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Club di Livorno. Cena di chiusura e passaggio delle consegne

Nel bel giardino-terrazza de “La Barcarola” del socio Beppino Mancini, circondati da gelsomini e bougainvillea, si è concluso, proprio nel solstizio d’estate, il biennio serrano del Presidente del Club di Livorno Ing. Luigi Casale, che ha “passato le consegne” all’Ing, Edoardo Gambardella, eletto per il biennio 2021-23. La serata, a cui erano presenti molti soci e le loro consorti, è stata arricchita da S.E. Mons. Simone Giusti, Vescovo di Livorno. E, in spirito serrano, era presente il Rettore del Seminario livornese, Don Simone Barbieri, con il seminarista Enyell Moreno Pinando.

I soci avevano invitato i loro parroci: Don Placido Bevinetto, Don Willy Bianco, Don Michael Moukouba Bamana, Don Eustache Ntambwe Makoyo, e Padre Theodorus Ike Leton; questa è stata una presenza …intercontinentale: dall’Argentina al Congo, dalla Sicilia all’Indonesia! E la presenza del Governatore del Distretto 71, Dott. Michele Guidi, ha dato un ulteriore tocco di importanza alla serata.

Subito dopo il “gong” ed il saluto del Presidente, il Cappellano P. Gabriele Bezzi ha recitato la preghiera d’inizio. Durante la cena – ottima ed originale preparata da Paola, moglie di Beppino, rigorosamente di mare secondo la tradizione, servita ai tavoli che, come da nostra consuetudine, non sono numerati ma, quest’anno, dedicati a Chiese incastonate nella roccia, “scovate” da Giovanna Casale – si sono susseguiti gli interventi.

Il Presidente ha esposto, in sintesi, quanto svolto nel biennio 2019-21 che, forzatamente, è stato meno denso degli altri anni. Il Cappellano ha più volte celebrato la Santa Messa sia all’inizio dell’anno sociale nel giorno di San Serra nella casa di campagna del socio Tattanelli che, le altre volte, nella Chiesa del Sacro Cuore del socio Sargenti; inoltre, ci ha guidato nei ritiri spirituali per il S. Natale e la S. Pasqua, non facendo mai mancare la giusta spiritualità che, a causa della pandemia, avrebbe altrimenti potuto essere appannata. Egli ha anche tenuto due conferenze su Gerusalemme e su la Terra Santa, a noi tutti tanto cara.

All’inizio del biennio Fra M. Brema ha affrontato il tema scelto dal Presidente di Serra Italia E. Mori “La fede non è un’idea ma un incontro” parlando di quello che – all’epoca rivoluzionario – vi fu tra San Francesco ed il sultano Malek al-Kamel, otto secoli fa.

Altre conferenze di rilievo sono state quelle del Col. G Cutarelli, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, e della Dott.ssa L. Casani, Direttore Gen. della Az. USL nord-ovest Toscana.

Nella primavera vi è stata la prima – ed unica – conferenza telematica, tenuta dal Contrammiraglio Flavio Biaggi, Comandante della Accademia Navale di Livorno, a cui hanno potuto partecipare anche serrani di altri Club d’Italia.

I sacerdoti di “fresca” ordinazione, Don V. Cioppa, Don M. Giavazzi, Don G. Lavorgna e Don A. Merlino, ci hanno esposto, sulla base della loro personale esperienza, su come il Serra può suscitare nuove vocazioni.

Il biennio si è concluso con la conferenza di Don Tomasz Zureck che ci ha parlato de “La Polonia Cattolica” suscitando interesse particolarmente vivo tra i presenti.  Nel biennio non sono mancate offerte a due strutture religiose femminili e, cosa nuova, la sponsorizzazione dell’opera pittorica che il labronico Massimiliano Luschi ha realizzato nella Chiesa di S. Caterina a ricordo della tragedia del Moby Prince, ambientandola nella nicchia del presepe napoletano.

