Club di Palermo. 40 anni di cammino e tanta strada ancora da fare

 

Momenti di grande gioia per il Club di Palermo che, con emozioni, ricordi e testimonianze, festeggia la sua incorporazione avvenuta con la Charter del 28 giugno 1981. La ricorrenza è troppo importante e l’afa pomeridiana di questo inizio d’estate non ferma i tanti soci che guidati dal Presidente del Club , Rosario Scalici, hanno voluto partecipare a questa ricorrenza così importante.

L’occasione speciale ci ha regalato anche l’onore di presenze speciali: la Presidente nazionale, Paola Poli, il trustee internazionale per l’Italia, Manuel Costa, il Governatore del Distretto 77, Michele Montalto, e tanti amici serrani provenienti da altri Club italiani che hanno voluto essere presenti a festeggiare insieme a noi.

I vari relatori (in primis il Presidente Rosario Scalici, ma anche Cesare Gambardella e don Piero Magro) hanno ricordato come la realtà del Serra Club a Palermo è stata fortemente voluta dal Card. Salvatore Pappalardo che, come noto, ha sempre creduto, sostenendola in diversi ambiti, nella partecipazione consapevole dei laici nella vita diocesana.

Su richiesta del Card. Pappalardo, il Club di Palermo vede la luce grazie all’entusiastica risposta da parte del primo presidente, Amedeo Ziino, ed alla collaborazione di altre figure straordinarie di laici impegnati quali Cesare Barbera, i coniugi Cappellino, Renato Vadalà, Ugo Modica.

Composto attualmente da 58 soci (gli ultimi due ammessi proprio in occasione di questo anniversario), il Serra Club di Palermo è il più numeroso d’Italia. Ma non è nel dato strettamente numerico che sta la sua peculiarità, bensì nell’aver consolidato ed ampliato la specificità vocazionale dei Serra Club, dal momento che tanti soci vivono una straordinaria comunione di preghiera, vita e relazionalità con il Seminario, che non è solo luogo di riunione del Club di Palermo, ma   vero e proprio punto di incontro e condivisione dove si creano profonde relazioni tra i soci e i seminaristi.

Questa peculiarità è stata ben evidenziata sia dal saluto di accoglienza rivolto ai presenti dal Rettore del Seminario, don Silvio Sgrò, sia dalla testimonianza del socio Cesare Gambardella (che nel Serra ha ricoperto tutte le cariche istituzionali possibili, compresa quella di Presidente Internazionale).

Le relazioni, l’affettività e la comunione spirituale creata in questo quarantennio non sono dati statisticamente misurabili, ma diventano esperienza di vita reale e si concretizzano in un’atmosfera di familiarità percepibile anche dagli ospiti esterni.

Nelle diverse testimonianze di seminaristi poi diventati presbiteri è bello vedere che il Serra Club emerge non come istituzione a sostegno del Seminario, ma come imprescindibile presenza di quegli anni di formazione e preparazione al sacerdozio. Il Serra Club, ha ricordato don Silvio Sgrò, è sempre stato un compagno di viaggio per la Comunità del Seminario; un compagno di viaggio con il quale la Comunità del Seminario sente un profondo sentimento di comunione.

A creare questo clima unico contribuiscono le capacità relazionali dei singoli individui, ma il collante è costituito dalla partecipazione comune agli incontri mensili di formazione condivisa (i temi di volta in volta trattati rispondono alle esigenze ed agli interessi che i seminaristi stessi rappresentano in seno al Consiglio direttivo del Club n.d.r.) e dagli incontri in occasione dell’adorazione eucaristica settimanale nella Cappella del Seminario a cui diversi soci partecipano con costanza.

In un clima gioioso di festeggiamenti è logico fare, oltre ai bilanci del passato, anche progetti per il futuro. Per questo il presidente in carica Rosario Scalici annunciando il tema pastorale del prossimo anno sociale riguardante il perdono e la pace  a partire dal cuore dell’uomo, si augura che possa essere incrementato il numero dei soci, non per puro proselitismo ma per camminare e lavorare nella vigna del Signore  insieme e senza stancarsi.

