Gli auguri natalizi della Presidente Nazionale

 

Cari amici,

in occasione del santo Natale 2025, mi piace condividere con voi un brano tratto dai discorsi di san Leone Magno sul Natale.

Dilettissimi, è nostro dovere di celebrare la natività del Signore non con svogliatezza o in allegria mondana, ma con professione di pietà, perché abbondanti ricchezze della divina benignità sono state profuse in noi.
Infatti, per la nostra vocazione alla eternità, non solo ci sono utili le istituzioni precedenti dell’antica Alleanza, ma la stessa Verità che è apparsa con un corpo visibile. Però la celebrazione della festa sarà fatta con diligenza e come si conviene, se ciascuno si fissa bene in mente di quale corpo è membro e a quale capo è congiunto, e fa in modo di non essere inadatto alla stretta compagine del sacro edificio.
Dilettissimi, considerate, e, illuminati dallo Spirito santo, con sapienza riflettete, chi sia colui che ci ha uniti a sé e chi abbiamo accolto in noi stessi. Infatti, allo stesso modo che egli nascendo si è fatto carne nostra, così noi nella rigenerazione siamo diventati suo corpo. Perciò noi siamo il tempio di Cristo e il tempio dello Spirito Santo. Per questo l’apostolo raccomanda: “Glorificate e portate Dio nel vostro corpo”. Egli presentandoci il modello della sua umiltà e della sua mitezza, ci ha iniziati a questa virtù con la redenzione, dandocene egli stesso l’assicurazione: “Venite a me voi tutti che siete affaticati e stanchi, e io vi darò completo riposo.
Prendete su di voi il mio giogo, e imparate da me perché sono dolce e umile di cuore, e troverete pace per le anime vostre”.
Abbracciamo, dunque, il giogo, non pesante né molesto, della verità che ci guida, e rendiamoci simili alla
umiltà di colui alla cui gloria vogliamo essere conformi.
Gesù Cristo, nostro Signore, ci aiuti e ci guidi al possesso delle sue promesse, perché è, nella sua grande
misericordia, potente a distruggere i nostri peccati e a rendere perfetti in noi i suoi doni.

San Leone Magno, Papa

La celebrazione della festa sia vissuta in sé, prima che nelle forme esteriori, e sia condivisa. Un augurio per ciascuno di vivere questo tempo come una occasione propizia per accogliere il dono di Dio e saper riconoscere tutto e tutti come dono. Colui che viene sia sempre atteso, accolto, e ancora cercato.

Maria Lo Presti, Presidente di Serra International Italia