Ripartenza e quote sociali: Lettera del Presidente.

Serra International
Consiglio Nazionale Italiano

 

 

Il Presidente

Pontremoli, 24 ottobre 2020

Amici serrani carissimi,

giovedì scorso ci siamo “incontrati” in videoconferenza con il Comitato Esecutivo e i Governatori Distrettuali per avere uno scambio di opinioni sulla ripartenza messa in atto dai vari Club.

E’ stato molto bello apprendere che più o meno tutti i Club hanno ricominciato l’attività pur con molte precauzioni.

Continuiamo così, senza fermarci, con entusiasmo. I nostri “amici” sacerdoti e seminaristi hanno, oggi più che mai, bisogno di noi, delle nostre preghiere, della nostra vicinanza, di sapere che c’è qualcuno che li apprezza per il loro impegno quotidiano al servizio della Chiesa.

Durante il confronto è stato toccato anche il tema delle quote sociali che alcuni Club (pochissimi per la verità) vorrebbero ridotte.

A questo proposito vorrei ricordare che sia l’attività di Serra International, con l’aiuto alle nazioni serrane più povere, sia l’attività del CNIS continuano. Per quanto riguarda il CNIS cito il Serranews e la pubblicazione della rivista.

A proposito dell’importanza del versamento delle quote sociali vorrei fare una breve riflessione.

Spesso, nell’ambito dei Club Service come il nostro si sente chiedere da coloro che sono appena entrati a farne parte, ma non solo:

“perché devo pagare per fare volontariato?”

Domanda lecita e tutto sommato logica e giusta.

In effetti sembra un paradosso dover pagare per fare volontariato dove ognuno di noi impegna tempo, energie e denaro, ma dove in cambio, e lo dico a ragion veduta, si ottengono gratificazioni e si incontrano amici veri.
Sembra!

Perché versare una quota associativa va oltre il semplice pagamento di alcune decine di euro, se soltanto si considera che qualsiasi formazione sociale, ha bisogno, per poter svolgere il compito per cui si è costituita di risorse che vengono impiegate non per compensi a chi fa parte della struttura organizzativa, ma per il buon funzionamento della struttura stessa:. Organizzazione congressi, corsi di formazione per i dirigenti, attività esterne per far conoscere l’Associazione come ad esempio il sito internet, la pubblicazione della rivista “Il Serrano”, il Concorso Scolastico o il premio “Penna dello Spirito”, il contributo all’UNPV (Ufficio Nazionale Pastorale Vocazionale), il contributo devoluto, di cui ne avevo dato comunicazione con la mia lettera del 5 aprile, alle Case di Cura “Istituto Figlie di San Camillo” di Brescia e Cremona, due delle città tra le più duramente colpite dalla prima ondata del covid, per un totale di 16.400,00 euro (15.000,00 € come Serra International Italia e 1.400,00 come ulteriore donazione da parte di alcuni soci), diviso fra le due strutture.

Appartenere ad una associazione vuole dire sentirsi partecipe al 100% della stessa, condividerne gli scopi ed essere non soltanto soci ma protagonisti del futuro dell’associazione stessa.

Ecco perché è giusto pagare una quota associativa!

Vi abbraccio e grazie a tutti per quanto fate.

Enrico Mori

Maria, Madre delle Vocazioni e San Junipero Serra, pregate per noi

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