Club di Prato. Incontro del mese di aprile con Dom Bernardo Gianni
Martedì 14 Aprile il Serra Club di Prato si è ritrovato presso il Seminario Vescovile per l’incontro iniziato col momento di preghiera animato dal nostro Cappellano Monsignor Daniele Scaccini. Erano presenti anche Monsignor Basilio Petrà, Don Luigi D’Arco ed i seminaristi Lapo Vannucci e Tommaso Ercolini.Dopo la preghiera ci siamo spostati nel refettorio per la cena e poi è iniziata la conferenza tenuta da DOM Bernardo Francesco Gianni che è Abate dell’Abbazia di San Miniato al Monte sopra Firenze nata nel 1018 dove risiedono i Monaci Oblati Benedettini che vivono la loro vita seguendo la regola “Ora et Labora” del loro fondatore San Benedetto da Norcia.
Bernardo Gianni è nato a Prato nel 1968 e la sua vocazione nasce nella notte di Natale del 24 Dicembre 1992 nella Chiesa delle monache benedettine a Rosano a pochi chilometri da Firenze. Successivamente intraprese il percorso fra i monaci olivetani di San Miniato al Monte per prendere i voti solenni e poi venire ordinato sacerdote. Nel 2009 diventò “Priore” dei monaci olivetani fino a diventare “Abate” nel 2015 e va ricordato che dal 10 al 15 Marzo 2019 predicò gli Esercizi Spirituali a Papa Francesco ad Ariccia un comune in Provincia di Roma dal tema “La città degli ardenti desideri”.
Il tema che ha trattato era sulla Pasqua di Risurrezione del Signore Gesù, visto che siamo ancora in questo tempo dell’anno liturgico, invitandoci ad essere fuoco ardente, pieno di amore e speranza, per annunciare la Vittoria di Gesù sulla morte, senza fare come i Discepoli di Emmaus che erano fuggiti da Gerusalemme e soltanto con l’apparizione di Gesù capiscono che devono fare ritorno a Gerusalemme perchè lo riconobbero nello spezzare il pane visto che i loro occhi non erano stati in grado di riconoscerlo prima mentre li spiegava il significato delle Sacre Scritture (Lc 24:13-35). Nella sua conferenza citava spunti di poesie scritte dal poeta cattolico fiorentino Mario Luzi (1914-2005) perché in molte sue poesie si parla di “Anima” e questo ci deve ricordare che oltre a curare il corpo materiale, che ha la sua importanza, occorre pensare alla nostra anima perché tutti noi abbiamo una parte spirituale. Sempre nel suo intervento ha citato la figura di Carlo Maria Martini (1927-2012) che fu Arcivescovo nonchè Cardinale di Milano dal 1979 al 2002 dove prima di congedarsi dalla sua Arcidiocesi fece il suo ultimo discorso davanti a centinaia di persone e alle varie autorità politiche e civili dove metteva al centro di tutto le paure e allo stesso tempo le speranze del capoluogo lombardo invitando a essere uniti nell’affrontare le difficoltà presenti senza dimenticarsi di nessuno sull’esempio del loro Patrono che è Sant’Amrbrogio. Anche noi dobbiamo sapere andare contro corrente. Nonostante i progressi tecnologici – che non sono da disprezzare perchè rendono più facile ogni forma di comunicazione – bisogna prima di tutto ricordarsi che siamo essere umani, dotati di una dignità e questo ci invita a riscoprire i contatti visivi che non possono venire meno. Quindi avanti tutta con fiducia e speranza nella Gioia del Risorto che cammina sempre con noi e non ci abbandona mai.
Marco Giraldi-Addetto Stampa del Serra Club di Prato













