Nuovi sentieri del Serra Club Lucera-Troia con il libro dell’Apocalisse: un cammino illuminante di fede guidato da Padre Fernando ANGELINI
a cura di Giuseppe Uli
Da diverso tempo, la Storia dell’Umanità è in uno stato di sofferenza in un mondo che cambia. La PAROLA non penetra più, il vocabolario teologico risulta incomprensibile: c’è un Cristianesimo “disorientato”. Troppo spesso ci preoccupiamo di fare, senza chiederci se quello che proponiamo sia fecondo e se va a toccare davvero qualcosa nella vita concreta delle persone che incontriamo nel cammino della vita, mentre – non poche volte – ci accontentiamo di replicare senza patemi d’animo quello che si è sempre fatto. E’ difficile individuare quali siano la causa e l’effetto di questa situazione.
Il Serra Club Lucera-Troia, “chiamato” a riflettere sulla modalità formativa della Catechesi, ha inteso presentare, nella sua innata formula vocazionale e in un clima caratterizzato dalla gioia, dalla condivisione e dalla spiritualità, “SENTIERI NUOVI”, proponendo incontri di catechesi ripensati in un progetto più ampio e più esplicitamente marcato di primo annuncio dell’Evangelo.
Nella speranza di contribuire a dare una risposta positiva alla Verità cristiana, è stata orientata l’attenzione a ridestare l’impegno apostolico con la programmazione di incontri incentrati sul LIBRO DELL’APOCALISSE di Giovanni.
Gli appuntamenti, strutturati in maniera ordinata per ogni capitolo su apposite diapositive illustrate in video-proiezione, narrate da una lettrice, commentate da un Presbitero/Religioso, si sono svolti a partire dal lontano 2019, tempo del Covid, c/o la Sala Conferenze dell’Opera San Giuseppe, luogo dell’esperienza e del servizio, della testimonianza e delle relazioni quotidiane, luogo in cui la Chiesa diventa casa per ciascuno.
In questo percorso di crescita e ricerca interiore, la Provvidenza ha fatto toccare con mano un cammino illuminante di fede guidato da Padre Fernando ANGELINI (Giuseppino del Murialdo), il quale ha avuto il coraggio di addentrarsi nel labirinto del testo, accompagnando questa “esperienza di grazia” e donando una visione sapienziale della storia umana centrata sulla fede in Dio, che alla fine smaschera e annienta il male per mezzo di Gesù Cristo, la Parola di Dio, il testimone autentico e fedele.
Si è trattato di una sfida autentica, per la realizzazione di un progetto di svolta educativa volta a mettere al centro il ruolo di tutta la Comunità Parrocchiale di Cristo Re, con il concreto desiderio di trasmettere un più vivo e significativo senso di fede e di Chiesa.
A Padre Fernando va il nostro riconoscente saluto, l’espressione del nostro caloroso compiacimento, la nostra affettuosa gratitudine unitamente al nostro gioioso ringraziamento, per aver saputo guidare l’Assemblea dei partecipanti su questioni di così alto interesse e di così viva attualità, e soprattutto per aver illuminato con sapiente originalità le numerosissime diapositive proiettate, riconoscendone il valore di un avvenimento importante e incoraggiante.
Non si può che esultare per il risveglio di attenzione misurato dal numero e dalla qualità degli intervenuti in questi anni di calendario formativo, ed ancor più dal contenuto delle relazioni svolte e delle discussioni poste, per una STORIA vista sempre più chiaramente come un cammino verso una meta e non come un cumulo di fatti assurdi e vani.
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La lettura e la meditazione del Libro dell’Apocalisse, come si sa, richiedono impegno, anche se molte sono le cose che si comprendono anche ad una prima lettura. Resta vero, però, che nel suo insieme è un “libro inafferrabile”: OGNI PAROLA COMUNICA UN MISTERO! Con questa sintetica espressione San Girolamo presentava l’Apocalisse, dicendola superiore ad ogni possibile elogio, e proprio per la sua complessa difficoltà, l’Apocalisse è definito un libro eccezionale che non lascia indifferenti, cioè mira a coinvolgere il credente in un’opera continua di interpretazione. Per poter, quindi, entrare in quest’opera di decodificazione e gustarla in “pienezza”, è necessario – però – condividere l’esperienza della comunità cristiana riunita attorno a Giovanni e, soprattutto, rivivere la storia della salvezza.
Ma perché questa serie di incontri e soprattutto perché un tema così profondamente rilevante?
Perché l’uomo contemporaneo è sempre più proteso verso il discernimento profondo della fede e della ragione nella conoscenza di Dio, poiché si pone interrogativi che scaturiscono da inquietudini, contraddizioni ed incertezze che hanno bisogno di essere illuminate:
- chi sono io?
- da dove vengo?
- dove vado?
Premesso che fa parte dell’uomo il vivere la ricerca della verità, siamo consapevoli che prima o poi tutti andiamo incontro alle cosiddette “domande ultime”, ovvero, le domande fondamentali dell’esistenza. Qualunque sia la vita che si è intrapresa, queste domande sono inevitabili.
Ovviamente, in questa serie di incontri pianificati, non abbiamo mai avvertito la pretesa di veder fugati tutti i nostri dubbi, né tanto meno abbiamo percepito la presunzione di conoscere la verità in assoluto, perché la ragione, pur se illuminata dalla fede, ottiene – con l’aiuto di Dio – una “certa” comprensione dei Misteri ma non sarà mai in grado di identificarsi nella verità dei Misteri stessi, perché ciò che conosciamo di Dio su questa terra non è ancora
- né la conoscenza perfetta di Dio,
- né la comunione perfetta con Dio,
in quanto il viaggio alla ricerca di Dio non ha mai fine.
PERCHÈ L’APOCALISSE? Il cardinale Godfried Danneels, già Arcivescovo di Bruxelles, definiva l’Apocalisse come il “Vademecum” ideale per l’epoca depressa in cui stiamo vivendo. Citazione, questa, che ci aiuta a riconoscere in questo libro una profezia di speranza, perchè il cristiano nell’ora dell’angoscia cerca il Signore, cerca di aprire una comunicazione con Lui, per riversare davanti a Lui il lamento e invocarne l’aiuto. Il cristiano, dunque, prega cercando di leggere davanti a Dio gli avvenimenti, il loro significato e il loro insegnamento.
Alla domanda, poi, qual è LO SCOPO del Libro dell’Apocalisse, possiamo rispondere – senza esitazione – che innanzitutto è portare ognuno di noi ad innamorarci di Gesù sempre di più, così come Giovanni era ed è innamorato di Gesù.
Apocalisse significa “alzare il velo”, “svelamento”, vedere la storia e il mondo con gli occhi di Dio: quindi l’Apocalisse è un’opera “profetica”, cioè offre quell’interpretazione degli avvenimenti che solo Dio può dare.
Ecco perchè, IL DOMANI È NELL’OGGI… MA L’IMPORTANTE È AVVENUTO IERI: affermazione, questa, tutta contenuta nell’evento inesauribile che è il Mistero Pasquale, già consumatosi “ieri”.
Questo meraviglioso viaggio, iniziato nel 2019 (anche nel periodo pandemico non siamo MAI venuti meno alla partecipazione degli incontri perché pienamente eseguiti nel rigoroso rispetto delle disposizioni governative all’epoca emanate), si è concluso il 17 Dicembre 2024.
Buon cammino, l’augurio sincero!














