Restyling e nuovi contenuti della rivista “Vocazioni”

In occasione del Convegno nazionale che si è tenuto a Roma dal 3 al 5 gennaio, don Michele Gianola, Direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale delle vocazioni, ha presentato la rivista Vocazioni, che da oggi è stata completamente rinnovata nella sua veste grafica e nell’organizzazione interna dei contenuti.

Vi invitiamo a scoprirne le novità al sito www.vocazioni.store.

Nel segno della pace

Inizia nel segno della pace il nuovo anno liturgico. Come da tradizione, infatti, il 2019 si è aperto con la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace, una ricorrenza che la Chiesa cattolica dedica ogni primo dell’anno alla riflessione e alla preghiera per la pace. Una ricorrenza istituita da Papa Paolo VI che ha visto la prima edizione il 1 gennaio 1968.

Il tema scelto quest’anno da Papa Francesco e riportato sul suo messaggio, diffuso dalla Santa Sede l’8 dicembre 2018, per l’apertura della 52^ Giornata Mondiale della Pace è: “La buona politica al servizio della pace”. […]

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Cosimo Lasorsa

Convegno Nazionale Vocazionale 2019

Si è tenuto a Roma il Convegno Vocazionale promosso dall’Ufficio Nazionale per la Pastorale delle Vocazioni, con la partecipazione di un folto gruppo di Serrani.

Il Convegno si è articolato in quattro distinti momenti tematici:

  • Vedere l’Invisibile;
  • Guardare la realtà;
  • Riconoscere la Santità;
  • Scegliere il futuro.

Il programma di lavori è stato intenso e ricco di interessantissime relazioni, alcune di queste riprese e commentate in un articolo di Paola Poli, Vice Presidente Nazionale Vocazioni di Serra Italia.
Molto apprezzato l’intervento del Presidente del Serra Enrico Mori, il quale rivolgendo il suo saluto all’assemblea ha saputo trasmettere con entusiasmo e con chiarezza lo spirito che anima il movimento Serra nel suo lavoro al servizio delle vocazioni.

 

Discorso del Papa ai seminaristi di Agrigento

Sabato, 24 novembre 2018 il Santo Padre Francesco ha tenuto un discorso ai Seminaristi della diocesi di Agrigento, presso la Sala del Concistoro.

Eccone un estratto

[…] Il vescovo deve conoscervi così come siete: ognuno ha la propria personalità, il proprio modo di sentire, il proprio modo di pensare, le proprie virtù, i propri difetti… Il vescovo è padre: è padre che aiuta a crescere, è padre che prepara per la missione. E quanto più il vescovo conosce il prete, tanto meno ci sarà pericolo di sbagliare nella missione che darà. Non si può essere un buon prete senza un dialogo filiale con il vescovo. Questa è una cosa non negoziabile, come piace dire a qualcuno.

“No, io sono un impiegato della Chiesa”. Hai sbagliato. Qui c’è un vescovo, non c’è un’assemblea dove si negozia il posto. C’è un padre che fa l’unità: così Gesù ha voluto le cose. Un padre che fa l’unità. E’ bello quando Paolo scrive a Tito, a Tito che ha lasciato a Creta, per “sistemare” le cose. E dice le virtù dei presbiteri, del vescovo e dei laici, anche dei diaconi. Ma lascia il vescovo per sistemare: sistemare nello Spirito, che non equivale a sistemare nell’organigramma. La Chiesa non è un organigramma. E’ vero che a volte usiamo un organigramma per essere più funzionali, ma la Chiesa va oltre l’organigramma, è un’altra cosa: è la vita, la vita “sistemata” nello Spirito Santo. […]

Convegno nazionale vocazioni

Nelle date 3-5 Gennaio 2019 a Roma si svolgerà il Convegno nazionale vocazioni dal tema: “Come se vedessero l’Invisibile” (Evangelii Gaudium , 150). Vedere l’invisibile, guardare la realtà, riconoscere la Santità, scegliere il futuro.

Il Serra International Italia ha voluto promuovere la più ampia partecipazione dei seminaristi, facendosi carico delle quote di iscrizione.

Il convegno si svolgerà presso The Church Village Hotel – Via di Torre Rossa 94.

Sinodo sui giovani: pubblicato il documento finale

A conclusione del Sinodo dei Vescovi sui giovani, la fede ed il discernimento vocazionale ne è stato reso pubblico il documento finale.

Il tema del dialogo e dell’ascolto, su cui si era incentrato il discorso del Santo Padre in apertura del Sinodo, è stato ripreso dal Papa anche nel corso della sua omelia alla S.Messa di chiusura, celebrata il 28 ottobre in Basilica Vaticana.

