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Questa è la verità su San Junipero Serra

Una lettera ed una preghiera di Mons. José H. Gomez, nella quale l’Arcivescovo di Los Angeles e Presidente della Conferenza dei Vescovi degli Stati Uniti, offre un quadro chiaro e convincente sulla figura e sull’operato di San Junipero Serra, commentando le recenti controversie sui monumenti pubblici e chiede ai fedeli dell’arcidiocesi di Los Angeles (la più grande comunità cattolica degli Stati Uniti) di invocare “l’intercessione del Santo per questa nazione che ha contribuito a fondare.” L’Arcivescovo chiede preghiere soprattutto per “la fine dei pregiudizi razziali e una nuova consapevolezza di ciò che significa che tutti gli uomini e le donne sono creati uguali come figli di Dio”.
L’arcivescovo Gomez conclude la Sua lettera offrendo un’originale meditazione spirituale che ha composto quasi interamente con parole tratte dalle prediche e dalle lettere di San Junipero.

L’ARCIVESCOVO JOSÉ H. GOMEZ è Arcivescovo di Los Angeles, che ha la più grande comunità cattolica degli Stati Uniti. E serve attualmente come Presidente della Conferenza dei Vescovi degli Stati Uniti.


Una meditazione spirituale dagli scritti di San Junipero Serra

Sulla misericordia di Dio

O Signore, tu sei misericordia infinita, amore totale,

e completa tenerezza verso tutti gli uomini e le donne,

anche verso i peccatori più ingrati.

Vuoi che tutte le persone raggiungano il fine

per il quale ci hai creato con compassione.

Tu desideri ardentemente che noi crediamo

che tu sei la Via, la Verità e la Vita,

e che avanziamo sulla via della salvezza che tu desideri per noi.

Sei dolce e gentile

e tu ci chiami con la gentilezza della tua voce divina,

con i toni dolci e morbidi di un padre

che si rivolge al suo figlio prediletto.

Tu ci offri i legami d’oro della tua benevolenza e del tuo amore,

E ci perdoni, nella tua misericordia.

Padre di misericordia e consolazione,

riversa l’abbondanza del tuo amore con misericordia.

Con la tua misericordia, conquista ogni forma di malizia.

Aiutaci ad allontanarci non solo dalle nostre colpe,

ma anche delle cattive abitudini e delle situazioni della nostra vita che

ci conducono a questi difetti,

in modo da poter amare soltanto Te.

Parla, Signore, perché il tuo servo ascolta con cuore contrito.

Aiutaci a cominciare in questo preciso momento a realizzare la verità !

in modo da essere completamente mossi dall’amore per Te.

Aiutaci a iniziare a vivere una vita santa,

con un amore e uno zelo ardente per la salvezza del nostro prossimo.

Rendici più dolci, più calmi,

più educati e più forti.

Ricordaci la tua dolce benevolenza o Signore.

Che possiamo non essere mai severi o duri di cuore.

Che tutti noi possiamo vedere in ognuno un figlio che Tu hai creato e

riscattato per mezzo del sangue preziosissimo di Tuo Figlio.

Insegnaci a capire che tu dai valore alla gentilezza,

che l’amore è il modo migliore per attirare le persone verso di te.

Fai che possiamo sempre aiutare gli altri ad assaporare vedere

la dolcezza e la bellezza del tuo amore.

Fai che possiamo sopportare ogni difficoltà

per amore tuo e per la salvezza delle anime.

Fai che nelle nostre prove ci rendiamo conto che siamo amati da Te come tuoi figli.

Per un cuore ben disposto, tutto è dolce,

perciò concedici amore e pazienza, e di

conformarci sempre alla Tua volontà, o Dio.

Affidiamo tutti noi a Maria, Regina sempre Immacolata,

e con l’Angelo le diciamo: “Rallegrati Maria”.

– Composizione di Mons. José H. Gomez,

Arcivescovo di Los Angeles

1 luglio 2020

 

Intervista al presidente Mori, dopo gli episodi iconoclasti

Riportiamo l’intervista di Emanuele Boffi al presidente Enrico Mori sulla figura di San Junipero Serra, pubblicata sulla rivista “Tempi” lo scorso 30 giugno.

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Fondazione Italiana Beato Junipero Serra

La Fondazione è Online

Sono online, all’interno del portale, le pagine web dedicate alla Fondazione Italiana Beato Junipero Serra ed alle tante sue attività per sostenere le vocazioni!

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La dichiarazione del Vescovo di Spokane sull’abbattimento della statua di S. Junipero

Riportiamo la dichiarazione del Consigliere episcopale del Consiglio Usa di Serra International rilasciata in seguito all’abbattimento di una statua del Santo Junipero Serra a San Francisco.