Fanny Conti

 

 

A Matera il passaggio delle consegne al nuovo Presidente

E’ stata celebrata ieri,  martedì 14 giugno, nella chiesa di San Giovanni Battista , a Matera, da sua eccellenza monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo la messa in occasione  del ‘Passaggio della campana’ che ha  investito del ruolo di presidente del Serra Club di Matera Margherita Lopergolo, che abbiamo già visto ricoprire il ruolo di presidente del concorso scolastico nazionale 2021/2022. La nuova presidente ha ricevuto  i simboli del club dal past presidente Salvatore Milanese e ha affermato che il suo impegno   sarà profuso nel proporre attività e manifestazioni in grado di suscitare l’interesse di tutti, oltre che essere utili alla comunità  , per far crescere il Club nell’ambito del territorio di competenza.
Il Serra club perseguirà il suo obiettivo fondamentale che è quello del sostegno alle vocazioni e avrà come guida spirituale Don Francesco Gallipoli, cappellano del Serra Club di Matera. La serata si è conclusa con un momento conviviale che ha visto riuniti i soci serrani e numerosi ospiti.

Club di L’Aquila. Successo del Concorso Scolastico

Il  6 giugno alle ore 17 presso  la Sala “Sacra Famiglia di Nazareth” in piazza San Pio X  si è svolta la Cerimonia di Premiazione della fase provinciale del Concorso  Scolastico Nazionale  bandito dal SRA INTERNAZIONAL  ITALIA  sul tema “ Prendersi cura di se stessi e degli altri per un mondo migliore”.

Il concorso ,giunto alla XVII edizione , ha raccolto una grande partecipazione da parte delle scuole di L’Aquila e,come ha detto la Presidente del Serra Club Rita Leonardi, malgrado i problemi legati alla D.a D.,più di 250 ragazzi si sono cimentati con il tema proposto ,sollecitati dal sottotitolo dell’argomento “Perché sei un essere speciale. Ed io avrò cura di te” da “La Cura “ del compositore Franco Battiato.

Gli elaborati prodotti  sono stati di vario genere: tema, racconto breve, disegno, opere artistiche, componimento musicale e prodotti multimediali.

Per il PRIMO PREMIO sono risultati vincitori :Gli alunni della Classe III A  Scuola Primaria di Pile –Istituto Comprensivo “G. Mazzini” di L’Aquila.

L’alunno Alessandro  Miconi della Classe III B della Scuola Secondaria di 1° grado “G. Mazzini”

Gli alunni Melissa Frezzini, Carmen D’Antonio, Alessio Di Marco, Stefano Ferri della Classe IV A dell’Istituto Professionale –Agricoltura  del I.I.S. Da Vinci-Colecchi.

Per SECONDO PREMIO:La Classe V B Scuola Primaria San Francesco –Istituto Comprensivo “D. Alighieri” di L’Aquila.

L’alunna Claudia Gallucci della Classe II D  Scuola Secondaria di 1° grado “D. Alighieri”

L’Alunna Marta Desiati della Classe IIIA Liceo Classico “D. Cotugno

Sono stati insigniti di “MENZIONE SPECIALE”: L’alunna Emilj Valvona  Classe 1° B Scuola Secondaria  1° Grado di San Demetrio

L’alunna M. Grazia Valloni Classe IIIA Liceo  Classico  “D. Cotugno”

Gli alunni Irene Di Giovanni, Samuele Manetta, Andrea Petricola, Anna Maddaloni, Valentina Giampaoli Classe IIIC Informatica I.T.I.S.

L’alunno Daniele Tronca IVA Liceo Musicale Coreutico “D. Cotugno”.

La Presidente Nazionale  Serra Italia PAOLA POLI ha consegnato il Terzo Premio conferito dalla Commissione Nazionale  a due insegnanti presenti  in rappresentanza degli alunni  della Classe IIIA  della Scuola di Pile assenti alla Premiazione Nazionale  in segno di lutto  per il drammatico evento verificatosi nella Scuola dell’Infanzia “1° Maggio” facente parte dello stesso Istituto Comprensivo “G.Mazzini”

L’esibizione della “MUSIC TOGETHER  BAND” composta da 19 alunni  del Liceo Musicale e Coreutico “D. Cotugno” diretti dal Prof. Piero Angelo Castellani ha  emozionato entusiasmato il numeroso pubblico  con brani molto conosciuti. Molto applaudito l’assolo  con il sassofono di Daniele Tronca diretto dal Prof. Giovanni Luca Ciavatta.

Tavola rotonda su Chiesa, Scuola e Società

Prendimi sul serio, motivami, appassionami, comprendimi.

