Santo Natale 2020. Gli auguri del Presidente

Carissimi amici serrani,
chi di noi avrebbe mai pensato di celebrare il Santo Natale in piena pandemia mondiale?
La nostra esistenza ci riserva molte sorprese, a volte spiacevoli, a volte meravigliose, ma quello che è
veramente importante è di avere la forza di andare sempre avanti, come soleva ripetere il nostro Santo.
Alcuni di noi potranno trascorrere questo Santo Natale in famiglia, altri, purtroppo, avranno perso
qualcuno loro caro, altri ancora saranno costretti a passarlo in un letto di ospedale; non sarà il Santo
Natale di incontri ed abbracci ma del rispetto delle regole e della vita, ma certamente un giorno tutto
questo avrà termine e torneremo più forti di prima.
Nella novena di Natale si canta “Regem venturum Dominum, venite adoremus” e più che mai
quest’anno la nascita di Gesù porterà la speranza che ogni tristezza e ogni dolore saranno annientati e
che il Bambinello sarà foriero di amore, incanto, meraviglia e stupore.
Auguro a tutti voi e ai vostri cari un Santo Natale di pace e serenità con questa bellissima poesia.

Enrico Mori

 

O Gesù, che ti sei fatto Bambino
O Gesù,
che ti sei fatto Bambino
per venire a cercare
e chiamare per nome
ciascuno di noi,
tu che vieni ogni giorno
e che vieni a noi in questa notte,
donaci di aprirti il nostro cuore.
Noi vogliamo consegnarti la nostra vita,
il racconto della nostra storia personale,
perché tu lo illumini, perché tu ci scopra
il senso ultimo di ogni sofferenza,
dolore, pianto, oscurità.
Fa’ che la luce della tua notte
illumini e riscaldi i nostri cuori,
donaci di contemplarti con Maria e Giuseppe,
dona pace alle nostre case,
alle nostre famiglie,
alla nostra società!
Fa’ che essa ti accolga
e gioisca di te e del tuo amore.

Card. Carlo Maria Martini (Messa della notte di Natale – Duomo di Milano – 24.12.1995)

 

1 commento
  1. Marco+Giraldi
    Marco+Giraldi dice:

    Il Natale di quest’anno non ce lo scorderemo ma rimarrà impresso nelle nostri menti come nella storia perchè è il “Primo Natale” a porte chiuse come è stata la Pasqua caduta il 12 Aprile. Il vantaggio è quello di poter prendere parte alle varie celebrazioni liturgiche nonostante si sia in zona rossa nei giorni che vanno dal 24 al 27 ovvero per la Vigilia, il Santo Natale, Santo Stefano protomartire nonchè Patrono di prato la mia città nativa e la Sacra Famiglia di Gesù mentre ad aprile eravamo ancora in pieno lockdown iniziato Mercoledì 11 Marzo e terminato Lunedì 18 Maggio ricorrenza del centenario della Nascita di San Giovanni Paolo II quando ripresero le funzioni religiosi dal vivo anche se l’assemblea di fedeli la rivedemmo la domenica del 24 dello stesso mese festa dell’Ascensione di Gesù e a Prato fu celebrata la Santa Messa dal nostro vescovo Monsignor Giovanni Nerbini all’aperto in Piazza delle Carceri dove c’è la Basilica di Santa Maria delle Carceri retta dall’Arciprete Monsignor Carlo Stancari. Anche se dobbiamo stare in casa e isolati da tutti non dobbiamo viverlo come una punizione ma come una tutela per noi stessi e gli altri anche se la cosa non deve durare troppo a lungo altrimenti rischiamo di mandare a monte tutto ma prendere parte alle liturgie tramite i media che vanno dalla classica televisione e agli altri canali di rete ovvero i siti ufficiali parrocchiali o tramite le dirette social di Facebook è un modo per stare in comunione fraterna e con Dio. Seppure mi sia iscritto su Facebook nel 2009 quindi undici anni fa preferisco seguire le varie messe direttamente in TV su Rai 1 la domenica per sentire la Santa Messa e a seguire l’Angelus del Papa con la Benedizione Apostolica “Urbi et Orbi” o sulla diretta di TV Prato che è sul Canale 74 del Digitale Terrestre dove si collegano con le funzioni religiose celebrate dal Santo Padre ma viene trasmessa la Messa direttamente presso la Cattedrale Santo Stefano che si trova in Piazza del Duomo dal Canonico Don Luciano Pelagatti, dal Vicario Generale Monsignor Nedo Mannucci, dal Rettore del Seminario Vescovile Don Daniele Scaccini insieme ai seminaristi o dal nostro Vescovo Monsignor Giovanni Nerbini. Oggi 23 Dicembre si ricorda il sedicesimo anniversario della morte di Monsignor Pietro Fiordelli a 88 anni(era del 1916) dopo aver lottato per tanti anni contro un tumore alla prostata. E’ stato il “Primo Vescovo Residenziale di Prato” guidando la diocesi dal 1954 al 1992 rimanendo a Prato anche da vescovo emerito. A Prato volle la nascita del Serra Club nel lontano 1981 insieme a Don Virginio Fogliazza(1932-2012) che era il Parroco di Santa Maria della Pietà e con altri volontari. Nel venticinquesimo anniversario del serra Club di Prato che fu nel 2006 fu invitato il Cardinale del Portogallo Josè Saraiva Martins che fu Prefetto per la Congregazione dei Santi per dieci anni(1998-2008). Concludo con le parole del ritornello del Salmo Biblico 24 che dice: “Leviamo il capo: è vicina la nostra salvezza”. Buon Natale a tutti e un felice 2021

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