Club di Livorno: attività nei primi mesi dell’anno sociale

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L’attività del SERRA Club di Livorno per primo quadrimestre dell’anno sociale 2023-24, Presidente Dott. Emanuele Tattanelli, è stata intensa e proficua.

Abbiamo iniziato con la S. Messa per San Junipero Serra, 28 agosto, e poi la presentazione del programma con la tradizionale cena in condivisione.

26 settembre – Conferenza Dr.ssa Annalisa Maritan, Comandante Polizia Municipale di Livorno

Il primo incontro aperto alla cittadinanza è stato con la Dott.ssa Annalisa Maritan, Comandante della Polizia Municipale di Livorno, che ha tenuto, nella Sala Consiliare della Provincia di Livorno, l’inedita conferenza “Storia e ruolo della polizia Municipale di Livorno” a cui hanno partecipato il Vescovo di Livorno S.E.R. Mons. Simone Giusti, il Sindaco dott. Luca Salvetti, il Questore Dott.ssa Giuseppina Stellino e altre massime Autorità Civili e Militari della città, nonché una numerosa rappresentanza delle Polizie Municipali di molte città della Toscana.

Al termine, alla Dott.ssa Maritan è stato fatto dono del gagliardetto del Club ed una riproduzione in ceramica della Madonna di Montenero, Protettrice della città e della Toscana.

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6 ottobre – Presentazione del libro di F. Ognibene: Carlo Casini: Testimone, Profeta, Padre

Il 6 ottobre la Prof.ssa Marina Casini, Presidente del Movimento per la Vita Italiano, è venuta a presentare il libro del giornalista di Avvenire Francesco Ognibene “Carlo Casini: Testimone, Profeta, Padre”; all’incontro hanno partecipato non solo i serrani ma anche alcune decine di invitati.

La Prof.ssa dopo aver ringraziato per l’invito e per la ricca presentazione avuta ricorda le parole del Cardinale Bassetti di “tener viva la memoria del babbo”. Era il 28 ottobre 2021 e Carlo Casini era andato in cielo da un anno. Questo è proprio il modo di tener vivo Carlo Casini attraverso la sua testimonianza e la sua vita che è stata veramente speciale, straordinaria. Tutta la sua vita è stata attraversata da un filo conduttore che è il sigillo di tutta la sua vita e che è stata incisa anche sulla sua lapide. ”Di un amore infinito possiamo fidarci”. Traspare in tutti i suoi scritti, diari, appunti. I frutti che la sua vita ha portato sono frutti di bene. Questa è stata la tensione della sua vita: la fiducia “di un amore infinito” per ciascuna persona, per ciascun essere umano, dal momento in cui la vita umana compare all’esistenza nel concepimento fino al momento della nascita al cielo (non ci piace dire morte ma nascita al cielo).

Francesco Ognibene che ha curato questo volume ha scritto “Conoscere da vicino o trovarsi accanto una persona più viva che mai, una figura monumentale eppure accessibile come Carlo Casini, dà corpo alla parte migliore di noi, quella che tante volte abbiamo solo scorto da lontano, talora frequentato o visto all’opera, di certo pensato come un anelito del corpo e dell’anima. Sono nate iniziative molto belle come la “Rete degli amici di Carlo Casini” e, il 3 di ogni mese, la recita on-line del Rosario, meditando su alcuni suoi pensieri.

Al termine i presenti sono rimasti alla conviviale offerta dal Club.

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20 novembre – Conferenza di Don Valerio Barbieri: Gerusalemme città di Dio

Lunedì 20 novembre, nei locali della Parrocchia di S. Agostino, il parroco Don Valerio Barbieri, forte della sua lunga permanenza in Terrasanta, ha brillantemente affrontato il tema “Gerusalemme Città di Dio. Storia, Geografia, Fede”; al termine vi è stato un dibattito con i presenti; particolarmente interessante quanto ha detto (e talora precisato) un membro della comunità ebraica livornese, Guido Disegni.

Per capire il motivo per cui Gerusalemme è considerata la Città di Dio, Don Valerio ci ricorda che dobbiamo partire dalla sua geografia. Situata a 800 metri sul livello del mare (nei testi sacri è scritto “saliamo a Gerusalemme, il Monte Sion”). Gerusalemme è costruita su due colline, la Collina Est e la Collina Ovest e nel mezzo scorre la Valle del Tiropeòn, così chiamata dallo storico Giuseppe Flavio, che era la valle che nei tempi antichi separava il monte Moria dal monte Sion e sfociava nella valle di Hinnom. La città nasce in basso -Città Bassa- ove era una sorgente.