Queste in sintesi le richieste degli studenti che hanno partecipato sabato 14 maggio alla tavola rotonda organizzata dal Forum San Maurelio e dalle associazioni consorziate: Serra club Ferrara e Pomposa, Fondazione 28 marzo 1171, Grosoli e Suor Veronica.
Tutto nell’ambito della tradizionale giornata di formazione e preghiera a Mottatonda di Gherardi nella casa natale della grande educatrice e Venerabile Flora Manfrinati.

Le richieste molto articolate e motivate sono state espresse dagli studenti per rispondere al tema della giornata: “Chiesa, Scuola e Società”, cosa chiedono i giovani e come rispondono gli adulti.

La tavola rotonda, magistralmente condotta dalla Dott.ssa Rita Montanari, ha visto la partecipazione di un gruppo di studenti ed universitari e di sei docenti tra i quali alcuni dell’Istituto “Flora” di Torino.

Molte di queste cose hanno avuto origine dai contenuti della lettera della Direttrice Faoro che parlava di Flora come docente d’amore e da quanto ha esposto la Prof. Marina Gallea soprattutto in merito alla formula di Riccardo Camarda, un ragazzo di sedici anni che ha suggerito di valorizzare esponenzialmente ed al quadrato gli Atteggiamenti, il come ci si pone nei confronti che si instaurano a Scuola, nella società ed anche nel rapporto con la Chiesa. In buona sostanza un reciproco “I care” come ci ha suggerito di Don Milani.

Poi i ragazzi hanno parlato della loro esperienza scolastica, della scuola considerata un “votificio” e della normalmente poca passione dei docenti, mentre loro vorrebbero degli insegnanti che, non solo etimologicamente, ma anche in pratica “lasciassero il segno” come uno dei presenti ha riconosciuto della propria insegnante di scuola materna che pretendeva imparassero ad allacciarsi le scarpe da soli.
Pietro, ex Flora, ora a Ca’Foscari ha dovuto cambiare tre licei per trovarne uno (il Flora) dove trovarsi bene ed imparare. Altrettanto hanno sperimentato Tudor, Giulia ed Atena che principalmente nel loro Parroco Don Fernando hanno trovato un vero educatore, una guida disinteressata e, soprattutto sono stati accolti con passione ed hanno capito di essere loro al centro degli interessi.
Due insegnanti hanno quindi espresso alcuni concetti chiave su cui basare il rapporto studenti-docenti. Per primo il fatto che, sostanzialmente, hanno le stesse esigenze: dare significato e senso concreto alla vita ed ai rapporti reciproci.
In secondo luogo dare concretezza alla pedagogia ed alla didattica sullo stile di Don Bosco e dei suoi tre pilastri: ragione, religione e, soprattutto, amorevolezza.

Dopo la Santa Messa ed il pranzo comunitario, la tavola rotonda è proseguita nel pomeriggio toccando ciò che lega Chiesa, scuola e Società, riferendosi a John Dewey il Prof. Raminelli ha messo in luce i legami tra queste agenzie educative. In particolare il “sapersi ascoltare”, la rinuncia alla superbia nemica dell’ascolto, il dialogo con amore e l’apertura degli insegnanti ai sogni dei ragazzi. A questo proposito il Prof.Clot (IstitutoFlora) si è chiesto perché spesso i sogni dei ragazzi non vengono presi in considerazione mentre invece gli insegnanti, anche qui, ma non solo, dovrebbero esercitare l’ideale aristotelico della “giusta misura”. Una delle chiusure molto interessante è stata quella della Dott.ssa Indelli che ha proposto anche nei rapporti chiesa, scuola e società lo stile “Sinodale” nel quale la Chiesa e quella ferrarese in particolare si stanno esercitando con buoni risultati.

Quindi, una conclusione per gli adulti analoga alla sintesi per i ragazzi: prendiamoli sul serio, motiviamoli, dimostriamoci appassionati ed appassionanti, cerchiamo di comprendere loro ed i loro sogni, facciamo tutto questo, come la Chiesa, in stile sinodale.

Mario Cova

Club di Oppido Mamertina – Palmi. Si conclude il primo anno sociale serrano.

Si è tenuto nell’Aula Magna del Seminario Vescovile di Oppido Mamertina l’incontro del  Serra   Club Oppido Mamertina -Palmi per celebrare il suo primo anno di vita.

La dott.ssa Antonietta Bonarrigo, Presidente del Club, nella sua relazione e attraverso un video, ha ricordato le attività dell’anno sociale 2021/2022 avviate subito dopo la cerimonia di incorporazione al Serra International Italia, avvenuta il 31 luglio dello scorso 2021: un anno intenso, pieno di eventi e di attività formative rivolte sia ai soci che alle Comunità.

Dopo la sua strutturazione interna, per cui si è dotato  di un Consiglio Direttivo composto da quattro vicepresidenti (ai Programmi, alle Vocazioni, alle Comunicazioni, alle Estensioni), da Tesoriere e Segretario e di varie Commissioni, il Club ha proceduto alla realizzazione del programma annuale: l’iniziativa per trattare l’argomento della Famiglia nel quadro delle attività diocesane per l’anno dell’Amoris laetitia; i convegni per l’approfondimento di temi specifici: sul “Sinodo” tenuto nella Chiesa Matrice “San Girolamo” di Cittanova, su Dante Aligheri nel VII centenario della morte tenuto al Liceo Classico San Paolo di Oppido Mamertina, sulle “Beatitudini” presso il Centro Polifunzionale “Padre Pino Puglisi di Polistena; la celebrazione commemorativa della “Giornata della Fondazione Beato Junipero Serra”; l’incontro con l’omologo Club reggino; le “riffe natalizia e pasquale”; le attività di preghiera come quella per la Pace nella Via Crucis di Quaresima, la Veglia Vocazionale in Cattedrale e la 59° Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni e per il  Seminario Diocesano; le celebrazioni eucaristiche nei vari momenti e periodi dell’anno; i momenti di convivialità vissuti con i Soci e i Seminaristi, alla presenza del Vescovo Mons. Francesco Milito che il Club ha l’onore di avere come Cappellano, e del Vice Cappellano don Giancarlo Musicò, Rettore del Seminario Vescovile di Oppido Mamertina.

Il Club si è attivato anche per la concessione di borse di studio a giovani seminaristi, anche presso la Fondazione ed ha curato rapporti  collaborativi con la Presidente Nazionale Paola Poli, il  Governatore Michele Montalto, la Past Governatrice Maria Lopresti, il Presidente della Fondazione Marco Crovara, il Segretario Nazionale Luigi Ferro.

Il Club non ha mancato di seguire gli eventi della Comunità civile partecipando, con rappresentanze di soci, alle manifestazioni e ai Consigli Comunali aperti promossi dal Comune di Oppido Mamertina sul problema dell’Ospedale e per la pace in Ucraina; ha aderito alle iniziative di altre Associazioni, prendendo parte agli eventi ai quali è stato invitato.

Da ultimo ha celebrato il proprio“Serra Day” in data 20 maggio 2022, in occasione della cerimonia di premiazione del concorso nazionale scolastico che si è tenuta  presso il Centro Giovanile Oratorio “San Giovanni Bosco” della Parrocchia “San Francesco di Paola” in Gioia Tauro, e che ha visto una numerosa partecipazione di alunni, genitori, docenti, del Dirigente Scolastico ing. Giuseppe Martino per l’Istituto Scolastico Comprensivo Statale di Rizziconi la cui classe quinta sez. B ha 5 vinto, oltre al primo premio della fase diocesana, anche il secondo premio a livello nazionale, per il settore Scuola Primaria. Nella circostanza, sono stati consegnati agli alunni vincitori libri formativi ed attestati, come un attestato di partecipazione è stato consegnato anche a tutti gli alunni partecipanti.

Per quanto concerne il  Contest Fotografico nazionale, ci sono stati, nel territorio di competenza del Club, quattro partecipanti e la signora Rosa Maria Buda di Oppido Mamertina ha vinto il premio unico nazionale con una sua foto, per il settore over 21. La premiazione si è svolta on line da Assisi il 4 giugno alle ore 12.00 durante lo svolgimento dei lavori del Consiglio Nazionale.

Il Club, inoltre, ha sostenuto, con il competente apporto di Lucia Ioculano, la partecipazione dei Seminaristi al Concorso “Seminaristi in musica” rivolto a tutte le Diocesi d’Italia e della Svizzera Italiana.

Infine la dott.ssa Bonarrigo,  ha  annunciato il tema nazionale del prossimo  anno sociale  2022-2023: “Col sangue versato sulla croce pacificò il cielo e la terra (Col 1,20). Il perdono e la pace a partire dal cuore dell’uomo”.

