Il Club di Grosseto incontra le Carmelitane di Cerreto di Sorano

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Giovedi 27 marzo 2025, i Serrani del Club di Grosseto hanno avuto il piacere e soprattutto la grazia di incontrare nella Chiesa Parrocchiale di Buriano ( un piccolo borgo tra Castiglione della Pescaia e Grosseto) le suore del Monastero delle monache Carmelitane di Cerreto di Sorano.

Il tema dei nostri incontri di formazione annuale segue quest’anno il tema del “Silenzio, ascolto e comunicazione: verso relazioni autentiche”. Niente ci sembrava più interessante e coinvolgente poter incontrare queste suore di clausura che hanno fatto della scelta del silenzio non una sterile solitudine né tanto meno un totale isolamento dal mondo e dagli altri.

Alla sua radice il silenzio è conversione: “Sto in silenzio, non apro bocca: sei tu che agisci” Sal 39,10.

Illuminante è stata la spiegazione e il grande valore del silenzio, così come viene interpretato nella scelta di vita di queste suore.

La riflessione è partita dalla constatazione del timore che ciascuno spesso ha nell’affrontare il SILENZIO, non solo il silenzio dell’ ambiente in cui ognuno di noi vive, ma soprattutto il silenzio dentro di noi che presuppone una lotta contro le banalità, una ricerca della verità, l’accoglienza del mistero che si nasconde in ogni persona e in ogni essere vivente.

”Scegliere il silenzio significa entrare nell’ascolto, riconoscere noi stessi come un TU…

Non è un valore in se stesso , se non che è vissuto come attesa e condizione della nascita della comunicazione vera. Non è automatico né immediato vivere il silenzio. E’ un processo, una lunga scuola…”. Presuppone scandagliare la nostra vita e tutto ciò che di negativo ci lega ai lacci del male di cui spesso neanche ci accorgiamo, presi dal rincorrere i falsi idoli della nostra epoca: il potere, il successo, la ricchezza, la fama, ma anche l’indifferenza e l’abbandono dell’altro.

Un altro mito da sfatare è che il silenzio si raggiunga solo in luoghi suggestivi e rilassanti. Può accadere, ma non è una condizione necessaria. Fondamentale è la presa di coscienza lucida e umile dei pensieri cattivi e vani che agitano il nostro cuore.

” Il Maestro fondamentale del silenzio è Gesù, con i suoi trenta anni di silenzio su tre di predicazione”.

Ma una grande Maestra è stata anche Maria che ha portato dentro di sé parole che non comprendeva completamente, ma sentiva che dovevano essere custodite.

Il silenzio è spesso fonte di paura se non riusciamo ad elaborare spiritualmente la paura del vuoto, lo sgomento della solitudine, l’angoscia della morte. Il silenzio deve diventare ‘amico’ aprendosi alla relazione.

 

Ci dice un Padre del deserto , Isacco il Siro:

“Se ami la verità,

sii amante del silenzio

e Dio ti doni di sperimentare

ciò che dal silenzio è generato”.

 

Auguriamo che ciascuno di noi possa vivere questa esperienza del silenzio per raggiungere una relazione ricca e feconda con chiunque il Signore vorrà mettere sulla nostra strada.

Maria Cristina Maccherini