Al termine della serata il Vescovo S.E. Mons. Giusti ci ha comunicato che, essendo il seminario di Livorno confluito con quelli di Pisa, Massa-Carrara-Pontremoli, Lucca, Pescia e Volterra nel nuovo Seminario Maggiore Interdiocesano della costa toscana, gli spazi presenti nel vescovado, ormai non più utilizzabili come in precedenza, diverrano un Centro di spiritualità anche per ritiri spirituali con possibilità di pernotto; in particolare Mons. Giusti ha rivolto l’invito ai vari Club Serra ad avvalersi di tale struttura per i ritiri spirituali.

Il Governatore Guidi ci ha quindi dedicato parole di sprone per la nostra attività e, con un affettuoso saluto; ci ha donato …una mascherina col logo del Serra! Infine, la consegna del distintivo di Presidente da parte di Casale a Gambardella, il quale ha anticipato la linea guida della sua presidenza, con particolare riguardo alla collaborazione con il Distretto per la crescita dei Club Serra e, a chiudere, la recita della preghiera del Serrano.

Presidente Casale, grazie! Presidente Gambardella, auguri e …buon lavoro! Padre Gabriele, continua ad accompagnarci con la tua maratona spirituale.

 

Alessandro Bassi Luciani

Un parroco al Serra Club di Livorno

Un parroco al SERRA Club di Livorno

Incontro con Don Tomasz Zurek: “La Polonia cattolica”

Il 7 giugno 2021 è stato veramente bello, dopo un lungo digiuno …potersi incontrare e recuperare dal programma del Serra, rimasto in sospeso per più di un anno, almeno questo incontro conviale “in presenza” con Don Tomasz, sotto il pergolato fiorito del La Barcarola dell’amico e socio Beppino Mancini, con il Presidente Luigi Casale, il Presidente Eletto Edoardo Gambardella ed il Cappellano P. Gabriele Bezzi.

Il Presidente Casale ha dato inizio alla serata presentando il curriculm del relatore, cui è seguita la preghiera e riflessione del cappellano P. Gabriele.

Don Tomasz è dal 2005 amministratore parrocchiale a San Benedetto, chiesa storica nel centro della Livorno popolare di Piazza XX settembre, sempre impegnato con giovani ed anziani, dal Mercato delle Vettovaglie al “Campino” di via Oberdan che cura e guida con passione. Don Tomasz ha già 23 anni di sacerdozio; conosce il club da quando è venuto a Livorno come collaboratore di Mons. Ezio Morosi -Cappellano storico del Serra- alla Parrocchia di S. Maria del Soccorso.

         Ai soci presenti ha donato il libretto “La guida della storia della Polonia 966-2016” e, quasi a volo d’uccello, ha parlato con entusiasmo di alcune tappe dei 1050 anni della storia -cristiana e non- del suo Paese e della più recente storia del secolo scorso: le due guerre mondiali, le dominazioni nazista e comunista, e le persecuzioni contro la chiesa ed i cristiani.

Ha anche evidenziato come proprio nella storia recente la Polonia e l’Italia siano legate come testimoniato dai cimiteri di guerra polacchi di Loreto, Bologna e Montecassino, ove vi è l’inscrizione “Hanno dato l’anima a Dio, il cuore alla Polonia ed il corpo alla terra italiana”. Forse molti di noi non ricordano che anche nel nostro inno patriottico si narra di questo legame, così come recita la quinta strofa accomunando Il sangue d’Italia […] il sangue Polacco]”.

Anche se il tempo è volato, i presenti hanno potuto fare domande su più argomenti: dalle “Fosse di Katyn”, al “Tavolo di concertazione…”, il ruolo del Papa Giovanni Paolo II nella caduta del muro di Berlino e del “sistema” sovietico, gli aiuti economici-politici del Vaticano, degli stati europei e americani. Tomasz ha risposto a tutte queste domande e se non fosse stata l’ora della cena avrebbe continuato volentieri, definendosi un chiacchierone!

Al termine è stata donata a Don Tomasz una ceramica con la effige della Madonna delle Grazie di Montenero, Patrona della Toscana, ed il libro “San Junipero Serra” di Elsa Soletta.

Grazie Don!

 

di Daniela ed Alessandro Bassi Luciani

Club di Livorno. Un Santo nel territorio parrocchiale di S. Jacopo

Un Santo nel territorio parrocchiale di S. Jacopo

Commemorazione di San John Henry Newman, 7 marzo 2020

Il 7 marzo scorso, il Serra Club di Livorno ha celebrato la recente canonizzazione del Beato J.H. Newman. Il soci si sono riuniti presso la lapide che lo ricorda Beato, che venne installata,a cura del Club il 30 novembre del 2012 nel palazzo, allora Hotel Anglo Americano, ove fu ospitato, perché ammalato, dal 5 al 20 giugno del 1879, sito nel Viale Regina Margherita, ora viale Italia.

L’illustre presule era in viaggio verso l’Inghilterra proveniente da Roma dove Leone XIII gli aveva conferita la berretta cardinalizia e che lo chiamò “Il mio cardinale”.

Il Cappellano, Padre Gabriele Bezzi, ha benedetto la lapide, i partecipanti e pronunciato una breve commemorazione. 

Subito dopo i presenti si sono recati nella Chiesa di S. Jacopo* per la celebrazione della Santa Messa nella chiesa gremita di fedeli. L’omelia, a cura del Cappellano, è stata in riferimento alla santità del celebrato.   Ed è stimolante pensare che, seppure per un brevissimo tempo, l’allora cardinale sia stato un …parrocchiano di S. Jacopo!

J.H. Newman: grande personaggio della fede cattolica conquistata con tante sofferenze dell’anima e del corpo. Conquistò la Luce, la Verità assoluta. Ebbe certezza che “Dio mi ha creato per rendergli un determinato servizio… mi ha affidato una opera che non ha affidato ad altra persona, un mandato divino… io ho una missione da compiere”. Una missione di ricerca, cura, diffusione della Verità; la Verità che sgorga dalla coscienza, sacrario di interlocuzione tra Creatore e creato, tra Dio e l’uomo che Lui ha voluto. Disse Newman: “la coscienza elemento centrale nella ricerca della Verità”. San H. J. Newman fu ilGrande Assente” del Vaticano II che illuminò con le sue intuizioni.

Il Serra Club deve allo studio ed alla tenacia del socio Paolo Mirenda l’approfondimento della conoscenza di Newman ed in particolare del perché della sua permanenza a Livorno.

Il Club, nell’avere apposta la lapide a ricordo del suo soggiorno nella nostra città e nel celebrarlo, oggi, da Santo, spera che il passante, guardando quel segno, tragga qualche suggerimento sul valore della ricerca e della cura della Verità.

*La Parrocchia di S. Jacopo è una delle più antiche di Livorno ed è situata proprio sul mare, al confine con l’Accademia Navale. Della chiesa attuale vi è un documento notarile del 1163; essa fu costruita su una cripta, o romitorio, che venne scoperto nel 1716. La cripta è databile attorno al 320 e sarebbe stata eretta nel luogo ove stette San Giacomo il Maggiore, ovvero San Jacopo; nella cripta si trova un altare ricavato da uno scoglio; nel 2014 il Vescovo Simone Giusti l’ha riaperta al culto. 

 Nell’eremo avrebbe soggiornato S. Agostino e, nella chiesa successivamente costruita, S. Francesco; risulta che in essa siano stati anche i papi Urbano V e Gregorio XI. Sopra la chiesa del XII secolo venne eretta alla fine del 1500 un’altra chiesa e, nel 1716, a seguito di lavori di restauro, venne scoperta la Cripta. L’impostazione della chiesa attuale risale alla seconda metà del ’700 mentre la facciata è del 1891. La parrocchia attuale è una delle più popolose di Livorno; il piazzale ad essa antistante è uno dei più noti ed affollati luoghi di incontro e di ritrovo con la famosa “Baracchina Bianca”, risalente ai primi del ’900 ed allora capolinea del tram.

 

Alessandro Bassi Luciani

La paura bussò alla porta, la fede andò ad aprire ma non c’era nessuno.