Subito dopo ha consegnato i riconoscimenti per i risultati ottenuti nei Concorsi nazionali di Serra International Italia alla Classe V B della Scuola primaria dell’Istituto Comprensivo di Rizziconi per il 2° posto al Concorso Scolastico Nazionale e alla signora Rosa Maria Buda, vincitrice del Contest Fotografico, la quale ha presentato, non senza emozione, la sua foto densa di significati altamente spirituali.

Presenti all’incontro la Presidente del Consiglio Comunale di Oppido, Marta Corsaro e la Vice Sindaco Marta Iaria, la quale  nel suo indirizzo di saluto ha sottolineato l’importanza del Club nel territorio, in particolare per i giovani che hanno bisogno di esempi positivi.

A seguire, nella Cappella del Seminario, don Giancarlo Musicò ha celebrato la Santa Messa, soffermandosi nel corso dell’omelia sull’importanza del Club in seno alla Diocesi, in particolare per la vicinanza ai seminaristi, e invitando tutti a pregare per le vocazioni religiose.

L’evento si è concluso con una conviviale, al termine della quale i seminaristi hanno eseguito i brani di musica sacra presentati al concorso e in un video hanno raccontato l’anno trascorso in Seminario, sottolineando l’amorevole cura di Mons. Francesco Milito e la preziosa guida di don Giancarlo Musicò.

Mons. Francesco Milito, nel ringraziare la dott.ssa Bonarrigo e tutti i serrani per l’impegno profuso nel corso dell’anno, ha assicurato il suo impegno e la sua vicinanza al Club anche negli anni a venire.

Caterina Sorbara

Conferenza del Col. Massimiliano Sole al SERRA Club di Livorno

Giovedì 21 aprile 2022, presso la sala consiliare “Carlo Azeglio Ciampi” della Provincia di Livorno, il SERRA CLUB Livorno, Presidente Ing. Edoardo Gambardella, ha organizzato la conferenza dal titolo “I Carabinieri: la prima resistenza al nazifascismo”. Relatore Col. Massimiliano Sole, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Livorno.

 

Ing. Edoardo Gambardella

Col. Massimiliano Sole

 Il relatore ha parlato in particolare del ruolo svolto dai carabinieri nella complicatissima fase dell’inizio della resistenza al nazifascismo e del loro significativo contributo dall’arresto di Benito Mussolini all’uccisione di Ettore Muti, alla battaglia per la difesa di Roma subito dopo la dichiarazione dell’armistizio dell’8 settembre 1943. Si è poi soffermato in particolare su un episodio poco conosciuto quale la deportazione di oltre duemila carabinieri, che avevano rifiutato di aderire alla Repubblica Sociale di Mussolini, nei lager dove subirono le più atroci sofferenze, sorretti esclusivamente dalla fedeltà al giuramento e, per molti di loro, dalla fede in Dio, e dove molti trovarono purtroppo la morte; tutti conoscono l’eroico sacrificio del vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, insignito della medaglia d’oro al valor militare ed oggetto di un processo di beatificazione tuttora in corso. E l’impegno contro le deportazioni organizzate dai tedeschi coinvolse molti ufficiali e sottufficiali dell’Arma, in coerenza con l’impegno assunto al momento del giuramento di fedeltà. Numerosi sono stati gli episodi di valore da parte dei Carabinieri e solo ora, come dopo un ingiusto oblio, alcuni di essi sono divenuti noti: tra questi è stato ricordato il Cap. Massimo Tosti che, mettendo a rischio, oltre alla sua, la vita dei suoi familiari, si adoperò per salvare quella di molte centinaia di Ebrei, fornendo loro, con l’aiuto di altri eroici cittadini, documenti di copertura. È da ricordare infine che dopo la guerra nel 1949 Papa Pio XII ha proclamato la Madonna “Virgo Fidelis” patrona dell’Arma.

Dott. Luca Salvetti, Sindaco di Livorno

                     

S.E. Simone Giusti, Vescovo di LivornoDato il suo rilevante contenuto la conferenza è stata aperta a tutta la cittadinanza ed ha visto la partecipazione delle più alte autorità civili e militare della città nonché di numerosi cittadini. La conferenza ha suscitato molto interesse tra i presenti e molti sono stati gli interventi e le richieste di chiarimenti, tra cui quelli del Sindaco di Livorno Luca Salvetti e del Presidente del Consiglio Comunale Pietro Caruso.

