“Essere … Quindi servire!”. Il ricordo di Giuliano Rizzerio

E’ mancato Giuliano Rizzerio. Un grande serrano che dell’impegno a costruire un Serra Club sempre più presente nel “tempo” aveva fatto la sua missione.
Socio fondatore del Serra Club Genova Pegli 364, aveva vissuto in pieno la primavera serrana italiana fatta di passione, di impegno, di studio ma, principalmente, di azione.
Al cospetto del Card. Giuseppe Siri e del primo cappellano italiano, Mons. Luigi Noli, aveva intrapreso quella strada della costruzione di un significativo spirito serrano che, unitamente ai cari Castello, Casaleggio, Cerasoli, Baracchi, aveva portato il Serra italiano ad essere protagonista in Serra International.
“Essere…quindi servire”……. Essere per fare”. Nelle sue esortazioni era sempre presente quello spirito missionario che ogni laico serrano e non, deve ascoltare.

Giuliano Rizzerio, con la moglie Stefania, in visita al Serra Club di Toluquilla, Jalisco, Mexico.

“Sono un cristiano della Domenica”, diceva. E questo esprimeva pienamente come il realizzarsi nella chiamata ad essere figli di Dio passasse anche dalla chiamata ad essere “del” Serra Club. Il “Club”, considerato come un’unione di persone che si distinguono e si uniscono prima di tutto per coltivare la propria amicizia e perseguire uno scopo comune. Senza avere paura dell’aspetto mondano perché “è compito nostro tradurlo in “cristiano” e riempirlo di significati”. “La semplice appartenenza al Serra non è di per sé qualificante, non è un trofeo che aiuta a schiudere le porte del Paradiso”, diceva, “così come il servizio non è un semplice e casuale corollario all’appartenenza ma una diretta, inevitabile conseguenza del nostro “essere” serrani: riuscire ad essere discepoli di Cristo attraverso la realizzazione di una comunità”.

Giuliano divenne Governatore del Distretto 70 nel 1981, trustees internazionale nella seconda metà degli anni ‘80 e Presidente Internazionale nel 1990. Si dedicò in modo particolare a rendere operativa l’internazionalità serrana svolgendo un’opera di convincimento presso le strutture centrali e italiane: la convention di Genova nel 1995 vide presenti serrani di 25 paesi e di quattro continenti.
Il suo intenso impegno ed esempio, favorirono l’apertura di 40 nuovi clubs in tutto il mondo ed in particolare il primo club dell’Europa ex comunista: il Club di Lubiana in Slovenia.
Ognuno di noi rivolga un personale, particolare pensiero a Giuliano che, raggiungendo i “grandi” serrani che lo hanno preceduto, possa ancora parlare di Serra sperando che una parte della loro saggezza possa ancora ispirarci per continuare questo cammino oggi più che mai difficile.

Marco Crovara

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