DICHIARAZIONE SULLA DISTRUZIONE DELLA STATUA DI ST. JUNIPERO SERRA A SAN FRANCISCO

da Mons. Thomas Daly, vescovo di Spokane,
Consigliere episcopale del Consiglio USA di Serra.

Nel tentativo di lavorare per la giustizia e per correggere i pregiudizi storici, le storie che ci raccontiamo sul passato devono spesso essere approfondite. In questi giorni, molti chiedono la rimozione delle statue di alcuni personaggi storici, di cui si può certamente discutere. Allo stesso tempo, alcuni individui si sono assunti il compito, muovendosi in bande organizzate in modo violento, di abbattere le statue sulla base di un’interpretazione pericolosamente ristretta della storia. Come nativo della California, la distruzione di una statua di San Junipero Serra mi
preoccupa profondamente.

La Chiesa non desidera affatto che l’ingiustizia rimanga senza risposta, ma due torti non fanno una ragione. Se non possiamo riconoscere il bene di un santo come Junipero Serra, rischiamo di preferire l’ideologia alla verità. Dovremmo invece riconoscere gli sforzi di san Junipero per proteggere i nativi delle Missioni dai pericoli e i suoi sforzi per offrire loro ciò che più gli è caro nel mondo, una relazione salvifica con Gesù Cristo.
L’opera di evangelizzazione – portata avanti da esseri umani imperfetti – è vedere tutti uniti in Cristo, dove non ci sono greci o ebrei, non ci sono divisioni, e tutti sono visti e trattati come figli unici e amati  da Dio Padre.
San Junipero Serra è un grande esempio di questa eredità, imperfetta come tutti noi, ma che ha lottato con eroica virtù verso una visione di riconciliazione e di fede.
Abbattere le statue di San Junipero rappresenta una tendenza pericolosa a demonizzare le buone opere altrui in nome dell’ideologia. Tale distruzione rivela una pericolosa capacità del cuore umano di odiare l’altro. Rischia di scatenare il peggio dell’umanità. I cristiani e tutte le persone di buona volontà dovrebbero cercare il modo di costruire, nondi distruggere.
San Junipero, prega per noi affinché possiamo continuare a costruire una civiltà di pace e giustizia.

Diocesi di Spokane Sito web

Consiglio USA di Serra | www.serraus.org

Giornata mondiale della santificazione sacerdotale. Intervista al Card. Comastri

Proponiamo l’intervista di Roberta Gisotti, per www.vaticannews.va, al S.E. Card. Comastri, in occasione della festa del Sacro Cuore di Gesù, durante la quale si celebra anche la Giornata mondiale per la santificazione sacerdotale.

https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2019-06/cardinale-comastri-aiutiamo-ringraziamo-i-sacerdoti.html

La Congregazione delle Suore Collegine della S. Famiglia

NEL CUORE DELLA SOCIETÀ COL CUORE DI DIO

La Congregazione delle Suore Collegine della S. Famiglia viene fondata a Sezze nel Lazio l’11 giugno del 1717 con l’approvazione del breve Ad Apostolicae dignitatis da parte di papa Clemente XI, perché il compassionevole cuore del Servo di Dio, il Card. Pietro Marcellino Corradini (1658-1743), la cui veste cardinalizia è intrisa di carità, legge il bisogno – urgenza di educare le figlie del popolo nelle arti femminili, nel far di conto e nella formazione cristiana… al fine di rinnovare e riedificare la società a partire dal modello di famiglia umana e cristiana, il cui fulcro è la donna, con la sua dignità, la sua formazione umana, culturale, morale e spirituale.

Il Corradini affida quest’opera d’arte alle Convittrici della S. Famiglia, oggi Suore collegine, perché, implicate dal basso, assumendo il profilo di consacrate madri, maestre e sorelle, diventassero per le figlie del popolo custodi del gran tesoro che sono le persone.

La fisionomia stabilita per il nuovo Istituto vuole che le religiose uniscano la dimensione spirituale contemplativa del modello monastico a quella pastorale di vita attiva degli Istituti di vita attiva per giungere così ad una felice sintesi di azione e contemplazione, vita attiva e contemplativa. Tale modello, voluto fortemente dal Corradini, comporta la non adozione della clausura, dal momento che l’impegno a favore della popolazione femminile richiede il servizio anche fuori del monastero.

