Il messaggio del Presidente Faralli per la Santa Pasqua 2025

Carissime/i,
Meditiamo il silenzio del sepolcro, carico di attesa, che precede la Risurrezione. Lo stesso silenzio di Dio che aleggiava sul nulla, prima della creazione, quando tutto era ancora in attesa di nascere, ma già colmo di promessa.
Così, il nostro scopo Serrano, il “chicco di grano, caduto in terra” (Gv 12,24) è pronto a germogliare, per dare molto frutto.
Di fronte alle fatiche, alle ferite, all’inquietudine del nostro tempo, anche noi siamo chiamati a vivere questo silenzio con fede. È il silenzio dei credenti che conoscono il dolore del mondo, ma non smettono di sperare. Perché sappiamo – lo crediamo, lo viviamo – che la morte non ha l’ultima parola.
La Risurrezione non è per chi ha compreso tutto. È per chi ha amato, per chi ha atteso senza avere prove, per chi, attraversando la notte, non ha mai spento lo “stoppino dalla fiamma smorta” (Is 42,3).
Buona Pasqua a chi, nei silenzi della storia, sa riconoscere i passi del Risorto che viene a portarci la Pace.
Con affetto, Giuliano.