[…] Quant’è importante per noi ascoltare la vita! I figli del Padre celeste prestano ascolto ai fratelli: non alle chiacchiere inutili, ma ai bisogni del prossimo. Ascoltare con amore, con pazienza, come fa Dio con noi, con le nostre preghiere spesso ripetitive. Dio non si stanca mai, gioisce sempre quando lo cerchiamo.

Chiediamo anche noi la grazia di un cuore docile all’ascolto. Vorrei dire ai giovani, a nome di tutti noi adulti: scusateci se spesso non vi abbiamo dato ascolto; se, anziché aprirvi il cuore, vi abbiamo riempito le orecchie. Come Chiesa di Gesù desideriamo metterci in vostro ascolto con amore, certi di due cose: che la vostra vita è preziosa per Dio, perché Dio è giovane e ama i giovani; e che la vostra vita è preziosa anche per noi, anzi necessaria per andare avanti. […]

Sceglie il seminario per diventare prete malgrado i genitori. Il grande coraggio di Luca

Massa, 19 ottobre 2018 – E’ un ragazzo di 25 anni ma dimostra di avere tanto coraggio. E una grande fede. Perchè ha fatto una scelta del tutto controcorrente. Ha deciso di diventare sacerdote. E l’ha fatto malgrado l’opinione non favorevole dei genitori. Parliamo di Luca Signanini, uno dei giovani che frequentano il seminario di Massa. E’ un giovane robusto, vestito in modo sobrio, con la barba folta e scura e il cellulare a portata di mano. All’inizio dell’intervista non è tranquillo e si tormenta qualche volta le mani, poi si rilassa. Ma è sempre sincero e parla con il «cuore in mano». Ora studia a Camaiore e vive in seminario a Massa ma è nato e cresciuto a Licciana dove ha fatto le scuole dell’obbligo.

Poi ha frequentato l’istituto Agrario a Fivizzano e dopo il diploma si è iscritto alla facoltà di Agraria a Pisa. «Volevo studiare la natura, gli animali e il mondo vegetale – spiega Luca – per capire come le cose funzionano, cosa ci sta dietro. La bellezza del Creato mi ha sempre affascinato. Ma dopo qualche settimana ho capito che quello non era il mio mondo». Per il giovane sono stati mesi di riflessione profonda. Si è guardato dentro, voleva capire qual’è il suo posto nel mondo. Ha parlato con Dio e ha pregato . «Prima non avevo pensato di diventare sacerdote. Sono sempre stato vicino alla chiesa –aggiunge Luca – , aiutavo in parrocchia ma niente di più. Qualcuno diceva che sarei diventato prete, ma io non lo pensavo. Poi in quei mesi ho parlato anche col mio parroco, don Stefano Lagomarsini. E’ stato lui a dirmi di andare da don Marco Baleani, il rettore del seminario di Massa». E’ la svolta. Il processo di maturazione interiore lo spinge a rivelare le sue intenzioni ai genitori.

«Mio padre è imprenditore edile e mia mamma è operaia in una ditta. Prima ho parlato con mia mamma. E’ stata lei a dirlo a papà. Quanto le ho parlato mia mamma non ha risposto. E’ rimasta attonita, stupita. Anche mio babbo non era tanto contento». Chi l’ha appoggiato fino in fondo sono stati gli amici. «Mi hanno aiutato. Hanno condiviso tutti la mia scelta. Molti per me sono come fratelli». Luca Signanini è da 5 anni che frequenta il seminario. Non può dire quando sarà ordinato sacerdote: «Come diciamo noi – commenta con un filo di auto-ironia – sai quando entri ma non sai quando esci». I primi tre anni di seminario li ha fatti a Pisa, frequentando l’Istituto studi teologici interdiocesano di Camaiore. Due anni fa, quando a Massa ha riaperto il seminario, è venuto qui. Ora è al quinto anno di studi. «Entro in seminario domenica prima delle 22 e finisco di studiare a Camaiore sabato mattina. Sabato pomeriggio e domenica sono dedicati alle attività pastorali. Ci affidano alle parrocchie. Il primo anno ero a Licciana Nardi, poi due anni a San Pio X a Massa. Il quarto anno ero nella basilica cattedrale, il quinto a San Caprasio ad Aulla».

Oggi è un giorno importante. Il vescovo Giovanni Santucci istituirà Luca lettore. «E’ un ministero laico che riguarda l’annuncio della parola di Dio, la catechesi dei bimbi e degli adulti, la guida e il sostegno nella preparazione dei sacramenti. Con me ci sarà Jules Ganlaky, un secondo seminarista: è nato nel Benin ma vive nella comunità San Filippo Neri a Filetto». L’appuntamento è alle 21 nella chiesa Santa Maria Ausiliatrice alla Filanda di Aulla.

ANDREA LUPARIA

Fonte: La Nazione