La riflessione di S.E. Mons. Simone Giusti, Vescovo di Livorno, ha concluso la conferenza. Al termine di essa è stato fatto dono al relatore di una ceramica riportante l’effige della Madonna delle Grazie di Montenero e del gagliardetto del Club.

La serata si è conclusa con la tradizionale conviviale presso il ristorante “La Barcarola” del nostro socio Beppino Mancini e la recita della Preghiera del Serrano.

 

Edoardo Gambardella

Il Tabaccaio di Prato

Il 25 maggio si è tenuta la conviviale del Serra Club presso il Seminario Vescovile con Marcello Pierozzi per parlare della figura pratese Renzo Buricchi sul seguente tema: “Il Tabaccaio di Prato”. Come sempre l’incontro ha avuto il suo inizio con la preghiera che non è stata la consueta recita del vespro, ma una decina di Ave Maria visto che siamo nel mese mariano.
La conferenza è stato sulla figura del tabaccaio Renzo Pietro Buricchi nato nel 1913 e morto nel 1993 a 70 anni per problemi di salute. La sua vita è stata caratterizzata da una grande spiritualità e fede molto avanzate per i tempi.
Renzo era un uomo che parlava sia delle piante che degli animali perché nella natura ci vedeva la Mano di Dio e sul Vangelo trovava ogni risposta in modo particolare dove dice di essere del mondo e non per il mondo. Renzo ha avuto a che fare con i comunisti di allora, molti dei quali lo erano sulla carta ma non avevano niente del comunismo, e con i democristiani, che non erano tutti cristiani veri, ma ispirati a ideali partitici e politici. Aveva fondato un’associazione di volontariato tutta sua dove si trovava con alcune persone a recitare il Santo Rosario, leggere un brano del Vangelo con i rispettivi commenti ed a cantare l’invocazione allo Spirito Santo. Si spostava in varie parti della Toscana anche se il suo luogo preferito era il convento francescano della Verna. Non era ben capito dal primo vescovo residenziale di Prato, Monsignor Pietro Fiordelli, il quale quando sapeva che si ritirava alla Verna, aveva contattato i frati dicendo loro di non fargli scrivere meditazioni personali. Quando Renzo seppe questa cosa obbedì e da allora non scrisse più niente ma meditava nel silenzio. Chi si serviva da lui in tabaccheria, raccontava che sapeva capire il loro stato d’animo e con alcuni ci faceva un percorso spirituale ed era generoso e caritativo verso chi non aveva niente tanto che gli consentiva di andare a mangiare al ristorante tanto poi sarebbe andato lui personalmente a saldare il loro conto. Monsignor Gastone Simoni vescovo emerito di Prato definì Renzo un personaggio misterioso ma iniziò ad apprezzare la sua spiritualità. Renzo è molto apprezzato dall’attuale vescovo Monsignor Giovanni Nerbini. Una frase che diceva sempre era riferita al male ovvero che non è eterno ma alla fine passa che sia per guarigione farmacologica o miracolosa come per l’andarsene in cielo. Da tempo è aperto il processo di beatificazione, speriamo che possa finire nell’elenco dei beati come poi dei santi che intercedono per noi così da arrivare al Signore.
Marco Giraldi

Il Club di Oppido Mamertina-Palmi premia i vincitori locali del Concorso scolastico

Venerdì 20 maggio  a Gioia Tauro, nell’auditorium della Parrocchia San Francesco da Paola si è svolta la cerimonia di Premiazione Diocesana del Concorso scolastico Nazionale Serra Internazional Italia XVII Edizione 2021-2022.

Dopo i saluti del parroco don Natale Ioculano; la dott.ssa Bonarrigo presidente del  Serra Club Oppido Mamertina-Palmi, ha subito presentato il Serra International Italia, che si impegna per favorire la cultura cristiana e sostenere le vocazioni  al sacerdozio e alla vita consacrata.

Subito dopo la Presidente Bonarrigo, ha presentato il concorso, che il Serra Club  International  bandisce da 17 anni, per stimolare i giovani a riflettere e a discutere sui valori importanti per l’uomo e fondativi della società civile.

Il tema di quest’anno è stato:” Prendersi cura di se stessi e degli altri per un mondo migliore”.

