Intervista a Roberto Tristano, governatore del Distretto 77
Intervista / Roberto Tristano, governatore distrettuale Serra club: “La nostra vocazione al servizio”
articolo di Giuseppe Longo pubblicato sul sito de “La Voce dello Jonio” – https://www.vdj.it/intervista-roberto-tristano-governatore-distrettuale-serra-club-la-nostra-vocazione-al-servizio/

Le settimane estive sono destinate a riposare e a ritemprare lo spirito nel silenzio e nella meditazione. Periodo di pausa per tutti i club service, utile per la programmazione della ripresa dell’attività sociale.
Di ciò abbiamo conversato col Governatore Distrettuale del Serra Club, dott. Roberto Tristano. Palermitano, già presidente del locale Rotary Club, fortemente impegnato nel volontariato, tra l’altro nella locale Caritas diocesana e nel servizio per i rifugiati, dei Gesuiti. Dalla lunga militanza nel Serra, già come presidente del Club di Palermo e coordinatore di varie commissioni, distrettuali e nazionali.
Sposato con l’avv. Rosellina Criscuoli anch’essa socia del Serra, e padre di Rosamaria avvocato e docente universitario, da pochi mesi è pure divenuto nonno. E’ stato presente ad Acireale, lo scorso 30 giugno, in occasione della charter del passaggio delle consegne presidenziali del Serra club acese.
Dott. Tristano, come potremmo descrivere in sintesi l‘identità e le finalità del Serra Club?
Il Serra International è una associazione di volontari laici impegnati a diffondere la cultura cattolica e promuovere una visione della vita intesa come vocazione al servizio, con particolare attenzione alle vocazioni religiose.
Nato negli USA nel 1935, trae il nome da Junipero Serra, uno dei padri del cattolicesimo nel continente americano, proclamato santo nel 2015. Il Serra International, organizzato con la tipica struttura dei club service, si è diffuso in tutto il mondo ed è presente in Italia dal 1959.

Il dott. Tristano riceve il mandato di governatore distrettuale
Impegno preminente è la vicinanza ai seminaristi, che partecipano alle attività e ai momenti conviviali con i soci per favorire e rafforzare la conoscenza e l’amicizia reciproca. Il Serra organizza pure diversi concorsi (scolastico e fotografico annuali, musicale e letterario con periodicità diverse) centrati volta a volta su tematiche che facciano riflettere sui valori importanti per l’uomo e la società.
Per realizzare tali finalità si avvale pure degli interventi della Fondazione Italiana di Religione Junipero Serra, che coi fondi del 5 per mille e le donazioni ricevute, eroga borse di studio a favore di seminaristi privi di mezzi per mantenersi agli studi. E anche contributi per iniziative utili alla diffusione della cultura cattolica. II Club ha pure utilità sociale poiché, sostenendo il miglior sviluppo delle vocazioni nei seminari e nei noviziati, vuole contribuire a formare buoni e bravi sacerdoti. E un bravo sacerdote è come il buon samaritano della parabola evangelica: è al servizio del prossimo e quindi di tutti, dell’intera società.
Dott. Tristano cosa l’ha colpita di più della mission del Serra Club e l’ha indotto a farne parte?
Ho apprezzato l’amicizia tra i soci, detti pure serrani. E ancora di più, la possibilità di conoscere e frequentare tanti seminaristi e sacerdoti e tanti religiosi e religiose. Avvicinarmi a loro in semplicità e confidenza, conoscerli nella loro dimensione umana, ha rafforzato la mia fiducia nella Chiesa. In particolare la comunione di preghiera coi seminaristi è coinvolgente perchè essi vivono la Fede con una forza, un entusiasmo, una autenticità che contagia e trasmette il desiderio di vivere la bellezza del Vangelo e diffonderne il messaggio.
Alla luce della mia esperienza vedo nel servizio serrano uno dei modi di rispondere alla chiamata alla santità avuta col Battesimo. I serrani testimoniano la propria fede attraverso l’impegno a diffondere la cultura cattolica e sostenere le vocazioni religiose. E più in generale a fare del bene come detta il Vangelo. Tale testimonianza avviene sia nella quotidianità della vita e del lavoro, che attraverso le iniziative dei club che sono la cellula fondante dell’attività serrana.

Il dott. Roberto Tristano, mons. Antonino Raspanti e la dott.ssa Rita Caramma al Serra club di Acireale
Dott. Tristano, dal primo luglio si è insediato come Governatore del Distretto 77 del Serra Club Italia. Può illustrarci cosa si intende per distretto e quali sono le prerogative del governatore distrettuale?
I sodalizi presenti nel nostro, come in altri Paesi, sono suddivisi per distretti, in ragione della loro prossimità geografica; che non di rado si traduce pure in affinità culturale e comunanza di tradizioni. Il Distretto 77 comprende i sodalizi di Sicilia e Calabria, la cui attuale consistenza è di otto club, 4 in Sicilia (Palermo, Catania, Acireale e Caltagirone) e 4 in Calabria (Reggio Calabria, Rossano-Corigliano, Oppido-Palmi e San Marco Argentano-Scalea).
Altri sono in via di formazione. Ogni club realizza un programma annuale che coniuga cultura cattolica e società civile. Con iniziative in sede culturale e sociale, momenti di approfondimento spirituale e interventi di concreta solidarietà. Il governatore distrettuale indica le linee programmatiche generali comuni, promuove e coordina i rapporti fra i vari club. Incoraggia e supporta l’adozione delle iniziative in forma di collaborazione.
Quali saranno le linee direttive del suo mandato biennale?
In primis il mio impegno sarà essere vicino ai club e ai serrani di Sicilia e Calabria per incoraggiarne il coinvolgimento, sostenerne i programmi e moltiplicarne le iniziative. Incentivare la collaborazione con diocesi, parrocchie e seminari e sviluppare sinergie con le associazioni cattoliche del territorio. Per realizzare a livello distrettuale e regionale eventi culturali e iniziative di servizio che coinvolgano gruppi di persone quanto più possibile numerosi e compositi: giovani e famiglie, studenti e lavoratori.
Mi attiverò a che il Serra trovi più spazio sui mezzi di informazione; è molto importante rendere note le nostre finalità e attività. Maggiore attenzione e consapevolezza della pubblica opinione per le nostre attività potrà favorire la nascita di nuove vocazioni, l‘ingresso di nuovi soci e l’apertura di nuovi club.
Al neo Governatore i migliori auguri di una fervida attività per il prossimo biennio del suo mandato.
Giuseppe Longo












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