Premiazione Contest Fotografico 2025. I Nomi dei Vincitori
Cerimonia di Premiazione 21 giugno, ore 11.30, presso Savoia Hotel Regency di Bologna

La giuria composta da Elena Dini (giurata nominata dal Presidente Giuliano Faralli), Gabriella Masè (nominata dal Presidente della Fondazione BJS Marco Crovara), e da Paolo Salerno Mele (giurato nominato dalla Governatrice del Distretto 73 Puglia-Basilicata), ha decretato quanto segue:
PRIMO PREMIO OVER: ASSEGNO DI EURO 300,00
6 – OVER CATERINA CELLAI di PISA con la seguente didascalia:
Nepal 2019 In un monastero femminile buddista nel quale ero ospite. Giorno di pioggia, un gruppo di studentesse in giardino a giocare a racchette. Io, con la mia macchina fotografica, ed ecco quello sguardo, concentrato, come se tutto il mondo si racchiudesse in quel volano in aria. Mi aiuto con le parole di Antoine Pol, musicate da Georges Brassens e tradotte da De André. Immagini care per qualche istante – sarete presto una folla distante – scavalcata da un ricordo più vicino -per poco che la felicità ritorni. – È molto raro che ci si ricordi – degli episodi del cammino – ma se la vita smette di aiutarti – è più difficile dimenticarti – di quelle felicità intraviste.

MOTIVAZIONE
Ottima la composizione. La capacità del fotografo nel cogliere l’attimo ha permesso di enfatizzare la spontaneità dell’espressione e delle emozioni vissute dal soggetto. Lo sguardo della ragazza rivolto in alto, verso un qualcosa che non si vede nell’immagine, stuzzica la fantasia e l’immaginazione di coloro che ammirano la fotografia. Un bell’esempio di comunicazione non verbale. La didascalia fa da corredo in modo esplicativo all’immagine e svela le peculiarità del momento immortalato.
PRIMO PREMIO UNDER: ASSEGNO DI EURO 300,00
31 – UNDER MATTEO VULPI di MATERA con la seguente didascalia:
La bellezza di un istante. Il bambino sulle spalle del genitore fa pensare alla cura che il piccolo riceve e riceverà lungo la strada della sua vita costeggiata da rumori (le auto) e voci (abitazioni). Un legame speciale che fa sentire al sicuro quando guardiamo lontano e sogniamo un futuro a volte “nuvoloso”. Bastano due braccia forti e un cuore pieno di amore per sentirsi protetti.

MOTIVAZIONE
La didascalia accompagna con coerenza ciò che l’immagine evoca. I due soggetti al centro, la strada da percorrere insieme, un cielo sullo sfondo che potrebbe nascondere delle avversità, rappresentano bene la forza del rapporto e la voglia di affrontare il futuro uniti, a testa alta e con le braccia aperte.
ALTRI RICONOSCIMENTI AI PARTECIPANTI
MENZIONE SPECIALE CONFERITA DAL PRESIDENTE DI SERRA ITALIA – GIULIANO FARALLI –
15 OVER – MARIA GRAZIA LAI – TIGULLIO – CHIAVARI con la seguente didascalia:
La madre (Victor Hugo). La madre è un angelo che ci guarda che ci insegna ad amare! Ella riscalda le nostre dita, il nostro capo fra le sue ginocchia, la nostra anima nel suo cuore, ci dà il suo latte quando siamo piccini, il suo pane quando siamo grandi e la sua vita sempre.

Motivazione
L’uso sapiente del chiaroscuro e della luce focalizzata crea un’atmosfera intima e quasi eterea, mettendo in risalto la morbidezza della pelle e la tenerezza dei gesti. I dettagli come il cuore rosso sul calzino del neonato o il nastro rosa nei capelli della bambina non sono solo elementi decorativi, ma aggiungono strati di significato e calore. Non servono parole: qui la comunicazione è fatta di gesti, sguardi : e’ silenziosa ma intensa, capace di emozionare chiunque, nella sua semplicita’.
MENZIONE SPECIALE CONFERITA DAL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE ITALIANA BJS – MARCO CROVARA
13 UNDER PAOLA TANCREDI di Matera con la seguente didascalia:
Ogni pezzo che stanno incastrando non è solo un puzzle, ma un frammento di tempo che condividono, un ricordo di risate e di complicità. In questo giorno costruiscono non solo l’immagine ma ricordi che dureranno per sempre.

