Concluso il settimo Concistoro di papa Francesco

Un Concistoro particolare quello di sabato 28 novembre, presieduto da Papa Francesco, settimo del suo Pontificato, per la celebrazione del rito della creazione dei nuovi Cardinali, a causa della pandemia e dell’emergenza sanitaria che hanno pesantemente condizionato la tradizionale partecipazione di ecclesiastici e fedeli, provenienti da tutto il mondo, elemento distintivo di questa solenne cerimonia.... Continua a leggere

Cosimo Lasorsa

1 commento
  1. Marco+Giraldi
    Marco+Giraldi dice:

    il Santo Padre ha tenuto il suo settimo Concistoro facendo così 13 nuovi cardinali provenienti da ogni parte del mondo e fra questi c’è stato il sacerdote Monsignor Enrico Feroci storico direttore della caritas diocesana romana, Fra Mauro Gambetti il custode del convento di San Francesco ad Assisi dove il Papa firmò la terza enciclica “Fratelli Tutti” lo scorso Sabato 3 Ottobre. Abbiamo l’Arcivescovo di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino Augusto Paolo Lojudice e Siena è la seconda Arcidiocesi della Toscana che ha un cardinale dopo Firenze che da sempre è arcidiocesi e sede cardinalizia. È stata la volta di Monsignor Marcello Semeraro che è stato vescovo della Diocesi di Albano Laziale. Sono contento per la nomina di Cornelius Sim che è il “Primo Cardinale del Brunei” così come per Wilton Daniel Gregory Arcivescovo di Washington nonché “Primo Cardinale Afroamericano” e ammiro Padre Raniero Cantalamessa storico Predicatore della Casa Pontificia che seppure abbia ricevuto la porpora cardinalizia resta fedele al saio cappuccino l’ordine religioso da cui proviene. Non sto a citarli tutti però mi rallegro con loro seppure spiritualmente perché c’è bisogno di nuove emminenze che non guardino soltanto al titolo ma siano “Pastori del loro Gregge” e il Papa ha fatto bene a fare cardinali quelli provenienti da paesi lontani dove a causa della povertà e di altre cause la fede cattolica viene meno e quindi va riscoperta perché come dice il brano del Vangelo di Marco tratto dalla lettura di questa prima domenica di avvento: “Vegliate perché non sapete quando il padrone di casa tornerà”. Tutto questo per dire che bisogna farsi trovare pronti perché alla fine dei tempi Gesù tornerà nuovamente per il giudizio universale anche se viene sempre nella nostra vita, sta a noi saperlo accogliere. Alla fine della celebrazione eucaristica è stato reso omaggio al papa emerito Benedetto XVI nel monastero Mater Ecclesiae che da quando si è dimesso non solo prega ma ha sempre seguito le vicende della Chiesa e nelle occasioni importanti non è mai mancato perché invitato da Papa Francesco che vede in lui una grande guida spirituale come un nonno che da i giusti consigli al nipote

    Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *