Giornata di riflessione e dibattito per i club di Ferrara e Pomposa

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“Il cambiamento del linguaggio, l’annuncio, la trasmissione della fede, la vocazione”: è il titolo del partecipato incontro che si è svolto la scorsa settimana a Mottatonda (casa della venerabile Flora Manfrinati) nel Ferrarese, promosso e organizzato dal Serra club Ferrara in collaborazione con il Serra Pomposa. Il tema scelto era quello dell’annata nazionale del Serra.

Si è trattato di una intensa giornata di riflessione e di dibattito che ha visto protagonista nella mattinata monsignor Massimo Manservisi, vicario generale della diocesi di Ferrara-Comacchio, direttore della Voce di Ferrara-Comacchio e, regista, autore di molte importanti ed apprezzatissime pellicole cinematografiche. Molti i temi trattati che hanno fatto riferimento, anzitutto, al modo scelto da Gesù per comunicare che partiva dall’ascolto. “Dietro ogni nome c’è sempre una persona” cui portare risposte di senso alle sue costanti domande. Se l’obiettivo non cambia, diversi invece sono i mezzi, come ben diverso (stravolto…) è il contesto di riferimento. Mille, dunque, sono le problematiche che si accavallano a cominciare dalla necessità di colmare la distanza con la gente attraverso la mediazione che di fatto non è il mezzo ma la persona. Certo, i pericoli sono tanti a cominciare dalla dipendenza dalla tecnica, anzi dai social; ecco perché occorre, ha detto, mons. Manservigi, “una educazione al mezzo”. Un importante aiuto ci viene naturalmente anche dal papa, non solo grande comunicatore ma attento osservatore del fenomeno del quale comprende appieno la straordinaria rilevanza.

In definitiva il mondo cattolico ha un grande bisogno di comunicare con i fedeli, con tutte le persone, per raggiungere e, appunto, evangelizzare. Tutto – e anche il medium – può essere utilizzato bene oppure male. Dipende però dall’etica, dipende dal modo in cui ci si pone di fronte all’altro. In genere il mezzo lo si usa male quando è occasione per speculare, per portare vantaggi a sé stessi a danno degli altri. San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, diceva “Non è per la grandezza delle nostre azioni che noi piaceremo a Dio, ma per l’amore con cui le compiamo”. Vale anche per la comunicazione.

Nel pomeriggio il programma prevedeva una relazione dell’esperto di marketing e comunicazione Adriano Facchini che ha parlato più specificamente di tecniche ma naturalmente sempre collegate ai valori, indispensabili – come si diceva – se si intende lanciare messaggi positivi, di crescita effettiva e di inclusione (e che siano efficaci).

Alberto Lazzarini

 

Nella foto: monsignor Massimo Manservigi insieme ai presidenti dei Serra club Ferrara e Pomposa

 

Nella foto: i serrani durante la pausa dei lavori