Il Club di Prato incontra la Presidente Nazionale del ‘Movimento per la vita’

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Martedì 17 Febbraio alle 19:30 il Serra club di Prato si è ritrovato presso il Seminario Vescovile per l’incontro mensile che ha visto la partecipazione di tante persone fra cui volontari del Movimento per la Vita e Centro di Aiuto alla Vita di Prato, perché come ospite c’è stata Marina Casini Bandini, la Presidente Nazionale del Movimento per la Vita. L’incontro ha avuto il suo inizio con la preghiera animata dal nostro Cappellano, Monsignor Daniele Scaccini, il quale ha ricordato il vero senso della quaresima, iniziata il “Mercoledì delle Ceneri”, in cui non bisogna soltanto astenersi dal mangiare la carne (che è una rinunzia importante), ma occorre seguire le dritte giuste inerenti la fede, il digiuno e la preghiera per allontanare le tentazioni del maligno. Ha ricordato anche che per digiuno si intende una rinuncia a qualcosa che non facciamo durante l’anno, anche se dovremo sempre riuscire a rinunciare a qualcosa; ma in questi 40 giorni è particolarmente importante la rinuncia al fine di ricaricarsi spiritualmente cercando di fare una seria conversione o riconversione per credere e ricredere sempre di più al Vangelo, perchè la nostra fede è una crescita continua e quando viene meno bisogna ripetere le parole dei discepoli che dissero al Messia riportate dall’evangelista Luca: “Signore aumenta la nostra fede”.
Il momento di preghiera si è concluso recitando il “Padre Nostro”, preghiera bellissima ed è l’unica che ci ha insegnato Gesù perché ci vede uniti nelle varie fedi, perché Dio è Padre di tutti. Dopo la cena è iniziata la conferenza tenuta da Marina Casini Bandini che ha illustrato in grandi linee l’attività del Movimento per la Vita da quando è nato (1975) fino ad oggi.  Durante la conferenza non poteva non parlare di suo padre Carlo (1935-2020), per il quale è in corso il processo di beatificazione, visto tutto il bene che ha fatto per la vita nascente.
Significativo è stato il riferimento alla frase della Prima Lettera di San Giovanni “Se non ami tuo fratello che vedi come puoi amare Dio che non vedi”, perché per riuscire ad amare la vita nascente, bisogna imparare ad amarla quando ancora non è venuta alla luce e questo comporta una seria “Cultura della Vita” che ciascuno di noi deve avere, perché la vita è preziosa e va custodita sempre.
Ha parlato anche del Popolo della Vita che comprende le varie associazioni e movimenti di volontariato cattolici e laici. Ci sono stati tanti testimoni della vita che hanno lottato sul fronte aperto. A cominciare da Santa Teresa di Calcutta (1910-1997) che diceva sempre che nessuna donna doveva essere stata costretta ad abortire, perché la creatura che porta in grembo ha l’immagine e somiglianza del Signore. Questo fa capire la vera bellezza della vita e i suoi grandi scopi, ma quello più grande resta l’amore nei momenti belli e gioiosi come in quelli brutti e dolorosi. Non poteva non essere ricordata anche la figura del Venerabile Giorgio La Pira (1904-1977), storico Sindaco di Firenze, sempre dalla parte dei poveri, ospite del Concilio Ecumenico Vaticano II dal 1962 al 1965 e sempre in difesa della vita; così come l’altro Venerabile Jerome Lejeune (1926-1994) medico francese, che nel suo lavoro ha sempre difeso la vita di tutti, soprattutto dei più piccoli, tanto che diceva questa frase: “La qualità di una civiltà si misura nel rispetto che ha verso i suoi membri più deboli” e questo fa capire il valore e l’importanza nel difendere ogni fragile creatura come i bambini.
E come non ricordare la figura del grande “Servo di Dio” San Giovanni Paolo II (1920-2005) che è stato il Papa della Vita (grande amico di Carlo) grazie al quale nacque la “Giornata per la Vita”, celebrata la prima domenica di febbraio dal 1979 fino ad oggi, al fine di lanciare un messaggio di amore tramite la vendita delle primule e dei bulbi che rappresentano il germoglio vitale. E’ stata ricordata anche l’Enciclica “Evangelium Vitae”, un documento forte, rivolto a tutti, a cominciare dagli uomini di chiesa, per trasmettere il Vangelo della Vita.
E’ stato anche ricordato il “Concorso Studenti”, un’iniziativa che quest’anno compie 40 anni, e che costituisce un modo per sensibilizzare i giovani affinché possano capire il vero senso della vita: i vincitori vanno per quattro giorni al Parlamento Europeo a Strasburgo, così da poter elaborare un emendamento di vita che poi viene consegnato agli europarlamentari dei vari partiti, perché siano attuate vere e serie politiche per la vita. In questa missione il Movimento per la Vita non è solo, perché ci sono i rispettivi centri di aiuto alla vita che operano nello specifico cercando di aiutare la donna a non abortire seguendo tre parole guida che sono: “Accoglienza, Amore, Ascolto”. Non sono parole banali, ma servono per aiutare le donne che si recano in uno di questi centri a non scoraggiarsi, facendo loro capire che non sono sole e abbandonate, ma sono accompagnate e seguite dai volontari della vita.
A Prato abbiamo “Casa Aurora”, nata nel 1996 per accogliere le donne in difficoltà con la loro gravidanza, in modo che possano riuscire a portarla a termine con il parto, così da poter gioire di questo lieto evento. Da quest’anno a Prato è nata anche la “Culla per la Vita”, una struttura dove le madri lasciano i loro bambini che non riescono a crescere, affinché non siano abbandonati per strada, ma siano assistiti e curati in attesa che ci sia qualche genitore o famiglia che voglia fare un’adozione. Marina Casini Bandini ha concluso l’intervento dicendo che il volontariato per la vita è speciale perché porta tanta gratificazione nel prestare il proprio aiuto nell’annunciare la vita; però bisogna pazienza e tempo per vedere sorgere i frutti seminati.
Marco Giraldi-Addetto Stampa del Serra Club di Prato