Club di Taranto. Incontro con le clarisse di Grottaglie e con Mons. Paglia
Un cammino quaresimale fatto di meditazione e preghiera quello del Serra Club di Taranto guidato da Maria Cristina Scapati. Momenti intensi si sono vissuti nell’incontro con le clarisse di Grottaglie nel silenzio accogliente della piccola chiesa del Monastero. Il messaggio spirituale di Santa Chiara, da oltre quattro secoli, risuona nel ridente paese delle ceramiche dove le claustrali vivono un’intensa comunione spirituale con la popolazione locale. La superiora, suor Pierpaola Nistri ha spiegato ai serrani la giornata laboriosa delle sorelle prima di vivere insieme la preghiera del Vespro davanti al Santissimo Sacramento.
Pasqua: una lezione d’amore
La presentazione del libro di mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, Vivere per sempre. L’esistenza, il tempo e l’Oltre, nella Settimana di Passione, è stata una lezione sull’amore che diviene perno di ogni cosa e fonte unica di felicità. In un dialogo a più voci guidato dall’attore e regista Fabio Salvatore, si sono intrecciati esperienza e dottrina, vita vissuta e Vangelo, nel tentativo di comprendere quanto sia difficile, oggi, affrontare un tema cruciale quanto la morte. Insieme a Don Vincenzo, la dottoressa Maria Giovanna Giovinazzi, medico ANT, la dottoressa Letizia Laera, medico oncologo del MIULLI, ed il professor Vincenzo De Maglie, presidente diocesano di Azione Cattolica.
Troppo abituati a vivere in un eterno presente, troppo immersi in un individualismo senza scopo che ci sprofonda nella solitudine, plasmati da un mondo virtuale e falsato, in un ‘altrove’ che nasconde la realtà e la trasforma in fiction, abbiamo dimenticato che l’essenza stessa della morte è nel nostra bagaglio umano. Come la nascita è un passaggio da una vita dentro la mamma ad una vissuta con la famiglia, così la morte non è che un passaggio verso un mondo diverso e meraviglioso. Nulla che noi non possiamo già conoscere qui, in questa dimensione umana, attraverso quel grande interprete che è l’amore. “L’amore vero è amore in sé stesso – ha spiegato mons. Paglia – è l’unico che si effonde con gratuità, che non chiede niente, che vive della sua stessa forza ed illumina di paradiso la nostra vita. Chi non ama è già nell’inferno. Un malessere fatto di egoismo e meschineria, che ci lascia più poveri e più soli. La vita è eterna. Non siamo una parentesi tra due nulla. La qualità umana della nostra vita precede la nostra esperienza del mondo e si impone alla nostra esistenza. Non siamo nati semplicemente per assecondare la vita, siamo nati per fronteggiarla, per aiutarla, per trasformarla, per renderla migliore per tutti e particolarmente per chi fa più fatica a viverla”.
La presentazione del libro di mons. Paglia, in collaborazione con il Magna Grecia Awards Experience, è stata un’esperienza forte per i serrani. Il nostro destino ed il nostro futuro vengono consegnati a Gesù, il Figlio fatto uomo che ha condiviso la nostra vita e la nostra morte per farci partecipi della Sua Resurrezione.
Il grande Mistero della Pasqua si inizia a vivere nella Via Crucis. I serrani, nel venerdì di Passione, l’hanno meditata con la guida del nostro socio e diacono Mino Gentile con i seminaristi del seminario minore ed il nostro cappellano don Francesco Maranò. I giorni della Passione ci ricordano il Mistero in cui crediamo: siamo dei Risorti se partecipiamo alla Grazia dell’amore di Dio. Quando ci troveremo “faccia a faccia” i Suoi occhi pieni di tenerezza ci accoglieranno e scopriremo “che il paradiso è un’arca di amore senza confini”. La Pasqua di Resurrezione è consapevolezza del mistero di una vita per sempre.
Maria Silvestrin