Presto la fama dell’opera del Corradini si diffonde oltre il Lazio: infatti, Don Stefano Compagnone, secondo Confessore del Conservatorio setino, casa madre della Congregazione delle Suore Collegine, tornato in Sicilia, insieme a don Carlo Loi e Vasquez e mons. Carlo Vanni, anch’essi attenti alla formazione delle giovani palermitane, fa conoscere all’allora Arcivescovo di Palermo Mons. Giuseppe Gasch la bontà dell’opera corradiniana sì da ottenere il via per la fondazione della prima casa collegina a Palermo nel quartiere Olivella; correva l’anno 1721.

La Congregazione si diffonde in poco tempo a macchia d’olio nei vari centri dell’isola e le sue case da subito vengono chiamate “Collegi di Maria”. Quest’ultimi attraverseranno tutte le vicissitudini di un sud che ha sofferto, ma anche lottato, per la sua identità e per il riscatto dalla sua marginalità rispetto ad uno Stato sentito lontano ed estraneo. La storia dei Collegi di Maria vive dunque le alterne vicende storiche, sociali, morali e spirituali dell’Italia post-unitaria, e non solo, a fianco della gente, istruendo, educando e testimoniando l’attenzione ai piccoli, che sono i prediletti del Signore.

Le Collegine pertanto, nel corso di tre secoli, entrano a pieno titolo nei processi formativi avendo preceduto quello che sarà, rispetto alla sua fondazione, un provvedimento successivo dello Stato: istituire cioè la scuola pubblica. Le consacrate, gravide del carisma educativo, che portano dentro al loro DNA e che esprimono nella missione educativa e di evangelizzazione, (consapevoli o no, nel piano misterioso di Dio tutto è grazia, anche l’inconsapevolezza del bene), possono dunque penetrare nei tessuti formativi a buon titolo e facendo “la parte migliore”. Le ragazze del popolo, ma anche tutte le altre, dono della Provvidenza alla loro missione, sono fatte oggetto e destinatarie di una formazione globale, progressiva … ne sono testimoni le pennellate ispirative e pedagogiche, che si evincono dal primo testo delle Costituzioni.

In trecento anni di storia, la Congregazione è stata in frontiera a difendere e promuovere il diritto dei bambini ad essere riconosciuti nella propria dignità e a potere godere del diritto alla cura, alla custodia, allo studio, all’autonomia… in Italia come all’estero.

Il carisma della Congregazione è la carità educativa di Gesù Maestro, che si esprime in primis nella missione della Scuola e dell’evangelizzazione. Le icone bibliche che lo ispirano sono quelle di Gesù che accoglie i bambini secondo l’adagio evangelico: “Lasciate che i bambini vengano a me!”(Mc 10,14) e la compassione che Gesù prova davanti alle folle che lo seguono da giorni (Mc 6,34 ss.); compassione che si fa pane e parola, evangelizzazione e nutrimento. Mai, infatti, per le suore collegine è venuto meno il binomio promuovere – educare, consapevoli che prima viene la dignità della persona, riconosciuta in tutte le sue dimensioni, e poi la formazione. Ancora oggi, in Italia come nelle missioni in terra d’Europa, d’Africa e Messico, le suore collegine animano scuole di ogni ordine e grado, orfanotrofi e case famiglia, e curano la formazione dei giovani e la catechesi.

La passione educativa, sollecitata dall’urgenza del “prendersi cura” delle giovani generazioni col cuore stesso di Dio, pone le suore collegine in frontiera, lì dove, la fame della dignità, della conoscenza, della giustizia e della libertà, le sfida alla continua necessità di “educare educandosi ed evangelizzare evangelizzandosi”.

Suor Paolina Mastrandrea

Suora collegina della s. Famiglia

 

 

Saggezza, lungimiranza e impegno comune

“Saggezza, lungimiranza e impegno comune“: questo l’invito del Santo Padre in una lettera inviata ai sacerdoti della Diocesi di Roma, non potendo celebrare insieme la Messa Crismale. Un invito ai sacerdoti, ma anche un invito a tutti noi!

Vita del Serra al tempo del coronavirus. Lettera del Presidente.

Serra International
Consiglio Nazionale Italiano

 

 

Il Presidente

Pontremoli, 10 maggio 2020 – V Domenica di Pasqua 

Carissimi serrani,

dall’ultimo incontro avuto ad inizio febbraio a Napoli tutto è cambiato, le nostre abitudini, i nostri tempi e volenti o nolenti la nostra vita sia privata che sociale.

Come avrete appreso dalle comunicazioni che si sono susseguite nell’ultimo periodo è stato deliberato dal Consiglio Nazionale, tramite posta elettronica, ai sensi dell’art. 9.7 del vigente Regolamento Nazionale, di prorogare al 30 giugno 2021 tutte le cariche sociali di Club, Distretti e Nazionale.

