Incontro a Palermo con Stefania Auci per la Giornata della Fondazione

Incontro a Palermo con Stefania Auci per la Giornata della Fondazione

di Maria Lo Presti

Il Serra Club di Palermo, giorno 1 dicembre, per la Giornata della Fondazione BJS, ha incontrato Stefania Auci nella splendida cornice della chiesa del SS. Salvatore. Un pomeriggio letterario con l’autrice dei volumi sulla saga dei Florio, presentando in particolare il secondo volume: L’inverno dei Leoni. Il primo volume, I Leoni di Sicilia, ha avuto uno straordinario successo: più di cento settimane in classifica, in corso di traduzione in 32 paesi.

L’incontro è stato aperto dal saluto di Rosario Scalici, Presidente del club. Quindi, Roberto Tristano, quale Consigliere della Fondazione, ha presentato le finalità della Fondazione stessa in relazione alla realtà del Serra.

Maria Lo Presti, docente della Facoltà Teologica di Sicilia e Vicepresidente del Serra Italia, in qualità di lettrice dei due volumi ha introdotto i libri e avviato una conversazione con l’autrice. Per ogni capitolo vi è una premessa che rimanda alla storia del tempo; poi il racconto è preceduto da una immagine che suggerisce il tono, il clima delle pagine che seguono; quindi, si dispiega il racconto, curato e avvincente.

Stefania Auci, nel rispondere alle domande che le sono state poste, ha mostrato quale grande lavoro di ricerca e documentazione è sotteso all’opera scritta. Molto precisi e puntuali sono stati i riferimenti ai documenti utilizzati nell’ambito della ricerca. Si è anche ricordato che, comunque, si tratta di romanzi, in cui ha un suo spazio il lavoro dell’autore, la sua libertà. Ogni personaggio, durante il lavoro di scrittura, vive intorno allo scrittore e lo interpella, chiede la sua attenzione. In particolare, Stefania Auci fa accostare con garbo a vicende e a personaggi che si possono comprendere e amare – pur se caratterizzati secondo un sentire lontano dal nostro – se collocati nel contesto culturale.

È stato ricordato come la saga dei Florio narrata da Stefania Auci ha rinnovato l’attenzione verso i luoghi che portano i segni della presenza di questa famiglia: dalla tonnara di Favignana al Villino Florio di Palermo. Si registra un rinnovato interesse del turismo – come si verifica per i luoghi delle vicende del commissario Montalbano, il personaggio nato dalla penna di A. Camilleri – e si parla di una serie televisiva.

Durante l’incontro si è anche trattato della lettura, del lettore di oggi, spesso sempre più ‘distratto’ dalla narrativa, ma pur sempre lettore attraverso il web. Un notevole risultato, in tale contesto, è il successo dei libri di Stefania Auci.

Infine, Stefania Auci ha presentato la saga dei Florio in parallelo con la vita di ogni uomo che nasce, cresce e muore: un ciclo vitale inevitabile, ma in cui i Florio emergono come coloro che ‘non sono mai falliti’. Tale espressione, nota, la si può capire conoscendo i dettagli di una vicenda che non si può liquidare in due parole, e va contestualizzata. Comunque, i Florio rimangono un nome che è in memoria cara per chi vive a Palermo e nei luoghi della Sicilia occidentale che portano i segni del loro passaggio.

Vi è stato anche un tempo dedicato ad interventi dei presenti e l’incontro è stato molto gradevole e ha raccolto l’apprezzamento di tutti.

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