Giovani e parrocchie al centro delle giornate del CNIS

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   a cura di Maria Silvestrini

 

“Guardare avanti ed avere il coraggio di cambiare”, Manuel Costa Presidente Serra International, nel suo intervento al Consiglio nazionale del Serra Italia a Pesaro, ha indicato la prospettiva dell’anno sociale appena iniziato. Uno sguardo di lungo periodo che ha i suoi punti forti in un rapporto diverso con i giovani e con le parrocchie. Si tratta di temi complessi che si intrecciano tra loro attraverso una pastorale giovanile che ha bisogno di essere rinnovata per diventare realmente efficace.

I giovani

Il tema delle vocazioni o, meglio, della vocazione ad una vita bella e piena è al centro dell’opera di ogni Serra club, che svolgiamo con molto impegno innanzitutto con il concorso scolastico e con il contest. Ai nostri concorsi va data una ulteriore spinta e la giusta visibilità, ma non possiamo nasconderci, come cristiani e come serrani che le giovani generazioni, dopo i Sacramenti della Comunione e della Confermazione, spariscono dalle chiese. E’ un problema grave e ben noto a cui possiamo dare il nostro piccolo contributo. I giovani vanno invitati, coinvolti in progetti concreti, hanno voglia di fare ma a modo loro. Spesso ci sentiamo troppo vecchi per coinvolgerli, è una falsa partenza, non dobbiamo farli diventare serrani, forse può accadere, ma dobbiamo invitarli a confrontarsi con i grandi temi della vita in maniera serena e senza scorciatoie.

Le parrocchie

Le parrocchie sono l’unico baluardo della Chiesa sul territorio, i nostri sforzi devono tendere a sostenere i parroci, dove è possibile, perché il ruolo dei laici, ridisegnato dal Concilio Vaticano II, diventa ogni giorno più rilevante a fronte proprio dei nuovi bisogni e del calo di vocazioni. Le nostre comunità cristiane sono un tessuto fatto dei fili di ciascuno di noi, tenuti insieme grazie ai nostri sacerdoti. In questo contesto si inserisce il rapporto con “Sovvenire” per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, una iniziativa partita quest’anno con l’obiettivo di rafforzare l’impegno a favore non solo dei giovani seminaristi ma anche dei tanti sacerdoti che spendono le loro energie a favore delle singole comunità.

Nelle riflessioni e negli incontri della due giorni del Consiglio Nazionale molte sono state le voci che hanno sottolineato questi due aspetti, sia in funzione dello sviluppo dei Serra club sul territorio, sia in relazione alla fatica di declinare il concetto di vocazione. La risposta che può dare una Chiesa aperta che incontra il mondo è costituita da laici testimoni leggibili e credibili della Parola.