Serra(1713-84) presente nella Zona del Cantiere nei pressi della Pietà. ... Continua a leggere

Club di Imperia. Diversamente felici: l’accoglienza nella Fede.

Lo scorso 4 ottobre, presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Imperia, si è svolto il convegno “Diversamente felici. L’accoglienza nella Fede”.

L’incontro, organizzato dal Serra club 541 di Imperia, era incentrato sul tema della diversa abilità e del suo ruolo nella Chiesa Universale.

La giornata, moderata dalla dr.ssa Angela Privitera, Presidente eletto del Club 541, ha compreso una prima parte durante la quale Federico De Rosa, giovane scrittore autistico di Roma e vice catechista della sua parrocchia, e sua madre Paola Cavalieri hanno spiegato la loro storia, dalle prime diagnosi alla costante lotta alla ricerca della felicità di Federico. Il giovane autore romano è stato intervistato da un nutrito gruppo di studenti del Liceo Vieusseux di Imperia che, ottimamente preparati dagli insegnanti, hanno letto alcuni brani dei libri di De Rosa ponendo poi le relative domande di approfondimento. Federico, non verbale, ha risposto tramite l’utilizzo del suo computer, proiettando le risposte su maxischermo e stupendo pubblico e intervistatori con risposte schiette e molto profonde.

A seguire si sono succeduti gli interventi del Canonico Don Enrico Gatti, Rettore del Seminario di Albenga, che ha intrattenuto il pubblico con un intervento incentrato sulla “Guarigione del paralitico” affrontando con delicatezza la problematica dell’accoglienza nella fede e fornendo molti spunti di riflessione sul tema alla assemblea attenta. In un encomiabile passaggio ha voluto avvicinare la presenza eucaristica all’autismo cogliendo il senso profondo della “patologia” che rende, chi ne è affetto, capace di parlare al cuor di chi li ama, e del dr. Giuseppe Pili, neuropsichiatra infantile dell’Asl imperiese, che ha inquadrato l’argomento dal punto di vista clinico, legando le sue parole a quelle espresse dalla signora Cavalieri nella prima parte.

I vari interventi sono stati introdotti da alcuni momenti musicali sempre curati dagli studenti del Liceo Vieusseux.

Vedere la forza e la tenacia di Federico, nella sua missione di voler portare la Speranza nel cuore e nell’anima di quanti affrontino una vita come la sua, della sua famiglia nell’essergli vicino e aiutarlo in questa opera, catturare gli sguardi attenti dei giovani liceali nell’esposizione delle domande, nel leggere le risposte di Federico e nell’eseguire i brani da loro scelti, sentire il pathos negli interventi di Don Gatti e del Dr. Pili, tutto questo è la dimostrazione che si è trattato di un convegno che ha di certo lasciato il segno nel pubblico, così come in tutti i presenti sul palco.

Club di Cascina. la Fede nasce dall’ascolto: come mettersi in ascolto della parola di Dio.

Ortoprassi: un concetto per superare due modi talvolta alternativi di intendere la fede. Da un lato l’ortodossia che può sfociare in un dogmatismo impermeabile alle vicende umane. Dall’altro una fede focalizzata sulla morale che però potrebbe condurre a stabilire il primato dell’azione sulla contemplazione e quindi portare ad una azione non correttamente orientata. E’ intorno a questo concetto poco praticato che si è sviluppata la “lezione” formativa che il prof. Salani ha svolto presso il Serra Club di Cascina dal titolo: la Fede nasce dall’ascolto: come mettersi in ascolto della parola di Dio.

Figura di riferimento è la Madonna: Maria che ascolta l’annuncio dell’angelo e che si affida. Ma il suo affidarsi è un modello nel coniugare fede e prassi. Maria, insieme a ciò che umanamente appare inverosimile, ossia l’annuncio del concepimento verginale, ascolta anche l’annuncio del concepimento in età avanzata da parte della cugina Elisabetta. Ed è qui che la Sua fede si manifesta con la concretezza della prassi: non solo un “avvenga di me secondo la tua parola”, ma anche la decisione di una azione: mettersi “in viaggio in tutta fretta per la montagna verso la città della Giudea” dove abitava Elisabetta. E non era un viaggio da poco: da Nazaret, per andare in Giudea, si deve attraversare tutta la Samaria!

Prima di tutto, quindi, ascoltare. E’ Dio stesso, del resto, che ce lo chiede come lo ha chiesto ai discepoli dopo la trasfigurazione: “Questi è il mio figlio prediletto; ascoltatelo!” Ma è un ascolto contestualizzato nel mondo ebraico laddove ascoltare è riferito sempre ad un “ascolto realizzante”. E’ un mettersi alla sequela di Gesù che appena disceso dal monte della trasfigurazione agisce e guarisce l’epilettico.