Motivazione
Una perfetta integrazione fra la fotografia e la didascalia. La vita è fatta di condivisione, né più né meno di come comporre un puzzle insieme ai tuoi amici. Comunichi il tuo impegno, l’aiuto comune a formare i momenti del quotidiano. La semplicità dell’immagine ci fa pensare alla genuinità dei sentimenti che la compongono. Un gioco sincero, uno stare insieme sincero, un creare sincero. Perché sono due bambini… e sono veri nel vivere un momento che contribuirà a formarli per il futuro. Scoprire e poi riscoprire quanto abbiamo in comune e apprezzarlo con la gioia della realizzazione raggiunta in amicizia.
MENZIONE SPECIALE CONFERITA DALLA GOVERNATRICE DEL DISTRETTO 73 PUGLIA-BASILICATA – MARIA SILVESTRINI
7 under DILETTA DINOI DI Taranto con la seguente didiscalia:
Comunicare è costruire ponti tra generazioni, con pazienza e fiducia così nascono rapporti veri: una parola alla volta, un gradino alla volta.

MOTIVAZIONE
L’immagine comunica gioia, reciprocità, sintonia. L’insieme è solare e dà una sensazione immediata di serenità nonostante le porte scrostate e la scala ripida. La sosta in un percorso in salita serve a prendere fiato e coraggio se ci accompagna qualcuno con il sorriso.
1° RICONOSCIMENTO COPERTINA IL SERRANO CONFERITO DALLA REDAZIONE GUIDATA DAL DIRETTORE PIEGIORGIO AQUILINO 22 over VALENTINA GRAZIANI di BAGNACAVALLO (RAVENNA)
In una mattina di giugno tre giovani amiche, sono cadute dentro un quadro di Monet. Il tempo si è fermato, le loro confidenze si sono tinte dei colori di quel prato, sono sbocciati sorrisi. Il vento ha mescolato parole al profumo dei fiori e ha disperso nell’aria il suono tintinnante delle risate.

MOTIVAZIONE
L’elezione di questa fotografia quale immagine di copertina per uno dei prossimi numeri della rivista ‘Il Serrano’ è una decisione editoriale dettata dalla capacità della foto di sintetizzare visivamente e toccare emotivamente i temi che verranno trattati.
2° RICONOSCIMENTO COPERTINA IL SERRANO CONFERITO DALLA REDAZIONE GUIDATA DAL DIRETTORE PIEGIORGIO AQUILINO 12 under RACHELE GAIA IPPOLITO di Matera con la didascalia:
In difesa del mondo

Motivazione L’elezione di questa fotografia quale immagine di copertina per uno dei prossimi numeri della rivista ‘Il Serrano’ è una decisione editoriale dettata dalla capacità della foto di sintetizzare visivamente e toccare emotivamente i temi che verranno trattati.
3° RICONOSCIMENTO COPERTINA IL SERRANO CONFERITO DALLA REDAZIONE GUIDATA DAL DIRETTORE PIEGIORGIO AQUILINO al gruppo di over 21 di Matera alla foto n. 42 under
Giammarrusti Carola, Lorusso Terry, Sardone Sofia, Massaro Eufemia, Consiglio Mariagrazia, Amenta Aurora, Lentini Nicolas, Corniola Federica, Lotito Domenica
Didascalia
In un angolo silenzioso di pietra antica, due ragazze si scambiano un gesto che vale più di 1000 parole. Una consola l’altra, chinandosi con delicatezza, come se volesse prendersi cura del suo dolore. Non servono grandi discorsi, solo la presenza, lo sguardo e la mano tesa. E’ in questo abbraccio non urlato che si rivela la forza dell’empatia, la bellezza della vicinanza. Le loro anime si toccano, come racconta la Scrittura: “Portate i pesi gli uni degli altri, e così adempiere rete la legge di Cristo” (Galati 6,2). In questo frammento di quotidianità si riflette l’essenza stessa della fraternità. Comunicare è riscoprire che abbiamo tanto in comune, anche quando non troviamo le parole, ma scegliamo di esserci.