Vi proponiamo una meditazione sulla paura che don Gabriele Bezzi, Cappellano del Serra Club di Livorno, ha voluto offrire a tutti noi.

Club di Livorno. Cena degli auguri del Santo Natale

La cena degli auguri del Santo Natale della locale sezione del Serra Club del 12 dicembre si è svolta presso lo Yacht Club di Livorno. Quali ospiti del Club erano presenti Mons. I. Costa, Vicario Generale di Livorno, in rappresentanza di S. E. S. Giusti, Vescovo di Livorno, il Dott. M. Guidi, Governatore del Distretto 71 di SERRA International Italia e due dei sacerdoti recentemente ordinati: Don M. Giavazzi e Don A. Merlino. Graditi ospiti del Club anche il Dott. F. Mascitelli, Presidente del Lions Livorno Host, il Dott. M. Giusti, Presidente Lions Porto Mediceo, l’Avv. L. Barsotti, Presidente Rotary Livorno. Hanno altresì partecipato numerosi familiari ed amici dei soci.

Dopo l’introduzione del Presidente Ing. Luigi Casale, Mons. Ivano Costa ha rivolto ai presenti il saluto e l’augurio di buon Natale. Il cappellano del Serra Club labronico, P. Gabriele Bezzi, ha sottolineato come il Natale non debba essere una logora abitudine legata al consumismo ma un evento che chiede a tutti di farne parte con responsabilità e impegno, divenendo in tal modo una vera festa della condivisione e della solidarietà, festa dell’amicizia con Dio e con i fratelli.

Come ogni anno, i tavoli preparati per la cena sono stati contraddistinti non da numeri ma da personalità di rilievo nell’ambito della storia della fede. Quest’anno il tema -scelto dalla moglie del Presidente, Giovanna Loprencipe Casale- è stato quello de “I Grandi Educatori”. Occorre ricordare che l’educazione, che oggi ci sembra una cosa scontata, in passato era privilegio di pochi abbienti e per lo più non era rivolta alle donne. I Grandi Educatori che sono stati ricordati nel corso della cena, volutamente scelti fra quelli forse meno noti (Santa Angela Merici, San Giovanni Battista de La Salle, San Marcellino Champagnat, la Serva Di Dio Victorine Le Dieu De La Raudière, San Leonardo Murialdo e il Venerabile Giovan Battista Quilici) hanno invece portato nell’ambito dell’istruzione una ventata di novità. Il loro obiettivo era infatti quello di acculturare le persone più umili, non lasciando indietro le donne. In particolare Don G. B. Quilici si spese nelle strade della sua Livorno alla ricerca dei reietti della società: prostitute, carcerati, orfani, impegnandosi a renderli donne ed uomini liberi e dignitosi.

L’impegno alla solidarietà tipica della Cena per il Santo Natale, dopo la consegna al Vicario dell’offerta per il Seminario livornese, è stato rafforzato da una piccola lotteria per raccogliere fondi per il Caritas Baby Hospital di Betlemme; il clima natalizio della serata è stato sottolineato con la consegna, a tutti i presenti, di piccoli presepi in legno di ulivo, realizzati da un artigiano cristiano di Betlemme.

 

Cristina Brigiotti Mastrosimone

Club di Livorno. Il medico cattolico nel servizio ospedaliero

Il 14 gennaio 2019, nel salone della Parrocchia di S. Lucia, a Livorno, il Dott. Luca Mastrosimone, socio del Serra Club di Livorno e medico otorinolaringoiatra nell’Ospedale di Livorno ha tenuto la conferenza Il medico cattolico nel servizio ospedaliero della quale vi proponiamo qui si seguito una sintesi a cura di Cristina Brigiotti.

Il Dr. Mastrosimone ha affrontato diversi temi importanti: il rapporto medico-paziente, le criticità delle organizzazioni sanitarie di oggi, la medicina difensiva, l’atteggiamento che il medico cattolico dovrebbe avere nello svolgimento del suo servizio ai malati.