Gli auguri del Presidente Internazionale ai serrani d’Italia e della Svizzera

Siamo giunti al termine di una settimana unica, speciale e profondamente Santa: una settimana di importanza fondamentale per tutta l’umanità, per la vita di noi cristiani e, in modo particolare, per noi Serrani. Giorni intensi, carichi di passione, di insegnamenti e di doni straordinari.

Tutto ha inizio con la lavanda dei piedi, gesto umile e potente con cui Gesù ci offre un esempio concreto e una chiara chiamata al servizio.
Subito dopo, l’inestimabile dono dell’Eucaristia, intimamente legato al dono del Sacerdozio. Anche la Croce si rivela come dono: culmine dell’amore che si fa servizio, nella consapevolezza che il Regno di Dio nasce proprio dalla Croce e si compie nella gioia della Risurrezione. È
sulla Croce che Gesù proclama: «Tutto è compiuto».

In questo mistero pasquale troviamo anche una profonda sintonia con la spiritualità di San Francesco d’Assisi, di cui quest’anno celebriamo
l’ottavo centenario della morte. La sua vita, segnata dalla povertà, dalla letizia e dal servizio ai più piccoli, è un riflesso concreto della Pasqua: morire a sé stessi per rinascere a vita nuova in Cristo. Come Francesco, siamo chiamati a fare della nostra vita un dono.

Mi piace quindi pensare che la Settimana Santa possa essere anche chiamata la settimana della Vocazione, intesa come vocazione al servizio. Tutti siamo chiamati a servire: il Serra è chiamato a servire, e lo stesso essere Serrano è una vocazione.

Uniamoci dunque con animo riconoscente per questi grandi doni, intensificando le nostre preghiere per tutti i sacerdoti e per il dono di nuove e sante vocazioni.

A tutti voi, cari Serrani, e alle vostre famiglie, giungano i miei più sinceri e affettuosi auguri di Buona Pasqua.

 

Manuel Costa