Don Mancuso guida gli esercizi spirituali del Club di Palermo
Abbiamo iniziato la Settimana Santa con gli esercizi spirituali che quest’anno sono stati guidati dal Rettore don Antonio Mancuso nella bellissima cappella del Seminario “SANTA MARIA IN MONTE OLIVETO”. Nel triduo don Antonio ha meditato i tre CANTI DEL SERVO DEL SIGNORE,tratti dal libro del Profeta Isaia, cap 42,1-7,cap 49,1-7,cap.50,4-11.
Il potere della Parola. Don Antonio ha accolto l’invito rivolto da noi serrani affinché gli incontri si svolgessero nella cappella del Seminario dove ,davanti ad una assemblea numerosissima nonostante le avverse condizioni climatiche, ha presentato il SERRA CLUB PALERMO, che periodicamente si riunisce in questa sede pregando e sostenendo le vocazioni ,e, contribuendo alla formazione dei seminaristi con convegni, esperienze esterne, concorsi scolastici, musicali e fotografici, tornei di calcetto,e liete conclusioni delle giornate con pranzi insieme.In tal modo,ci siamo fatti conoscere. È stata un’esperienza forte . Centrando il potere della Parola,una parola che può uccidere,ma che può anche gratificare,una parola che commuove e che può anche essere interpretata in diversi modi,ci siamo sentiti tutti protagonisti. Il tema principale era il servizio,il servizio del servo fedele e del servo “gentile”.La gentilezza, oramai scomparsa nei nostri modi di comportamento, nel nostro linguaggio, è un’arte di vita da ripristinare.Quant’è bello accogliere ed essere accolti con gentilezza, quant’è bello ascoltare ed essere ascoltati con gentilezza. Il potere della parola.Con questa esortazione ad essere più gentili,don Antonio ha spezzato più volte la Parola ,con riflessioni profonde tratte non solo dai Padri della Chiesa ,ma anche dai poeti classici( fra cui DANTE E MONTALE) ,e da scienziati fra cui mi piace ricordare il fondatore della Medicina dell’Anima, Victor Emil Frankl. Ancora grazie don Antonio. Abbiamo fatto tesoro dei suggerimenti, consigli, esortazioni che ci hanno preparato alla “SANTA PASQUA” e che sicuramente ci hanno trasformato.













