Il gruppo Scout di Taranto e le immagini scattate “non per caso”
“Il maggiore problema della comunicazione è l’illusione che abbia avuto luogo” con questa frase del famoso drammaturgo Bernard Shaw mons. Marco Gerardo, parroco della Chiesa Maria SS.ma del Monte Carmelo in Taranto, ha iniziato la sua conversazione sul tema del contest fotografico “Comunicare è riscoprire che abbiamo tanto in comune”. Ad ascoltarlo insieme a noi serrani, il foltissimo gruppo Scout TA 5 il cui responsabile, Giorgio Lepore, ha ricevuto una menzione speciale per il Contest 2024.
Il tema di quest’anno è particolarmente attuale nel mondo giovanile che sembra affascinato dai social. Il controllo minuzioso delle notizie, la risposta immediata ai messaggi, le foto scattate anche alle cose più inutili, danno il senso di questa immersione in un universo “social” che di sociale ha ben poco. Certo, sembra paradossale: comunicare, mettere in comune, dovrebbe significare poter passare in modo immediato informazioni, sentimenti, opinioni, racconti e intenzioni, ma non è più così. È una questione che attiene alla modalità di ascolto, a quei filtri che tutti abbiamo e di cui siamo inconsapevoli . Quando comunichiamo verbalmente con persone diverse – ha spiegato don Marco – siamo spesso sorpresi dal fatto che, in qualche modo, i nostri interlocutori non abbiano sentito quello che pensavamo di avere detto. Sembra un dialogo tra sordi e anche il messaggio più semplice può arrivare in modo radicalmente diverso.

Comunicare, dalla radice latina, ci dice che possiamo condividere un’azione, un’esperienza, avere insieme la responsabilità di qualcuno o di qualcosa. Vuol dire creare ponti fra le persone perché il ‘dirsi’ è quasi un ‘darsi’ un raccontare di sé stessi e di quanto ci accomuna e ci interessa.
Può la comunicazione interpersonale chiudersi in uno scambio di minuscole battute, di faccine riprese, di commenti postati? Il pensiero, quello che ci aiuta a distinguere il possibile dall’impossibile, il probabile dall’improbabile, il vero dal falso, può essere trasmesso in due tweet? Questa modalità finisce col destrutturare il pensiero complesso, donando un aspetto così semplificato della realtà che non è più possibile averne una comprensione autentica.
Nessuno nega l’importanza dei nuovi mezzi di comunicazione, ma il loro uso con giudizio è necessario per evitare storture. Curiosità, apertura ascolto, aiutano ad avvicinarci al messaggio di chi parla con noi e alle sue intenzioni. Coltivare il dubbio, chiedere e offrire spiegazioni è forse il più utile esercizio per evitare distorsioni nella comunicazione, in entrata e in uscita, per andare un po’ più in là nell’illusione, che rimane in parte tale, di potersi comprendere davvero. “Perché … niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano” (Paulo Cohelo).
E la proiezione di alcune immagini del Contest fotografico 2024 del Serra International Italia hanno spiegato il senso di #guardaresenzafiltri. Immagini non scattate ‘per caso’ ma per esprimere un pensiero o un’emozione, per interpretare un contesto. Ne è un esempio “La tenda del Signore” di Giorgio Lepore che, prima di ricevere la targa dalla Governatrice, ha spiegato com’è nata quella splendida foto e il suo intimo significato. A loro modo, con canti e applausi, gli Scout del Taranto 5 hanno ringraziato il Serra Club, la Presidente Maria Cristina Scapati, Maria Silvestrini e don Marco Gerardo. La promessa è ritrovarsi il prossimo anno con tante foto capaci di raccontare la bellezza dell’incontro.