MOTIVAZIONE L’elezione di questa fotografia quale immagine di copertina per uno dei prossimi numeri della rivista ‘Il Serrano’ è una decisione editoriale dettata dalla capacità della foto di sintetizzare visivamente e toccare emotivamente i temi che verranno trattati.
Menzione speciale dall’équipe SITO 2025 EQUIPE (Dino Melis, Filly Franchino, Manuel Costa, Piergiorgio Aquilino) alla 20 over
FRANCESCO MINOLFO FONTANA DI CHIAVARI
E nel caos, l’amore sbocciò, con un pizzico d’invidia.

Motivazione
La fotografia offre una rappresentazione intensa della comunicazione interpersonale. Uno scatto prezioso.
La scelta del bianco e nero accentua l’espressività e l’intensità emotiva e portando l’attenzione sull’interazione tra i soggetti. I tre volti centrali si distinguono nettamente dalla folla sfocata, suggerendo che anche in mezzo al caos, la comunicazione autentica trova spazio. I volti si osservano, si cercano, si ascoltano con gli occhi, attuando un dialogo silenzioso ma profondo. L’immagine cattura un momento apparentemente ordinario eppure straordinariamente dimostrativo di una potente comunicazione non verbale pur tra la densità della folla.
Riconoscimento speciale per la narrazione alla 32 under GIOELE VECCHIO DI LINGUAGLOSSA PER ACIREALE
Dopo un lungo periodo di lontananza, tre mondi diversi si ritrovano, riscoprendo il valore delle proprie radici e riflettendo su quanto, nonostante la ricerca di un futuro migliore, l’amore per la famiglia rimanga sempre vivo.

Motivazione
Questa fotografia è un’opera d’arte non per effetti speciali o grandiosi scenari, ma per la sua profonda umanità. Attraverso una composizione attenta, una luce evocativa e una narrazione silenziosa, essa cattura un momento di intimità e affetto che risuona universalmente, celebrando la bellezza discreta e potente delle connessioni umane.
CASTELLO FRANCESCO
MATERA (MT) settore under 21
Amore, bellezza, felicità, famiglia

Motivazione
Questa fotografia ci invita a riscoprire la bellezza delle relazioni autentiche e la ricchezza che deriva dalla condivisione di sentimenti ed esperienze all’interno del proprio ‘nido’. Lo scatto celebra la famiglia trasmettendo un senso di calore, sicurezza e armonia, ricordandoci che la vera connessione umana nasce spesso nei momenti più semplici e quotidiani. È un potente promemoria che l’umanità condivisa si manifesta nella sua forma più autentica attraverso l’amore e la cura reciproca.
CRESTANI ELISA
TORREGLIA (PD) settore over 21
In un abbraccio silenzioso si intrecciano a volte molteplici emozioni: conforto, gratitudine, comprensione; L’importanza di sentirsi accolti, ascoltati, accettati nella propria umanità e fragilità. L’abbraccio diviene un gesto che consola e guarisce. Gli occhi lucidi parlano di dolore condiviso, di gioie e ritrovate, di una presenza che sa ascoltare senza bisogno di parole.

Motivazione
La foto cattura un momento di profonda connessione umana: l’abbraccio tra una donna anziana e una più giovane, di cui non si vede il volto.
Questa scelta rende l’abbraccio universale, permettendo a chi osserva di immedesimarsi in chi lo riceve, sottolineando come il bisogno di conforto e accoglienza sia un sentimento condiviso da tutti, al di là dell’età o dell’identità.
La forza della fotografia sta proprio nella sua capacità di evocare, senza spiegare. Lascia allo spettatore il compito di immaginarne la storia: forse un momento di gioia, forse di commozione o di dolore. Qualunque sia il contesto, non servono parole per percepirne la profondità emotiva.