Il motivo di questa scelta, risiede nei recenti avvenimenti mondiali, la pandemia, la guerra, le problematiche sociali e ambientali, che stanno sconvolgendo la nostra vita; esso viene proposto affinchè tutti ci rendiamo conto che dobbiamo rispondere coralmente e fattivamente, all’appello di un’umanità sofferente, di chi è solo, di chi vive nell’incubo della guerra, di un mondo che esige attenzione e rispetto.

Nel tema di quest’anno sono state fornite alcune tracce significative, tutte rientranti nel concetto chiave della “Cura”.

Nella prima troviamo la parabola Evangelica del Samaritano che soccorre un giudeo, suo nemico ,nella seconda il mito di Teseo, il giovane ateniese che si offre per sconfiggere il Minotauro.

Una storia che rappresenta anche oggi, le situazioni difficili e inestricabili della vita.

Nella terza traccia sono state proposte figure che sono di esempio per i  giovani: i medici, gli infermieri, i missionari, i volontari della Protezione Civile, i vigili del fuoco, le forze dell’ordine ,l’ambientalista Greta Thunberg e la campionessa olimpica Bebe Vio.

Modelli che  insegnano che ciascuno di noi può essere un eroe.

In un’altra traccia  è rappresentata la  categoria educatori, di coloro che promuovono lo sviluppo, le potenzialità e i diritti delle persone.

Infine nel tema troviamo “la Cura” di Franco Battiato, grande cantautore, di cui ricorre in questi giorni il primo anniversario.

La  Presidente Bonarrigo, ha  concluso il suo intervento, sottolineando che per potersi prendere cura degli altri, occorre credere nelle proprie potenzialità, migliorare se stessi e scegliere la via della solidarietà e dell’amore verso se stessi e verso gli altri.

Subito dopo la dott.ssa Caterina Sorbara,  Presidente Commissione giudicatrice, dopo aver ringraziato Fabio Pelle, Sabrina Ungheri, Antonella Ungheri, Ilaria Pappatico, Antonella Repaci e  Mimmo Petullà; ha presentato i lavori  eseguiti dagli alunni .

“La cura” è stato un elemento a cui i ragazzi si sono ispirati: tutti gli elaborati in modo originale vi hanno fatto riferimento, in particolare, una delle ultime letture del brano che riporta una preghiera di natura divina per la madre del cantautore Battiato, ammalata di Alzhaimer:” ti salverò da ogni malinconia perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te”.

In tutta la Diocesi hanno partecipato 3 scuole, con il coinvolgimento di 6 classi per un totale di 16 lavori.

A seguire  la premiazione dei lavori e la consegna degli attestati di riconoscimento.

Per la Scuola Primaria Terzo e Secondo posto, rispettivamente   ad Elisabetta Luci(II E) e Giulia Audino(IV E) del plesso di Amato dell’Istituto Comprensivo F.Sofia Alessio-N. Contestabile di Taurianova, diretto dall’ing. Pietro Paolo Meduri; il  Primo Premio alla Classe V° B dell’Istituto Comprensivo di Rizziconi,  guidato dall’ing. Giuseppe Martino.

La  V° B, inoltre  si è classificata seconda a livello nazionale.

Per la Scuola Secondaria di Primo Grado   sono state premiate  a pari merito, le alunne Gloria Mangione  e Irene Calabrò  della classe III° B  dell’ Istituto Comprensivo Pentimalli di Gioia Tauro diretto dalla Prof.ssa Luisa Ottanà  e infine per la Scuola Secondaria di Secondo Grado è stata premiata la classe del Liceo Ginnasio San Paolo di Oppido Mamertina, diretto dalla prof.ssa Aurora Placanica.

Subito dopo si sono succeduti gli interventi dell’ing. Giuseppe  Martino, dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Taurianova Angela Crea e dell’editore del Corriere della Piana Luigi Ottavio Cordova.

Ha concluso l’evento  Don Giancarlo Musicò, Rettore del Seminario Vescovile di Oppidi Mamertina, che dopo essersi soffermato sulla mission del Club Serra; ha  sottolineato l’importanza delle Beatitudini.

Seguirle  non è semplice, è un cammino in salita.

Don Giancarlo, ha ricordato Don Pino Puglisi, il quale aveva detto ai suoi assassini: ”Vi aspettavo”.

Non è facile avere cura di chi ci fa del male.