A seguito di questa delibera, prima e unica nei nostri primi 60 anni di storia serrana, e pienamente condivisa dal Board di Serra International dato che anche i Trustee e gli Officers sono stati prorogati alla stessa data, mi preme fare alcune considerazioni su argomenti che fanno parte della nostra Associazione: tema anno sociale, concorso scolastico, Bellringers, premio “Penna dello Spirito”.

Ritengo opportuno tenere valido il tema che avevo proposto all’inizio di questo anno sociale: “La fede non è un’idea ma un incontro” infatti mai come ora ci troviamo a capire la verità di questo.

In questo periodo trascorso con i nostri cari al chiuso nelle nostre case, abbiamo avuto modo di pensare al vero significato della nostra vita non solo dal punto di vista quotidiano ma anche dal punto di vista spirituale e credo che il periodo pasquale in cui ci troviamo ancora sia propizio per riflettere su questo.

Papa Francesco ci ricorda che “Il cristianesimo non è solo una dottrina, non è un modo di comportarsi, non è una cultura. Sì, è tutto questo, ma più importante e per primo, è un incontro. Una persona è cristiana perché ha incontrato Gesù Cristo, si è lasciata incontrare da Lui”.

I discepoli di Emmaus (Luca 24:13-53) ci fanno rivivere l’incontro con uno “straniero” che riconosceranno soltanto al momento dello “spezzare il pane”, ma l’incontro non è soltanto quel “momento” è nel cammino che ognuno di noi affronta quotidianamente con le proprie paure, le proprie ansie, i propri dubbi, consapevoli che comunque c’è sempre Gesù accanto a noi per darci coraggio, sostenerci nelle difficoltà che giorno pergiorno incontriamo ma lasciandoci comunque, in ogni situazione della vita, quella libertà di scelta che è fondamento della nostra condizione umana.

Ancora, nel Vangelo di Giovanni, di questa V Domenica di Pasqua, si leggono le parole dette da Gesù ai discepoli la sera dell’addio: “Non sia turbato il vostro cuore….abbiate fede in me!”. Ogni timore, ogni fatica, ogni affanno, ogni vacillamento può essere messo nelle sue mani e questo farà sì che la nostra fede non sia soltanto un’idea ma un vero incontro con Lui.

Per quanto riguarda il concorso scolastico che per come è strutturato necessita della partecipazione attiva sia dei Club, che avrebbero dovuto bandire il concorso, sia dei ragazzi delle scuole cui è rivolto, poiché non rimarrebbe il tempo materiale per indirne un altro, a malincuore, è stato ritenuto dal Comitato Esecutivo di fare slittare di un anno l’appuntamento, lavorando perché torni ancora più bello e ricco di proposte.

La premiazione invece degli elaborati del concorso scolastico di questo anno sociale sarà svolta durante il primo Consiglio Nazionale che si terrà nei primi mesi del prossimo anno.

Vista la “prorogatio” delle cariche sociali e la riconferma del tema dell’anno, abbiamo ritenuto che il Bellringers non venga pubblicato e quindi resta in vigore quello già distribuito, consultabile anche sul portale.

Per quanto concerne il premio “Penna della Spirito” la votazione è stata prorogata al prossimo 28 febbraio 2021 per dare tempo a tutti i Club di poter scegliere uno dei libri della terzina già proposta, seguirà la premiazione entro la chiusura del prossimo anno sociale.

Cari serrani, l’amore che ci lega alla nostra associazione deve fare sì che anche se non ci possiamo incontrare fisicamente ci si possa incontrare almeno “virtualmente” .

I mezzi a nostra disposizione sono molteplici ed in questo periodo abbiamo imparato anche a conoscerli: facebook, youtube, instagram o più semplicemente whatsapp: creiamo una rete di interscambio per sentirci uniti e legati tra di noi.

Nella speranza di rivedere al più presto tutti voi, vi abbraccio.

Enrico Mori

Maria, Madre delle Vocazioni e San Junipero Serra, pregate per noi

Scarica qui la Delibera del CNIS

“Sembrava tutto molto chiaro”. Le testimonianze della Veglia di preghiera per le vocazioni

Vi proponiamo uno splendido video trasmesso in occasione della Veglia di Preghiera per la Giornata Mondiale per le Vocazioni.

Buona visione!

Grazie papa Francesco!

Alleghiamo un articolo di Andrea Tornielli pubblicato su Vatican News: Il 18 maggio Messa per Papa Wojtyla, stop alle dirette da Santa Marta   

www.vaticannews.va/it/papa/news/2020-05/messa-centenario-giovanni-paolo-stor-dirette-messe-santa-marta.html