Gerusalemme era abitata già nel Neolitico; fino al 1000 a.C. vi abitavano i Gebusei e i Cananei, poi sarà poi conquistata da Davide. Seguirono secoli di conquiste e deportazioni, di ricostruzione e distruzione e del Tempio: l’ultima da parte dei Romani, nel 70 d.C., cui seguì il periodo dell’Era Romana , poi seguirono il periodo bizantino, quindi il Primo Periodo Musulmano che scristianizzò la città fino all’avvento delle Crociate. I Crociati hanno preservato i luoghi santi. Si avvicendarono varie fasi storiche e, con il periodo Ottomano, si giunge al 1917 con il Mandato Britannico sino al 1948, quando nasce lo Stato di Israele. Il resto è storia attuale che, come gli ultimi tragici avvenimenti insegnano, sfocia nella incertezza dello Stato israeliano e la situazione del popolo palestinese, con Gerusalemme divisa nelle zone Ovest occidentale e moderna, e Gerusalemme Est, palestinese e molto povera.

Il rapporto fra Gerusalemme e gli altri popoli è indicato da Luca (9,51): “Gerusalemme è il luogo del compimento di Gesù”. Dal Salmo 121 possiamo ricavare l’importanza della città:

Canto delle ascensioni. Di Davide. / Quale gioia, quando mi dissero:«Andremo alla casa del Signore». / E ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme! / Gerusalemme è costruita come città salda e compatta. / Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, secondo la legge di Israele, per lodare il nome del Signore. / Là sono posti i seggi del giudizio, i seggi della casa di Davide. / Domandate pace per Gerusalemme:sia pace a coloro che ti amano, / sia pace sulle tue mura,sicurezza nei tuoi baluardi. / Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: «Su di te sia pace!». / Per la casa del Signore nostro Dio,chiederò per te il bene.

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11 dicembre – Cena degli auguri per il Santo Natale di Nostro Signore

Dopo l’incontro del 4 dicembre con il Cappellano P. Gabriele Bezzi che ha tenuto per il Serra labronico la “Riflessione sul Santo Natale di Nostro Signore Gesù Cristo”, ci siamo ritrovati l’11 dicembre nella splendida cornice dello Yacht Club di Livorno, posto nell’antico bastione all’ingresso del porto, per il tradizionale scambio degli auguri per il Santo Natale.

S.E.R. Simone Giusti, Vescovo di Livorno si è unito a noi offrendoci, come di consueto, la sua riflessione sul Santo Natale; alla serata erano presenti numerosi familiari ed ospiti dei soci e, in particolare, il Governatore del Distretto 71, Cav. Uff. Michele Contino con l’inseparabile consorte Maria Ausilia che ha donato alla signore presenti una bellissima rosa rossa.

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15 gennaio 2024 – Conferenza S.E.R. Simone Giusti, Vescovo di Livorno: Le Vocazioni

Nel salone della Parrocchia dei Salesiani a Livorno, S.E.R. Monsignor Simone Giusti Vescovo di Livorno ha tenuto una conferenza su LE VOCAZIONI.

Le riflessioni che il Vescovo ci suggerisce prendono spunto dal cap. 1 del Profeta Geremia che, nonostante sia un figlio di sacerdoti e conosca la Torah, il Pentateuco, l’Esodo e in parte anche Isaia, ed adducendo la sua giovane età ed inesperienza (“non so parlare, sono giovane”) si oppone alla richiesta di Dio di andare al popolo di Israele come Profeta delle Nazioni. La replica del Signore Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato” indica come ognuno di noi (che è nella mente di Dio ancor prima di essere concepito!) può essere chiamato ad una specifica vocazione, anche se apparentemente impossibile o non gradita. Pensiamo alla risposta di Maria all’annuncio dell’Angelo (“Non conosco uomo”) ma è Dio stesso che, quando ci sceglie, ci rassicura “io sono con te per proteggerti”. Domandiamoci se e quante volte il Signore si è manifestato nella nostra vita? E quale è stata la nostra risposta? Un Sì totale come quello di Maria, una titubanza come quella di Geremia?

Eppure, come ci sprona Mons. Giusti, quando il Signore ci chiama, l’esperienza tocca il cuore e la mente; la forza di Dio ci sostiene anche nei momenti drammatici. Eppure anche noi oggi viviamo in un momento drammatico:la distruzione di Gerusalemme all’epoca di Geremia è la distruzione del mondo moderno; e in questa situazione drammatica il Signore chiama. Noi siamo chiamati e dobbiamo chiederci se oggi rispondiamo alla nostra vocazione; siamo cioè pienamente fedeli alla vocazione battesimale? Domandiamoci se siamo abituati ad ascoltare la parola del Signore ogni giorno e a metterla in pratica? Il Signore ci chiama, dobbiamo allenarci all’ascolto di Dio e vivere secondo il salmo 116 ringraziare e lodare Dio.

Alla meditazione del Vescovo è seguita la testimonianza di una coppia di sposi genitori di sei figli, di cui due hanno recentemente scelto la professione perpetua nei Salesiani.

Sono seguiti numerosi interventi da parte dei presenti e, dopo la preghiera del Serrano, il Serra Club ha offerto un simpatico buffet agli ospiti.

 

A cura di Elisa Alamanni Tattanelli ed Alessandro Bassi Luciani