La pagina delle Beatitudini è molto importante per i giovani, che sono i primi ad aver bisogno fortemente di Cristo.

Noi siamo un progetto di Dio  e Lui ha cura di noi, dalle cose minime alla più grandi.

Dobbiamo credere alla vita eterna e per questo dobbiamo vivere le beatitudini a 360°.

Don Giancarlo ha concluso il suo intervento ricordando Padre Vincenzo  Idà, il quale diceva:

”Dobbiamo avere il Santo orgoglio di diventare Santi”.

L’evento è stato magistralmente presentato e moderato dalla dott.ssa Lucia Ioculano ed è stato intervallato dalle musiche, curate dal duetto di Fiati composto da Serena Accurso e dal M° Fedele Accurso.

Caterina Sorbara

Il Serra Club di Viterbo annuncia l’Ordinazione Presbiterale di Don Antonio e Don Daniele

Lo scorso 8 maggio il Serra Club di Viterbo e la Diocesi di Viterbo hanno vissuto una domenica di grande festa per l’Ordinazione di due giovani sacerdoti. All’interno della magnifica Cattedrale di San Lorenzo, Sua Eccellenza il Vescovo Lino Fumagalli, insieme al Rettore del Seminario e attorniato dai suoi parroci, con l’aiuto di Dio e di Cristo Salvatore, ha scelto i due giovani per l’ordine del presbiterato di fronte a una folla di fedeli commossi. Dopo l’imposizione delle mani sugli eletti e il segno crismale sulle mani, la consegna del pane e del vino accompagnata dalla stupenda corale del Duomo diretta da Don Roberto Procaccini, da un organo e dall’assolo di una tromba.

Una cerimonia gioiosa alla quale hanno preso parte, oltre alle famiglie dei nuovi sacerdoti, le associazioni, le altre congregazioni, i catechisti, l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro e tanti uomini e donne del volontariato presenti in città.

Il pomeriggio si è concluso con l’augurio di tutti per un cammino insieme, con noi, tra noi, per noi, per tutta la comunità diocesana, per i giovani e per la Chiesa tutta.

Vivissimi auguri da parte del Serra Club di Viterbo che ha visto crescere e animarsi la vocazione di Don Antonio e Don Daniele.

 

Beatrice Valiserra Pazzaglia

Vice Presidente alle Comunicazioni

Banca Etica e Dottrina sociale della Chiesa al Club di Ferrara

Di finanza “diversa”, anzi “etica”, si è parlato al Serra Ferrara, il sodalizio fondato dall’indimenticato dottor Romeo Sgarbanti già presidente della Camera di Commercio ed esponente di spicco del mondo cattolico. Ospiti dell’incontro, coordinato dal presidente del club Alberto Lazzarini, erano tre esponenti di Banca Etica: il coordinatore di area Enrico Calore, la consulente finanziaria Annamaria Bernini e Alberto Mambelli già coordinatore.

La finanza ovviamente è importante, anzi indispensabile, per muovere l’economia. Ma …deve avere un’anima e cioè dev’essere finalizzata a risolvere problemi autentici, veri, non a fare speculazione. Di qui l’affermazione che “c’è finanza e finanza”. Banca Etica, come hanno ricordato i relatori, raccoglie e impiega denaro come tutte le banche ma esamina anche eticamente la sua provenienza e la destinazione, l’utilizzo. Di qui la particolare attenzione verso le esigenze di settori specifici dell’economia e della socialità come cooperazione sociale e agricoltura biologica, energia pulita, legalità e cooperazione internazionale; si tratta di settori particolarmente votati al bene comune. Va da sé la forte assonanza fra i valori di Banca Etica e la Dottrina sociale della Chiesa.

Come ha ricordato Calore, è in crescita la presenza di questa realtà bancaria nella nostra area dove opera senza sportelli ma attraverso l’attività professionale di una funzionaria (Annamaria Bernini). La raccolta (il risparmio affidato alla banca) supera i 15 milioni suddivisi in conti correnti e in fondi specifici, etici. Gli impieghi sfiorano i 3 milioni. Alberto Mambelli, a lungo coordinatore, ha narrato la nascita della banca a fronte di un’esigenza che tante persone avvertivano. Poi la forte e costante crescita; infine la creazione dei Gruppi di iniziative territoriali, fra cui quello di Ferrara, appunto guidato da Enrico Calore e composto da 11 mem