VISONE La serata degli auguri

 

VISONE. In un clima di gioiosa festa, venerdì 20 dicembre i Serrani con i loro famigliari e gli amici si sono ritrovati nella chiesa par­rocchiale dedicata ai S. Pietro e Paolo per la serata   che tradizio­nalmente viene dedicata allo scambio degli auguri nell’approssimarsi del S. Natale, caratterizzata anche da una signi­ficativa presenza di fedeli della parrocchia. In aperura la corale S. Cecilia, accompagnata all’organo dal maestro Simone Buffa, ha eseguito il “Canto d’ingresso” ispirato alla Profezia del Natale e “L’Inno della Novena” su una elaborazione polifonica dello stesso Buffa. Corale che ha accompagnato con i suoi canti anche tutta la successiva concelebrazione eucaristica  presieduta dal vescovo diocesano mons. Luigi Testore affiancato dal parroco don Luciano Cavatore, dal vice cappellano del Serra Club don Domenico Pisano e dal seminarista Paolo Montechiani.

E’ stata Elisabetta Ghiglia a leggere la lettura tratta dal libro del profeta Isaia mentre don Luciano Cavatore ha proclamato il Vangelo secondo Luca. Nella sua breve, ma incisiva, omelia il Vescovo si è soffer­mato  sull’annuncio dell’angelo Gabriele a Maria, promessa sposa di un uomo della casa di Davide di nome Giusep­pe. “Questi sono giorni nei quali la figura di Maria è al centro di tutto.  Le parole  dell’ Angelo: “Rallegrati Maria piena di grazia” in­terpellano anche noi  con le guerre e le tensioni che ci portano a vivere con tristezza  questo particolare momento.  Invece le paro­le dell’angelo: non temere non avere paura, sono parole impor­tanti che ci devono spingere a non spaventarci e a non preoccu­parci. Questo è infatti un messaggio che ci  apre il cuore come  la storia di Maria che alla fine  risponde: sì, al progetto di Dio.   An­che noi dobbiamo sempre metterci al servizio di Dio,  al servizio anche nella nostra piccola realtà quotidiana. Avviciniamoci dun­que al Natale con una gioia nuova nel desiderare di servire il pros­simo”. Il presidente del Serra Club Michele Giugliano ha invece letto le preghiere dei fedeli dedicate a  tutti i Pastori della Chiesa perché ci aiutino ad accogliere il Salvatore, a tutti i Seminaristi e in particolare al fratello Paolo, alla pace in terra di Ucraina, nel Medio Oriente,  e in tutti i luoghi della Terra afflitti dall’odio, dalla violenza e dalle guerre, ai Serrani e a tutti i presenti. Un pensiero è andato a don  Gianni Robino e al can. Aldo Colla, scomparsi da poco,  perché il Signore doni loro la ricompensa degli operai del Vangelo.

