Club di Prato. Apertura del nuovo anno sociale 2025-26

Domenica 12 Ottobre c’è stata l’apertura del nuovo Anno Sociale 2025-2026 al Monastero di Santa Maria a Rosano che è presente in Toscana dall’anno 780 dove ci sono le suore benedettine che vivono seguendo la regola benedettina che dice “Ora et Labora”.
Nel convento sono presenti le reliquie di San Romolo in quanto è stato primo vescovo di Fiesole che fu martirizzato nell’anno 90 dopo Cristo. Sempre all’interno del convento è presente il crocifisso risalente al 1120 dove si vedono i tratti salienti della vita di Gesù anche se la cosa bella è la statua del Sacro Cuore di Gesù realizzato da un cittadino devoto alla fede che riuscì a sopravvivere durante la guerra. Negli anni dal 1948 al 1950 si è verificato il miracolo della lacrimazione di sangue. Da allora sono iniziati studi e ricerche scientifiche e alla fine di tutto è stato attribuito ad un miracolo.
Sempre nel convento c’è la tomba dov’è sepolta Madre Maria Hildegabris Cabitza(1905-1959) una delle maggiori Badesse delle consorelle benedettine, che spese la sua vita per il Signore ritoccando alcuni punti della riforma del loro ordine.
È stata celebrata la Santa Messa presieduta dal nostro Cappellano, Monsignor Daniele Scaccini e concelebrata dai confratelli benedettini rifacendosi al Capitolo 17 del brano tratto dal Vangelo di Luca che parla del miracolo di Gesù compiuto a dieci lebbrosi e soltanto uno torna indietro a ringraziarlo e Gesù lodò il gesto compiuto da quel lebbroso guarito dicendogli: “La tua fede ti ha salvato”. Questo fatto ci fa capire di come Gesù guarisce le malattie fisiche anche se dovremo chiedergli la guarigione delle patologie a livello spirituale, perché la nostra fede talvolta è fragile e quindi malata e se riconosciamo questa cosa Gesù può compiere questo prodigio ancora più grande della malattia fisica perché rinforza la nostra fede che salva. Basta fidarsi di lui perché è sempre vicino a chi lo invoca con cuore sincero.
Dopo la Messa ci siamo recati al Ristorante “100 Palmi” per il pranzo e poi ci siano salutati senza dimenticarsi di pregare per le vocazioni che oggi più che mai sono fondamentali.
Marco Giraldi-Serra Club di Prato