Ma se la fede nasce dall’ascolto, a noi ci si presenta intanto un primo interrogativo: dove ascoltare Dio.

Ebbene. Anche se non siamo la “religione del libro”, è nel Libro, nella Bibbia, nel Vecchio e Nuovo Testamento che incontriamo un Dio che ci parla. Gesù è il Logos, la Parola. L’altro luogo in cui ascoltare è la liturgia Eucaristica nella quale incontriamo Dio non solo realmente nel corpo eucaristico di Gesù ma anche nella Sua parola proclamata e spiegata nell’omelia. Non per nulla Papa Francesco ha dedicato ampio spazio all’interno della esortazione apostolica “Evangelii gaudium” proprio al modo di presentare la Parola di Dio.

Si pone, poi, il problema di come predisporci all’ascolto, come mettersi in ascolto della Parola di Dio. Essenziale è anzi tutto la preghiera allo Spirito Santo. Poi anche un metodo pratico che, secondo il prof. Salani, è quello di scegliere un testo, leggerlo più volte e farci interpellare. Di aiuto sarebbe certamente il silenzio: fare deserto nel caos delle mille voci che ci contornano. E’ nel silenzio che Dio più facilmente ci parla: nel 1° libro dei Re si legge di Elia che ascolta e riconosce Dio in una brezza leggera.

Ed infine: come dimostrare la nostra fede nata dall’ascolto della Parola di Dio? Perché qui il rischio è quello di scadere in uno sterile dogmatismo, in una religiosità farisaica, in una mera osservanza di regole e precetti. Qui ritorna il concetto di ortoprassi. Il prof. Salani ha citato l’esempio di Zaccheo. Lui sale sul sicomoro incuriosito ma poi ascolta Gesù: “Zaccheo, scendi perché stasera devo fermarmi a casa tua”. Da quella parola nasce la sua fede che si concretizza col fare: “da oggi do ai poveri la metà dei miei beni e se a qualcuno ho rubato restituisco quattro volte tanto”. Ma è Gesù stesso che ci invita all’azione come modo essenziale per dare ragione della nostra fede: “se dunque v’ho lavato i piedi io, il Signore e il Maestro, dovete anche voi lavarvi i piedi l’un l’altro”. E’ l’agire che deve dare ragione della nostra fede, un agire ad essa conforme per non essere frutto di un moralismo essenzialmente laico; un agire che si esplicherà nei tanti modi a secondo delle capacità, delle vocazioni e dei “talenti” di ciascuno. Ma anche attraverso la testimonianza resa dall’attività delle associazioni cattoliche e quindi, anche dall’attività del “Serra Club”.

Paolo Chiellini

Club di Roma. Omaggio all’Immacolata Concezione

L’Immacolata Concezione è il dogma cattolico, proclamato da Papa Pio IX l’8 dicembre 1854 con la bolla “Ineffabilis Deus” che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata dal peccato originale sin dal primo istante del suo concepimento. Il dogma non afferma solamente che Maria è l’unica creatura a essere nata priva di peccato originale, ma aggiunge, altresì, che la Madre di Gesù, per speciale privilegio, non ha commesso nessun peccato, né mortale né veniale, in tutta la sua vita. ... Continua a leggere

Il Premio “Penna dello Spirito” al libro “La prima generazione incredula” di Armando Matteo

La cerimonia di premiazione della XIV edizione del Premio “Penna dello Spirito” organizzato dalla Biblioteca Nazionale “Junipero Serra”, che ha la sede nel Seminario Vescovile di Pontremoli, si è tenuta sabato 30 novembre nel Salone del Vescovado. Vincitore il libro “La prima generazione incredula. Il difficile rapporto tra i giovani e la fede” di Armando Matteo con prefazione di Enzo Bianchi. Il Premio viene conferito da tutti i club serrani italiani che, dopo aver letto e discusso i testi della terzina scelta dalla Commissione selezionatrice, danno la loro preferenza.

L’incontro è stato coordinato da Patrizia Rossi, direttrice della Biblioteca Nazionale “Junipero Serra”. In sala erano presenti il Presidente Nazionale, Enrico Mori, alcuni membri del Consiglio Nazionale del Serra International Italia, Michele Guidi, Governatore del Distretto 71 di cui il Serra Club Pontremoli-Lunigiana fa parte con la sua Presidente Manuela Menapace, la Governatrice eletta del Distretto 71, Elena Baroncelli e, in rappresentanza del Sindaco e dell’Amministrazione comunale di Pontremoli, il Presidente del Consiglio Comunale Patrizio Bertolini.... Continua a leggere