Al termine della messa, il presidente Michele Giugliano ha rivolto a tutti i presenti il suo saluto. “Il Natale è un momento di grande gioia e speranza, nel quale celebriamo la nascita di Gesù. Per ce­lebrare degnamente il Natale come ci ricordava S. Paolo VI dob­biamo rivivere ciò che è accaduto nella meravigliosa notte di Bet­lemme e rinnovare gli avvenimenti e gli atti che hanno composto quella sublime scena evangelica. Durante il Natale è tradizione al­lestire il presepe nelle nostre case, un simbolo che conosciamo bene. Il presepe ci ricorda l’umiltà e la semplicità con cui Gesù è nato e ci invita a riflettere sulla grande e lieta notizia portata dall’angelo ai pastori . Il Natale è anche un momento di condivi­sione e amore verso gli altri. Papa Francesco ci invita a non di­menticarci di pregare per Lui e a godere di un buon pranzo natali­zio. E’ un’occasione per stare insieme alle persone care, per mo­strare affetto e per donare il nostro tempo e le nostre attenzioni a coloro che ne hanno bisogno”. Gian Carlo Callegaro, responsabile del Concorso scolastico, ha fatto il punto sull’andamento dello stesso ricordando che “ci sono ancora alcune settimane utili per presentare gli elaborati che  verranno esaminati dall’apposita commissione  e,  grazie al sostegno ottenuto dalla Banca di Asti, sarà possibile accrescere ulteriormente il monte premi previsto”.  Presentata dal presidente Giugliano, Rita Urrico, coordinatrice dell’Armadio della fraternità -presente all’incontro con alcuni vo­lontari – ha spiegato brevemente l’attività dell’Armadio e della sua storia. “Tutto nasce, circa 30 anni fa, da una intuizione di mons. Giovanni Galliano che al fianco della mensa aveva pensato anche di dar vita ad un ambiente ove  ci fosse la possibilità per chi si tro­vava in stato di necessità di avere anche indumenti ad uso perso­nale. Negli anni l’attività è stata portata avanti da tanti altri volon­tari tra i quali come non ricordare Renata e Enzo Quaglia. Oggi l’Armadio, che si trova in via F.lli Sutto 2, si avvale di 33 volontari che quotidianamente lavorano per il ritiro, il riordino e la distribu­zione di quanto ci viene donato  da persone e famiglie di Acqui e di  78 Comuni della zona, ma non solo. Oggi le donazioni di abiti, scarpe e materiale per  la casa arrivano anche da paesi non proprio vicini come Rossiglione, Cosseria, Genova e Milano. Nel corso del 2024 posso dire che abbiamo aiutato   quasi mille fami­glie nelle quali ci sono  281 ragazzi con meno di 12 anni”. Il presi­dente Michele Giugliano ha poi presentato Paolo Montichiani, l’unico seminarista della nostra Diocesi che ha detto:  “Ho 21 ann, e frequento il III anno di formazione nel Seminario vescovile di Novara. Oggi nel seminario siamo in 25, ma io sono l’unico della Diocesi di Acqui. Ringrazio il  Serra Club che in questo periodo di Natale si è fatto vicino alla mia persona. Spero un giorno, quando inizierò il ministero di sacerdote, di ricambiare la generosità e l’amore che oggi ho ricevuto da voi”. Infine il significativo gesto della “spillatura” del distintivo a due nuovi soci: Lisetta Bielli di  Nizza Monferrato  e Andrea Barbarino di Bruno.

Lisetta Bielli, sposata con Dario Violino, è stata così presentata da Graziana Rizzolo  Baldizzone: Lisetta è diplomata all’Istituto magi­strale N. Signora delle Grazie di Nizza Monferrato. Per  anni ha in­segnato nelle scuole Elementari della zona di Canelli e Nizza. Fin da giovane è stata impegnata nel supporto pratico agli anziani, of­frendo a loro aiuto e assistenza in vari modi. Già socia del Serra club, si era dimessa per motivi famigliari, ma è sempre rimasta le­gata all’Associazione di cui ha continuato a condividere il proposi­to di diffusione della cultura cristiana”. Andrea Barbarino, invece, è stato presentato da  Oldrado Poggio: “ Andrea, sposato con Gra­ziella nel 2015, è vedovo dal 2020. Dopo aver lavorato per anni nel settore alberghiero con vari incarichi, attualmente è impiegato a S. Stefano Belbo in una azienda del settore metalmeccanico. Da due anni ha iniziato un cammino di formazione spirituale e teolo­gica con l’obbiettivo di arrivare al diaconato permanente. Iscritto all’Azione Cattolica fa parte delle Associazioni “Vieni qui” e “Con Te”. Attualmente è impegnato in attività di volontariato al servizio della sua Comunità”. Al termine, la serata conviviale nel ristorante “Gianduja” ad Acqui conclusasi con il canto corale di “Tu scendi dalle stelle”. (O P )